{"id":2085,"date":"2013-06-21T06:02:00","date_gmt":"2013-06-21T04:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2085"},"modified":"2013-06-21T06:02:05","modified_gmt":"2013-06-21T04:02:05","slug":"il-battesimo-di-yeshua-in-giovanni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2085","title":{"rendered":"Il battesimo di Yesh\u00f9a in Giovanni"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b><i>Gv <\/i><\/b><b>1:6-8,19-28<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La predicazione del battezzatore era rivolta a tutta Israele. Tuttavia, da <i>Gv <\/i>appare che un gruppo di persone gli si strinse attorno come suoi discepoli, attuando alcuni usi e pratiche speciali: \u201c<i>I<\/i> <i>discepoli di Giovanni<\/i> [\u2026] erano soliti digiunare\u201d (<i>Mr <\/i>2:18); \u201cGiovanni era di nuovo l\u00e0 con due dei <i>suoi discepoli<\/i>\u201d (<i>Gv <\/i>1:35); \u201c<i>I discepoli di Giovanni<\/i> digiunano spesso e pregano\u201d, \u201cAnche Giovanni ha insegnato ai <i>suoi discepoli<\/i>\u201d (<i>Lc <\/i>5:33;11:1). Anche se il battezzatore aveva un compito provvisorio, per cui egli <i>si ritir\u00f2<\/i> dopo la comparsa di Yesh\u00f9a (\u201cBisogna che egli cresca, e che io diminuisca\u201d \u2013 <i>Gv <\/i>3:33), di fatto nelle Scritture Greche si ha l\u2019impressione che il movimento battista continuasse parallelamente a quello della chiesa o congregazione originaria. Apollo di Alessandria e altri discepoli di Efeso conoscevano soltanto il battesimo di Giovanni: \u201cOra un ebreo di nome Apollo, oriundo di Alessandria, uomo eloquente e versato nelle Scritture, arriv\u00f2 a Efeso. Egli era stato istruito nella via del Signore; ed essendo fervente di spirito, annunziava e insegnava accuratamente le cose relative a Ges\u00f9, bench\u00e9 avesse conoscenza soltanto del battesimo di Giovanni\u201d, \u201cMentre Apollo era a Corinto, Paolo, dopo aver attraversato le regioni superiori del paese, giunse a Efeso; e vi trov\u00f2 <i>alcuni discepoli<\/i>\u201d (<i>At <\/i>18:24,25;19:1). La presenza di seguaci del battezzatore ad Alessandria e ad Efeso documenta l\u2019espansione del movimento battista. Secondo la letteratura mandea, sembra che costoro ritenessero addirittura che Giovanni fosse il Messia e Yesh\u00f9a uno pseudo-profeta (R. Bultmann, <i>Die Bedentung der neugeschlossenen mand\u00e4ischen Quelle f\u00fcr das Werstandniss der Johannes Evangelium<\/i>, in <i>Zeitschr<\/i>, 1925, pag. 100). Sembra che tali idee si diffondessero in modo particolare in Siria, per cui riguardo a tale movimento sorse la letteratura clementina, un\u2019opera giudeo-cristiana che ridusse il battezzatore a falso profeta. Il <i>Vangelo di Giovanni<\/i>, scritto forse ad Efeso (dove il movimento battista era vigoroso) mette in risalto il fatto che lo stesso battezzatore aveva negato di essere il messia. Tale <i>reazione <\/i>si rinviene in due passi del Vangelo: 1. Nel prologo; 2. Nel dialogo svoltosi con i sacerdoti e i leviti giunti appositamente da Gerusalemme per interrogare il battezzatore.