{"id":2019,"date":"2013-06-18T04:30:26","date_gmt":"2013-06-18T02:30:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2019"},"modified":"2013-06-18T04:30:31","modified_gmt":"2013-06-18T02:30:31","slug":"lalba-della-buona-notizia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2019","title":{"rendered":"L&#8217;alba della buona notizia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Subito dopo le tentazioni, i sinottici raccontano l\u2019inizio della predicazione di Yesh\u00f9a. Questa viene presentata con dati diversi, corrispondenti allo scopo dei singoli Vangeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>In <\/i><\/b><b>Marco<i> <\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0\u00a0 Mr <\/i>\u00e8 il vangelo pi\u00f9 antico. Esso sintetizza in poche parole l\u2019attivit\u00e0 iniziale di Yesh\u00f9a, attuatasi dopo l\u2019imprigionamento di Giovanni il battezzatore. Sembra che Yesh\u00f9a abbia atteso il ritirarsi del battezzatore prima di presentarsi lui stesso al popolo. Tutti e quattro i Vangeli presentano la Galilea come prima scena dell\u2019attivit\u00e0 pubblica di Yesh\u00f9a. Marco condensa il messaggio della \u201cbuona notizia\u201d (= <i>vangelo<\/i>) proclamata da Yesh\u00f9a in una frase: \u201cDopo che Giovanni fu messo in prigione, Ges\u00f9 si rec\u00f2 in Galilea, predicando il vangelo di Dio e dicendo: \u2018<b>Il tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino; ravvedetevi e credete al vangelo<\/b>\u2019\u201d. &#8211; <i>Mr <\/i>1:14,15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cIl tempo \u00e8 compiuto\u201d. <i>TNM <\/i>ha: \u201cIl <i>tempo fissato<\/i> \u00e8 compiuto\u201d. Questa traduzione \u00e8 pi\u00f9 conforme al testo greco che ha \u03c0\u03b5\u03c0\u03bb\u03ae\u03c1\u03c9\u03c4\u03b1\u03b9 \u1f41 \u03ba\u03b1\u03b9\u03c1\u1f78\u03c2 \u00a0(<i>pepl\u00e8rotai o kair\u00f2s<\/i>): <i>kair\u00f2s <\/i>significa, infatti, \u201cun tempo fisso e definito, il tempo quando le cose sono portate ad una crisi, l&#8217;epoca decisiva che si aspettava, il tempo opportuno o convenevole, il tempo giusto, un periodo limitato di tempo\u201d (numero Strong 2540). <i>Pepl\u00e8rotai <\/i>(\u201c\u00e8 compiuto) \u00e8 il perfetto di \u03c0\u03bb\u03b7\u03c1\u03cc\u03c9 (<i>pler\u00f2o<\/i>). Il verbo significa \u201crendere pieno, riempire, cio\u00e8 riempire completamente; letteralmente \u00e8: \u201csi \u00e8 <i>riempito<\/i>\u201d. Il tempo fissato \u00e8 paragonato cos\u00ec ad un recipiente che si va gradatamente riempiendo per raggiungere l\u2019orlo e traboccare. Il tempo perfetto indica un\u2019azione iniziata nel passato e continuata fino al presente. Potrebbe essere tradotto: \u201cIl tempo stabilito \u00e8 andato riempiendosi e ora \u00e8 colmo\u201d. Non si tratta di una realt\u00e0 giunta all\u2019improvviso, ma che ha camminato insieme al popolo amato da Dio e ne ha costituito l\u2019impulso propulsore. Paolo dir\u00e0: \u201cQuando arriv\u00f2 <i>il pieno limite del tempo<\/i>, Dio mand\u00f2 il suo Figlio\u201d. &#8211; <i>Gal <\/i>4:4, <i>TNM<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cIl regno di Dio \u00e8 vicino\u201d. Il \u201cregno di Dio\u201d \u00e8 un concetto delle Scritture Ebraiche indicante il dominio di Dio sugli uomini, per mezzo del quale si manifester\u00e0 la sua giustizia e la piena sottomissione di tutti alla Legge divina. Si tratta di un complesso di doni e di benef\u00ecci che restano alla base delle aspirazioni messianiche, anche se in realt\u00e0 venivano talvolta deformate dagli ebrei da mire nazionalistiche. Pur essendo arrivato il Regno (\u201c\u00e8 vicino\u201d), bench\u00e9 gi\u00e0 presente, non ha ancora dispiegato la sua realt\u00e0 totale. Si tratta in un \u201cgi\u00e0\u201d che \u00e8 \u201cnon ancora\u201d. L\u2019escatologia (la fine dei giorni), pur essendo in parte realizzata non si \u00e8 ancora sviluppata del tutto ed \u00e8 in attesa del suo dispiegamento completo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019entrata nel Regno \u00e8 indicata con una frase semplice: \u201cRavvedetevi e credete al vangelo\u201d. \u201cRavvedetevi\u201d (greco \u03bc\u03b5\u03c4\u03b1\u03bd\u03bf\u03b5\u1fd6\u03c4\u03b5, <i>metan\u00f2iete<\/i>) significa \u201ccambiate <i>mente<\/i>\u201d): il verbo contiene la parola \u03bd\u03bf\u1fe6\u03c2 (<i>nus<\/i>), \u201cmente\u201d. Implica il cambiare vita, comprendere di aver sbagliato strada e tornare sui propri passi. Siamo qui sulla scia della pi\u00f9 <i>genuina predicazione profetica<\/i> (si legga il libro di <i>Giona <\/i>riguardo a Ninive). Ogni <i>conversione <\/i>scatena una crisi che si risolve in gioia, perch\u00e9 il vangelo \u00e8 lieto annuncio di una grande gioia: \u201cLa buona notizia di una grande gioia\u201d (<i>Lc <\/i>2:10). Questa buona notizia ci mostra che la vita si perde per preservarla: \u201cChi cercher\u00e0 di salvare la sua vita, la perder\u00e0; ma chi la perder\u00e0, la preserver\u00e0\u201d (<i>Lc <\/i>17:33), che si demolisce il male per costruire il bene, che si sfugge al peccato per mettersi tra le braccia di Dio. La <i>conversione <\/i>\u00e8 la risposta che diamo a Dio, il cui volto ci viene svelato da Yesh\u00f9a, figlio di Dio. &#8211; <i>Gv <\/i>14:9-11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cCredete al vangelo\u201d: \u201ccredete al lieto annuncio\u201d. Questo annuncio, lieto, \u00e8: Dio ci salva in Yesh\u00f9a. Tuttavia c\u2019era un pericolo duplice nella stessa fede giudaica: politico e fanatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Politici erano i dirigenti ebrei che s\u2019immaginavano il Regno di Dio come liberazione messianica dal giogo romano. Essi attendevano una sostituzione del dominio pagano. Gerusalemme avrebbe preso il posto di Roma nel cambio della guardia mondiale. \u00c8 la stessa veduta di certi \u201ccristiani\u201d dei secoli passati e del presente che pensano puramente ad un \u201ccristianesimo\u201d sociale ed economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 C\u2019era poi il pericolo del fanatismo religioso. Certi ebrei immaginavano un Regno di Dio cos\u00ec irto di regole e minute prescrizioni legali da essere accessibile solo a pochi. Agivano come agiscono oggi i gruppi fanatici e legalisti in Israele, che di sabato si stendono per terra per impedire il passaggio dei conducenti d\u2019auto. Per questi fanatici, quindi, solo una piccola comunit\u00e0 di eletti sarebbe riuscita a entrare nel Regno praticando tutte le tradizioni dei padri: \u201c\u2019Avendo tralasciato il comandamento di Dio vi attenete alla tradizione degli uomini\u2019. Diceva loro ancora: \u2018Come sapete bene annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra!