{"id":1649,"date":"2013-06-02T07:21:49","date_gmt":"2013-06-02T05:21:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=1649"},"modified":"2013-06-02T07:21:53","modified_gmt":"2013-06-02T05:21:53","slug":"isaia-problemi-di-autenticita-di-alcuni-passi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=1649","title":{"rendered":"Isaia &#8211; Problemi di autenticit\u00e0 di alcuni passi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un problema di autenticit\u00e0 \u00e8 stato sollevato dal passo di <i>Is <\/i>2:2-4. Si tratta di una breve profezia messianica. Vi si narra che negli ultimi tempi il Tempio di Dio sar\u00e0 vivibile da lontano, quasi fosse eretto su un\u2019alta montagna. Tutte le nazioni si convertiranno al culto del vero Dio. Yhvh detter\u00e0 a tutti la sua Legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questa prospettiva si rinviene anche in brani propriamente isaiani, su cui non ci sono dubbi di autenticit\u00e0: \u201cIn quel giorno, verso la radice d&#8217;Isai, issata come vessillo dei popoli, si volgeranno premurose le nazioni, e la sua residenza sar\u00e0 gloriosa\u201d (<i>Is <\/i>11:10); \u201cIn quel tempo, offerte saranno portate al Signore degli eserciti dalla nazione dall&#8217;alta statura e dalla pelle lucida, dal popolo temuto fin nelle regioni lontane, dalla nazione potente che calpesta tutto, il cui paese \u00e8 solcato da fiumi: saranno portate al luogo dov&#8217;\u00e8 il nome del Signore degli eserciti, sul monte Sion\u201d (<i>Is <\/i>18:7). Perch\u00e9 allora si avanzano dubbi sull\u2019autenticit\u00e0 isaiana di 2:2-4?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il fatto \u00e8 che questo brano si trova quasi alla lettera in <i>Mic <\/i>4:1-5. Vediamo.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"221\">\n<p align=\"center\"><b><i>Mic <\/i><\/b><b>4:1-5 (<i>TNM<\/i>)<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"221\">\n<p align=\"center\"><b><i>Is <\/i><\/b><b>2:2-4 (<i>TNM<\/i>)<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"221\">\u201c<span style=\"color: #ff0000;\">E deve avvenire nella parte finale dei giorni [che] il monte della casa di Geova sar\u00e0 fermamente stabilito al di sopra della cima dei monti, e sar\u00e0 certamente innalzato al di sopra dei colli; e a esso dovranno affluire<\/span> i <span style=\"color: #0000ff;\">popoli. E molte nazioni<\/span> <span style=\"color: #ff0000;\">certamente andranno e diranno: \u201cVenite, e saliamo al monte di Geova e alla casa dell\u2019Iddio di Giacobbe; ed egli ci istruir\u00e0 intorno alle sue vie, e noi certamente cammineremo nei suoi sentieri\u201d. Poich\u00e9 da Sion uscir\u00e0 [la] legge, e la parola di Geova da Gerusalemme. Ed egli certamente render\u00e0 giudizio fra<\/span> <span style=\"color: #0000ff;\">molti popoli<\/span>,<span style=\"color: #ff0000;\"> e metter\u00e0 le cose a posto rispetto a potenti<\/span> <span style=\"color: #0000ff;\">nazioni lontane<\/span>.<span style=\"color: #ff0000;\"> E dovranno fare delle loro spade vomeri e delle loro lance cesoie per potare. Non alzeranno la spada, nazione contro nazione, n\u00e9 impareranno pi\u00f9 la guerra<\/span>. E realmente sederanno, ciascuno sotto la sua vite e sotto il suo fico, e non ci sar\u00e0 nessuno che [li] faccia tremare; poich\u00e9 la medesima bocca di Geova degli eserciti ha parlato. Poich\u00e9 tutti i popoli, da parte loro, cammineranno ciascuno nel nome del suo dio; ma noi, da parte nostra, cammineremo nel nome di Geova nostro Dio a tempo indefinito, s\u00ec, per sempre\u201d.