{"id":1694,"date":"2013-06-04T05:37:13","date_gmt":"2013-06-04T03:37:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=1694"},"modified":"2013-06-04T05:37:16","modified_gmt":"2013-06-04T03:37:16","slug":"ezechiele-lo-stato-psicologico-del-profeta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=1694","title":{"rendered":"Ezechiele &#8211; Lo stato psicologico del profeta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Numerose sono le azioni simboliche compiute da Ezechiele. Gli esegeti attualmente sono concordi nel vedervi azioni <i>reali<\/i>, non solo figure retoriche come si pensava in passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Quali erano le disposizioni fisiche e psicologiche del profeta Ezechiele nel momento in cui eseguiva le sue pi\u00f9 celebri azioni simboliche? Era in uno stato di normale sanit\u00e0 oppure era un ammalato, turbato da profonde crisi nervose e da stati catalettici?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Stato del profeta nel periodo simbolico<\/b>. Lo studioso Klostermann fu il primo a introdurre la medicina nell\u2019esegesi di <i>Ezechiele<\/i>. Questo studioso era eccezionalmente preparato. Alla fine del suo studio dichiar\u00f2 che la comprensione dell\u2019infermit\u00e0 simile a quella del profeta lo aveva reso capace di capire la situazione dell\u2019uomo di Dio. Le sue ricerche scritturistiche gli permisero di scrivere un articolo che suscit\u00f2 molto scalpore (<i>Ezechiel: Ein Beitrag zu besserer W\u00fcrdigung seiner Person u. seiner Schrift<\/i>, in <i>Theologische Studien und Kritiker<\/i>, pagg. 391-439). Esaminiamo prima la sua teoria. Poi la valuteremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Le indicazioni che possediamo sulla malattia di Ezechiele risalgono al 30\u00b0 anno. I fenomeni patologici iniziarono senza dubbio prima, ma il racconto biblico inizia solo da quel momento (<i>Ez<\/i> 1:1). Cos\u00ec sostiene la teoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0All\u2019et\u00e0 di trent\u2019anni, il quinto giorno del quarto mese, Ezechiele ha una visione che scuote violentemente la sua sensibilit\u00e0 e lo fa cadere con la faccia a terra: \u201cA quella vista caddi sulla mia faccia\u201d (<i>Ez<\/i> 1:28). Per ordine di una voce misteriosa si risolleva in piedi: \u201c\u00c1lzati in piedi\u201d (<i>Ez<\/i> 2:1). Ma non ritrova la sua forza e ormai sente che una forza estranea si \u00e8 impadronita di lui e lo guida: \u201cLo Spirito entr\u00f2 in me e mi fece alzare in piedi\u201d (<i>Ez<\/i> 2:2). Prova subito delle allucinazioni che interessano la vista e l\u2019udito: \u201cIo udii colui che mi parlava\u201d (<i>Ez<\/i> 2:2), \u201cIo guardai, ed ecco una mano stava stesa verso di me\u201d (<i>Ez<\/i> 2:9). Ha sensazioni di gusto molto piacevoli: gli sembra di ingoiare una pergamena che gli pare molto deliziosa: \u201cApri la bocca e mangia ci\u00f2 che ti do\u201d (<i>Ez<\/i> 2:8), \u201c\u2019N\u00f9triti il ventre e riempiti le viscere di questo rotolo che ti do\u2019. Io lo mangiai, e in bocca mi fu dolce come del miele\u201d. &#8211; <i>Ez<\/i> 3:3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Un giorno \u00e8 invitato ad andare da alcuni compagni d\u2019esilio e a parlare loro: \u201cVa&#8217;, recati alla casa d&#8217;Israele, e riferisci loro le mie parole\u201d (<i>Ez<\/i> 3:4). Si mette in viaggio, come portato da una forza