\u2019\u201d (<i>Mr <\/i>7:8,9). Cos\u00ec, ad esempio, pensavano gli esseni di Qumr\u00e0n che si erano riuniti proprio per osservare tutte le tradizioni giudaiche nella loro interezza e per ripristinare il sacerdozio di Sadoc (contro le modifiche attuate nel Tempio di Gerusalemme).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a sta in mezzo a questi due estremi. Per lui va bene anche il cambiamento sociale, ma solo quando \u00e8 frutto di conversione interiore. Altrimenti, ci\u00f2 che si getta fuori dalla porta rientra dalla finestra, come nella parabola dei diavoletti che cacciati da casa tornano pi\u00f9 forti di prima: \u201cQuando lo spirito immondo esce da un uomo, si aggira per luoghi aridi, cercando riposo; e, non trovandone, dice: \u2018Ritorner\u00f2 nella mia casa, dalla quale sono uscito\u2019; e, quando ci arriva, la trova spazzata e adorna. Allora va e prende con s\u00e9 altri sette spiriti peggiori di lui, ed entrano ad abitarla; e l&#8217;ultima condizione di quell&#8217;uomo diventa peggiore della prima\u201d (<i>Lc <\/i>11:24-26). Yesh\u00f9a, poi, al rituale ebraico fa precedere l\u2019amore verso i bisognosi: la legge del sabato non \u00e8 superiore alla legge che obbliga ad essere amorevoli con il prossimo. Tutti i peccatori (e non sono un gruppo di eletti) cono chiamati al Regno. Proprio per questo Yesh\u00f9a chiama dei pescatori, attingendo alle forze pi\u00f9 genuine e pi\u00f9 semplici e pi\u00f9 generose del popolo credente. Yesh\u00f9a invita i primi due (Simone e Andrea) mentre \u201cgettavano la rete in mare, perch\u00e9 erano pescatori\u201d (<i>Mr <\/i>1:16): si tratta quindi di gente attiva che ama il proprio lavoro. Gente che anche nella predicazione avrebbe saputo svolgere il proprio dovere. Il testo greco dice: \u1f00\u03bc\u03c6\u03b9\u03b2\u03ac\u03bb\u03bb\u03bf\u03bd\u03c4\u03b1\u03c2 (<i>amfib\u00e0llontas<\/i>), letteralmente: \u201cmentre gettavano il giacchio\u201d, una rete che si getta da terra. Gli altri due sono sulla barca intenti a sistemarvi la rete in modo da poterla gettare con facilit\u00e0 in acqua al momento della pesca: \u201cPoi, andando un po&#8217; pi\u00f9 oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni, suo fratello, che anch&#8217;essi in barca rassettavano le reti\u201d (<i>Mr <\/i>1:19). Non si tratta della riparazione delle reti, come traduce <i>TNM<\/i>: \u201cErano allora nella barca a riparare le reti\u201d. Il rammendo delle reti non si fa sulla barca, ma a terra. Questa sistemazione delle reti, che \u00e8 importantissima, viene affidata da Zebedeo ai figli e non ai lavoratori a giornata. Yesh\u00f9a a questa gente di mare si presenta con un gergo da pescatori. Di solito a pescare si andava con un gruppo di barche che seguivano quella del loro capo, e i pescatori obbedivano ai suoi comandi. Qui Yesh\u00f9a si presenta come il capo dei pescatori e dice: \u201cSeguitemi [= venite dietro a me con la vostra barca], e io far\u00f2 di voi dei pescatori di uomini [= vi far\u00f2 pescare uomini anzich\u00e9 pesci]\u201d. &#8211; \u00a0<i>Mr <\/i>1:17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questi uomini di Dio sono chiamati in mezzo al lavoro, cos\u00ec come Eliseo fu chiamato mentre arava: \u201cElia part\u00ec di l\u00e0 e trov\u00f2 Eliseo, figlio di Safat, il quale arava con dodici paia di buoi davanti a s\u00e9 [\u2026]. Poi si alz\u00f2, segu\u00ec Elia, e si mise al suo servizio\u201d (<i>1Re <\/i>19:19,21). Amos fu chiamato mentre attendeva alle sue mandrie: \u201cAmos rispose: \u2018Io non sono profeta, n\u00e9 figlio di profeta; sono un mandriano e coltivo i sicomori. Il Signore mi prese mentre ero dietro al gregge e mi disse: Va&#8217;, profetizza al mio popolo, a Israele\u2019\u201d (<i>Am <\/i>7:14,15). L\u2019effetto della chiamata di Yesh\u00f9a \u00e8 immediato: lasciano il loro lavoro e lo seguono, senza le esitazioni di Geremia (\u201cIo risposi: \u2018Ahim\u00e8, Signore, Dio, io non so parlare, perch\u00e9 non sono che un ragazzo\u2019\u201d, <i>Ger <\/i>1:6) o di Mos\u00e8 (\u201cMos\u00e8 disse al Signore: \u2018Ahim\u00e8, Signore, io non sono un oratore\u2019\u201d, <i>Es <\/i>4:10). Con questi poveri pescatori, duri come il loro lavoro, Yesh\u00f9a si dedicher\u00e0 alla trasformazione del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>In <\/i><\/b><b>Matteo<i><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Mentre Marco parla in generale della Galilea, Matteo concentra la sua attenzione a Cafarnao, un posto di dogana presso il lago di Genezaret, in un territorio costituito in parte da gentili o pagani. Matteo, infatti, sottolinea questa situazione con un brano profetico di <i>Isaia<\/i>: \u201cSulla via del mare [Mar di Galilea o lago di Genezaret], di l\u00e0 dal Giordano, la Galilea <i>dei pagani<\/i>\u201d (<i>Mt <\/i>4:15). Della contrada di Cafarnao cos\u00ec parla Giuseppe Flavio: \u201cUn paese interamente ubertoso e ricco di pascoli, piantato di alberi di ogni genere, tanto da invogliare per la sua agevolezza all\u2019agricoltura anche i meno propensi\u201d (<i>Guerra Giudaica<\/i> 3,3,1 n. 42). La regione \u00e8 fertilissima per l\u2019abbondanza di acque sorgive, di pioggia e di fiumi. Alte montagne la dominano a settentrione, mentre a sud la contrada si allarga a perdita d\u2019occhio come un mare di verde da cui si leva il profilo di dolci colline. La Galilea \u2013 affidata alle trib\u00f9 di Zabulon, Issacar, Aser e Neftali \u2013 non fu mai liberata totalmente dai pagani che vi penetravano dalle regioni circonvicine: da qui il suo nome di \u201cGalilea dei pagani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il territorio che pi\u00f9 interessa il vangelo gravita intorno al lago di Tiberiade, l\u2019antico \u201cmare di Kinnereth\u201d (il cui nome, storpiato in \u201cGenezaret\u201d significa \u201carpa\u201d, per la sua forma). Circondato da colli, \u00e8 dominato dal monte Ermon, le cui vette si stagliano innevate, conferendogli un aspetto magnifico. Larga quanto la Sicilia, la Galilea aveva una popolazione inferiore al mezzo milione di abitanti, anche se Giuseppe Flavio parla di 204 citt\u00e0 o borgate superiori a 15.000 abitanti (il che darebbe un totale di circa tre milioni di persone). Sembra invece che al tempo di Yesh\u00f9a <i>tutta la Palestina <\/i>non superasse il milione di persone (nel 1947, la popolazione totale, tra ebrei e arabi, era di 1.845.000 persone). Alla morte di Erode (4 E. V.), la Galilea (insieme al territorio della Transgiordania) pass\u00f2 in mano di Erode Antipa, che la tenne fino alla sua deposizione nel 39 E. V..