{"id":2040,"date":"2013-06-19T04:31:40","date_gmt":"2013-06-19T02:31:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2040"},"modified":"2013-06-19T04:31:45","modified_gmt":"2013-06-19T02:31:45","slug":"nuovi-criteri-di-storicita-dei-vangeli","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2040","title":{"rendered":"Nuovi criteri di storicit\u00e0 dei Vangeli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Diversi studiosi si sono preoccupati di individuare ci\u00f2 che nei Vangeli scritti potrebbe essere un\u2019aggiunta posteriore. In quest\u2019analisi i manoscritti rivestono ovviamente un ruolo fondamentale. Come esempio, possiamo prendere <i>Mt<\/i> 28:19: \u201cAndate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo\u201d. Questa formula non appare nei pi\u00f9 antichi manoscritti e, per di pi\u00f9, \u00e8 in contrasto con tutti quegli altri passi delle Scritture Greche in cui si parla del battesimo nel solo \u201cnome di Yesh\u00f9a\u201d (<i>At <\/i>8:16;10:48; <i>Rm <\/i>6:3; <i>Gal <\/i>3:27). Quali sono allora, al di l\u00e0 dei manoscritti, i criteri per stabilire la genuinit\u00e0 dei passi evangelici? Eccoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>1. <i>Quanto pi\u00f9 un fatto \u00e8 attestato nei Vangeli scritti, tante pi\u00f9 sono le sue probabilit\u00e0 di essere genuino<\/i>. <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Anche se in teoria potrebbe essere accaduto che un episodio potrebbe essere stato ripetuto pi\u00f9 volte perch\u00e9 ritenuto importante dalla primitiva congregazione palestinese, tuttavia per respingerne la storicit\u00e0 cos\u00ec ben attestata, bisognerebbe poter dimostrare con chiarezza che l\u2019origine del racconto sia esclusivamente comunitaria (senza, cio\u00e8, una sua esistenza anteriore). Con questo criterio viene cos\u00ec stabilito che storica \u00e8 la morte di Yesh\u00f9a, storica la predicazione di Giovanni il battezzatore, storica la moltiplicazione dei pani e dei pesci (che ricorre in tutti e quattro i vangeli scritti), storico il battesimo di Yesh\u00f9a, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0 2. <i>Un dato che non si accorda con le aspettative giudaiche o dei discepoli di Yesh\u00f9a \u00e8 storico<\/i>. <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questo vale, ad esempio, per il fatto di invocare Dio chiamandolo \u201cpap\u00e0\u201d: \u201cAvete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: \u2018Abb\u00e0! Padre!\u2019\u201d (<i>Rm <\/i>8:15; cfr. <i>Mr <\/i>14:36 e <i>Gal <\/i>4:6), in cui quell\u2019<i>abb\u00e0<\/i> ebraico non \u00e8 semplicemente \u201cpadre\u201d (\u05d0\u05d1, <i>av<\/i>, <i>padre<\/i>), ma \u05d0\u05d1\u05d0 (<i>abb\u00e0<\/i>) ovvero il nome affettuoso con cui i figli ebrei chiamavano il padre (il nostro <i>babbo<\/i>, <i>pap\u00e0<\/i>); per i giudei questo era inappropriato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Cos\u00ec anche per il fatto che \u00e8 Yesh\u00f9a a scegliersi i discepoli, mentre presso i rabbini erano i discepoli a scegliersi il maestro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Allo stesso modo, l\u2019espressione \u201cseguire Yesh\u00f9a\u201d \u00e8 ritenuta genuina perch\u00e9 la congregazione primitiva non la us\u00f2 per esprimere la fede in Yesh\u00f9a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 E cos\u00ec anche l\u2019espressione \u201cpescatori di uomini\u201d deve essere genuina in quanto Yesh\u00f9a la usa in senso salvifico, mentre nei testi biblici precedenti Yesh\u00f9a il termine \u00e8 usato in maniera punitiva. &#8211; <i>Ger <\/i>16:16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questo vale anche per l\u2019indipendenza di Yesh\u00f9a dalle tradizioni giudaiche (riguardo al sabato