{"id":2057,"date":"2013-06-20T04:46:42","date_gmt":"2013-06-20T02:46:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2057"},"modified":"2013-06-20T04:46:47","modified_gmt":"2013-06-20T02:46:47","slug":"il-battezzatore-e-gli-esseni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2057","title":{"rendered":"Il battezzatore e gli esseni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Circa Giovanni il battezzatore ci sono cinque punti da considerare: il suo contatto con gli esseni, la sua predicazione, il battesimo di Yesh\u00f9a, il giudizio che ne d\u00e0 Yesh\u00f9a e la sua morte ad opera di Erode Antipa.<b><i><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La scoperta delle rovine di Qumr\u00e0n e di molti manoscritti occultati nelle grotte adiacenti ha fatto sorgere la domanda se il battezzatore fosse stato lui pure un membro della setta degli esseni. Alcuni elementi farebbero propendere per il s\u00ec, anche se sostanzialmente la sua predicazione \u00e8 indipendente dal movimento esseno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Vediamo i punti di convergenza proposti e discutiamoli. Poi vedremo i punti di contrasto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>1.<\/b> <b>I genitori del battezzatore<\/b>. Gli esseni, appartenenti al movimento di Qumr\u00e0n, erano di origine sacerdotale, anzi si ritenevano i diretti discendenti di Sadoc, il sommo sacerdote (unitamente ad Abiatan) del tempo di Davide, e rimasto poi l\u2019unico vero sacerdote legittimo quando Salomone depose Abiatan. Gli esseni si chiamavano perci\u00f2 anche \u05d1\u05b0\u05e0\u05b5\u05d9\u05be\u05e6\u05b8\u05d3\u05b9\u05d5\u05e7 (<i>ben\u00e8-Tsad\u00f2q<\/i>), \u201cfigli di Sadoc\u201d (<i>IQ S <\/i>8,4-10;9,5-11; <i>CDC <\/i>3,12-4,11). Non fa meraviglia che anche tra i sacerdoti di Gerusalemme \u2013 con cui gli esseni erano in contatto \u2013 vi fossero, specialmente tra i migliori, persone che simpatizzavano per questo movimento di restaurazione sacerdotale. Tra questi avrebbero potuto esserci anche i genitori del battezzatore, che erano entrambi di discendenza sacerdotale e per di pi\u00f9 molto zelanti nella Legge (<i>Lc <\/i>1:5). Non \u00e8 in contrasto con questo il fatto che a Qumr\u00e0n gli esseni, almeno in un certo periodo, non si sposavano. Oltre a quelli di Qumr\u00e0n esistevano molti altri esseni che vivevano dispersi nelle citt\u00e0, e questi si sposavano (non per piacere sessuale, ma solo per procreare). Comunque, anche se Zaccaria ed Elisabetta fossero stati simpatizzanti, di certo non erano veri esseni, stando a quanto dichiara Giuseppe Flavio, e cio\u00e8 che se dopo tre mesi di tentativi la moglie di un esseno risultava sterile, questa era rimandata a casa sua. Zaccaria, di fatto, non ripudi\u00f2 mai la moglie Elisabetta nonostante la sua sterilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0 2.<\/b> <b>Vita e costumi del battezzatore<\/b>. La vita del battezzatore come ci \u00e8 presentata dai Vangeli si accorda bene con la vita degli esseni. La sua attivit\u00e0 si svolse nella zona desertica di Giuda, proprio dove c\u2019era la costruzione di Qumr\u00e0n: \u201cOr il bambino cresceva e si fortificava nello spirito; e stette nei deserti\u201d (<i>Lc <\/i>1:80); \u201cGiovanni il battista, che predicava nel deserto della Giudea\u201d (<i>Mt <\/i>3:1); \u201cLa parola di Dio fu diretta a Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto\u201d (<i>Lc <\/i>3:2). Il fatto che il battezzatore vivesse nel deserto sin da ragazzo sarebbe spiegabile con il fatto che gli esseni disdegnavano il