Le sigle e le abbreviazioni utilizzate in questo sito

Legenda delle sigle e delle abbreviazioni utilizzate in questo sito

 

Sigle di uso generale

a. E. V. = avanti Era Volgare (sostituisce “a. C. = avanti Cristo”). Abbiamo adottato questa sigla perché Yeshùa (Gesù) è nato alcuni anni prima dell’inizio della nostra èra, e sarebbe curioso dire è nato a. C..

ca. = circa

cap. = capitolo

capp. = capitoli

cfr. = confrontare

E.V. = Era Volgare (sostituisce “d. C. = dopo Cristo”); si veda la nota esplicativa alla voce “a. E. V.”.

Ibidem = Idem, come sopra; richiama l’ultima citazione fatta

lett. = letteralmente

ms. = manoscritto

mss. = manoscritti

pag. = pagina

pagg. = pagine

passim = “qua e là”, per indicare che le frasi citate sono presenti qua e là all’interno del brano citato

sg. = seguente

sgg. = seguenti

sic = proprio così

v. = verso, versetto

vol. = volume

vv. = versi, versetti

§ = paragrafo

> = diventa

< = deriva da

[  ] = non compare nel testo

. . . = parte tralasciata in una citazione

 

Sigle identificative delle traduzioni della Bibbia

(Nota: Se non altrimenti specificata, la versione biblica utilizzata è la Nuova Riveduta  che ha come sigla NR).

CEI = Conferenza Episcopale Italiana, cattolica.

Con = Bibbia Concordata, interconfessionale

Dia = Bibbia Diabiblica, traduzione di G. Montefameglio, areligiosa

Did = Versione di Giovanni Diodati, protestante

Gar = Traduzione di mons. Salvatore Garofalo, cattolica

LXX = Settanta (Septuaginta, in latino), Traduzione greca del cosiddetto Vecchio Testamento, del 3° secolo a. E. V.

Lu = Traduzione di Giovanni Luzzi, protestante

ND = Nuova Diodati; è la trasposizione in italiano moderno della Diodati, che è del 16°/17° secolo, protestante

NR = Nuova Riveduta, è la versione riveduta di Giovanni Luzzi, protestante

TILC = La Parola del Signore, versione interconfessionale nota anche come Bibbia TILC (traduzione in lingua corrente)

TNM = Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, prodotta dalla società cui fanno capo i Testimoni di Geova

Vg = Vulgata, traduzione in latino realizzata da Sofronio Eusebio Girolamo all’inizio del 5° secolo

Altre versioni: vengono citate per esteso.

Nota: Nelle citazioni di brani biblici il corsivo o il grassetto o il grassetto corsivo sono sempre aggiunti per dare enfasi.

 

 

 

Sigle identificative dei libri che compongono la Sacra Scrittura

(Scritture Ebraiche, il cosiddetto Vecchio Testamento; Scritture Greche, il cosiddetto Nuovo Testamento)

(Sezioni scritte in aramaico: Esd4:8–6:18;7:12-26; Ger 10:11; Dn 2:4b–7:28, rientranti nelle Scritture Ebraiche).  

Ab = Abacuc

Abd = Abdia

Ag = Aggeo

Am = Amos

Ap = Apocalisse (Rivelazione)