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"1\">\n<li><b>Nel prologo (1:6-8)<\/b>. Di fronte alla parola divina che \u201cera\u201d sin dal principio (<i>Gv <\/i>1:1), Giovanni<i> <\/i>oppone un dato realizzatosi nella storia: \u201cVi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni\u201d (1:6). La missione ufficiale di quest\u2019uomo, ricevuta da Dio e non scelta di propria iniziativa, era quella di \u201crendere testimonianza alla luce\u201d (1:7). Sorgerebbe una domanda: Ma questa testimonianza \u00e8 necessaria, dato che la \u201cluce\u201d si manifesta essa stessa da sola? S\u00ec! Perch\u00e9 qui si tratta di una luce incarnatasi in un <i>uomo<\/i>: \u201cla Parola \u00e8 <i>diventata carne<\/i> e ha abitato per un tempo fra di noi\u201d (1:14). Quest\u2019<i>uomo<\/i> in cui era scesa la parola creatrice di Dio, era ignoto e doveva essere presentato al pubblico dal precursore: \u201cLa vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo [\u2026], ma il mondo non l&#8217;ha conosciuto (1:9,10). Il battezzatore era colui che sapeva dove si trovava questa luce personificata, \u201caffinch\u00e9 tutti <i>credessero<\/i> [\u03c0\u03b9\u03c3\u03c4\u03b5\u03cd\u03c3\u03c9\u03c3\u03b9\u03bd, <i>pist\u00e8usosin<\/i>; aoristo ingressivo: \u201ciniziassero a credere\u201d]\u201d (1:7). Il battezzatore \u00e8 quindi un \u201ctestimone\u201d (1:7) che di presenza pu\u00f2 indicare chi sia il vero Messia: \u201c\u2019Appunto perch\u00e9 egli sia manifestato a Israele, io sono venuto a battezzare in acqua\u2019. Giovanni rese <i>testimonianza<\/i>\u201d. &#8211; 1:31,32.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0 <\/b>Qualche esegeta ha pensato che questi versetti siano un\u2019aggiunta ad un inno originale, dato che il testo \u00e8 prosaico e presenta una forma stereotipa al suo inizio (\u201cVi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni\u201d \u2013 1:6), redatta su passi delle Scritture Ebraiche: \u201cC&#8217;era un uomo [\u2026]\u201d (<i>1Sam <\/i>1:1), e rompe la successione del pensiero (il v. 5 \u2013 \u201cLa luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l&#8217;hanno sopraffatta\u201d \u2013 \u00e8 continuato dal v. 9: \u201cLa vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo\u201d). Quest\u2019aggiunta sarebbe stata attuata da alcuni discepoli, sempre ispirati. Se poi non si tratta di un\u2019aggiunta, forse si tratta di uno spostamento. Quei versetti sarebbero stati trasferiti l\u00ec dal v. 19 a cui originariamente sarebbero appartenuti. Tuttavia, \u00e8 possibile accogliere anche un\u2019altra soluzione: la parte poetica era un inno antecedente a Yesh\u00f9a, forse liturgico, in lode alla Parola di Dio; esso sarebbe stato poi adattato da Giovanni evangelista che v\u2019introdusse i versetti riguardanti il battezzatore.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><b>Nel dialogo con il battezzatore (1:19-28)<\/b>. Questo brano non pu\u00f2 essere considerato parallelo a quello dei sinottici giacch\u00e9 non parla direttamente del battesimo di Giovanni e della sua predicazione alle folle, ma contiene una testimonianza del modo con cui il battezzatore discusse con i leviti e i sacerdoti venuti da Gerusalemme per interrogarlo: \u201cQuesta \u00e8 la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei mandarono da Gerusalemme dei sacerdoti e dei Leviti per domandargli: \u2018Tu chi sei?