esterna: \u201cLo Spirito mi port\u00f2 in alto e mi condusse via\u201d (<i>Ez<\/i> 3:14). L\u2019\u201camarezza nello sdegno del mio spirito\u201d (3:14) \u2013 \u201cfurore del mio spirito\u201d (<i>TNM<\/i>); \u201camareggiato e sconvolto\u201d (<i>PdS<\/i>) &#8211; di cui Ezechiele parla, \u00e8 un\u2019eccitazione della sua volont\u00e0, \u00e8 la presa di possesso di tutto il suo essere da parte di una potenza superiore. Il profeta arriva a Tell-Ab\u00ecb, dove risiedeva un\u2019importante colonia di esiliati. L\u00e0 la sua emozione giunge al colmo e per sette giorni rimane senza parola: \u201cMi fermai dove essi abitavano; e l\u00e0 abitai sette giorni, triste e silenzioso, in mezzo a loro\u201d. &#8211; <i>Ez<\/i> 3:15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dopo una settimana ha una nuova visione in cui apprende che Dio far\u00e0 \u201cin modo che la lingua\u201d gli \u201csi attacchi al palato\u201d cos\u00ec che \u201crimanga muto\u201d (3:26). Ezechiele si trova cos\u00ec ridotto, in casa sua, a uno stato di dolorosa infermit\u00e0 che gli impedisce di partecipare alle riunioni dei suoi compatrioti: \u201c<i>Sdr\u00e0iati sul tuo lato sinistro<\/i>, e metti su questo lato l&#8217;iniquit\u00e0 della casa d&#8217;Israele; per il numero di giorni che starai sdraiato su quel lato, tu porterai la loro iniquit\u00e0. Io ti conter\u00f2 gli anni della loro iniquit\u00e0 in un numero pari a quello di quei giorni: <i>trecentonovanta giorni<\/i>. Tu porterai cos\u00ec l&#8217;iniquit\u00e0 della casa d&#8217;Israele. Quando avrai compiuto quei giorni, <i>ti sdraierai di nuovo sul tuo lato destro<\/i>, e porterai l&#8217;iniquit\u00e0 della casa di Giuda <i>per quaranta giorni<\/i>: t&#8217;impongo un giorno per ogni anno. Tu volgerai la tua faccia e il tuo braccio nudo verso l&#8217;assedio di Gerusalemme, e profetizzerai contro di essa. Ecco, io ti metter\u00f2 addosso delle corde, e <i>tu non potrai voltarti da un lato sull&#8217;altro<\/i>, finch\u00e9 tu non abbia compiuto i giorni del tuo assedio\u201d (4:4-8). Eccolo quindi colpito da emiplegia (la paralisi di tutta una met\u00e0 del corpo) al lato destro che lo obbliga a stare sul lato sinistro per 390 giorni, dopodich\u00e9 \u00e8 colpito di nuovo ed \u00e8 costretto a stare sul fianco destro per 40 giorni. Tuttavia, la paralisi segue un andamento capriccioso: la parte superiore del corpo si liberava di tanto in tanto, cos\u00ec che il profeta poteva portarsi il cibo alla bocca, sebbene con l\u2019aiuto dei suoi familiari: \u201cPrendi anche frumento, orzo, fave, lenticchie, miglio, spelta, mettili in un vaso, fattene del pane sufficiente per tutto il tempo che starai sdraiato sul tuo lato; ne mangerai per trecentonovanta giorni. [\u2026]\u00a0 Mangerai una volta al giorno. Berrai pure dell&#8217;acqua [\u2026] una volta al giorno\u201d (4:9-11). Altre volte lo vediamo colpito da violenti tremiti: \u201cMangia il tuo pane con tremore, bevi la tua acqua con preoccupazione e angoscia\u201d (12:18). Talvolta il suo viso e il suo braccio steso rimangono rigidi per un tempo considerevole: \u201cVolgerai la tua faccia e il tuo braccio nudo\u201d (4:7). Ridotto in questo stato, Ezechiele \u00e8 persuaso che Dio lo tenga legato con funi per non fargli mutare posizione a suo piacimento: \u201cTi saranno messe addosso delle corde, con esse sarai legato\u201d (3:25). Inoltre \u00e8 colpito da afasia totale, da cui non esce che per trasmettere ai suoi compatrioti le comunicazioni divine: \u201cIo far\u00f2 in modo che la lingua ti si attacchi al palato, perch\u00e9 tu rimanga muto [\u2026]. Ma quando io ti parler\u00f2, ti aprir\u00f2 la bocca, e tu dirai loro: \u2018Cos\u00ec parla Dio, il Signore\u2019\u201d. &#8211; <i>Ez<\/i> 3:26,27.