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a prende dimora a Cafarnao, una cittadina di frontiera sulla riva nord-occidentale del lago, distante una quarantina di km da Nazaret. Fino a poco tempo fa a <i>Tell Hum <\/i>(la Cafarnao biblica), si era pensato di aver scoperto la sinagoga frequentata da Yesh\u00f9a, ma pi\u00f9 recenti scavi archeologici hanno dimostrato che le rovine risalivano ad una sinagoga posteriore a Yesh\u00f9a (2\u00b0 o 3\u00b0 secolo). Vi \u00e8 stato rinvenuto anche un luogo identificato tradizionalmente con la casa di Pietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dato che oltre agli ebrei (che erano la maggioranza), vi vivevano anche fenici, siriani, arabi e greci, l\u2019aristocrazia intellettuale di Gerusalemme guardava con disprezzo i galilei, che erano considerati ignoranti e maledetti: \u201cQuesto popolino, che non conosce la legge, \u00e8 maledetto!\u201d (<i>Gv <\/i>7:49). D\u2019altra parte, i galilei (che stavano in contatto con i pagani) avversavano l\u2019asfissiante religiosit\u00e0 dei farisei. Fino al 70 E. V. non si ha memoria di un solo rabbino galileo. I farisei contro Yesh\u00f9a diranno: \u201c\u00c8 forse dalla Galilea che viene il Cristo?\u201d (<i>Gv <\/i>7:41). Eppure, proprio per la Galilea, Isaia aveva dato un messaggio consolante che assicurava non solo la liberazione ma anche una grande luce: \u201cGalilea delle nazioni. Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una gran luce. In quanto a quelli che dimoravano nel paese della profonda ombra, la luce stessa ha rifulso su di loro\u201d (<i>Is <\/i>9:1,2, <i>TNM<\/i>). Nel passo isaiano, citato da Matteo, si parla del messia in termini di \u201cconsigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace\u201d (<i>Is <\/i>9:5). Si tratta per\u00f2 di espressioni che non vanno intese alla lettera come descrizione della sua natura. Esse presentano piuttosto l\u2019attivit\u00e0 del messia che <i>con la sua azione mostrer\u00e0 come Dio<\/i> consigli il suo popolo, agisca verso di loro come un padre potente, come un portatore di pace e di misericordia. Si tratta di espressioni relative a Dio che <i>si attuano nell\u2019attivit\u00e0 del suo inviato<\/i>, cos\u00ec come il bimbo nato da Isaia (cfr. <i>Is <\/i>7:14) viene chiamato \u201cDio con noi\u201d. Matteo applica a Yesh\u00f9a la profezia isaiana per dimostrare sin dall\u2019inizio del suo vangelo che il messia \u00e8 inviato non solo a Israele ma anche ai pagani. Secondo le aspettative giudaiche il vangelo prende le mosse da un luogo sbagliato; ma in realt\u00e0, secondo Dio, il vangelo si protende verso gli orizzonti di libert\u00e0 e di salvezza universale, ponendo la sua base di lancio proprio tra gente cordiale e sincera e pi\u00f9 in contatto con i pagani. In Giudea Yesh\u00f9a andr\u00e0 per partecipare alle grandi manifestazioni del suo popolo e per morirvi condannato. Tutto questo ben si adatta al vangelo di <i>Mt <\/i>che, scritto per i giudei che avevano accettato Yesh\u00f9a dopo che il popolo ebraico lo aveva respinto, vuole mostrare come fosse intento di Dio che il lieto annuncio raggiungesse anche i pagani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dopo la chiamata dei primi quattro apostoli, Matteo mostra Yesh\u00f9a che percorre la Galilea, insegna nelle sinagoghe e guarisce ogni genere di malattie. Yesh\u00f9a non solo predica, ma opera socialmente a favore dei bisognosi, poich\u00e9 non si pu\u00f2 amare Dio senza chinarsi sui propri fratelli che sono nel bisogno. Il vangelo ha il potere di trasfigurare le realt\u00e0 terrene: \u201cCarissimi, se Dio ci ha tanto amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri\u201d. &#8211; <i>1Gv <\/i>4:11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>In <\/i><\/b><b>Luca<i><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Luca sottolinea invece \u2013 come al solito \u2013 la potenza dello spirito santo. Yesh\u00f9a va in Galilea non per sua volont\u00e0, ma perch\u00e9 \u201ccondotto\u201d dalla potenza santa di Dio che, scesa su di lui al battesimo, gi\u00e0 lo aveva spinto nel deserto per esservi tentato (<i>Lc <\/i>4:1): \u201cGes\u00f9, <i>nella potenza dello Spirito<\/i>, se ne torn\u00f2 in Galilea\u201d. &#8211; <i>Lc <\/i>4:14.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dopo aver detto, in una frase, della predicazione di Yesh\u00f9a nelle sinagoghe dove suscitava lode (\u201cInsegnava nelle loro sinagoghe, glorificato da tutti\u201d, 1:15), Luca omette per\u00f2 le guarigioni ricordate in <i>Mt<\/i> e, come in una battuta d\u2019arresto, presenta l\u2019opposizione dei nazareni. Giunto a Nazaret, nel primo sabato Yesh\u00f9a entr\u00f2 nella sinagoga, come faceva sempre: \u201cCom&#8217;era solito, entr\u00f2 in giorno di sabato nella sinagoga\u201d (4:16). Invitato a fare la lettura (che in quel tempo era ancora libera e si faceva in piedi), Yesh\u00f9a si alz\u00f2, svolse il rotolo dei profeti e lesse un brano di <i>Isaia <\/i>(61:1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Luca, tra i due versetti isaiani, intercala le parole di <i>Is <\/i>58:6: \u201cChe si lascino liberi gli oppressi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"220\">\n<p align=\"center\"><b><i>Lc <\/i><\/b><b>4:18,19<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"228\">\n<p align=\"center\"><b><i>Is<\/i><\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\" width=\"220\">\n<p align=\"center\">\u201cLo Spirito del Signore \u00e8 sopra di me; perci\u00f2 mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato ad annunziare la liberazione ai prigionieri, e ai ciechi il ricupero della vista; <span style=\"color: #ff0000;\">a rimettere in libert\u00e0 gli oppressi<\/span><i>,<\/i> e<i> <\/i>a proclamare l&#8217;anno accettevole del Signore\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"184\">\n<p align=\"center\">\u201cLo spirito del Signore, di Dio, \u00e8 su di me, perch\u00e9 il Signore mi ha unto per recare una buona notizia agli umili; mi ha inviato per fasciare quelli che hanno il cuore spezzato, per proclamare la libert\u00e0 a quelli che sono schiavi, l&#8217;apertura del carcere ai prigionieri, per proclamare l&#8217;anno di grazia del Signore, il giorno di vendetta del nostro Dio; per consolare tutti quelli che sono afflitti\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"43\">\n<p align=\"center\">61:1,2<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"184\">\n<p