e ad altro), che era inconcepibile per un ebreo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Stessa cosa per la nascita verginale di Yesh\u00f9a: deve essere storica, perch\u00e9 le aspettative giudaiche per il messia non erano quelle; a maggior ragione vale per la sua morte ignominiosa: gli ebrei non si aspettavano certo quello per il messia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Se il vangelo fosse stato inventato, non si sarebbe messa in bocca a Yesh\u00f9a la frase secondo cui egli era stato inviato solo a Israele (<i>Mt <\/i>10:6); la condizione dei gentili o stranieri o pagani nei Vangeli scritti non corrisponde infatti alla loro condizione futura in cui vengono accolti nella congregazione dei credenti (rifiutati prima, accolti dopo): segno che i racconti sono genuini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il fatto che il titolo \u201cfiglio dell\u2019uomo\u201d sia stato usato solo da Yesh\u00f9a e mai dalla congregazione dei discepoli (con la sola eccezione di <i>At <\/i>7:56) indica che gli scrittori evangelici hanno riportato le parole esatte di Yesh\u00f9a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0\u00a0 3. <i>\u00c8 genuino tutto ci\u00f2 che si adegua alla particolare situazione caratteristica della vita di Yesh\u00f9a<\/i>. <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Per illustrare: Yesh\u00f9a chiamava gli uomini ad accogliere la salvezza, quindi sono genuine le <i>parabole<\/i> di Yesh\u00f9a, tutte permeate dall\u2019appello al ravvedimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Allo stesso modo, dato che il regno di Dio fu al centro del messaggio di Yesh\u00f9a, vanno ritenute genuine le cosiddette beatitudini del discorso della montagna in cui esse presentano la venuta del regno (<i>Mt <\/i>4:17). Anche la preghiera modello insegnata da Yesh\u00f9a, il cosiddetto Padrenostro, \u00e8 genuino in quanto \u00e8 essenzialmente preghiera per l\u2019inaugurazione del regno: \u201cVenga il tuo regno\u201d. &#8211; <i>Mt <\/i>6:10.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La genuinit\u00e0 dei passi evangelici \u00e8 evidente anche dal fatto che molte parole di Yesh\u00f9a si comprendono bene se pronunciate effettivamente per i suoi discepoli immediati: \u201cVoi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io dispongo che vi sia dato un regno (<i>Lc <\/i>22:28,29); \u201cNon vi \u00e8 nessuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figli, o campi, per amor mio e per amor del vangelo, il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto\u201d (<i>Mr <\/i>10:29,30); \u201cA voi \u00e8 dato di conoscere il mistero del regno di Dio\u201d. &#8211; <i>Mr <\/i>4:11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Molti precetti pratici di Yesh\u00f9a, pur avendo valore universale, assumono maggiore forza (determinandone anche la genuinit\u00e0) se visti nel <i>contesto dei Dodici<\/i> che tutto hanno abbandonato per seguire il maestro: \u201cNon siate in ansia per la vita vostra, di quel che mangerete, n\u00e9 per il corpo, di che vi vestirete\u201d (<i>Lc <\/i>12:22); \u201cNon siate dunque in ansia per il domani\u201d. &#8211; <i>Mt <\/i>6:34.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Anche gli avvertimenti riguardanti il modo di mettersi in viaggio si comprendono meglio collocandoli durante la vita pubblica di Yesh\u00f9a (aspetto che ne stabilisce l\u2019autenticit\u00e0) che non attribuendoli ad aggiunte posteriori: \u201cNon portate n\u00e9 borsa, n\u00e9 sacca, n\u00e9 calzari\u201d. &#8211; <i>Lc <\/i>10:4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0 4. <i>Sono genuini quei dati dei Vangeli scritti che corrispondono alle caratteristiche generali con cui Yesh\u00f9a agiva<\/i>. <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In altre parole, sono autentici tutti quei passi in cui Yesh\u00f9a presenta una eccezionale conoscenza di s\u00e9 (\u201cMa io vi dico\u201d &#8211; <i>Mt <\/i>5:22; \u201cle mie parole\u201d &#8211; <i>Mt <\/i>7:24) e la consapevolezza che sta aprendo una nuova \u00e9ra (\u201cFino ad ora\u201d \u2013 <i>Mt <\/i>11:12; \u201cda ora in poi\u201d \u2013 <i>Mt <\/i>23:39).