\u2019\u201d (1:19). Da <i>Gv <\/i>conosciamo il particolare circa il luogo dove il battezzatore svolgeva la sua attivit\u00e0: \u201cQueste cose avvennero in <i>Betania<\/i> di l\u00e0 dal Giordano, dove Giovanni stava battezzando\u201d (1:28). I codici sono tra loro in contrasto: alcuni hanno \u201cBetania\u201d (\u201cCasa della barca\u201d), altri hanno \u201cBetabara\u201d (\u201cCasa di passaggio\u201d). Secondo Orig\u00e8ne la prima sarebbe stata la lezione pi\u00f9 comune nei codici, anche se egli accettava la seconda perch\u00e9 il nome di Betania era inesistente a oriente del Giordano (si conosceva una Betania presso Gerusalemme). Qualche esegeta pretende di trovare un simbolismo nel significato del nome \u201cBetabara\u201d (\u201cCasa del passaggio\u201d): il precursore non avrebbe cos\u00ec operato in Terra Santa, ma nello stesso luogo da cui gli ebrei entrarono nella Terra Promessa; Yesh\u00f9a sarebbe stato battezzato in quel luogo quasi per indicare che \u00e8 solo attraverso di lui che si entra nella vera Terra Santa (Boismard, <i>Du bapt\u00eame \u00e0 Cana<\/i>, Paris 1953, pag. 39). Tale simbolismo, per\u00f2, non risulta dal testo sacro. \u00c8 quindi meglio attendere nuove scoperte future per identificare meglio questa Betania, tanto pi\u00f9 che tutte le altre indicazioni geografiche di <i>Gv<\/i> \u2013 prima considerate discutibili \u2013 sono state confermate dall\u2019archeologia come molto accurate. <i>Gv <\/i>dice che i sacerdoti e i leviti che si presentano al battezzatore sono inviati dai <i>giudei <\/i>di Gerusalemme: \u201cI <i>Giudei<\/i> mandarono da Gerusalemme dei sacerdoti e dei Leviti i Giudei mandarono da Gerusalemme dei sacerdoti e dei Leviti\u201d (1:19). Chi sono questi \u201cgiudei\u201d? In <i>Gv <\/i>il significato della parola \u201cgiudei\u201d varia. Pu\u00f2 indicare i giudei in generale: \u201cC&#8217;erano l\u00e0 sei recipienti di pietra, del tipo adoperato per la purificazione dei <i>Giudei<\/i>\u201d, \u201cLa Pasqua dei <i>Giudei<\/i> era vicina\u201d, \u201cI <i>Giudei <\/i>non hanno relazioni con i Samaritani\u201d (2:6,13;2:9). Costoro non sono ostili a Yesh\u00f9a, anzi \u2013 quando non sono succubi di altri -, gli sono favorevoli e lo considerano come un uomo eccellente (10:19-21); molti credevano in lui: \u201cMolti Giudei andavano e credevano in Ges\u00f9\u201d, \u201cGes\u00f9 allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui [\u2026]\u201d (12:11;8:31). In <i>Gv <\/i>\u201cgiudei\u201d pu\u00f2 anche indicare (per lo pi\u00f9 \u00e8 cos\u00ec) i rappresentanti della parte giudaica pi\u00f9 ostile a Yesh\u00f9a, composta specialmente dai capi del popolo, gerosolimitani, corrispondenti spesso agli scribi (giuristi) e ai farisei. Sono questo tipo di giudei che si oppongono a Yesh\u00f9a che purifica il Tempio (2:18) e si scandalizzano nel vedere che compie miracoli di sabato (5:16); essi chiudono cos\u00ec i loro occhi alla luce: \u201cI Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero: \u2018Fino a quando terrai sospeso l&#8217;animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente\u2019\u201d (10:24). Cercano anzi di farlo morire perch\u00e9 Yesh\u00f9a si proclama vicinissimo a Dio: \u201cPer questo i Giudei pi\u00f9 che mai cercavano d&#8217;ucciderlo; perch\u00e9 non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre\u201d, \u201cAllora essi presero delle pietre per tirargliele\u201d, \u201cI Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarlo\u201d (5:18;8:59;10:31). A causa loro Yesh\u00f9a deve abbandonare la Giudea: \u201cGes\u00f9 se ne andava per la Galilea, non volendo fare altrettanto in Giudea perch\u00e9 i Giudei cercavano di ucciderlo\u201d (7:1) e ritirarsi a Efraim presso il deserto: \u201cGes\u00f9 quindi non andava pi\u00f9 apertamente tra i Giudei, ma si ritir\u00f2 nella regione vicina al deserto, in una citt\u00e0 chiamata Efraim\u201d (11:54). Questo tipo di giudei sono rivestiti di autorit\u00e0 e ispirano paura nel popolo: \u201cNessuno per\u00f2 parlava di lui apertamente, per paura dei Giudei\u201d, \u201cAvevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano gi\u00e0 stabilito che se uno riconoscesse Ges\u00f9 come Cristo, fosse espulso dalla sinagoga\u201d, \u201cin segreto per timore dei Giudei\u201d, \u201cErano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei\u201d (7:13;9:22;19:38;20:19). Sono sempre questi giudei che inviano le guardie per catturare Yesh\u00f9a: \u201cLa coorte, dunque, il tribuno e <i>le guardie dei Giudei<\/i>, presero Ges\u00f9 e lo legarono\u201d (18:12); si riuniscono sotto la presidenza di Caiafa: \u201cCaiafa era quello che aveva consigliato ai Giudei esser cosa utile che un uomo solo morisse per il popolo\u201d, \u201cI capi dei sacerdoti e i farisei, quindi, riunirono il sinedrio e dicevano: \u2018Che facciamo?\u2019\u201d, \u201cUno di loro, Caiafa, che era sommo sacerdote quell&#8217;anno\u201d (18:14:11:47,49); decidono la morte di Yesh\u00f9a (11:47,sgg.); lo fanno mettere al palo: \u201cI Giudei gridavano\u201d, \u201cEssi gridarono: \u2018Toglilo, toglilo di mezzo, crocifiggilo!\u2019\u201d (19:12,15).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I \u201cgiudei\u201d del passo in discussione (i mandanti dei sacerdoti e dei leviti a interrogare il battezzatore) costituiscono la classe dirigente giudaica, il sinedrio (composto da sacerdoti e da farisei, che ne erano gli istigatori). Secondo la <i>Mishn\u00e0<\/i><i> <\/i>sarebbe stato di competenza dei 71 membri del sinedrio investigare e conoscere quello che si riferiva ad un profeta (<i>Sanhedrin <\/i>1,5). Era appropriato che i leviti, specialisti nella purificazione, stessero accanto ai sacerdoti per giudicare il battesimo di Giovanni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Alla domanda dei leviti e dei sacerdoti (\u201cTu chi sei?\u201d \u2013 1:19), il battezzatore \u201cconfess\u00f2 e non neg\u00f2; confess\u00f2 dicendo: \u2018Io non sono il Cristo\u2019\u201d (1:20). Si noti la costruzione semitica amante del parallelismo che scinde la frase in modo da ottenere una risposta bilanciata in due parti: (1\u00aa) \u201cConfess\u00f2 e non neg\u00f2\u201d, (2\u00aa) \u201cconfess\u00f2 dicendo: \u2018Io non sono il Cristo\u2019\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Si sa da Luca<i> <\/i>che il popolo era in agitazione e si domandava se il battezzatore fosse il messia: \u201cIl popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro se Giovanni fosse il Cristo\u201d, \u201cChe cosa pensate voi che io sia? Io non sono il Messia\u201d (<i>Lc <\/i>3:15; <i>At <\/i>13:25). Evidentemente, nel fatto che <i>Gv <\/i>riferisce in modo tanto enfatico la risposta del battezzatore, c\u2019\u00e8 una punta polemica contro quei discepoli che lo ritenevano il Messia. Di tali discepoli si ha ancora traccia in <i>At <\/i>19:1-7: \u201cMentre Apollo era a Corinto, Paolo, dopo aver attraversato le regioni superiori del paese, giunse a Efeso; e vi trov\u00f2 alcuni discepoli, ai quali disse: \u2018Riceveste lo Spirito Santo quando credeste?\u2019. Gli risposero: \u2018Non abbiamo neppure sentito dire che ci sia lo Spirito Santo\u2019. Egli disse loro: \u2018Con quale battesimo siete dunque stati battezzati?