matrimonio. La vita sobria e da celibe del battezzatore \u00e8 in armonia con i costumi degli esseni. La profezia angelica comunicata a Zaccaria diceva riguardo a Giovanni \u201cNon berr\u00e0 n\u00e9 vino n\u00e9 bevande alcoliche, e sar\u00e0 pieno di Spirito Santo\u201d (<i>Lc <\/i>1:15). Gli abitanti di Qumr\u00e0n si astenevano dal vino, che sostituivano con il <i>tir\u00f2sh<\/i> o \u201csucco d\u2019uva\u201d, bevanda molto dolce e poco fermentata che era permessa anche ai nazirei. Giovanni \u201csi cibava di cavallette e di miele selvatico\u201d (<i>Mt <\/i>3:4). Le cavallette (arrostite e private di testa, ali e zampe) sono un cibo usato ancor oggi dai beduini. Il <i>Documento esseno di Damasco <\/i>d\u00e0 le norme per cucinare le cavallette: \u201cA qualunque specie appartengano, si mettano sul fuoco o nell\u2019acqua mentre sono ancora vive, perch\u00e9 tale \u00e8 l\u2019ordine conforme alla loro natura\u201d (12,14). <i>Lv <\/i>11:22 lo ammetteva: \u201cPotrete mangiare: ogni specie di cavallette\u201d. \u201cGiovanni aveva un vestito di pelo di cammello e una cintura di cuoio intorno ai fianchi\u201d (<i>Mt <\/i>3:4). Vestiva quindi secondo l\u2019uso di Elia che \u201cera un uomo vestito di pelo, con una cintura di cuoio intorno ai fianchi\u201d (<i>2Re <\/i>1:8). Era anche il modo di vestirsi di altri profeti (<i>Zc <\/i>13:4). Questo modo di vestire per\u00f2 contrasta con \u201cla veste bianca di lino\u201d (Giuseppe Flavio, <i>Guerra Giudaica<\/i> 2,8,7 n. 137) indossata dagli esseni. Per quanto riguarda lo spirito santo, anche ricordato da <i>Lc<\/i> 1:15, questo \u00e8 spesso messo in rilievo negli <i>Inni<\/i> di Qumr\u00e0n. Giuseppe Flavio ricorda la funzione profetica di molti esseni: \u201cVi sono tra loro alcuni molto capaci di predire l\u2019avvenire, esercitati come sono nello studio degli scritti sacri e delle sentenze profetiche. \u00c8 raro che capiti loro di ingannarsi in tali predizioni\u201d (<i>Guerra Giudaica<\/i> 2,8,12 n. 159). Gli esseni si attendevano aiuto e forza dallo spirito santo: \u201cIo ti ringrazio, Adon\u00e0y, perch\u00e9 tu mi hai sorretto con la tua forza, e il tuo santo spirito lo hai sparso su di me affinch\u00e9 io non abbia a vacillare\u201d (<i>Inno<\/i> 7,6); \u201cTu mi hai sorretto per mezzo della verit\u00e0 sicura e nel tuo santo spirito tu ponevi le mie delizie\u201d (<i>Inno <\/i>9,32). Si noti qui che i qumranici non ritenevano lo spirito santo una grazia riservata al futuro tempo messianico, ma un dono divino che gi\u00e0 si possedeva. Per i discepoli di Yesh\u00f9a, invece, lo spirito santo era riservato al tempo messianico: \u201cQuesto \u00e8 quanto fu annunziato per mezzo del profeta Gioele: \u2019Avverr\u00e0 negli ultimi giorni\u2019, dice Dio, \u2018che io spander\u00f2 il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni. Anche sui miei servi e sulle mie serve, in quei giorni, spander\u00f2 il mio Spirito, e profetizzeranno\u2019\u201d (<i>At <\/i>2:16-18; cfr. <i>Gle <\/i>2:28)<i>.<\/i> Va anche ricordato l\u2019agire irresoluto e contrastante di Erode Antipa nei riguardi di Giovanni. Anche se lo fece uccidere perch\u00e9 spinto dalla moglie Erodiade (<i>Mr <\/i>6:10-20,26), per conto suo lo riteneva un profeta e lo interrog\u00f2 perfino quando era rinchiuso in carcere. Dopo la sua morte temeva addirittura che fosse tornato in vita nella persona di Yesh\u00f9a (<i>Mt <\/i>14:2). Questo si accorderebbe bene con i favori che la famiglia di Erode aveva sempre accordato agli esseni per le loro profezie favorevoli alla dinastia erodiana. L\u2019esseno Menschem predisse ad Erode fanciullo la dignit\u00e0 regale (Giuseppe Flavio, <i>Antichit\u00e0 Giudaiche<\/i> 15,10,5 numeri 373-379). Anche Simone, un altro esseno, spieg\u00f2 un sogno ad Archelao. &#8211; <i>Ibidem <\/i>2,7,3 numeri 112,113.