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Anche nei suoi miracoli Yesh\u00f9a ha uno stile proprio: evita la pubblicit\u00e0, non li compie mai per vantaggio proprio ma solo per documentare la sua missione e dimostrare che il regno di Dio \u00e8 in azione; i suoi miracoli sono quindi essenzialmente segno di salvezza, aspetto che conferisce loro l\u2019autenticit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>5. <i>Un dato che abbassa Yesh\u00f9a deve essere storico<\/i>. <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019autenticit\u00e0 di dati evangelici \u00e8 dimostrata anche dalla presenza di quei dati che presentano i fatti cos\u00ec come sono, senza preoccuparsi di tenere \u201calta\u201d l\u2019immagine di Yesh\u00f9a. Va ricordato innanzitutto il battesimo di Yesh\u00f9a ad opera di Giovanni, atto che potrebbe suscitare qualche difficolt\u00e0 logica: come mai colui che \u201cbattezzer\u00e0 con lo Spirito Santo\u201d (<i>Mr <\/i>1:8) si fa battezzare da chi operava \u201cun battesimo di ravvedimento per il perdono dei peccati\u201d (<i>Mr <\/i>1:4)? La genuinit\u00e0 di questo passo \u00e8 ancor pi\u00f9 evidente se paragonata alla <i>non genuinit\u00e0<\/i> del <i>Vangelo apocrifo agli ebrei<\/i>: \u201cEcco che la madre del Signore e i suoi fratelli gli dissero: \u2018Giovanni battista battezza per la remissione dei peccati. Andiamo e siamo battezzati da lui\u2019. Ma Ges\u00f9 rispose loro: \u2018In che ho mai peccato perch\u00e9 vada e mi faccia battezzare da lui?\u2019\u201d (Cfr. anche l\u2019apocrifo <i>Vangelo degli ebioniti<\/i>). Questa difficolt\u00e0 del battesimo di Yesh\u00f9a ad opera di Giovanni \u00e8 sentita da <i>Matteo<\/i>, ma \u00e8 spiegata in maniera genuina: \u201cQuesti [Giovanni] vi si opponeva dicendo: \u2018Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?\u2019 Ma Ges\u00f9 gli rispose: \u2018Sia cos\u00ec ora, poich\u00e9 conviene che noi adempiamo in questo modo ogni giustizia\u2019. Allora Giovanni lo lasci\u00f2 fare\u201d (<i>Mt <\/i>3:14,15); tutti e due sono sotto il decreto divino e devono ubbidire. Ne segue che questo episodio \u00e8 storico: non pu\u00f2 certo essere un\u2019invenzione creativa per esaltare Yesh\u00f9a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Lo stesso si dica per la provenienza di Yesh\u00f9a da <i>Nazaret<\/i>, che cre\u00f2 difficolt\u00e0 gi\u00e0 al tempo stesso di Yesh\u00f9a. La Galilea non era mai stata giudaizzata completamente e l\u2019osservanza rabbinica della Legge era l\u00ec alquanto in ribasso. Dopo la conquista assira nell\u2019ottavo secolo a. E. V. ebbe una popolazione mista guardata con disprezzo dalla casta sacerdotale di Gerusalemme e dal fariseismo rigido. I rivoluzionari e le bande di partigiani venivano dalla Galilea. Matteo, per rendere comprensibile l\u2019origine galilea di Yesh\u00f9a e per presentarla come voluta da Dio deve addurre una lunga citazione dal profeta <i>Isaia<\/i>: \u201cLasciata Nazaret, venne ad abitare in Capernaum, citt\u00e0 sul mare, ai confini di Zabulon e di Neftali, affinch\u00e9 si adempisse quello che era stato detto dal profeta Isaia: \u2018Il paese di Zabulon e il paese di Neftali, sulla via del mare, di l\u00e0 dal Giordano, la Galilea dei pagani, il popolo che stava nelle tenebre, ha visto una gran luce; su quelli che erano nella contrada e nell&#8217;ombra della morte una luce si \u00e8 levata\u201d (<i>Mt <\/i>4:13-16; cfr. <i>Is <\/i>9:1,sgg.). In questa \u201cGalilea dei pagani\u201d la borgata di Nazaret, molto povera e <i>mai<\/i> ricordata nelle Scritture Ebraiche, era quella che meno attirava la gente. Essa era anzi oggetto di un disprezzo proverbiale: \u201cPu\u00f2 forse venir qualcosa di buono da Nazaret?