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Norme di storiografia biblica - Ingrandimenti esagerati

Drammatizzazioni
Amplificazioni numeriche
2         - Ingrandimenti esagerati
  1. Drammatizzazioni. Il genio ebraico tende a drammatizzare il racconto degli eventi poiché manca dello stile indiretto e presenta in modo drammatico anche i moti della vita interiore e i misteri del mondo invisibile. Da qui le “messe in scena bibliche capaci di ingannare un lettore meno avvertito” (A. Durand, Inerrance Biblique, in Dict Apol Foi Cathol. 2, 1924, pag. 772), ovvero il lettore occidentale che non conosce i modi espressivi semitici.  
   Si ricordino le due riunioni angeliche presso Dio nelle quali egli permette a satana di tentare Giobbe (Gb 2:1-7) e quella al tempo di Acab nella quale permette allo spirito menzognero di ingannare Acab. - 1Re 22:19-23.
  1. Amplificazioni numeriche. Gli scrittori orientali, per meglio colpire la fantasia e imprimere nel lettore l'idea presentata, usano le amplificazioni numeriche. L'onnipotenza divina è esaltata dicendo che i soldati di Asa, re di Giuda, sconfissero l'esercito di Zara il cushita, composto di un “milione” di uomini, in modo così grandioso che “ne caddero tanti, che non ne rimase più uno vivo” (2Cron 14:7-17). La generosità di Davide è magnificata affermando che il re preparò per il Tempio “centomila talenti d’oro e un milione di talenti d’argento, e il rame e il ferro non c’è modo di pesarli perché sono in gran quantità” (1Cron 22:14, TNM); e i Testimoni di Geova, con mentalità occidentale, si mettono pure a fare il conto con il cambio: “Circa L. 54.720.000.000.000, calcolando l’oro a L. 16.000 il grammo” e “Circa L. 10.260.000.000.000, calcolando l’argento a L. 300 il grammo”, portando il totale – solo per l’oro e l’argento – a 64.980.000.000.000 ovvero 64.980 miliardi di vecchie lire, pari a circa 33,5 miliardi di € (pari a una’odierna manovra finanziaria dell’Italia che conta ben più di 20 volte la popolazione ebrea del tempo!); ma l’enormità forse è più visibile comparando il peso: 3.420.000 kg ovvero 3.420 tonnellate di oro e 34.200.000 kg ovvero 34.200 tonnellate d’argento, il che equivale a un totale di 37.620 tonnellate solo per l’oro e l’argento (che sarebbe la stazza lorda di una grande nave da crociera - se fosse composta solo da oro e da argento – che non troverebbe certo neppure posto sulla spianata del Tempio). Oltretutto si tratta di una quantità introvabile in Israele.    
   La potenza di Salomone è fatta risaltare dicendo che i suoi sudditi “numerosissimi, come la sabbia che è sulla riva del mare” “mangiavano e bevevano allegramente” (1Re 4:20), perché “l'argento a Gerusalemme diventò comune come le pietre” (1Re 10:27). La sua corte consumava una quantità enorme di viveri: “La fornitura giornaliera di viveri per Salomone consisteva in trenta cori di fior di farina e sessanta cori di farina ordinaria; in dieci buoi ingrassati, venti buoi di pastura e cento montoni, senza contare i cervi, le gazzelle, i daini e il pollame di allevamento” (1Re 4:22,23) e il suo harem era assai numeroso: “settecento principesse per mogli e trecento concubine” (1Re 11:3), il che porterebbe – se fosse vero – a dedicare un solo giorno (o notte) a ciascuna donna in media una volta ogni 2 anni solari e 9 mesi circa; in modo più ridimensionato, il Cantico dei Cantici parla di “sessanta regine, ottanta concubine e fanciulle innumerevoli” (Cant 6:8) da cui risulta che il computo del libro dei Re è un'esagerazione e include semplicemente anche tutte le ragazze di corte.