align=\"center\">\u201c<span style=\"color: #ff0000;\">Che si lascino liberi gli oppressi<\/span>\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"43\">\n<p align=\"center\">58:6<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questo brano intercalato da Luca non \u00e8 un brano che appartiene al \u201cservo di Yhvh\u201d (anche se qualche studioso lo pensa), ma \u00e8 l\u2019annuncio di un \u201cunto\u201d, il profeta, vale a dire di una persona scelta e consacrata per annunciare i benef\u00ecci divini che si sintetizzano in un \u201canno di grazia\u201d. Su questo \u201canno di grazia\u201d insistono coloro che erroneamente riducono il ministero pubblico di Yesh\u00f9a a un solo anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dopo aver ridato il rotolo al <i>khas\u00e0n <\/i>(\u201cinserviente\u201d, in ebraico; oggi il <i>khas\u00e0n<\/i> &#8211; in ebraico: \u05d7\u05b7\u05d6\u05b8\u05bc\u05df <i>\u0127azz\u0101n, khazn<\/i> in yiddish &#8211; \u00e8 il cantore della sinagoga), Yesh\u00f9a inizi\u00f2 il suo commento: \u201cQuindi avvolse il rotolo, lo riconsegn\u00f2 al servitore e si mise a sedere\u201d (<i>Lc <\/i>40:20, <i>TNM<\/i>). Il \u201cservitore\u201d della <i>TNM <\/i>\u00e8 l\u2019inserviente: \u1f51\u03c0\u03b7\u03c1\u03ad\u03c4\u1fc3 (<i>h\u00fcper\u00e8te<\/i>): \u1f51\u03c0\u03b7\u03c1\u03ad\u03c4\u03b7\u03c2 (<i>h\u00fcper\u00e8tes<\/i>) indica un sotto-rematore, rematore subordinato, qualsiasi persona che serve con le mani, un servitore, un aiutante dei magistrati, <i>qualcuno che aiuta in una sinagoga<\/i>. \u00c8 ovvio che in questo passo il senso \u00e8 l\u2019ultimo: l\u2019inserviente di una sinagoga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il commento di Yesh\u00f9a fu: \u201cOggi, si \u00e8 adempiuta questa Scrittura, che voi udite\u201d (4:21). Con questo commento Yesh\u00f9a si presentava come l\u2019inviato divino che doveva attuare quella profezia, ovvero si presentava come <i>messia<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il racconto biblico sembrerebbe presentare un\u2019incongruenza: mentre all\u2019inizio Yesh\u00f9a viene elogiato per le \u201cparole di grazia che uscivano dalla sua bocca\u201d (v. 22), poi viene respinto dai nazareni che lo vogliono precipitare dal dirupo della cittadina: \u201cTutti nella sinagoga furono pieni d&#8217;ira. Si alzarono, lo cacciarono fuori dalla citt\u00e0, e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale era costruita la loro citt\u00e0, per precipitarlo gi\u00f9\u201d (vv. 28,29). Rivediamo il passo per intero con i suoi dati contrastanti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<b><i>Tutti<\/i> gli rendevano testimonianza, e si meravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca<\/b>, e dicevano: \u2018Non \u00e8 costui il figlio di Giuseppe?\u2019. Ed egli disse loro: \u2018Certo, voi mi citerete questo proverbio: Medico, cura te stesso; fa&#8217; anche qui nella tua patria tutto quello che abbiamo udito essere avvenuto in Capernaum!\u2019. Ma egli disse: \u2018In verit\u00e0 vi dico che nessun profeta \u00e8 ben accetto nella sua patria. Anzi, vi dico in verit\u00e0 che ai giorni di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e vi fu grande carestia in tutto il paese, c&#8217;erano molte vedove in Israele; eppure a nessuna di esse fu mandato Elia, ma fu mandato a una vedova in Sarepta di Sidone. Al tempo del profeta Eliseo, c&#8217;erano molti lebbrosi in Israele; eppure nessuno di loro fu purificato; lo fu solo Naaman, il Siro\u2019. Udendo queste cose, <b><i>tutti<\/i> nella sinagoga furono pieni d&#8217;ira<\/b>. Si alzarono, lo cacciarono fuori dalla citt\u00e0, e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale era costruita la loro citt\u00e0, per precipitarlo gi\u00f9\u201d. &#8211; <i>Lc <\/i>4:22-29.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ci sono stati diversi tentativi per conciliare questi due dati contraddittori. Secondo alcuni esegeti Luca avrebbe riunito insieme due diverse visite compiute alla sinagoga da Yesh\u00f9a, una iniziale e un\u2019altra successiva. Alla prima visita si ricollegherebbe la meraviglia e la stima per Yesh\u00f9a; alla seconda il contrasto con lui, culminato nel tentativo di metterlo a morte. Questa seconda parte si trova, infatti, anche negli altri due sinottici (<i>Mt <\/i>13:53-58; <i>Mr <\/i>6:1-5), ma collocata in un tempo pi\u00f9 tardivo della vita pubblica di Yesh\u00f9a, mentre manca la prima parte. Questa spiegazione \u00e8 possibile. Luca pu\u00f2 in effetti aver riunito insieme due elementi tratti da diverse visite di Yesh\u00f9a compiute alla sinagoga di Nazaret. Il suo Vangelo \u00e8, infatti, stato scritto \u201cper ordine\u201d (<i>Lc <\/i>1:3): \u201cun resoconto ordinato\u201d (<i>CEI<\/i>). L\u2019espressione greca \u03ba\u03b1\u03b8\u03b5\u03be\u1fc6\u03c2 (<i>kathecs\u00e8s<\/i>), \u201ccon ordine\u201d, non implica affatto un ordine cronologico e nemmeno un ordine logico. Sbaglia perci\u00f2 completamente la <i>TNM<\/i><i> <\/i>che traduce: \u201cin ordine logico\u201d. L\u2019espressione greca indica la presentazione dei fatti in modo da concatenarli tra loro <i>armonicamente<\/i>. Luca tende a riunire insieme episodi di una stessa persona per poi passare ad altro materiale (si veda l\u2019imprigionamento del battezzatore <i>prima <\/i>del battesimo di Yesh\u00f9a in 3:20,21). Anche qui, seguendo il suo modo espositivo, Luca avrebbe potuto ricollegare tutto quanto riguarda Nazaret prima di passare ad altri luoghi. Tuttavia, se Luca qui avesse impostato le cose cos\u00ec, la parte elogiativa non dovrebbe trovarsi nei brani paralleli di <i>Mt <\/i>e <i>Mr<\/i>, mentre invece si legge anche l\u00ec assieme all\u2019opposizione verso di lui: Yesh\u00f9a stupisce tutti per la sua sapienza pur essendo di umile condizione; ma poi gli uditori gli si oppongono. Per cui, la spiegazione detta sopra non serve allo scopo: lascia pur sempre sussistere il contrasto presso <i>tutti e tre i sinottici<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Altri esegeti insistono sul v. 22: \u201cNon \u00e8 costui il figlio di Giuseppe?\u201d, trovando la spiegazione del cambiamento di atteggiamento nell\u2019invidia dei nazareni. Questi non potrebbero nascondere la capacit\u00e0 di parola e di saggezza di Yesh\u00f9a, come sottolineano ancor pi\u00f9 gli altri sinottici; Marco, infatti, fa rilevare dai concittadini di Yesh\u00f9a: \u201cChe sapienza \u00e8 questa che gli \u00e8 data?