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>3.<\/b> <b>L\u2019insegnamento del battezzatore<\/b>. Va anzitutto ricordata la sua invettiva contro i sadducei di Gerusalemme, che anche presso gli esseni di Qumr\u00e0n erano ritenuti apostati e contrari alla Legge per le loro innovazioni. Lo stesso termine \u201crazza di vipere\u201d (usato da Giovanni contro sadducei e farisei \u2013 <i>Mt <\/i>3:7) ricorda l\u2019espressione nota a Qumr\u00e0n, dove si parlava degli empi chiamandoli \u201cuova di vipere\u201d. &#8211; <i>Regola della comunit\u00e0<\/i> 3,3-9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Il battezzatore immergeva con \u201cun battesimo [\u03b2\u03ac\u03c0\u03c4\u03b9\u03c3\u03bc\u03b1, <i>b\u00e0ptisma<\/i>, significa \u201cimmersione\u201d] di ravvedimento\u201d (<i>Mr <\/i>1:4) che era fondamentale anche a Qumr\u00e0n. Di questo battesimo giovanneo parla anche lo storico giudeo Giuseppe Flavio: \u201cQuest\u2019uomo buono insegn\u00f2 ai giudei a praticare la giustizia gli uni verso gli altri e la piet\u00e0 nei riguardi di Dio, e poi di farsi battezzare. Perch\u00e9 il bagno sarebbe stato gradito a Dio non come richiesta di perdono per certi peccati ma come purificazione del corpo, in quanto l\u2019anima era gi\u00e0 purificata dalla giustizia\u201d (<i>Antichit\u00e0 Giudaiche <\/i>18,5,2 n. 117). I termini \u201cpiet\u00e0\u201d e \u201cgiustizia\u201d sono greci, ma Giuseppe Flavio li usa anche per descrivere il giuramento degli esseni. La <i>Regola della comunit\u00e0 <\/i>insiste, infatti, sulla necessit\u00e0 del ravvedimento interiore quando ci s\u2019immerge nell\u2019acqua, altrimenti il rito non giova a nulla: \u201cNon entreranno nell\u2019acqua per raggiungere la purezza delle persone sante, poich\u00e9 non saranno purificati se non si distoglieranno dalla malvagit\u00e0. Ognuno, infatti, \u00e8 impuro ogni volta che trasgredisce la sua parola\u201d. &#8211; 5,13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>4.<\/b> <b>Preparazione al messia<\/b>. Gli esseni di Qumr\u00e0n, applicando letteralmente a se stessi una citazione di Isaia, si erano ritirati nel deserto per meglio prepararsi alla venuta dell\u2019era messianica. \u201cQuando queste cose arriveranno per la comunit\u00e0 di Israele, in quel periodo essi si separeranno dalle abitazioni degli uomini perversi per andare nel deserto con l\u2019intento di preparare una via per lui, come sta scritto: \u2018Nel deserto aprite una via, appianate nella steppa un sentiero per il nostro Dio\u2019\u201d (<i>Regola della comunit\u00e0 <\/i>8,12-14). <i>Is <\/i>40:3 (\u201cPreparate nel deserto la via del Signore, appianate nei luoghi aridi una strada per il nostro Dio!\u201d) si riferiva per\u00f2 direttamente al ritorno degli ebrei dalla schiavit\u00f9 in Babilonia. Il versetto precedente (v. 2) dice, infatti: \u201cParlate al cuore di Gerusalemme e proclamatele che il tempo della sua schiavit\u00f9 \u00e8 compiuto; che il debito della sua iniquit\u00e0 \u00e8 pagato, che essa ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati\u201d. Ma il ritorno fu visto come una figura della liberazione o della salvezza messianica. Nel messaggio isaiano originale ci si riferiva all\u2019appianamento dei monti e alla rettificazione della strada terrestre per facilitare il passaggio divino quando Dio