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nulla di strano, quindi, che attirasse l\u2019attenzione dei vicini, testimoni di tutte queste mimiche. Talvolta il profeta batteva le mani (21:19) o pestava i piedi (6:11). Talvolta era preso da convulsioni o emetteva sospiri, altre gridava forte (21:17). Quando poteva dire alcune parole, la violenta emozione gli conferiva un ritmo curioso (11:14-21), sintomo dello sconvolgimento del suo sistema nervoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Tutti questi sintomi denotano le caratteristiche dell\u2019epilessia, per cui il Klostermann conclude: \u201cRitengo dimostrato che dobbiamo considerare Ezechiele come un uomo che, gi\u00e0 predisposto alla catalessia da uno stato di sofferenza e debolezza fisica, fu improvvisamente colpito da questa infermit\u00e0 in seguito ad una visione che lo turb\u00f2 nel trentesimo anno\u201d. &#8211; Opera citata, pag. 431.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il Klostermann si difende dall\u2019accusa di attentato al carattere divino dell\u2019esperienza profetica di Ezechiele. Se Ezechiele era malato, egli ribatte, Dio utilizz\u00f2 le sue infermit\u00e0 per dare insegnamenti salvifici, proprio come gi\u00e0 aveva utilizzato gli eventi familiari e dolorosi di Osea. Si potrebbe perci\u00f2 dire che le patologie di cui Ezechiele soffriva avevano valore divino. &#8211; <i>Ibidem<\/i>, pag. 438.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dapprima la teoria di Klostermann non fu notata. Solo nel 1897 (vent\u2019anni dopo), il Bertholet, nel suo commento a <i>Ezechiele <\/i>(<i>Collezione Marti<\/i>) ader\u00ec completamente alla tesi del Klostermann, aggiungendo anche l\u2019ipotesi dell\u2019autosuggestione. Questa teoria \u00e8 andata sempre pi\u00f9 diffondendosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Che dire? La testimonianza non \u00e8 sicura. Facciamo alcune considerazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Prodomi catalettici<\/i><\/b>. Giunto a Tell-Ab\u00ecb, Ezechiele rimane nello stupore per sette giorni. Il Klostermann e altri lo interpretano nel senso di assoluta rigidit\u00e0, ma dicono pi\u00f9 di quanto affermi il testo. Ci\u00f2 che viene trascurato \u00e8 che il comportamento <i>profetico<\/i> di Ezechiele \u00e8 simbolico. In questo simbolismo anche i sentimenti di dolore \u2013 anzi, pi\u00f9 di tutto \u2013 hanno avuto il loro linguaggio figurato. Una volta tanto che anche il modo di esprimersi occidentale potrebbe aiutarci a capire il linguaggio figurato, ci si ostina ugualmente e leggerlo in modo letterale. Anche noi, infatti, diciamo che una persona \u00e8 <i>impietrita <\/i>dal dolore, ma non pensiamo neppure lontanamente a una rigidit\u00e0 catalettica. Occorre usare il buon senso e non attaccarsi sempre alla lettera, altrimenti non si va lontano. Degli amici (o presunti amici) di Giobbe la Bibbia dice che quando lo videro \u201crimasero seduti per terra, presso di lui, sette giorni e sette notti; nessuno di loro gli disse parola, perch\u00e9 