\u201d (<i>Mr <\/i>6:2), dove il passivo \u201cgli \u00e8 data\u201d \u00e8 un modo semitico per evitare il nome di Dio e si dovrebbe dire: \u2018la sapienza che Dio gli ha data\u2019, e che era diversa da quella degli altri rabbini. D\u2019altra parte, i nazareni non possono trascurare l\u2019origine socialmente bassa da cui proviene Yesh\u00f9a: un povero falegname, figlio di falegname. Giudicando con occhio umano anzich\u00e9 con il pensiero di Dio, non possono capacitarsi che una persona di cos\u00ec bassa origine possa arrogarsi il diritto di parlar loro con autorit\u00e0. Il contrasto tra il pensiero umano e quello di Dio \u00e8 ben descritto da Paolo: \u201cFratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, n\u00e9 molti potenti, n\u00e9 molti nobili\u201d (<i>1Cor <\/i>1:26). L\u2019origine di Yesh\u00f9a sarebbe cos\u00ec divenuta occasione di scandalo per i nazareni che non sarebbero riusciti a comprendere perch\u00e9 mai in un figlio di falegname dovrebbe celarsi la dignit\u00e0 messianica. Da qui la loro ira e il tentativo di ucciderlo. In questa ipotesi c\u2019\u00e8 solo da domandarsi come mai questa reazione avvenga dopo la loro lode: non lo sapevano anche prima che era figlio di un falegname? Casomai dovevano essere scetticamente perplessi e poi arrabbiarsi, non lodarlo e poi andare su tutte le furie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Altri esegeti ancora trovano la spiegazione della reazione dei nazareni nelle implicazioni sociali dell\u2019annuncio di Yesh\u00f9a. Questi esegeti sostengono che Yesh\u00f9a, leggendo il brano isaiano, avrebbe voluto indire un anno giubilare. Nell\u2019anno del giubileo si liberavano gli schiavi, si condonavano i debiti, i terreni acquistati dai ricchi latifondisti venivano resi agli antichi e legittimi proprietari che per povert\u00e0 erano stati costretti a cederli. Yesh\u00f9a avrebbe quindi minacciato gli interessi dei possidenti scatenandone la furia omicida. Questa fantasiosa tesi trascura alcuni dati importanti. Innanzitutto, la Bibbia non fa menzione che in quell\u2019anno cadesse il Giubileo, e sarebbe stato ben difficile che Yesh\u00f9a potesse da solo proclamare un Giubileo in tutta Israele. Poi viene trascurato il particolare: \u201cAi ciechi il ricupero della vista\u201d, che non si riesce a spiegare socialmente; per di pi\u00f9 non chiarisce il ricordo di Naaman e della vedova di Serepta, che non hanno nulla a che fare con l\u2019anno giubilare. Per di pi\u00f9, \u201c<i>tutti<\/i> nella sinagoga furono pieni d&#8217;ira\u201d: erano <i>tutti <\/i>latifondisti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Che spiegazione dare, allora? Occorre verificare la <i>traduzione <\/i>dal greco. Il testo originale di <i>Lc <\/i>4:22 ha: \u1f10\u03c0\u1f76 \u03c4\u03bf\u1fd6\u03c2 \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03b9\u03c2 \u03c4\u1fc6\u03c2 \u03c7\u03ac\u03c1\u03b9\u03c4\u03bf\u03c2 \u00a0(<i>ep\u00ec t\u00f2is l\u00f2gois tes ch\u00e0ritos<\/i>). Questo \u00e8 normalmente tradotto: \u201cPer le parole di grazia\u201d. <i>TNM <\/i>traduce: \u201cDelle avvincenti parole\u201d, e non si capisce da dove abbia preso quell\u2019<i>aggettivo<\/i> \u201cavvincenti\u201d in sostituzione del <i>sostantivo <\/i>\u201cgrazia\u201d. Comunque, il genitivo \u201cdi\u201d pu\u00f2 avere in greco un duplice valore: soggettivo od oggettivo. Nel primo caso la grazia indicherebbe una qualit\u00e0 delle parole: parole graziose, belle. Se cos\u00ec fosse, i nazareni si sarebbero meravigliati che un rozzo falegname sapesse parlare in modo cos\u00ec aggraziato. Ma non si comprenderebbe perch\u00e9 poi si adirino fino al punto di volerlo morto. Ma nel caso di genitivo oggettivo sarebbe indicato l\u2019oggetto delle parole; il loro <i>contenuto, non la forma<\/i>. I nazareni, in questo caso, si meravigliano perch\u00e9 le parole di Yesh\u00f9a proclamano grazia, amore, misericordia, perdono. E dov\u2019era la punizione per i nemici di Israele? Da notare che Yesh\u00f9a, nel leggere il brano isaiano <i>si ferma<\/i>, <i>si arresta <\/i>prima di leggere il seguito: \u201cIl giorno di vendetta del nostro Dio\u201d (<i>Is <\/i>61:2). Di fatto non lo legge, interrompe il versetto, si ferma a: \u201cProclamare l&#8217;anno di grazia del Signore\u201d. In pratica, i nazareni si sarebbero adirati con Yesh\u00f9a perch\u00e9 egli \u2013 contro tutte le aspettative messianiche del loro tempo \u2013 parlava solo di salvezza, di misericordia e di amore, trascurando la punizione per i nemici di Israele. Lo stupore riguarda allora il fatto che una persona di cos\u00ec bassa estrazione si arroghi il diritto di eliminare la giustizia punitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a, da parte sua, rincara la dose e osserva che proprio gli stranieri furono oggetto della misericordia di Dio a preferenza degli ebrei: \u201cVi dico in verit\u00e0 che ai giorni di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e vi fu grande carestia in tutto il paese, c&#8217;erano molte vedove in Israele; eppure a nessuna di esse fu mandato Elia, ma fu mandato a una vedova in Sarepta di Sidone. Al tempo del profeta Eliseo, c&#8217;erano molti lebbrosi in Israele; eppure nessuno di loro fu purificato; lo fu solo Naaman, il Siro\u201d (<i>Lc <\/i>4:25-27; cfr. <i>1Re <\/i>17:18,sgg.;<i>2Re <\/i>5:1,sgg.). Yesh\u00f9a parla di \u201ctre anni e sei mesi\u201d di siccit\u00e0. Questa durata non si rinviene nelle Scritture Ebraiche, ma ne parla anche <i>Gc <\/i>5:17 (\u201cNon piovve sulla terra per tre anni e sei mesi\u201d): evidentemente questo dato faceva parte della tradizione orale non riportata nella Scrittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a, leggendo dal rotolo di <i>Isaia<\/i>, aveva letto solo le \u201cparole di grazia\u201d (quelle che riguardavano la grazia di Dio) e si era di proposito fermato senza leggere la frase successiva che riguardava la vendetta sui nemici di Israele. I nazareni se ne erano stupiti, ma quando Yesh\u00f9a cita loro il caso di due pagani aiutati da Dio a preferenza degli ebrei, essi ne sono sdegnati e si adirano furiosamente. Yesh\u00f9a corse il rischio di essere precipitato dal dirupo, ma mantenne il sangue freddo: \u201cMa egli, passando in mezzo a loro, se ne and\u00f2\u201d. &#8211; <i>Lc <\/i>4:30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ecco dunque spiegata l\u2019ira dei nazareni. A provocarla non fu solo la sua predicazione non nazionalistica, ma anche la sua umile condizione di vita che rendeva inaccettabile ai loro occhi la sua messianicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La conclusione dell\u2019episodio \u00e8 diversa presso gli altri due sinottici:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"221\">\n<p align=\"center\"><b><i>Mr <\/i><\/b><b>6:5,6<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"221\">\n<p align=\"center\"><b><i>Mt <\/i><\/b><b>13:58<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"221\">\n<p align=\"center\">\u201c<b><i>Non vi pot\u00e9 fare<\/i><\/b> <b>alcuna<\/b><i> opera potente<\/i>, ad eccezione di pochi malati a cui impose le mani e li guar\u00ec. E si meravigliava della loro incredulit\u00e0\u201d.