<\/td>\n<td width=\"221\">\u201c<span style=\"color: #ff0000;\">E deve avvenire nella parte finale dei giorni [che] il monte della casa di Geova sar\u00e0 fermamente stabilito al di sopra della cima dei monti, e sar\u00e0 certamente innalzato al di sopra dei colli; e a esso dovranno affluire<\/span> <span style=\"color: #0000ff;\">tutte le nazioni<\/span>. <span style=\"color: #ff0000;\">E molti popoli certamente andranno e diranno: \u201cVenite, e saliamo al monte di Geova, alla casa dell\u2019Iddio di Giacobbe; ed egli ci istruir\u00e0 intorno alle sue vie, e noi certamente cammineremo nei suoi sentieri\u201d. Poich\u00e9 da Sion uscir\u00e0 [la] legge, e la parola di Geova da Gerusalemme. Ed egli certamente render\u00e0 giudizio fra<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"> le nazion<\/span><span style=\"color: #0000ff;\">i<\/span> <span style=\"color: #ff0000;\">e metter\u00e0 le cose a posto rispetto a<\/span> <span style=\"color: #0000ff;\">molti popoli<\/span>.<span style=\"color: #ff0000;\"> E dovranno fare delle loro spade vomeri e delle loro lance cesoie per potare. Nazione non alzer\u00e0 la spada contro nazione, n\u00e9 impareranno pi\u00f9 la guerra<\/span>\u201d.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dobbiamo innanzitutto osservare che il brano comune si adegua meglio al contesto di <i>Michea<\/i> che non a quello di <i>Isaia<\/i>. Vediamo, comunque, le varie ipotesi avanzate dagli studiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Secondo alcuni si tratterebbe di un <i>plagio<\/i>. Ma plagio di chi? Che Michea abbia copiato Isaia \u00e8 impossibile, poich\u00e9 il contesto rende il passo pi\u00f9 genuino presso di lui. Che poi Isaia abbia copiato Michea \u00e8 un\u2019ipotesi che non sta in piedi per le difficolt\u00e0 cronologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Di fronte a queste evidenze che escludono il plagio, altri studiosi (come Condamin, in <i>Le livre d\u2019Isa\u00efe<\/i>, pag. 21) pensano che entrambi dipendano da una fonte comune ovvero da una profezia anteriore, forse pi\u00f9 estesa, che Michea avrebbe riprodotto in modo pi\u00f9 preciso e Isaia in modo meno letterale. Per far scomparire l\u2019incoerenza presso <i>Isaia <\/i>(giacch\u00e9 il brano \u00e8 l\u00ec fuori contesto), viene proposto, di trasporre <i>Is <\/i>2:2-5 dopo 2:19, in modo che risulterebbe pi\u00f9 armonioso, cos\u00ec:<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"54\">\n<p align=\"center\">Vv.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"415\">\n<p align=\"center\"><b><i>Is <\/i><\/b><b>2:1,6-19,2-5 (<i>TNM<\/i>)<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54\">\n<p align=\"center\">1,6-19<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"415\">La cosa che Isaia figlio di Amoz vide in visione riguardo a Giuda e a Gerusalemme. Poich\u00e9 tu hai abbandonato il tuo popolo, la casa di Giacobbe. Poich\u00e9 son divenuti pieni di ci\u00f2 che \u00e8 dall\u2019Oriente, e sono praticanti di magia come i filistei, e abbondano di figli di stranieri. E il loro paese si riempie d\u2019argento e d\u2019oro, e non c\u2019\u00e8 limite ai loro tesori. E il loro paese si riempie di cavalli, e non c\u2019\u00e8 limite ai loro carri. E il loro paese si riempie di d\u00e8i senza valore. Si inchinano davanti all\u2019opera delle proprie mani, davanti a ci\u00f2 che le proprie dita hanno fatto. E l\u2019uomo terreno si inchina, e l\u2019uomo si abbassa, e non li puoi proprio perdonare. Entra nella roccia e nasconditi nella polvere a causa del terrore di Geova, e davanti alla sua splendida superiorit\u00e0. Gli occhi superbi dell\u2019uomo terreno si devono abbassare, e l\u2019alterigia degli uomini si deve inchinare; e Geova solo dev\u2019essere innalzato in quel giorno. Poich\u00e9 \u00e8 il giorno che appartiene a Geova degli eserciti. Esso \u00e8 su ogni superbo