vedevano che il suo dolore era molto grande\u201d. &#8211; <i>Gb <\/i>2:13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>La crisi principale<\/i><\/b>. Sarebbe un violento attacco di paralisi accompagnato da afasia totale. L\u2019afasia \u00e8 indiscutibile, e il profeta lo indica con chiarezza cristallina. Egli non riceveva la possibilit\u00e0 di parlare che a intervalli, quando il Signore lo incaricava di trasmettere qualche comunicazione al popolo. Al di l\u00e0 di questi casi era nella impossibilit\u00e0 fisica di parlare. Il suo mutismo non cess\u00f2 che cinque anni dopo, nel dodicesimo anno della cattivit\u00e0, quando un messaggero venne da lui annunciandogli la distruzione di Gerusalemme: \u201cIl dodicesimo anno della nostra deportazione, il decimo mese, il quinto giorno del mese, un fuggiasco da Gerusalemme venne da me e mi disse: \u2018La citt\u00e0 \u00e8 presa!\u2019. La sera prima della venuta del fuggiasco, la mano del Signore era stata sopra di me ed egli mi aveva aperto la bocca, prima che quello venisse da me la mattina; la bocca mi fu aperta e io non fui pi\u00f9 muto\u201d (<i>Ez<\/i> 33:21,22). Tutti questi fatti sono incontestabili. Ci\u00f2 che invece \u00e8 contestabile \u00e8 l\u2019interpretazione. Il Klostermann considera l\u2019afasia del profeta come effetto della catalessia. Ma le prove non ci sono nel testo e le si cercano invano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Catalessia<\/i><\/b>. La teoria porta tre prove: emiplegia, rigidit\u00e0 del viso e rigidit\u00e0 del braccio. Ma sono davvero prove? Lo stare sul proprio fianco pu\u00f2 essere causato da molte altre ragioni diverse dall\u2019emiplegia. Si pu\u00f2 essere immobili senza essere paralitici. E si pu\u00f2, poi, essere paralitici senza essere catalettici. La volont\u00e0 divina pu\u00f2 essere tutta la spiegazione. Che sia cos\u00ec \u00e8 dimostrato dalla storia dei famosi <i>stiliti<\/i>. Ezechiele fu legato con funi per comando divino: \u201cEcco, io ti metter\u00f2 addosso delle corde, e tu non potrai voltarti da un lato sull&#8217;altro\u201d (<i>Ez<\/i> 4:8). Non si tratta di una sensazione patologica, ma proprio di funi con cui \u00e8 legato. La fissit\u00e0 dello sguardo e del braccio pu\u00f2 essere sostenuta solo forzando il testo biblico. \u201cTu volgerai la tua faccia e il tuo braccio nudo verso l&#8217;assedio di Gerusalemme, e profetizzerai contro di essa. Ecco, io ti metter\u00f2 addosso delle corde, e <i>tu non potrai voltarti da un lato sull&#8217;altro<\/i>\u201d (4:7,8). Il testo proibisce solo di muoversi sui fianchi, ma non parla d\u2019immobilit\u00e0 della vista, del braccio o delle gambe. Anzi, \u00e8 detto che li muoveva: \u201cPrendi un mattone, mettitelo davanti e disegnaci sopra [\u2026] costruisci [\u2026] circondala ]\u2026] disponi [\u2026]. Prendi poi una piastra di ferro e piazzala [\u2026] volta la tua faccia\u201d (4:1-3). Ezechiele ha l\u2019ordine di disegnare su una tavoletta d\u2019argilla la citt\u00e0 santa di Gerusalemme e di disporvi attorno modelli di macchine da guerra per simboleggiare l\u2019assedio che l\u2019avrebbe cinta; egli denuda il braccio e lo tende contro di essa in atto di minaccia, fa la stessa cosa con lo sguardo; mette anche una lastra di ferro tra lui e Gerusalemme per indicare che tra essa e Dio c\u2019\u00e8 ormai un muro di separazione. Nulla indica la durata di questa posizione