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"221\">\n<p align=\"center\">\u201cL\u00ec, a causa della loro incredulit\u00e0, <b><i>non fece molte <\/i><\/b><i>opere potenti<\/i>\u201d.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Marco \u00e8 schietto: nessun miracolo. Matteo mitiga: non molti. Tutti e due parlano dell\u2019incredulit\u00e0 dei nazareni. Luca non menziona direttamente la loro incredulit\u00e0 ma la presenta in modo concreto con il tentativo dell\u2019uccisione di Yesh\u00f9a (tralasciato da Marco e Matteo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Quando avvenne l\u2019episodio di Nazaret? Matteo e Marco pongono l\u2019episodio molto tempo pi\u00f9 tardi di Luca, e lo isolano senza indicare l\u2019occasione che lo aveva provocato. Luca, al contrario, pone la diatriba tra i nazareni e Yesh\u00f9a nel suo vero ambiente. Ma quando avvenne? All\u2019inizio della vita pubblica di Yesh\u00f9a dove lo pone Luca o pi\u00f9 tardi come dicono gli altri due sinottici?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Evidentemente pi\u00f9 tardi. Il racconto lucano tradisce la sua realizzazione pi\u00f9 tardiva, infatti Yesh\u00f9a cos\u00ec dice ai nazareni che lo contestano nella sinagoga di Nazaret: \u201cCerto, voi mi citerete questo proverbio: Medico, cura te stesso; fa&#8217; anche qui nella tua patria tutto quello che abbiamo udito <i>essere avvenuto in Capernaum<\/i>!\u201d (<i>Lc <\/i>4:23). Si noti il riferimento a quanto <i>gi\u00e0 avvenuto <\/i>a Capernaum. Luca non aveva accennato antecedentemente ad alcun miracolo, nemmeno nella presentazione generale al versetto 14: \u201c[Dopo il battesimo e le tentazioni] Se ne torn\u00f2 in Galilea; e la sua fama si sparse per tutta la regione\u201d. Questo passo \u00e8 parallelo a <i>Mt <\/i>4:23 che aggiunge i miracoli: \u201cGes\u00f9 andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando il vangelo del regno, <i>guarendo ogni malattia e ogni infermit\u00e0 tra il popolo<\/i>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Luca ha quindi trasportato all\u2019inizio ci\u00f2 che avvenne dopo. Non ci si deve stupire n\u00e9 tanto meno scandalizzare. \u00c8 il metodo di Luca, di cui si \u00e8 gi\u00e0 parlato pi\u00f9 sopra. Luca fa cos\u00ec anche perch\u00e9 quella scena presenta in sintesi tutto il Vangelo come egli lo vuole presentare. Anzitutto, nella profezia che Yesh\u00f9a si applica traspare la preferenza di Luca (che era un medico) per gli ammalati e i poveri. Nel medesimo tempo si profila non solo il ripudio di Yesh\u00f9a da parte dei giudei che culminer\u00e0 con la sua morte, ma anche il carattere eroico di Yesh\u00f9a. Egli passa tranquillo attraverso la folla inferocita perch\u00e9 lui, volendo, pu\u00f2 liberarsi. Se muore sul palo \u00e8 perch\u00e9 eroicamente lo accetta lui stesso. Inoltre il suo messaggio \u00e8 destinato a passare ai gentili o pagani che non saranno pi\u00f9 oggetto della vendetta punitiva divina, ma del suo amore. Il <i>Vangelo di Luca<\/i> \u00e8 infatti il \u201clieto annuncio\u201d della misericordia di Dio verso i miseri, i poveri; il \u201clieto annuncio\u201d agli ammalati e ai pagani accolti nel popolo di Dio. La pericope di Nazaret \u00e8 come il vessillo che illumina tutto il Vangelo lucano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>In <\/i><\/b><b>Giovanni<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il <i>Vangelo di Giovanni<\/i> fa iniziare l\u2019attivit\u00e0 di Yesh\u00f9a con il miracolo di Cana e con la purificazione del Tempio di Gerusalemme. Il miracolo di Cana \u00e8 considerato nello studio <i>I miracoli di Yesh\u00f9a<\/i>, nella sezione <i>Yesh\u00f9a<\/i>. Vediamo qui la purificazione del Tempio. Dapprima uno sguardo d\u2019insieme:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"443\">\n<p align=\"center\"><b><i>Gv <\/i><\/b><b>2:13-22<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"443\">\u201cLa Pasqua dei Giudei era vicina e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. Trov\u00f2 nel tempio quelli che vendevano buoi, pecore, colombi, e i cambiavalute seduti. Fatta una sferza di cordicelle, scacci\u00f2 tutti fuori dal tempio, pecore e buoi; sparpagli\u00f2 il denaro dei cambiavalute, rovesci\u00f2 le tavole, e a quelli che vendevano i colombi disse: \u2018Portate via di qui queste cose; smettete di fare della casa del Padre mio una casa di mercato\u2019. E i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi consuma. I Giudei allora presero a dirgli: \u2018Quale segno miracoloso ci mostri per fare queste cose?\u2019 Ges\u00f9 rispose loro: \u2018Distruggete questo tempio, e in tre giorni lo far\u00f2 risorgere!\u2019. Allora i Giudei dissero: \u2018Quarantasei anni \u00e8 durata la costruzione di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre giorni?\u2019. Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando dunque fu risorto dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo; e credettero alla Scrittura e alla parola che Ges\u00f9 aveva detta\u201d.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"443\">\n<p align=\"center\"><b><i>Mt <\/i><\/b><b>21:12,13<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"443\">\u201cGes\u00f9 entr\u00f2 nel tempio, e ne scacci\u00f2 tutti quelli che vendevano e compravano; rovesci\u00f2 le tavole dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombi. E disse loro: \u2018\u00c8 scritto: La mia casa sar\u00e0 chiamata casa di preghiera, ma voi ne fate un covo di ladri\u2019\u201d.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"443\">\n<p align=\"center\"><b><i>Lc <\/i><\/b><b>19:45,46<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"443\">\u201cPoi, entrato nel tempio, cominci\u00f2 a scacciare i venditori, dicendo loro: \u2018Sta scritto: La mia casa sar\u00e0 una casa di preghiera, ma voi ne avete fatto un covo di ladri\u2019\u201d.