\u2019. Essi risposero: \u2018Con il battesimo di Giovanni\u2019. Paolo disse: \u2018Giovanni battezz\u00f2 con il battesimo di ravvedimento, dicendo al popolo di credere in colui che veniva dopo di lui, cio\u00e8, in Ges\u00f9\u2019. Udito questo, furono battezzati nel nome del Signore Ges\u00f9; e, avendo Paolo imposto loro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in lingue e profetizzavano. Erano in tutto circa dodici uomini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cChi sei dunque? Sei Elia?\u201d (1:21). L\u2019abito caratteristico e l\u2019annuncio del regno ormai imminente possono aver indotto molti a ritenerlo Elia tornato di persona sulla terra: \u201cGiovanni aveva un vestito di pelo di cammello e una cintura di cuoio intorno ai fianchi\u201d (<i>Mt <\/i>3:4), \u201cEra un uomo [Elia] vestito di pelo, con una cintura di cuoio intorno ai fianchi\u201d (<i>2Re <\/i>1:8; cfr. <i>Zc <\/i>13:4). Malachia, l\u2019ultimo profeta minore, aveva scritto: \u201cEcco, io vi mando il profeta Elia, prima che venga il giorno del Signore, giorno grande e terribile. Egli volger\u00e0 il cuore dei padri verso i figli, e il cuore dei figli verso i padri, perch\u00e9 io non debba venire a colpire il paese di sterminio\u201d (<i>Mal <\/i>4:5,6). Anche se il suo compito era quello di rinsaldare l\u2019unit\u00e0 familiare, l\u2019opinione popolare e l\u2019indagine rabbinica gli avevano attribuito diversi compiti messianici. Egli avrebbe dovuto rimproverare Israele per e sue infedelt\u00e0 affinch\u00e9 si convertisse (<i>Pesahin <\/i>70b), avrebbe risolto le questioni pi\u00f9 intricate (<i>Baba Messia <\/i>1,8;11,8), avrebbe continuato i suoi miracoli e svolto una missione relativa al culto. Nella concezione del popolo, il ritornato Elia avrebbe anche annunciato la venuta del messia presentandolo al popolo (Giustino, <i>Dialogo contro Trifone<\/i> 8). Yesh\u00f9a mostr\u00f2 che la funzione premessianica di Elia (senza per\u00f2 l\u2019identificazione con la persona), era stata in realt\u00e0 svolta da Giovanni il battezzatore: \u201cI discepoli gli domandarono: \u2018Perch\u00e9 dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?\u2019. Egli rispose: \u2018Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa. Ma io vi dico: Elia \u00e8 gi\u00e0 venuto e non l&#8217;hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; cos\u00ec anche il Figlio dell&#8217;uomo deve soffrire da parte loro\u2019. Allora i discepoli capirono che egli aveva parlato loro di Giovanni il battista\u201d. &#8211; <i>Mt <\/i>17:10-13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I giudei attendevano anche la venuta di un \u201cprofeta\u201d pari a Mos\u00e8, il cui esame era di competenza del sinedrio (<i>Sinhedrin <\/i>1,5). Tale attesa poggiava sul passo di <i>Dt <\/i>18:15: \u201cPer te il Signore, il tuo Dio, far\u00e0 sorgere in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta come me [Mos\u00e8]; a lui darete ascolto!\u201d. La tradizione giudaica spiegava in vari modi questo passo. Lo applicava al messia: \u201cLa gente dunque, avendo visto il miracolo che Ges\u00f9 aveva fatto, disse: \u2018Questi \u00e8 certo il profeta che deve venire nel mondo\u2019\u201d (<i>Gv <\/i>6:14); \u201cMos\u00e8, infatti, disse: \u2018Il Signore Dio vi susciter\u00e0 in mezzo ai vostri fratelli un profeta come me; ascoltatelo in tutte le cose che vi dir\u00e0\u2019\u201d (<i>At <\/i>3:22); \u201cQuesti \u00e8 il Mos\u00e8 che disse ai figli d&#8217;Israele: \u2018Dio vi susciter\u00e0, tra i vostri fratelli, un profeta come me\u2019&#8221; (<i>At <\/i>7:37). Ma lo applicava anche al precursore. E lo aveva applicato gi\u00e0 a diversi profeti antichi come Samuele, Isaia, Geremia. Anche la comunit\u00e0 di Qumr\u00e0n attendeva questo profeta (<i>Regola della comunit\u00e0<\/i> 9,11). \u00c8 a questo profeta che si riferisce il passo giovanneo qui considerato, tanto pi\u00f9 se si accoglie la lezione del papiro <i>Bodmer II <\/i>che premette l\u2019articolo al sostantivo: \u201cSei tu <i>il <\/i>profeta?