In un precedente studio in questa stessa sezione, intitolato Il calendario di Dio, ci rifacevamo a un articolo apparso nel sito www.chiesadidio.com con il titolo Il calendario di Dio. Abbiamo già fatto le nostre considerazioni, ma torniamo sull’argomento per dare una dimostrazione pratica di cosa succede quando si approccia la Bibbia in modo superficiale. Nel nostro studio precedente scrivevamo: “Risponderemo seguendo il consiglio di Pr 26:5: ‘Rispondi allo stolto secondo la sua follia, perché non abbia ad apparire saggio ai propri occhi’”. Qui vogliamo fare altre considerazioni ‘secondo la follia’ proposta dal sito e vogliamo portare fino in fondo l’assurdo ragionamento - relativo a Gn 1:16 (“Dio fece le due grandi luci: la luce maggiore per presiedere al giorno e la luce minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle”) - che si trova in quel sito e che qui riportiamo:
“Anche nella forma singolare [= luminare] possiamo comprenderne il significato, poiché sarebbe grammaticalmente corretto dire che una luce (singolare) può essere emanata da molte, come da una sola sorgente. Infatti, più lampadine raggruppate emettono una sola luce”.
A parte il fatto che l’emanazione della luce ha a che fare con i fotoni del campo elettromagnetico e non con la grammatica, vogliamo cercare di applicare fino in fondo questa idea che “una luce (singolare) può essere emanata da molte, come da una sola sorgente” (Ibidem). Si tenga presente che il ragionamento proposto ha lo scopo di dimostrare, contrariamente alla Scrittura, che il luminare minore sarebbe costituito dalle stelle e non dalla luna.
Rifacendoci proprio all’esempio proposto di “più lampadine raggruppate” che “emettono una sola luce” (Ibidem), vediamo dove l’esempio suggeritoci ci porta.
Ogni secondo il Sole emette nello spazio una quantità di energia sufficiente ad accendere circa 4 milioni di miliardi dì lampadine da 100 watt. Scriviamolo:
4.000.000 x 1.000.000.000 = 4.000.000.000.000.000 x 100 watt = 400.000.000.000.000.000 watt
Il nostro Sole, dunque, ogni secondo emette luce per 400.000.000.000.000.000 watt. Bene. Questo è un dato scientifico.
Sappiamo che il Sole non è una stella molto grande, anzi. Ma, per il solo amore di ragionamento, facciamo pur conto che tutte le stelle siano piccole come il nostro Sole. Quante stelle ci sono? Gli astronomi calcolano che ci siano oltre 100 miliardi di stelle solo nella nostra galassia, la Via Lattea. Facciamo che non siano oltre, ma solo 100 miliardi. Abbiamo dunque:
400.000.000.000.000.000 watt (Sole) x 100.000.000.000 (numero di stelle nella Via Lattea)
= 40.000.000.000.000.000.000.000.000.000
watt totali (al secondo) nella Via Lattea
La nostra galassia, la Via Lattea, però, è solo una delle tante galassie, e in molte di esse ci sono ancora più stelle. Quante galassie ci sono? Gli astronomi hanno calcolato che potrebbero essercene anche 125 miliardi. Attualmente, si calcola esistano 100 miliardi di galassie. Bene. Teniamo pure per buona questa stima prudenziale.
Dato che la nostra galassia emana ogni secondo:
40.000.000.000.000.000.000.000.000.000 watt
occorre moltiplicare questa quantità di watt per la prudenziale quantità di 100.000.000.000 di galassie, ottenendo:
40.000.000.000.000.000.000.000.000.000 x 100.000.000.000 =
4.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000. 000.000.000 watt
In conclusione, ogni secondo, si ha questa emissione:
Sole: 400.000.000.000.000.000 watt
Tutte le stelle: 4.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000. 000.000.000 watt
Oppure, se si preferisce un altro calcolo: le stelle emettono luce tutte insieme
10.000.000.000.000.000.000.000 di volte in più del nostro sole
Oppure, se si vuol avere un altro paragone (quello stesso proposto dal sito in questione):
Sole = 1 lampadina
Tutte le stelle insieme: 10.000.000.000.000.000.000.000 di lampadine della stessa potenza
Siamo a 1 (Sole) contro 10.000.000.000.000.000.000.000 (tutte le stelle)!