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"443\">\n<p align=\"center\"><b><i>Mr <\/i><\/b><b>11:15-17<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"443\">\u201cGes\u00f9, entrato nel tempio, si mise a scacciare coloro che vendevano e compravano nel tempio; rovesci\u00f2 le tavole dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombi; e non permetteva a nessuno di portare oggetti attraverso il tempio. E insegnava, dicendo loro: \u2018Non \u00e8 scritto: La mia casa sar\u00e0 chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Ma voi ne avete fatto un covo di ladroni\u2019\u201d.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Quando avvenne? I tre sinottici pongono l\u2019episodio alla fine del ministero pubblico di Yesh\u00f9a, Giovanni lo pone al suo inizio. Varie ipotesi sono state fatte nel tentativo di chiarire tale discordanza. Alcuni negano la storicit\u00e0 del racconto per esaltarne il solo valore simbolico. Antri ipotizzano due purificazioni del Tempio, una all\u2019inizio e una alla fine della vita pubblica di Yesh\u00f9a. Altri preferiscono i sinottici, altri ancora <i>Gv<\/i>. Non manca chi sostiene che <i>Gv <\/i>dipenda dai sinottici in cui introduce dei particolari frutto della sua concezione teologica. Esaminiamo, dunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <i>Gv <\/i>\u00e8 il Vangelo pi\u00f9 accurato nella cronologia, per cui questo depone a favore della sistemazione fatta da Giovanni (purificazione del Tempio all\u2019inizio del ministero di Yesh\u00f9a). Per quanto riguarda <i>Mr <\/i>si pu\u00f2 spiegare lo spostamento verso la fine della vita di Yesh\u00f9a per il fatto che Marco presenta il suo Vangelo in accordo con il <i>segreto <\/i>messianico. In <i>Mr <\/i>Yesh\u00f9a nasconde la sua dignit\u00e0 messianica fino alla seconda parte del Vangelo (dopo 8:29), per cui Marco trasferisce la manifestazione messianica di Yesh\u00f9a al Tempio verso la fine della sua vita. Matteo e Luca seguono <i>Mr<\/i>, per cui lasciano l\u2019episodio dove lo trovano (Matteo e Luca non sono interessati alla cronologia). L\u2019episodio sta bene all\u2019inizio della vita pubblica in quanto con tale azione simbolica Yesh\u00f9a voleva richiamare l\u2019attenzione sulla sua persona e nello stesso tempo mostrare il proprio <i>messianismo spirituale<\/i>. \u00c8 con questo che si spiega cos\u00ec la domanda: \u201cQuale segno miracoloso ci mostri per fare queste cose?\u201d (<i>Gv <\/i>2:18); il che spiega il conseguente interesse di Nicodemo (<i>Gv <\/i>3), ma anche l\u2019opposizione dei giudei con la conseguenza dell\u2019allontanamento di Yesh\u00f9a da Gerusalemme. Si noti anche il richiamo che Yesh\u00f9a fa a Giovanni il battezzatore, che si spiega meglio con Giovanni ancora in vita (quindi all\u2019inizio del ministero di Yesh\u00f9a). Alla domanda: \u201cChi ti ha dato questa autorit\u00e0\u201d? (<i>Lc <\/i>20:2), Yesh\u00f9a risponde: \u201cIl battesimo di Giovanni era dal cielo o dagli uomini?\u201d (v. 4, <i>TNM<\/i>). \u201cEra\u201d, perch\u00e9 Giovanni era in prigione. Il ragionamento che i notabili giudei fanno \u00e8 questo: \u201cSe diciamo: dagli uomini, tutto il popolo ci lapider\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 persuaso che Giovanni fosse un profeta\u201d (v. 6). Quel \u201cfosse\u201d (tempo passato, in italiano) non deve trarre in inganno: \u00e8 una <i>traduzione<\/i>, per di pi\u00f9 errata. Come errata \u00e8 la traduzione di <i>TNM<\/i>: \u201cSono persuasi [il popolo] che Giovanni era un profeta\u201d. Il greco non ha affatto \u201cera\u201d, ma: \u1f38\u03c9\u03ac\u03bd\u03b7\u03bd \u03c0\u03c1\u03bf\u03c6\u03ae\u03c4\u03b7\u03bd <b>\u03b5\u1f36\u03bd\u03b1\u03b9<\/b> (<i>Io\u00e0nnen prof\u00e8ten <b>\u00e8inai<\/b><\/i>), letteralmente: \u201cGiovanni un profeta <b>essere<\/b>\u201d, che messo in bell\u2019italiano suona: \u201cSono persuasi che sia un profeta\u201d. \u201cSia\u201d, presente; Giovanni, sebbene imprigionato, \u00e8 ancora vivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I sinottici, poi, dato che parlano di una sola visita a Gerusalemme (per morirvi), sono obbligati a collocare l\u2019episodio l\u00ec. Ancora una volta, il lettore occidentale non deve rimanere perplesso: la Bibbia non \u00e8 n\u00e9 un libro di storia n\u00e9 \u00e8 scritta alla maniera occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Esaminiamo ora il fatto. Alcuni si scandalizzano perch\u00e9 Yesh\u00f9a us\u00f2 una frusta durante la purificazione del Tempio. Occorre leggere bene il testo: \u201cFatta una sferza di cordicelle, scacci\u00f2 tutti fuori dal tempio, pecore e buoi\u201d (<i>Gv <\/i>2:15). <i>TNM <\/i>ha: \u201cFatta una sferza di corde, scacci\u00f2 dal tempio tutti quelli che avevano pecore e bovini\u201d. Come al solito, la <i>traduzione <\/i>trae in inganno. <i>NR <\/i>parla di \u201ctutti fuori dal tempio, pecore e bovini\u201d. <i>TNM <\/i>\u00e8 molo pi\u00f9 compromettente: \u201cTutti quelli che avevano pecore e bovini\u201d. Per la <i>TNM<\/i><i> <\/i>non ci sono dubbi: Yesh\u00f9a avrebbe usato la frusta su \u201ctutti quelli che avevano pecore e bovini\u201d, quindi <i>sui proprietari<\/i> delle bestie. Non \u00e8 cos\u00ec. Il testo greco ha:<\/p>\n<p align=\"center\">\u03c0\u03ac\u03bd\u03c4\u03b1\u03c2 \u1f10\u03be\u03ad\u03b2\u03b1\u03bb\u03b5\u03bd \u1f10\u03ba \u03c4\u03bf\u1fe6 \u1f31\u03b5\u03c1\u03bf\u1fe6 \u03c4\u03ac \u03c4\u03b5 \u03c0\u03c1\u03cc\u03b2\u03b1\u03c4\u03b1 \u03ba\u03b1\u1f76 \u03c4\u03bf\u1f7a\u03c2 \u03b2\u03cc\u03b1\u03c2<\/p>\n<p align=\"center\"><i>p\u00e0ntas ecs\u00e8balen ek t\u00f9 ier\u00f9 t\u00e0 te pr\u00f2bata k\u00e0i t\u00f9s b\u00f2as<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">tutti scacci\u00f2 da il tempio le pecore e i buoi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Come si vede, \u201ctutti quelli che avevano\u201d \u00e8 una pura invenzione. Il testo greco, correttamente tradotto, dice: \u201cScacci\u00f2 dal Tempio tutti: pecore e buoi\u201d. La \u201csferza\u201d era stata fatta l\u00ec per l\u00ec da Yesh\u00f9a con \u201ccordicelle\u201d. Essa serviva per guidare le bestie fuori dal Tempio, non per colpire o fustigare le persone. Infatti, il versetto continua: \u201cSparpagli\u00f2 il denaro dei cambiavalute, rovesci\u00f2 le tavole\u201d. La frusta non viene usata sui cambiavalute, anzi non \u00e8 neppure menzionata in questo caso. Inoltre, al v. 16, \u00e8 scritto: \u201cE a quelli che vendevano i colombi <i>disse<\/i>: \u2018Portate via di qui queste cose\u2019\u201d. Quindi, scaccia le bestie con una frusta di cordicelle, rovescia i tavoli e intima ai venditori di colombi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Le sfumature su cui si pone l\u2019accento mostrano la diversa valutazione dell\u2019episodio che viene data dai singoli evangelisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In <i>Mr <\/i>s\u2019illustra il fatto che con Yesh\u00f9a il Tempio viene aperto a tutti i popoli: \u201cNon \u00e8 scritto: La mia casa sar\u00e0 chiamata casa di preghiera <i>per tutte le genti<\/i>?