\u201d (<i>Gv <\/i>1:46). Eppure Yesh\u00f9a il consacrato, il Messia dei Vangeli scritti, non solo viene dalla Galilea, ma addirittura da Nazaret, dove gli stessi suoi concittadini e la sua famiglia lo avevano respinto (<i>Lc <\/i>4:28,29; <i>Mr <\/i>3:21;6:1-6). Matteo, riferendo il viaggio di Giuseppe con Miry\u00e0m e Yesh\u00f9a, sente il bisogno di aggiungere una citazione: \u201cVenne ad abitare in una citt\u00e0 detta Nazaret, affinch\u00e9 si adempisse quello che era stato detto dai profeti, che egli sarebbe stato chiamato Nazareno\u201d (<i>Mt <\/i>2:23). Ma questa citazione non si trova affatto nelle Scritture Ebraiche con questo senso. Il testo greco di <i>Mt <\/i>2:23 ha \u03bd\u03b1\u03b6\u03c9\u03c1\u03b1\u1fd6\u03bf\u03c2 (<i>nazor\u00e0ios<\/i>), tradotto \u201cnazareno\u201d, e i manoscritti ebraici <i>J<sup>17,18,22<\/sup><\/i> di <i>Mt <\/i>hanno \u05e0\u05e6\u05e8\u05d9 (<i>notsr\u00ec<\/i>), ma probabilmente si tratta dell\u2019ebraico \u05e0\u05e6\u05e8 (<i>n\u00e8tser<\/i>) che significa \u201cgermoglio\u201d. Cos\u00ec Matteo cita <i>Is <\/i>11:1: \u201cUn ramo uscir\u00e0 dal tronco d&#8217;Isai, e un rampollo [ebraico \u05e0\u05b5\u05e6\u05b6\u05e8, <i>n\u00e8tser<\/i>, \u201cgermoglio\u201d] spunter\u00e0 dalle sue radici\u201d; ma lo <i>adatta <\/i>per giustificare la presenza di Yesh\u00f9a in quel luogo, dato che in <i>Is <\/i>si parla di Davide quale figurativo germoglio del padre Iesse e non di nazareno. La dimora di Yesh\u00f9a a Nazaret non pu\u00f2 di conseguenza essere stata inventata dalla primitiva comunit\u00e0, ma \u00e8 un dato storicamente indiscutibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Altro elemento storico \u00e8 la morte di Yesh\u00f9a su una <i>crux simplex <\/i>o croce o palo. Dato \u201cche per i Giudei \u00e8 scandalo, e per gli stranieri pazzia\u201d (<i>1Cor<\/i> 1:23), la condanna a morte di Yesh\u00f9a \u00e8 fatto certo e indiscutibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Collegato a questo fatto \u00e8 l\u2019insuccesso apparente dell\u2019opera di Yesh\u00f9a. Spesso nei racconti evangelici si parla di folle entusiaste, di uditori pieni di ammirazione, di folle che seguono Yesh\u00f9a dimentiche anche del cibo. Anche i nemici di Yesh\u00f9a vogliono arrestarlo di nascosto \u201cperch\u00e9 non vi sia qualche tumulto di popolo\u201d (<i>Mr <\/i>14:2). Eppure, Yesh\u00f9a muore su un palo, abbandonato dagli apostoli (eccetto Giovanni), in un isolamento assoluto (\u201cDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u201d &#8211; <i>Mt <\/i>27:46). Questa sconfitta che sul momento tante difficolt\u00e0 aveva creato alla prima congregazione non poteva essere inventata: fu presentata solo perch\u00e9 era un dato storico ineliminabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0Si vede cos\u00ec come vi sia <i>continuit\u00e0 <\/i>tra la persona di Yesh\u00f9a e la predicazione (<i>k\u00e8rigma<\/i>, annuncio) della comunit\u00e0 primitiva, come si sia davvero un ponte tra lo Yesh\u00f9a storico e la fede che ebbe la congregazione originaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diversi studiosi si sono preoccupati di individuare ci\u00f2 che nei Vangeli scritti potrebbe essere un\u2019aggiunta posteriore. In quest\u2019analisi i manoscritti rivestono ovviamente un ruolo fondamentale. 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