At = Atti degli apostoli

Cnt = Cantico dei cantici

Col = Lettera ai colossesi

1Cor = 1a lettera ai corinti

2Cor = 2a lettera ai corinti

1Cron = 1° libro delle Cronache

2Cron = 2° libro delle Cronache

Dn = Daniele

Dt = Deuteronomio

Eb = Lettera agli ebrei

Ec = Ecclesiaste

Ef = Lettera agli efesini

Es = Esodo

Esd = Esdra

Est = Ester

Ez = Ezechiele

Flm = Lettera a Filemone

Flp = Lettera ai filippesi

Gal = Lettera ai galati

Gb = Giobbe

Gc = Lettera di Giacomo

Gda = Lettera di Giuda

Gdc = Giudici

Ger = Geremia

Gle = Gioele

Gn = Genesi

Gna = Giona

Gs = Giosuè

Gv = Vangelo di Giovanni

1Gv = 1a lettera di Giovanni

2Gv = 2a lettera di Giovanni

3Gv = 3a lettera di Giovanni

Is = Isaia

Lam = Lamentazioni

Lc = Vangelo di Luca

Lv = Levitico

Mal = Malachia

Mic = Michea

Mr = Vangelo di Marco

Mt = Vangelo di Matteo

Na = Naum

Nee = Neemia

Nm = Numeri

Os = Osea

Pr = Proverbi

1Pt = 1a lettera di Pietro

2Pt = 2a lettera di Pietro

1Re = 1° libro dei Re

2Re = 2° libro dei Re

Rm = Lettera ai romani

Rut = Rut

1Sam = 1° libro di Samuele

2Sam = 2° libro di Samuele

Sl = Salmi

Sof = Sofonia

Tit = Lettera a Tito

1Tm = 1a lettera a Timoteo

2Tm = 2a lettera a Timoteo

1Ts = 1a lettera ai tessalonicesi

2Ts = 2a lettera ai tessalonicesi

Zc = Zaccaria

Esempio di citazione: Gn 1:3,6-8 = Gn: libro biblico di Genesi; 1: capitolo; 3: versetto; 6-8: versetti. In pratica, prima compare la sigla del libro biblico (Gn), poi il capitolo (1) e quindi, separati e dopo i due punti (:), i versetti o il versetto. I cattolici usano la virgola invece dei due punti e il punto invece della virgola, cosicché la stessa citazione diventa: Gn 1,3.6-8. Le sigle dei libri biblici possono variare, ma sono intuitive. Ad esempio, invece di Gn si può trovare Ge oppure Gen.

 

Sigle identificative di alcuni manoscritti biblici

א = Codice sinaitico

A = Codice alessandrino

B = Manoscritto Vaticano 1209

J¹ = Matteo, ebraico, a cura di J. Du Tillet, Parigi, 1555

J²= Matteo, ebraico, incorporato come capitolo a sé in בחן אבן  [èven bòkhan] di Shem-Tov ben Isaac Ibn Shaprut, 1385,

manoscritto del XVI e XVII secolo, Jewish Theological Seminary, New York

J³ = Matteo, ebraico e latino, di Sebastian Münster, Basilea, 1537 (ebraico)

J⁴ = Matteo, ebraico, di J. Quinquarboreus, Parigi, 1551

J⁵ = Vangeli Liturgici, ebraico,  di F. Petri, Wittemberg, 1573

J⁶ = Vangeli Liturgici, tedesco, latino, greco ed ebraico, di Johannes Claius, Lipsia, 1576

J⁷ = Scritture Greche in 12 lingue, tra cui l’ebraico, di Elias Hutter, Norimberga, 1599

J⁸ = Scritture Greche, ebraico, di William Robertson, Londra, 1661

J⁹ = Vangeli, ebraico e latino, di Giovanni Battista Jona, Roma, 1668

J¹º = The New Testament, ebraico e inglese, di Richard Caddick, volume I, Matteo,  Londra, 1798

J¹¹ = Scritture Greche, ebraico, di Thomas Fry e altri, Londra, 1817

J¹² = Scritture Greche, ebraico, di William Greenfield, Londra, 1831

J¹³ = Scritture Greche, ebraico, di A. McCaul, M. S. Alexander, J. C. Reichardt e S. Hoga, Londra, 1838

J¹⁴ = Scritture Greche, ebraico, di J. C. Reichardt, Londra 1846

J¹⁶ = Scritture Greche, ebraico, di J. C. Reichardt e J. H. R. Biesenthal, Londra, 1866

J¹⁷ = Scritture Greche, ebraico, di Franz Delitzsch, Londra, edizione 1981

J¹⁸ = Scritture Greche, ebraico, di Isaac Salkinson e C. D. Ginsburg, Londra, 1891

J²² = Scritture Greche, ebraico, United Bible Societies, Gerusalemme, 1979

LXX = Settanta, versione greca della Bibbia ebraica

M = Testo ebraico masoretico contenuto nel Codice di Leningrado B 19ª come appare nella Biblia Hebraica di Kittel,

Khale, Alt e Eissfeldt, e come appare nella Biblia Hebraica Stuttgartensia di Elliger e Rudolph.

Syh = Versione siriacafilosseniena-harclense

Syp  = Pescitta siriaca

TM = Testo ebraico masoretico contenuto nel Codice di Leningrado B 19ª come appare nella Biblia Hebraica di Kittel,

Khale, Alt e Eissfeldt, e come appare nella Biblia Hebraica Stuttgartensia di Elliger e Rudolph.