e altero e su ogni innalzato o abbassato; e su tutti i cedri del Libano che sono alti ed elevati e su tutti i massicci alberi di Basan; e su tutti gli alti monti e su tutti i colli che sono elevati; e su ogni alta torre e su ogni muro fortificato; e su tutte le navi di Tarsis e su tutte le barche desiderabili. E la superbia dell\u2019uomo terreno si deve inchinare, e l\u2019alterigia degli uomini si deve abbassare; e Geova solo dev\u2019essere innalzato in quel giorno. E gli stessi d\u00e8i senza valore passeranno completamente. E la gente entrer\u00e0 nelle caverne delle rocce e nelle buche della polvere a causa del terrore di Geova e davanti alla sua splendida superiorit\u00e0, quando egli sorger\u00e0 per scrollare la terra.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"54\">\n<p align=\"center\">2-5<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"415\">E deve avvenire nella parte finale dei giorni [che] il monte della casa di Geova sar\u00e0 fermamente stabilito al di sopra della cima dei monti, e sar\u00e0 certamente innalzato al di sopra dei colli; e a esso dovranno affluire tutte le nazioni. E molti popoli certamente andranno e diranno: \u201cVenite, e saliamo al monte di Geova, alla casa dell\u2019Iddio di Giacobbe; ed egli ci istruir\u00e0 intorno alle sue vie, e noi certamente cammineremo nei suoi sentieri\u201d. Poich\u00e9 da Sion uscir\u00e0 [la] legge, e la parola di Geova da Gerusalemme. Ed egli certamente render\u00e0 giudizio fra le nazioni e metter\u00e0 le cose a posto rispetto a molti popoli. E dovranno fare delle loro spade vomeri e delle loro lance cesoie per potare. Nazione non alzer\u00e0 la spada contro nazione, n\u00e9 impareranno pi\u00f9 la guerra. O uomini della casa di Giacobbe, venite e camminiamo nella luce di Geova.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Certo il discorso fila di pi\u00f9, ma il brano appare pur sempre fuori contesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Un\u2019altra ipotesi sostiene invece che la profezia appartenga a <i>Michea<\/i> e che un redattore posteriore la abbia poi trasferita in <i>Isaia<\/i>. \u00c8 possibile. Questo spiegherebbe come mai presso <i>Isaia <\/i>il brano stride nel contesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Un altro dubbio sorge per <i>Is <\/i>13:1-14:23, in cui v\u2019\u00e8 un oracolo contro la Babilonia. In questo brano si profetizza la distruzione della Babilonia per opera dei medi, il che suppone una situazione esistente al 6\u00b0 secolo e non all\u20198\u00b0 in cui Isaia visse. Babilonia \u00e8 espressamente nominata: \u201cBabilonia, lo splendore dei regni, la superba bellezza dei Caldei\u201d (<i>Is <\/i>13:19, \u201c\u2019Io sorger\u00f2 contro di loro\u2019, dice il Signore degli eserciti; \u2018sterminer\u00f2 di Babilonia il nome, i superstiti, la razza e la discendenza\u2019, dice il Signore (<i>Is <\/i>14:22). Non solo, ma appare come la padrona del mondo: \u201cBabilonia, lo splendore <i>dei regni<\/i>\u201d (<i>Is <\/i>13:19); \u201cTu che <i>calpestavi le nazioni<\/i>\u201d, \u201cChe faceva <i>tremare la terra<\/i>, che <i>agitava i regni<\/i>, che <i>riduceva il mondo in un deserto<\/i>, ne distruggeva le citt\u00e0\u201d (<i>Is <\/i>14:12,16,17). E la sua caduta \u00e8 prossima: \u201cI loro bimbi saranno schiacciati davanti ai loro occhi, le loro case saranno saccheggiate, le loro mogli saranno violentate\u201d, \u201csar\u00e0 come Sodoma e Gomorra quando Dio le distrusse\u201d, \u201cEssa non sar\u00e0 mai pi\u00f9 abitata, di epoca in epoca nessuno vi si stabilir\u00e0 pi\u00f9\u201d (<i>Is <\/i>13:16,19,20). Come se non bastasse, viene indicato anche l\u2019esecutore del castigo: \u201cEcco, io spingo contro di