o per quanto tempo stesse cos\u00ec, con lo sguardo rivolto alla Gerusalemme disegnata sulla tavoletta. Inoltre, non si parla per nulla di braccio esteso. \u201cTu volgerai la tua faccia e il tuo braccio nudo verso l&#8217;assedio di Gerusalemme\u201d (4:7) \u00e8 una traduzione discutibile. <i>TNM <\/i>ha: \u201cE all\u2019assedio di Gerusalemme volgerai la tua faccia, col tuo braccio denudato\u201d. <i>Diodati <\/i>traduce: \u201cE ferma la tua faccia all&#8217;assedio di Gerusalemme, e sbracciati\u201d. Questo \u00e8 conforme all\u2019ebraico del testo. E conforme agli usi ebraici: il braccio si denudava dalle pieghe del mantello per lavorare o per combattere. Lo fanno tuttora gli orientali per avere pi\u00f9 libert\u00e0 di movimento. Che Ezechiele fosse aiutato dai familiari a mangiare lo dice il Klostermann, non la Bibbia. Il testo biblico suppone che egli mangiasse e bevesse autonomamente: \u201cIl cibo che mangerai [\u2026]. Berrai pure dell&#8217;acqua\u201d (4:10,11). Anzi, il testo biblico dice addirittura che cucinava lui stesso: \u201cMangerai delle focacce d&#8217;orzo, che metterai a cuocere\u201d. &#8211; <i>Ez<\/i> 4:12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Mancano i veri caratteri epilettici<\/i><\/b>. Un medico, il dott. Vigouroux, nel suo <i>Trait\u00e9 complet de medicine pratique <\/i>(vol. III, pagg. 98 e 99) riduce i sintomi dell\u2019epilessia a quattro fondamentali: rigidit\u00e0, passivit\u00e0, incoscienza e afasia temporanea. Nella Bibbia sono riscontrabili questi sintomi che consentirebbero la diagnosi di epilessia?<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"1\">\n<li><i>Rigidit\u00e0<\/i>. Abbiamo gi\u00e0 esaminato i versetti che escludono la rigidit\u00e0.<\/li>\n<li><i>Passivit\u00e0<\/i>. Ezechiele mantiene il controllo dei suoi movimenti. \u00c8 <i>lui <\/i>che deve collocarsi su un fianco, <i>lui <\/i>che deve voltare il viso verso Gerusalemme, <i>lui <\/i>che deve prepararsi il cibo, <i>lui <\/i>che deve scegliere certi alimenti per cibarsi. \u00c8 <i>lui <\/i>che deve radersi i capelli e la barba, e dividere la peluria secondo ordini precisi: \u201cPrendi una spada affilata, un rasoio da barbiere, prendila e fattela passare sul capo e sulla barba; poi prendi una bilancia da pesare, e dividi i peli che avrai tagliati\u201d (<i>Ez<\/i> 5:1).<i> <\/i>Altro che paralisi.<\/li>\n<li><i>Incoscienza<\/i>. Non c\u2019\u00e8 traccia d\u2019incoscienza. C\u2019\u00e8 anzi evidenza di coscienza. Con la sua iniziativa Ezechiele conserva anche la piena coscienza, tutta la sua libert\u00e0 morale e la sua responsabilit\u00e0. I suoi atti sono umani. Egli conserva la sua nozione del tempo per agire secondo gli ordini divini. \u00c8 talmente cosciente che pone obiezioni perfino a Dio. Quando il Signore gli ordina di mangiare \u201cdelle focacce d&#8217;orzo\u201d messe \u201ca cuocere sopra escrementi d&#8217;uomo\u201d (4:12), egli protesta: \u201cAhim\u00e8, Signore, Dio, ecco, io non mi sono mai contaminato; dalla mia infanzia a ora\u201d (4:14). E Dio, mantenendo il simbolo, gli cambia elemento: \u201cGuarda, io ti do dello sterco bovino, invece di escrementi d&#8217;uomo; sopra quello cuocerai il tuo pane!\u201d. &#8211; <i>Ez<\/i> 4:15.