 

 

Tabelle per le traslitterazioni dei testi ebraico e greco nelle nostre lettere latine

 

Ebraico

Lettera Nome Trascrizione * Pronuncia
א àlef (brevissima pausa)
ב bet b b o v, secondo i casi
ג ghìmel g, gh g, sempre dura come in gara
ד dàlet d d
ה he h h, leggermente aspirata
ו vav v v oppure o oppure u, secondo i casi
ז sàin s s dolce, come in rosa
ח khet kh come la j spagnola, più forte
ט tet t t
י yòd y y, come la j di jena
כ kaf k, ch c dura (come in casa) o come j spagnola, secondo i casi
ך (ך è usata in fine di parola)
ל làmed l l
מ mem m m
ם (ם è usata in fine di parola)
נ nun n n
ן (ן è usata in fine di parola)
ס sàmech s s dura, come in sale
ע àyn (colpo di glottide)
פ pe p, f p o f, secondo i casi
ף (ף è usata in fine di parola)
צ zàdek z z dolce, come in zaino (ts dell’inglese students)
ץ (ץ è usata in fine di parola)
ק qof q q
ר resh r r
ש shin sh sc, come in scena
ש sin s s dura, come in sale
ת thav th t, come nell’inglese ten
[non scritte] [vocali] a, e, i, o, u a, e, i, o, u
 * Si è preferito non usare l’alfabeto fonetico internazionale perché troppo complesso.  La trascrizione adottata è semplice. La scelta è voluta. Lo studioso e il biblista, essendo conoscitori dell’ebraico non avranno problemi a leggere direttamente il testo originale. La trascrizione adottata è di aiuto solo per il lettore che ignora l’ebraico.

L’ebraico si scrive da destra a sinistra e non ha lettere maiuscole.

 

Greco

Lettera Nome Trascrizione Pronuncia
m * M *
α Α alfa a a
β Β beta b b
γ Γ gamma g, gh g sempre dura, come in gara
δ Δ delta d d
ε Ε èpsilon e e (breve)
ζ Ζ zeta z Z, sempre dolce come in zona
η Η ēta ē e (lunga)
θ Θ theta th th inglese
ι Ι iota i i
κ Κ kappa k c sempre dura, come in casa
λ Λ lambda l l
μ Μ m m
ν Ν n n
ξ Ξ csi cs cs, come in mixer
ο Ο òmicron o o (breve)
π Π pi p p
ρ Ρ rho r r
σ Σ sigma s s
ς (ς si usa in fine di parola)
τ Τ tau t t
υ Υ ΰpsilon ü ü, come la ü milanese di certe parole
φ Φ fi f f
χ Χ chi ch come la j spagnola
ψ Ψ psi ps ps, come in psicologia
ω Ω ōmega ** ō o (lunga)
   * m = minuscolo; M = maiuscolo.

** ōmega si può pronunciare sia òmega che omèga.

Accenti: in greco ogni parola reca l’accento tonico. Può essere acuto (ʹ) – εἰπών (eipòn) – e diventa grave (`) per sostituire l’acuto in sillaba finale di parola cui non segua alcun segno di interpunzione – γὰρ (gar). Oppure può essere circonflesso (^), ma solo se cade su vocali lunghe dell’ultima o della penultima sillaba (nel caso cada sulla penultima, l’ultima deve essere breve): σῶμα (soma). Nei dittonghi l’accento tonico si segna sulla seconda vocale, ma si pronuncia sulla prima (esempio: καί,  pronunciato kài).

Il dittongo ου (ou) si legge u come nell’italiano unico.  La lettera γ (gamma) acquista il suono nasale-velare di n quando precede κ, γ, χ, ξ; esempio: ἄγγελος si legge ànghelos.  Ogni vocale iniziare prende uno “spirito” che indicava anticamente la mancanza di aspirazione (se dolce) o l’aspirazione (se aspro); esempi: ἐν (en), con spirito dolce; ἑωθινή (eothinè), con spirito aspro. Oggigiorno nella lettura non si sente la differenza. In un dittongo iniziale lo spirito si segna sulla seconda vocale; esempio: εἴ (èi). La lettera rho (= r) iniziale reca sempre lo spirito aspro; esempio: ῥίπτω (ripto).

Il greco si scrive da sinistra a destra e ha lettere anche maiuscole.