loro i Medi\u201d (<i>Is <\/i>13:17). Il popolo di Israele si trova in esilio, ma Dio decide di salvarlo e di ricondurlo alla sua terra. La distruzione della Babilonia costituir\u00e0 appunto l\u2019inizio di tale lieto evento: \u201cIl Signore infatti avr\u00e0 piet\u00e0 di Giacobbe, sceglier\u00e0 ancora Israele, e li ristabilir\u00e0 sul loro suolo\u201d, \u201cIl giorno che il Signore ti avr\u00e0 dato riposo dal tuo affanno, dalle tue agitazioni e dalla dura schiavit\u00f9 alla quale eri stato assoggettato, tu pronunzierai questo canto sul re di Babilonia e dirai: \u2018Come! Il tiranno \u00e8 finito? \u00c8 finito il tormento?\u2019\u201d. \u2013 <i>Is <\/i>14:1,3,4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Se si pensa che al tempo di Isaia la Babilonia non era nulla (mentre Ninive e l\u2019impero assiro dominavano indisturbati), se si pensa che Israele <i>non era affatto in esilio<\/i>, allora si capisce come possa sorgere il dubbio se Isaia abbia davvero scritto tale brano d\u2019immensa bellezza poetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 A rigor di logica si potrebbe pensare che Isaia abbia potuto profetizzare fatti posteriori di due secoli. Questo \u00e8 ci\u00f2 che pensano, ad esempio, i Testimoni di Geova: \u201cDi quale potenza si servir\u00e0 Geova per provocare la caduta di Babilonia? Con circa 200 anni di anticipo Geova rivela la risposta: \u2018Ecco, desto contro di loro i medi\u2019\u201d (<i>Le profezie di Isaia: luce per tutta l\u2019umanit\u00e0 <\/i>Vol. 1, cap. 14, pag. 176, \u00a7 10). Ma non \u00e8 quello che accade in questo brano biblico: la dominazione babilonese, infatti, <i>non \u00e8 profetizzata<\/i>, ma \u00e8 data per scontata. Cos\u00ec, anche l\u2019esilio <i>non \u00e8 preannunciato<\/i>, ma \u00e8 ammesso come gi\u00e0 esistente: quel che \u00e8 profetizzato \u00e8 il ritorno degli esuli. Se quindi ci si vuole davvero attenere alla logica, \u00e8 pi\u00f9 logico pensare che la situazione storica che viene data per scontata nel brano sia il punto di partenza della profezia. Perci\u00f2 la profezia (perch\u00e9 <i>profezia <\/i>rimane) pare scritta nel 6\u00b0 secolo, durante la dominazione babilonese e durante l\u2019esilio degli ebrei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Comunque, vi sono anche altre difficolt\u00e0 che rendono enigmatico questo brano. Quando la Babilonia fu distrutta non vi dominava un re glorioso e possente, come afferma il nostro passo biblico: \u201cColui che furiosamente percoteva i popoli con colpi senza tregua, colui che dominava rabbiosamente sulle nazioni\u201d (<i>Is <\/i>14:6). Dominava invece Nabonide, che per ragioni di strategia viveva confinato nell\u2019oasi di Tema. Per di pi\u00f9, questo re non fu per niente ucciso come suppone <i>Is <\/i>14:19 ovvero senza sepoltura: \u201cTu sei stato gettato lontano dalla tua tomba come un rampollo abominevole coperto di uccisi trafitti con la spada, calati sotto i sassi della fossa, come un cadavere calpestato\u201d. Egli fu invece costituito da Ciro come governatore del posto. Inoltre, non i medi ma i persiani conquistarono la Babilonia. Infine, Babilonia non fu distrutta da Ciro, ma conquistata durante una solennit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Che si pu\u00f2 dire in merito? Vediamo le soluzioni proposte dagli studiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il brano sarebbe, secondo alcuni, una profezia isaiana, scritta contro Babilonia, che riguarderebbe la sua distruzione nel 690\/689 a. E. V. ad opera di Sennacherib. In tal caso, la distruzione di una citt\u00e0 che era la seconda del regno, poteva entrare nella visuale profetica dell\u20198\u00b0 secolo. Questi difensori