sarebbe passato vittorioso alla testa del suo popolo liberato dall\u2019esilio. Nell\u2019applicazione assume invece un significato interiore: preparare il proprio cuore alla venuta del consacrato (messia). Ci\u00f2 include l\u2019umile riconoscimento dei propri sbagli nell\u2019attesa della purificazione divina: \u201cDio resiste ai superbi e d\u00e0 grazia agli umili\u201d (<i>Gc <\/i>4:6). Per i devoti ebrei il deserto era ritenuto l\u2019ideale per una vita spirituale pi\u00f9 profonda perch\u00e9 richiamava il periodo in cui Dio si era fidanzato nel deserto sinaitico con il suo popolo dopo averlo liberato dalla schiavit\u00f9 egizia: \u201cCos\u00ec dice il Signore: Io mi ricordo dell&#8217;affetto che avevi per me quand&#8217;eri giovane, del tuo amore da fidanzata, quando mi seguivi nel deserto\u201d (<i>Ger <\/i>2:2). Il deserto divenne cos\u00ec il simbolo di un periodo privilegiato della storia ebraica. In esso gli ebrei avevano ricevuto la Legge, l\u2019alleanza con Dio e avevano sperimentato la provvidenza miracolosa di Dio che aveva donato loro la manna (<i>Es <\/i>16; <i>Nm <\/i>11:4-9), l\u2019acqua dalla roccia (<i>Es <\/i>17:1-7), il serpente di bronzo contro il morso velenoso delle serpi (<i>Nm<\/i> 21:9). \u00c8 per questo che il deserto (steppa) attraeva in modo particolare Osea che riporta le parole di Dio alla sia nazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEcco, io l&#8217;attrarr\u00f2, la condurr\u00f2 nel deserto e parler\u00f2 al suo cuore. Di l\u00e0 le dar\u00f2 le sue vigne e la valle d&#8217;Acor come porta di speranza; l\u00e0 mi risponder\u00e0 come ai giorni della sua giovent\u00f9, come ai giorni che usc\u00ec dal paese d&#8217;Egitto\u201d. &#8211; <i>Os <\/i>2:14,15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Conseguentemente, al tempo dei maccabei, vedendo corrompersi la Legge, i <i>khasid\u00ecm<\/i>*<i> <\/i>(= \u201cdevoti\u201d), \u201cche ricercavano la giustizia e il diritto scesero per dimorare nel deserto\u201d (<i>2Maccabei <\/i>2:29). In tal modo fuggirono dai malvagi che vivevano a Gerusalemme: \u201cSe ne fuggirono gli amanti della compagnia dei santi, come passeri furono scacciati dai loro nidi, vagarono in luoghi deserti per tenersi lontano dal male\u201d. &#8211; <i>Salmo di Salomone<\/i>**<i> <\/i>17:19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* I <i>khasid\u00ecm <\/i>erano un partito giudaico formato da persone devote, sotto Antioco Epifanie (<i>1Maccabei <\/i>2:47;7:13; <i>2Maccabei <\/i>14:6), 175-163 a. E. V.. Inizialmente combatterono a fianco dei Maccabei, poi se ne staccarono per la politica mondana di quest\u2019ultimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">** Si tratta di una raccolta del 1\u00b0 secolo a. E. V. di 18 salmi composti in ebraico e conservati in greco (<i>Rhalf <\/i>2,471-489). Le loro espressioni sono molto affini agli <i>Inni <\/i>di Qumr\u00e0n. Il loro ideale era molto diverso da quello dei recabiti, che da zelanti yahvisti (<i>2Re <\/i>10:25, sgg.) si recavano nel deserto per rivivervi l\u2019antica civilt\u00e0 nomade: \u201cNon costruirete case, non seminerete nessuna semenza, non pianterete vigne, e non ne possederete nessuna, ma abiterete in tende tutti i giorni della vostra vita, affinch\u00e9 viviate lungamente nel paese dove state come forestieri\u201d. &#8211; <i>Ger <\/i>35:7.