Excursus – La Pentecoste sul Sinày

L’Esodo di Israele dall’Egitto (Es 12:37,38) iniziò il 15 di nissàn: partirono “il primo mese [nissàn], il quindicesimo giorno di quel mese” (Nm 33:3). Erano usciti dall’Egitto “durante la notte” (Dt 16:1). Era la notte di Pasqua, “una notte da celebrarsi in onore del Signore, perché egli li fece uscire dal paese d’Egitto”. – Es 12:42.

   Dio li condusse attraverso il deserto fino al Sinày, dove diede loro la sua santa Legge. La tradizione ebraica pone l’accento sulla data in cui fu data la Legge al Sinày, individuandola nel giorno di Pentecoste. Questa tradizione non è priva di fondamento. In Es 19:1 è detto che il popolo ebraico giunse al Sinày “nel primo giorno del terzo mese, da quando furono usciti dal paese d’Egitto”, e il terzo mese corrisponde al mese di sivàn. Pochi giorni dopo, nello stesso mese di sivàn, fu data a Israele la santa Legge di Dio. La Pentecoste cade proprio nel mese di sivàn. Non a caso, Eb 12:18-24 richiama il raduno del popolo ebraico al Sinày per paragonarlo al raduno presso la Gerusalemme celeste.

 “Voi non vi siete avvicinati al monte che si poteva toccare con mano, e che era avvolto nel fuoco, né all’oscurità, né alle tenebre, né alla tempesta, né allo squillo di tromba, né al suono di parole, tale che quanti l’udirono supplicarono che più non fosse loro rivolta altra parola; perché non potevano sopportare quest’ordine: ‘Se anche una bestia tocca il monte sia lapidata’. Tanto spaventevole era lo spettacolo, che Mosè disse: ‘Sono spaventato e tremo’. Voi vi siete invece avvicinati al monte Sion, alla città del Dio vivente, la Gerusalemme celeste, alla festante riunione delle miriadi angeliche, all’assemblea dei primogeniti che sono scritti nei cieli, a Dio, il giudice di tutti, agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, il mediatore del nuovo patto e al sangue dell’aspersione”. – Eb 12:18-24.

   I “primogeniti” sono gli eletti che partecipano “alla prima risurrezione” (Ap 20:6). Costoro sono la primizia, dopo Yeshùa. “Ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia [la prima delle primizie, rappresentata dal covone offerto durante i Pani Azzimi]; poi quelli che sono di Cristo”, rappresentati dai due pani lieviti offerti a Pentecoste. – 1Cor 15:23.