dell\u2019autenticit\u00e0 presentano anche il richiamo a Babilonia in <i>Is <\/i>39:5-7; e presentano la conoscenza del brano isaiano da parte di <i>Ger <\/i>50 e 51: segno quindi che il vaticinio era anteriore a Geremia. L\u2019ipotesi \u00e8 certo suggestiva, ma non soddisfa del tutto. Infatti, non si accorda con la liberazione d\u2019Israele dall\u2019esilio. E non si accorda con l\u2019intervento dei medi in questa distruzione, che invece fu attuata dagli assiri: i medi distrussero l\u2019Assiria e non collaborarono con essa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Altra ipotesi offerta da altri studiosi. L\u2019oracolo isaiano si riferirebbe originariamente a Ninive e a un re assiro, e non a uno babilonese. Solo in seguito il brano sarebbe stato riadattato e applicato alla distruzione di Babilonia. Il tutto sarebbe quindi una satira contro il re assiro. Il Dorme propone, come re, Sargon (<i>Les pays bibliques <\/i>RB 1910, pag. 389), che per\u00ec di morte violenta nel 705 a. E. V. e non fu sepolto, come vuole <i>Is <\/i>14:19. Secondo Winckler, invece, il tiranno sarebbe stato Sennacherib (<i>Altorientalische Forschugen<\/i>, pag. 414). Secondo il Rost (<i>Altorientalischen Studien Bruno Meissner zum sechzigsten Geburstag gewidmet<\/i>, Leipzig, pagg. 175-179) il sovrano sarebbe l\u2019ultimo re di Ninive, Assur-Uballit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Secondo questa ipotesi l\u2019applicazione dell\u2019oracolo a Babilonia sarebbe stata opera di riadattamento posteriore della profezia isaiana, con piccole aggiunte riguardanti il ritorno dall\u2019esilio, fatta da un profeta esilico. Con questa ipotesi si salverebbe da una parte l\u2019autenticit\u00e0 isaiana e dall\u2019altra le incongruenze del brano. Per accettare questa ipotesi, per\u00f2, occorrerebbe ammettere delle manipolazioni. Si possono ammettere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Secondo altri autori il brano sarebbe invece da attribuirsi al <i>Deutero-Isaia<\/i>, cui si accosta perch\u00e9 presuppone la stessa situazione storica. La menzione dei medi senza un riferimento esplicito ai persiani (44:28;45:1) farebbe supporre che il vaticinio sia stato composto prima del 550 a. E. V., quando ebbe effettivamente inizio la supremazia persiana. Si potrebbe cos\u00ec concludere che il brano fu composto qualche decina d\u2019anni prima del <i>Deutero-Isaia<\/i>, contemporaneamente a un analogo oracolo fatto da <i>Geremia <\/i>(50 e 51). Naturalmente il tutto fu condito da espressioni quasi apocalittiche, per cui alla distruzione di una citt\u00e0 si fanno intervenire mutamenti cosmici (sole e luna). Tali frasi entrano nello stile letterario di simili catastrofi e possono far luce sul brano simile di <i>Mt <\/i>24 (distruzione di Gerusalemme).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Naturalmente, la differenza tra il modo in cui Babilonia fu occupata e la descrizione di <i>Isaia<\/i> fa capire che il brano \u00e8 una vera profezia e non una descrizione <i>post eventum<\/i>. Se il brano fosse stato scritto dopo gli eventi, si sarebbe cercato di adeguarlo meglio alla realt\u00e0 dei fatti. Si tratta quindi di una vera profezia. Il modo della conquista fa parte del genere letterario, il contenuto essenziale e ispirato riguarda la sconfitta di Babilonia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un problema di autenticit\u00e0 \u00e8 stato sollevato dal passo di Is 2:2-4. Si tratta di una breve profezia messianica. Vi si narra che negli ultimi tempi il Tempio di Dio sar\u00e0 vivibile da lontano, quasi fosse eretto su un\u2019alta montagna. Tutte le nazioni si convertiranno al culto del vero Dio. 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