Per avere un’dea visiva più chiara, si pensi ad una persona che regge in mano una candela accesa. Prendiamo questa candela come se fosse il Sole. Ora, per fare il paragone, dobbiamo prendere altre 10.000.000.000.000.000.000.000 persone che reggano in mano ciascuna una candela simile. Quante persone sono? Ne abbiamo una vaga idea? Si stima che il 1º gennaio 2009 vivessero sulla terra 6.750.819.383 persone. Arrotondiamo pure a 7 miliardi. Il che significherebbe che se tutte le persone del mondo tenessero contemporaneamente in mano una candela accesa, avremmo 7 miliardi di candele. E già in questa condizione, se quell’unica candela iniziale si spegnesse, nessuno se ne accorgerebbe. Anche se ora sul nostro pianeta ci fossero 10 miliardi di persone, ciascuna con una candela accesa, ci vorrebbero ben mille miliardi di pianeti Terra con 10 miliardi di persone ciascuno per rappresentare tutte le stelle. Ora si paragoni quell’unica candela (che rappresenta il nostro sole), con tutte le 10.000.000.000.000.000.000.000 accese sugli ipotetici mille miliardi di pianeti Terra con 10 miliardi di persone ciascuno. Ecco: questo è il paragone tra il nostro sole (il “luminare maggiore” di Gn 1:16) e tutte le stelle dell’universo (il “luminare minore” stando a quello che vorrebbe farci credere il sito in questione). Ora, con che coraggio si può chiamare tutta questa inimmaginabile emanazione di luce il “luminare minore”?
Come può – sia pure essendo semplici studenti (e non studiosi) della Bibbia - asserire ancora che le stelle siano il “luminare minore”?
Ecco cosa accade a voler applicare alla Sacra Scrittura ragionamenti che neppure un semplice lettore della Bibbia oserebbe farsi venire in mente.
In verità, simili argomentazioni che trattano – anzi, maltrattano – la Scrittura in questo modo, non dovrebbero essere neppure prese in considerazione. Se lo abbiamo fatto, è solo perché portiamo rispetto alla Scrittura e al suo Autore, non accettando che la parola di Dio sia beffeggiata, convinti che “Dio non è da beffeggiare”. – Gal 6:7.
Analisi del testo di Gn 1:16
“Dio fece le due grandi luci: la luce maggiore per presiedere al giorno e la luce minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle”. Così nella traduzione di NR. Stando a questa traduzione, le stelle sono escluse dai due luminari precedenti, giacché è detto che Dio “fece pure le stelle”, ovvero le fece dopo aver fatto “la luce maggiore” “e la luce minore”.
Noi, che amiamo andare a fondo, non ci accontentiamo di una traduzione. Vogliamo vedere cosa dice la Bibbia. E dice così:
וַיַּעַשׂ אֱלֹהִים אֶת־שְׁנֵי הַמְּאֹרֹת הַגְּדֹלִים אֶת־הַמָּאֹור הַגָּדֹל לְמֶמְשֶׁלֶת הַיֹּום וְאֶת־הַמָּאֹור הַקָּטֹן לְמֶמְשֶׁלֶת הַלַּיְלָה וְאֵת הַכֹּוכָבִים׃
vayàas elohìm et-shnèi hameoròt hagdolìm et-hamaòr hagadòl lememeshèlet hayòm veet-hamaòr haqatàn lememeshèlet halàyla ve-et hakokavìm
e fece Dio due i luminari i grandi il luminare il grande per regolazione di giorno e il luminare il piccolo per regolazione di la notte e le stelle
Ora siamo davvero certi che la traduzione è corretta e che le stelle sono esclude dai due “luminari”: “Dio fece i due grandi luminari: il luminare [più] grande per regolare il giorno e il luminare [più] piccolo per regolare la notte, e le stelle”.