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Yesh\u00f9a, prima di iniziare la sua missione, si ritir\u00f2 nel deserto (<i>Mt <\/i>14:13; <i>Mr <\/i>1:35;6:31, sgg.; <i>Lc <\/i>5:16). Anche Giovanni il battezzatore visse nel deserto durante la sua predicazione, servendosi del medesimo passo isaiano anche utilizzato dagli esseni di Qumr\u00e0n e che anche i Vangeli riproducono, anche se spesso la sua traduzione \u00e8 inesatta. Di solito si traduce con:<\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u201c<\/i>Voce di uno che grida nel deserto:<\/p>\n<p align=\"center\">Preparate la via del Signore,<\/p>\n<p align=\"center\">raddrizzate i suoi sentieri<i>\u201d. &#8211; Mt <\/i>3:3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il testo dei Vangeli segue, infatti, la versione greca che ha il punto dopo \u201cdeserto\u201d. Con punto s\u2019intende il punto in alto, che in greco esprime il nostro due punti: \u1f10\u03bd \u03c4\u1fc7 \u1f10\u03c1\u03ae\u03bc\u1ff3\u00b7 (<i>en te er\u00e8mo<\/i>\u00b7), \u201cNel deserto<b>:<\/b>\u201d. Cos\u00ec anche <i>TNM<\/i>: \u201cQualcuno grida nel deserto<b>:<\/b>\u201d. Tuttavia, dal momento che la punteggiatura <i>non era segnata <\/i>nei codici antichi, quel segno di punteggiatura pu\u00f2 essere spostato dal traduttore. Se si mette il punto prima di \u201cdeserto\u201d, si ha l\u2019accordo perfetto tra Vangelo, testo ebraico di <i>Is <\/i>e rotoli di Qumr\u00e0n:<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cVoce di uno che grida:<\/p>\n<p align=\"center\">nel deserto preparate la via del Signore,<\/p>\n<p align=\"center\">raddrizzate i suoi sentieri!\u201d. &#8211; <i>Mt <\/i>3:3, <i>Dia<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Infatti, anche se Giovanni non obbligava i suoi seguaci ad abbandonare la vita comune (<i>Lc <\/i>3:10-14) per vivere nel deserto come facevano gli esseni a Qumr\u00e0n, egli li obbligava per\u00f2 a recarsi \u201cnel deserto\u201d per esservi battezzati e per decidere l\u2019inizio di una vita di ravvedimento nell\u2019attesa del messia. <i>Mt <\/i>3:1, dove si afferma che \u201ccomparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea\u201d, non ha nulla a che fare con la successiva citazione (\u201cNel deserto preparate la via del Signore\u201d, v. 3), perch\u00e9 non solo lui ma anche gli altri dovevano recarsi \u201cnel deserto\u201d, <i>dove egli si trovava<\/i>, per ravvedersi, farsi battezzare e prepararsi alla venuta del messia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>5. Escatologia distruttrice<\/b>. Per suscitare il ravvedimento, il battezzatore gridava: \u201cGi\u00e0 la scure \u00e8 posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel <i>fuoco<\/i>. Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me \u00e8 pi\u00f9 potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzer\u00e0 in Spirito santo e <i>fuoco<\/i>\u201d (<i>Mt <\/i>3:10,11). Questo passo conferma l\u2019attesa del messia o consacrato che, secondo il pensiero qumranico, doveva essere un giustiziere destinato ad annientare ogni malvagio con il fuoco distruttore: \u201cCome un fuoco che s\u2019insinua in tutte le fessure, che distrugge ogni albero verde o secco e sferza con i suoi turbini di fiamma sino alla scomparsa tutto ci\u00f2 che tocca, egli [il messia] divora\u201d (<i>Inno <\/i>3,29-31). Pietro, un discepolo del battezzatore, si esprime similmente: \u201cIl giorno del Signore verr\u00e0 come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c&#8217;\u00e8 in essa sar\u00e0 distrutta. [\u2026] la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno!