La durata della vita pubblica di Yeshùa – Un anno?

Ci sono tre teorie circa la durata della vita pubblica di Yeshùa: alcuni studiosi la fissano in un anno, altri in tre e altri ancora in due anni e alcuni mesi. Occorre esaminare ogni teoria per scartare quelle sbagliate.

 Prima ipotesi. Un anno?

   Questo è quanto sostengono i “padri” più antichi, tra cui Clemente di Alessandria e Origène. Essi intendono alla lettera “l‘anno accettevole del Signore“ di Lc 4:19, concludendo che si trattava proprio di un singolo anno. In Lc si richiama Is 61:2: “L’anno di grazia del Signore”. I sinottici sembrerebbero dare ragione a questo modo di pensare in quanto dopo aver descritto l’attività di Yeshùa in Galilea senza ricordare nemmeno una Pasqua, fanno andare Yeshùa a Gerusalemme per morirvi durante la Pasqua giudaica. Questa ipotesi era molto diffusa nel periodo antiniceno e godette di un periodo di rifioritura nel 18° secolo. Gli studiosi che propugnano questa tesi mettono in risalto la scarsità del materiale biografico e la successione episodica di Mr: il cogliere le spighe (2:23-28) appartiene all’inizio dell’estate, la moltiplicazione dei pani alla primavera, la crocifissione alla Pasqua. Quindi, essi sostengono che il ministero di Yeshùa inizia e finisce con la Pasqua, durando un solo anno. La menzione di un’altra Pasqua, evidentemente non quella della morte di Yeshùa, in Gv 6:4 (“Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina”) viene eliminata perché nel testo usato da Origène mancavano le parole τό πάσχα (to pàscha), “la Pasqua”; per Origène si leggeva solo “Or la festa dei Giudei era vicina”, e tale festa poteva essere identificata con la Festa delle Capanne menzionata nel capitolo seguente (Gv 7). Questa teoria è davvero scarsamente probabile. Va ricordato che tutti i manoscritti attuali di Gv 6:4 hanno l’espressione completa “la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina”. Inoltre, anche se si accettasse la correzione proposta da Origène, avremmo pur sempre un disaccordo, perché la Festa dei Tabernacoli è in autunno e in autunno non è possibile collocare la moltiplicazione dei pani (“C’era molta erba in quel luogo” – Gv 6:10; “erba verde” – Mr 6:39). È quindi confermata la lezione “la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina”, mettendo la parola fine alla teoria della durata di un solo anno per la vita pubblica di Yeshùa.