<\/li>\n<li><i>Afasia temporanea<\/i>. Anche questo sintomo manca, poich\u00e9 l\u2019afasia di Ezechiele, interrotta solo da piccoli intervalli, non dur\u00f2 meno di cinque anni. Oltretutto, parlando di durata, la crisi epilettica dura \u201cda qualche minuto a qualche giorno\u201d (testo medico citato). Neppure questo concorda. La crisi di Ezechiele dur\u00f2 430 giorni (230, secondo la <i>LXX<\/i>: \u1f10\u03bd\u03b5\u03bd\u03ae\u03ba\u03bf\u03bd\u03c4\u03b1 \u03ba\u03b1\u1f76 \u1f11\u03ba\u03b1\u03c4\u1f78\u03bd \u1f21\u03bc\u03ad\u03c1\u03b1\u03c2, <i>enen\u00e8konta k\u00e0i ekat\u00f2n em\u00e8ras<\/i>, \u201ccentonovanta giorni\u201d, <i>Ez<\/i> 4:5; \u03c4\u03b5\u03c3\u03c3\u03b1\u03c1\u03ac\u03ba\u03bf\u03bd\u03c4\u03b1 \u1f21\u03bc\u03ad\u03c1\u03b1\u03c2, <i>tessar\u00e0konta em\u00e8ras<\/i>, \u201cquaranta giorni\u201d, <i>Ez<\/i> 4:6; 190+40=230). Si tratta di mesi e mesi, non di minuti o di giorni.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 E poi, la personalit\u00e0 di Ezechiele denota forse un carattere nervoso? \u00c8 difficile determinarlo dalle scarse notizie disseminate nel suo libro ma Dio stesso dice di lui: \u201cIo rendo dura la tua faccia, perch\u00e9 tu possa opporla alla faccia loro; rendo dura la tua fronte, perch\u00e9 tu possa opporla alla fronte loro; io rendo la tua fronte come un diamante, pi\u00f9 dura della selce; non li temere, non ti sgomentare davanti a loro, perch\u00e9 sono una casa ribelle\u201d (<i>Ez<\/i> 3:8,9). Non sono davvero caratteristiche di una persona nervosa, al contrario. Inoltre, Ezechiele non maledice il giorno della sua nascita di fronte alle avversit\u00e0 (come fa Geremia, <i>Ger <\/i>20:14). \u00c8 lui che seppellisce la propria moglie, \u2018la delizia dei suoi occhi\u2019 (<i>Ez<\/i> 24:16),\u00a0 senza versare una lacrima: \u201c\u2019Tu non fare lamento, non piangere, non versare lacrime. Sospira in silenzio; non portare lutto per i morti, copri il capo con il turbante, mettiti i calzari ai piedi, non ti coprire la barba, e non mangiare il pane che la gente ti manda\u2019. La mattina parlai al popolo e la sera mia moglie mor\u00ec. La mattina dopo feci come mi era stato comandato\u201d (<i>Ez<\/i> 24:16-18). \u00c8 forse questa la condotta di un catalettico o di uno che soffre patologie nervose?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In conclusione, Ezechiele non ha proprio nulla del catalettico. Non ne ha la rigidit\u00e0 n\u00e9 la passivit\u00e0 n\u00e9 l\u2019incoscienza n\u00e9 il temperamento. La tesi del Klostermann non solo non \u00e8 provata, ma non potr\u00e0 mai esserlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ezechiele, per ordine di Dio, si limitava a dare lezioni mute a un popolo che non ascoltava. Il Signore fece in modo che egli si tenesse dentro lo sdegno di cui ribolliva. Ma nella persona esteriore \u2013 nei suoi atti e nella sua vita \u2013 Ezechiele fu un emblema per Israele: \u201cEssi sapranno che c&#8217;\u00e8 un profeta in mezzo a loro\u201d (<i>Ez<\/i> 2:5), \u201cIo ti ho stabilito come sentinella per la casa d&#8217;Israele\u201d. &#8211; <i>Ez<\/i> 3:17.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Numerose sono le azioni simboliche compiute da Ezechiele. Gli esegeti attualmente sono concordi nel vedervi azioni reali, non solo figure retoriche come si pensava in passato. \u00a0\u00a0 Quali erano le disposizioni fisiche e psicologiche del profeta Ezechiele nel momento in cui eseguiva le sue pi\u00f9 celebri azioni simboliche? 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