Tutte le donne della Bibbia

Pubblichiamo nei prossimi studi l’elenco delle donne che appaiono nella Bibbia, in ordine alfabetico. Diamo prima alcuni ragguagli per leggere correttamente gli elenchi.

   Nomi di donne. Per la scelta dei nomi facciamo riferimento alla versione NR. Va detto che la traslitterazione o traduzione dei nomi ebraici e greci cambia a seconda del traduttore. Per fare un esempio, il nome proprio femminile di persona חֻלְדָּה (Khuldàh), viene traslitterato Culda da NR, Hulda nelle traduzioni in lingua inglese, Ulda da TNM. Una scelta andava fatta, per essere coerenti. Dato che NR è la versione cui facciamo costantemente riferimento per le citazioni bibliche non altrimenti specificate, l’abbiamo mantenuta anche per i nomi propri femminili qui elencati. Ciò non significa affatto che prediligiamo questa versione. È una versione come un’altra. Rispetto a quelle cattoliche ha il vantaggio che non contiene i libri apocrifi (che non fanno parte del canone biblico). Dai protestanti è accolta e dai cattolici ammessa. Anche i Testimoni di Geova possono accettarla, dato che l’hanno sempre usata prima di produrne una loro.

   I nomi propri femminili di persona sono sempre evidenziati in grassetto; esempio: Abigail.

   Nomi comuni riferiti a figure femminili. I nomi comuni riferiti a figure femminili, quando non appaiano quelli propri, sono evidenziati nello stesso modo (in grassetto) ma in corsivo. Esempio: Donna cananea.  

   Omonimie. Può accadere che lo stesso nome proprio appartenga a donne diverse. Abbiamo quindi posto accanto del nome una specificazione. Esempi: Ada, moglie di Esaù; Ada, moglie di Lamec.

   Nomi diversi da quelli comunemente conosciuti. Come abbiamo detto, ci atteniamo ai nomi propri come compaiono in NR. Può quindi accadere che un nome molto noto non corrisponda a quello usato da NR. In questi casi abbiamo messo nell’elenco il nome noto, rimandando però a quello di NR. Esempio: Betsabea: vedere Bat-Sceba.

   Donne i cui nomi non sono riportati. A volte nella Scrittura si citano delle donne senza fornirne il nome proprio. Ad, esempio, 2Cron 13:21 dice che “Abiia divenne potente, prese quattordici mogli, e generò ventidue figli e sedici figlie”; delle sue mogli e figlie non è dato il nome, ma sappiamo che erano parenti di Abiia, per cui nel nostro elenco compaiono come Figlie di Abiia. La stessa cosa vale per Mogli di. Ciò vale ovviamente anche per il singolare: Figlia di e Moglie di.

   Identificazione dei nomi femminili. Può accadere che un nome proprio sia femminile e anche maschile. È il caso dell’Abiia citato più sopra (2Cron 13:21). Questo Abiia è ovvio che fosse uomo: si dice infatti che “prese quattordici mogli”. Ma, combinazione, esiste anche una Abiia donna (Abiia, figlia di Zaccaria). Quindi abbiamo messo in grassetto unicamente i nomi femminili. Così, Abiia è donna, mente Abiia è uomo.

   Categorie. Molte donne sono menzionate nella Bibbia collettivamente e senza indicarne i singoli nomi. È, ad esempio, il caso di Gn 20:17: “Abimelec, la moglie e le serve di lui”. Queste “serve” sono inserite nel nostro elenco come Serve di Abimelec. Avremmo potuto meglio indicarle come “schiave”, ma ci siamo attenuti (e ciò vale sempre) alla traduzione di NR per non generare confusione. Trattandosi di nomi comuni e non propri, abbiamo usato il corsivo.

   Nome proprio femminile. Accanto al nome proprio abbiamo indicato il nome nella lingua originale (ebraica o greca) così come compare nella Scrittura, dandone la traslitterazione in lettere latine e il significato. Esempio: Abigail (אֲבִגָיִל, Avigàyl, “(mio) padre s’è rallegrato”).

   Nomi di figure femminili non riferiti a donne reali. Abbiamo inserito anche i nomi di dee e di figure simboliche femminili.

   Definizioni. Per le categorie (come, per esempio, madri, figlie, e così via) abbiamo dato una definizione che è ovviamente quella biblica. Queste voci sono evidenziate in verde.

 

Statistiche bibliche

La parola ebraica אִשָּׁה (ishàh), “donna”, compare nelle Scritture Ebraiche (Testo Masoretico) 775 volte.

La parola greca γυνή (günè), “donna”, compare nelle Scritture Greche (Westcott and Hort) 164 volte.

   Segue l’elenco completo delle donne menzionate nella Scrittura, in ordine alfabetico. Nei successivi studi questo elenco è ripreso e suddiviso secondo l’iniziale in ordine alfabetico per fornire informazioni dettagliate su ogni singola figura femminile.