\u201d. &#8211; <i>2Pt <\/i>3:10-12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Si pu\u00f2 allora capire come mai il battezzatore, vedendo Yesh\u00f9a agire in maniera pacifica senza prendersela con i romani e i loro alleati (come Erode Antipa), abbia avuto dei dubbi sulla sua vera identit\u00e0: \u201cSei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?\u201d (<i>Mt <\/i>11:3). Anche a Nazaret gli uditori di Yesh\u00f9a si urtarono (\u201cgli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui\u201d) quando lui, leggendo <i>Is <\/i>61:2, si arrest\u00f2 alle parole \u201cl\u2019anno accettevole del Signore\u201d (<i>Lc <\/i>4:19,20) anzich\u00e9 continuare la lettura delle altre parole che preannunciavano \u201cil giorno di vendetta del nostro Dio; per consolare tutti quelli che sono afflitti; per mettere, per dare agli afflitti di Sion un diadema invece di cenere, olio di gioia invece di dolore, il mantello di lode invece di uno spirito abbattuto\u201d (<i>Is <\/i>61:2,3). Il battezzatore, molto legato al concetto punitore delle Scritture Ebraiche, pure presente a Qumr\u00e0n, non poteva comprendere appieno il messaggio salvifico di Yesh\u00f9a. Anche quei discepoli del battezzatore che poi divennero apostoli di Yesh\u00f9a sono quelli che pi\u00f9 degli altri usano nei loro scritti espressioni affini a quelle di Qumr\u00e0n. Ci\u00f2 confermerebbe l\u2019impressione che il battezzatore avesse qualche legame con il movimento qumranico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questi i punti di convergenza. Ma ce ne sono di contrasto? S\u00ec, ce ne sono. E non vanno trascurati. Vediamoli.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>\u00a0\u00a0 <b>1. Spirito missionario<\/b>. Gli esseni di Qumr\u00e0n costituivano un circolo chiuso. Essi attendevano che arrivassero da loro persone desiderose di vita nuova, stanchi com\u2019erano della situazione mondana in cui anche Israele era decaduta. Non avevano per\u00f2 lo slancio missionario per convertire i peccatori. Essi erano i <i>separati<\/i>, i \u201cfigli della luce\u201d; gli altri, i figli delle tenebre, i figli di Belial. Giovanni invece si rivolse alle folle per indurle a prepararsi alla venuta del consacrato di Dio.<\/p>\n<p><b>2. Gli esseni erano organizzati in una comunit\u00e0 rigidamente gerarchica<\/b> mentre il battezzatore, pur avendo discepoli, di fatto non diede loro un\u2019organizzazione. Anzi, in generale, insegnava a quelli che si facevano battezzare di vivere la loro vita di prima ma con uno spirito nuovo. &#8211; <i>Lc <\/i>3:10-18.<\/p>\n<p><b>\u00a0\u00a0 3.<\/b> Mentre <b>gli esseni <\/b><b><i>ripetevano<\/i><\/b><b> i loro battesimi<\/b> (immersioni) secondo le prescrizioni rituali della Legge, Giovanni annunci\u00f2 un battesimo unico.<\/p>\n<p><b>4. Gli esseni si preparavano alla venuta di un messia <i>futuro<\/i><\/b>, il battezzatore predicava la preparazione al messia che, gi\u00e0 presente, stava per manifestarsi al mondo.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u00c8 quindi evidente che quando il battezzatore si diede alla predicazione non era affiliato alla comunit\u00e0 di Qumr\u00e0n. Non si sa se prima lo fosse o se avesse simpatie per il movimento. Di certo, iniziando la sua predicazione, il battezzatore ag\u00ec in maniera perfettamente indipendente, guidato da uno speciale impulso profetico che Dio gli diede per meglio preparare la via a Yesh\u00f9a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Come spiegare allora tutti i punti di convergenza tra lui e gli esseni? Un substrato di idee, soggiacente sia al movimento del battezzatore che a quello qumranico, spiega bene l\u2019indipendenza l\u2019uno dall\u2019altro. Lo stesso desiderio di giustizia e di ubbidienza a Dio