\u201d (<i>Mr <\/i>11:17). Il \u201csar\u00e0 chiamata\u201d \u00e8 un\u2019espressione ebraica per evitare il nome di Dio. Il senso \u00e8 che \u2018Dio chiamer\u00e0 la sua casa una casa di preghiera per tutti i popoli\u2019. Il \u201cper tutti i popoli\u201d, mancante in <i>Mt <\/i>e in <i>Lc <\/i>mostra l\u2019accentuazione marciana dell\u2019episodio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In <i>Mt<\/i> (21:19), come in <i>Mr <\/i>(11:13,14), la purificazione del Tempio \u00e8 ricollegata al miracolo del fico seccato, rendendo la visita al Tempio un\u2019azione prefigurativa della sua caduta e della condanna della nazione israelitica. In <i>Mt<\/i> e <i>Mr <\/i>diviene quindi un segno escatologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Luca introduce delle modifiche importanti: anzitutto, non parla del fico seccato, e il suo racconto della purificazione del Tempio \u00e8 ridotto al massimo perdendo il suo colorito vivace: \u201cEntrato nel tempio, cominci\u00f2 a scacciare i venditori\u201d (19:45). Luca aggiunge il tema di Yesh\u00f9a che insegna: \u201cOgni giorno insegnava nel tempio\u201d (19:47).<i> Mt <\/i>21:14 ha invece: \u201cVennero a lui, nel tempio, dei ciechi e degli zoppi, ed egli li guar\u00ec\u201d. Contro Yesh\u00f9a ci sono i sacerdoti, i dottori della Legge e gli anziani del popolo, che per\u00f2 non possono far nulla: \u201cNon sapevano come fare, perch\u00e9 tutto il popolo, ascoltandolo, pendeva dalle sue labbra\u201d (<i>Lc <\/i>19:48). Luca omette anche, nel racconto della passione, l\u2019accusa di voler distruggere il Tempio, che gli altri due sinottici riportano: \u201cNoi l&#8217;abbiamo udito mentre diceva: \u2018Io distrugger\u00f2 questo tempio fatto da mani d&#8217;uomo, e in tre giorni ne ricostruir\u00f2 un altro, non fatto da mani d&#8217;uomo\u2019\u201d (<i>Mr <\/i>14:58), \u201cCostui ha detto: \u2018Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni\u2019\u201d (<i>Mt <\/i>26:61). Secondo Luca, quindi, Yesh\u00f9a \u00e8 presentato come il maestro che insegna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Giovanni vede nell\u2019episodio un atto di potenza escatologica: \u201cQuale segno miracoloso ci mostri per fare queste cose?\u201d (2:18), cui ricollega l\u2019affermazione che Yesh\u00f9a \u00e8 il vero Tempio destinato a rendere superfluo quello precedente di Gerusalemme: \u201cEgli parlava del tempio del suo corpo\u201d. &#8211; 2:21.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Al tempo di Yesh\u00f9a il Tempio era una <i>banca<\/i> che con il suo tesoro faceva gola ai sovrani. Dalla letteratura ebraica non biblica sappiamo che Simone, capitano del Tempio, disse \u201cche il tesoro di Gerusalemme era colmo di ricchezze immense tanto che l&#8217;ammontare del capitale era incalcolabile e non serviva per le spese dei sacrifici; era quindi ben possibile ridurre tutto in potere del re\u201d (<i>2Maccabei <\/i>3:6, <i>CEI<\/i>). Spesso i sovrani estraevano dal Tempio quello di cui avevano bisogno. Il Tempio serviva anche per depositare i beni dei giudei ricchi e poveri. Eliodoro tent\u00f2 di confiscarli per Seleuco IV Filopatore: \u201cIl sommo sacerdote gli spieg\u00f2 che quelli erano i depositi delle vedove e degli orfani; che una parte era anche di Ircano, figlio di Tobia, persona di condizione assai elevata; che l&#8217;empio Simone andava denunciando la cosa a suo modo, ma complessivamente si trattava di quattrocento talenti d&#8217;argento e duecento d&#8217;oro\u201d (<i>2Maccabei <\/i>3:10,11, <i>CEI<\/i>). In moneta odierna si trattava di pi\u00f9 di settanta milioni di \u20ac. La confisca del tesoro dei templi era considerata una prerogativa regale. Antioco III saccheggi\u00f2 il tempio di Bel ad Elam nel 187 a. E. V.. Lo stesso Antioco IV saccheggi\u00f2 probabilmente il tempio di Nanaia a Susa nel 169 a. E. V.. Di certo saccheggi\u00f2 il Tempio di Gerusalemme: \u201cAntioco dopo aver sconfitto l&#8217;Egitto nell&#8217;anno centoquarantatr\u00e9, si diresse contro Israele e mosse contro Gerusalemme con forze ingenti. Entr\u00f2 con arroganza nel santuario e ne asport\u00f2 l&#8217;altare d&#8217;oro e il candelabro dei lumi con tutti i suoi arredi e la tavola dell&#8217;offerta e i vasi per le libazioni, le coppe e gli incensieri d&#8217;oro, il velo, le corone e i fregi d&#8217;oro della facciata del tempio e lo sguarn\u00ec tutto; si impadron\u00ec dell&#8217;argento e dell&#8217;oro e d&#8217;ogni oggetto pregiato e asport\u00f2 i tesori nascosti che riusc\u00ec a trovare; quindi, raccolta ogni cosa, fece ritorno nella sua regione\u201d. &#8211; <i>1Maccabei<\/i> 1:20-24, <i>CEI<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019attivit\u00e0 di Yesh\u00f9a nel Tempio era quindi un comportamento da re legittimo. Secondo Marco, Yesh\u00f9a scacci\u00f2 i mercanti che vendevano e compravano: \u201cSi mise a scacciare coloro che vendevano e compravano nel tempio\u201d. Inoltre \u201crovesci\u00f2 le tavole dei cambiavalute\u201d (11:15), scoprendo cos\u00ec operazioni bancarie. Egli mand\u00f2 all\u2019aria la vendita delle colombe per i sacrifici, imped\u00ec ai mercanti di portare la loro merce attraverso i cortili del Tempio. Yesh\u00f9a sospese in tal modo l\u2019attivit\u00e0 economica del Tempio e ne danneggi\u00f2 gli affari. Questo intervento nell\u2019economia templare attuato senza il permesso del sinedrio o del procuratore romano doveva essere naturalmente interpretato come una pretesa all\u2019autorit\u00e0 regale. Tale comportamento influ\u00ec nella sua condanna a morte. Si rammenti la motivazione della sentenza affissa sul palo: \u201cGes\u00f9, il re dei Giudei\u201d. &#8211; <i>Mt <\/i>27:37.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Subito dopo le tentazioni, i sinottici raccontano l\u2019inizio della predicazione di Yesh\u00f9a. Questa viene presentata con dati diversi, corrispondenti allo scopo dei singoli Vangeli. In Marco \u00a0\u00a0 Mr \u00e8 il vangelo pi\u00f9 antico. Esso sintetizza in poche parole l\u2019attivit\u00e0 iniziale di Yesh\u00f9a, attuatasi dopo l\u2019imprigionamento di Giovanni il battezzatore. 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