fu un\u2019espressione generale che produsse diverse sette nell\u2019ambito dl giudaismo ai tempi di Yesh\u00f9a. La differenza del battezzatore rispetto agli altri fu che egli fu guidato dallo spirito santo di Dio. Gli altri vedevano in modo nebuloso e frammisto ad errori. La loro spinta era certo lodevole nelle intenzioni ma era, appunto, solo la <i>loro <\/i>spinta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dio favor\u00ec alcune persone con la conoscenza che Yesh\u00f9a era il Messia atteso. Fu il caso della profetessa Anna che viveva nel Tempio. E fu il caso di Giovanni il battezzatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Chi sinceramente cerca i doni di Dio finisce con il trovarli. Chi non apre gli occhi alle realt\u00e0 superterrene non le scopre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>La predicazione di Giovanni il battezzatore nei Vangeli<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I racconti biblici, pur parlando del battezzatore, non intendono presentarlo direttamente per se stesso, ma solo in funzione di Yesh\u00f9a. I racconti evangelici tendono come meta alla rivelazione di Yesh\u00f9a quale figlio amato da Dio. Ora, dato che tale rivelazione avvenne dopo il suo battesimo, si parla del battesimo di Yesh\u00f9a ad opera del battezzatore. Ecco quindi la necessit\u00e0 di parlare del precursore. Da questo fatto deriva l\u2019importanza che fu sempre attribuita al battesimo di Giovanni nella predicazione dei discepoli di Yesh\u00f9a: \u201cIl tempo che il Signore Ges\u00f9 visse con noi, <i>a cominciare dal battesimo di Giovanni<\/i>\u201d; \u201cQuello che \u00e8 avvenuto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, <i>dopo il battesimo predicato da Giovanni<\/i>\u201d. &#8211; <i>At <\/i>1:21,22;10:37.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Secondo le caratteristiche proprie a ciascun evangelista, ciascun sinottico fa il suo racconto al riguardo. <i>Marco<\/i> si attiene ai fatti senza riferire i discorsi. <i>Matteo<\/i> e <i>Luca<\/i> presentano di pi\u00f9 i discorsi del battezzatore (essi si riferiscono alla fonte <i>Q<\/i>, quella dei <i>l\u00f2ghia <\/i>o discorsi). Inoltre, i singoli evangelisti presentano il tutto secondo il loro proprio angolo visuale, il proprio modo di essere e i bisogni della congregazione al loro tempo. Giovanni apostolo non descrive l\u2019attivit\u00e0 del battezzatore, ma ne parla solo di riflesso riferendo ci\u00f2 che egli disse ai primi discepoli di Yesh\u00f9a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il <i>metodo che analizza le redazioni <\/i>tenta appunto di ricercare i motivi delle scelte individuali dei singoli evangelisti, anzich\u00e9 tendere ad armonizzare <i>forzatamente <\/i>i diversi racconti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circa Giovanni il battezzatore ci sono cinque punti da considerare: il suo contatto con gli esseni, la sua predicazione, il battesimo di Yesh\u00f9a, il giudizio che ne d\u00e0 Yesh\u00f9a e la sua morte ad opera di Erode Antipa. \u00a0\u00a0 La scoperta delle rovine di Qumr\u00e0n e di molti manoscritti occultati nelle grotte adiacenti ha fatto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":473,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2057","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2057"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2057\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2059,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2057\/revisions\/2059"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}