\u201d (1:21). Nei papiri <i>Bodmer XIV <\/i>e<b><i> <\/i><\/b><i>Bodmer XV <\/i>vi sarebbe una lacuna prima del vocabolo \u201cprofeta\u201d, anche se secondo il Metzger sarebbe insufficiente per inserirvi l\u2019articolo. Tuttavia, \u00e8 lecito ammettere l\u2019ipotesi che ne suppone la presenza. Il testo biblico conferma questa ipotesi, dato che alla domanda il battezzatore risponde: \u201cNo\u201d (1:21). Ora, il battezzatore era davvero un profeta: \u201cTu [Giovanni], bambino, sarai chiamato <i>profeta<\/i> dell&#8217;Altissimo\u201d (<i>Lc <\/i>1:76); quando Yesh\u00f9a afferma: \u201cIo vi dico: fra i nati di donna <i>nessuno \u00e8 pi\u00f9 grande<\/i> di Giovanni\u201d (<i>Lc <\/i>7:28), si comprende che egli intendeva parlare del \u201cprofeta\u201d per eccellenza atteso dai giudei. Dato, quindi, che Giovanni era effettivamente profeta, non avrebbe risposto di no alla semplice domanda: \u2018Sei tu profeta?\u201d, ma effettivamente rispose di no alla domanda: \u201cSei tu <i>il <\/i>profeta?\u201d. La tradizione giudaica circa l\u2019attesa del profeta aveva assunto un valore incerto nella concezione popolare, tanto che si attendeva ora <i>un <\/i>profeta, ora un profeta precursore del messia, ora <i>il <\/i>profeta (messia). Quando, in una circostanza, gli ebrei erano convinti che Yesh\u00f9a era <i>il <\/i>profeta, volevano <i>farlo re<\/i>: \u201cLa gente dunque, avendo visto il miracolo che Ges\u00f9 aveva fatto, disse: \u2018Questi \u00e8 certo <i>il<\/i> profeta che deve venire nel mondo\u2019. Ges\u00f9, quindi, sapendo che stavano per venire a rapirlo per <i>farlo re<\/i>, si ritir\u00f2 di nuovo sul monte, tutto solo\u201d. &#8211; <i>Gv <\/i>6:14,15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Giovanni il battezzatore applica a se stesso una profezia isaiana riportata anche dai sinottici: \u201cIo sono la voce di uno che grida: \u2018Nel deserto raddrizzate la via del Signore\u2019, come ha detto il profeta Isaia\u201d (<i>Gv <\/i>1:23, traduzione conforme al testo biblico; \u201cChe grida: \u2018Attraverso il (Nel) deserto preparate la via\u201d, nota in calce a <i>Is <\/i>40:3, <i>TNM<\/i>). Tuttavia, <i>Gv <\/i>mette pi\u00f9 in risalto il fatto che si tratta di una <i>preparazione spirituale<\/i>: il verbo usato dalla <i>LXX<\/i> (\u1f11\u03c4\u03bf\u03b9\u03bc\u03ac\u03c3\u03b1\u03c4\u03b5, <i>etoim\u00e0sate<\/i>, \u201cpreparate\u201d), viene infatti sostituito con \u03b5\u1f50\u03b8\u03cd\u03bd\u03b1\u03c4\u03b5 (<i>euth\u03b0nate<\/i>), \u201craddrizzate\u201d; questo verbo si usa anche per il pilota che governa la nave (pilota = \u03b5\u1f50\u03b8\u03c5\u03bd\u1ff6\u03bd, <i>euth\u00fcn\u00f2n<\/i>); in italiano corrente si potrebbe tradurre: \u201cMettetevi in riga\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <i>Gv <\/i>osserva che gli inviati erano <i>farisei<\/i>: \u201cQuelli che erano stati mandati da lui erano del gruppo dei farisei\u201d (1:24). Il testo greco ha \u1f10\u03ba <b>\u03c4\u1ff6\u03bd<\/b> \u03a6\u03b1\u03c1\u03b9\u03c3\u03b1\u03af\u03c9\u03bd (<i>ek <b>ton <\/b>faris\u00e0ion<\/i>), \u201c<b>dei<\/b><b> <\/b>farisei\u201d, con l\u2019articolo. Se l\u2019articolo mancasse si potrebbe pensare che solo alcuni di loro erano farisei, ma l\u2019articolo indica che <i>tutti <\/i>loro erano farisei. Questo ci fa supporre che essi fossero stati inviati per istigazione farisaica, e quindi scelti tra i sacerdoti e i leviti <i>farisei<\/i> che costituivano la minoranza, dato che la maggioranza dei sacerdoti e dei leviti erano sadducei. Oppure, qui <i>Gv <\/i>congiunge assieme due tradizioni: \u201cMandarono da Gerusalemme dei <i>sacerdoti<\/i> e dei <i>Leviti<\/i>\u201d (v. 19), \u201cErano del gruppo dei <i>farisei<\/i>\u201d (v. 24). Questi inviati domandano a Giovanni con quale autorit\u00e0 egli immergesse. Il battezzatore risponde che la sua \u00e8 un\u2019immersione in acqua. Qui, in questo passo, il battezzatore<i> <\/i>non oppone questo battesimo a quello in spirito del Messia, come si far\u00e0 presso Luca: \u201cGiovanni battezz\u00f2 s\u00ec con acqua, <i>ma<\/i> voi sarete battezzati in Spirito Santo\u201d (<i>At <\/i>1:5). Qui Giovanni oppone la propria persona a quella del Messia. Il Messia \u00e8 gi\u00e0 in mezzo a loro, anche se non \u00e8 ancora conosciuto; verr\u00e0 dopo di lui e sar\u00e0 cos\u00ec grande che il battezzatore non \u00e8 degno neppure di scioglierne i calzari. Il fatto che il messia fosse ignoto si ricollega alla credenza popolare (Giustino, <i>Dialogo contro Trifone <\/i>8,3) che prima della sua comparsa sarebbe rimasto nascosto in un luogo occulto; questo gli ebrei credevano leggendo la profezia: \u201cEgli \u00e8 colui del quale \u00e8 scritto: \u2018<i>Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero, che preparer\u00e0 la tua via davanti a te\u2019<\/i>&#8221; (<i>Gv <\/i>7:27). Il battezzatore non rimprovera i giudei perch\u00e9 non lo conoscono, ma segnala di avere la missione di presentarlo: \u201cAppunto perch\u00e9 egli sia manifestato a Israele, io sono venuto a battezzare in acqua\u201d (1:31). Giovanni battezza in acqua per poter manifestare Yesh\u00f9a ai suoi contemporanei che lo ignorano: \u201cIo battezzo in acqua; tra di voi \u00e8 presente uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me\u201d, \u201cIo non lo conoscevo; ma appunto perch\u00e9 egli sia manifestato a Israele, io sono venuto a battezzare in acqua\u201d (1:26,27,31). Il contrapposto tra il battesimo in acqua (Giovanni) e quello in spirito (Yesh\u00f9a) si rinviene invece in <i>Gv <\/i>1:33 e 3:5: \u201cColui che mi ha mandato a battezzare in acqua, mi ha detto: \u2018Colui sul quale vedrai [\u2026]\u2019\u201d, \u201cSe uno non \u00e8 nato d&#8217;acqua <i>e di Spirito<\/i>, non pu\u00f2 entrare nel regno di Dio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Acqua e spirito nella Bibbia sono spesso ricollegati. L\u2019effusione dello spirito \u00e8 paragonata alla pioggia fecondatrice della terra: \u201cSu di noi sia sparso lo Spirito dall&#8217;alto e il deserto divenga un frutteto, e il frutteto sia considerato come una foresta\u201d (<i>Is <\/i>32:15). L\u2019acqua non serve solo da immagine, ma concorre \u2013 con lo spirito &#8211; come segno concreto dell\u2019azione purificatrice degli animi imbrattati dal male, specialmente dall\u2019idolatria: \u201cVi asperger\u00f2 d&#8217;<i>acqua pura <\/i>e sarete puri; io vi purificher\u00f2 di tutte le vostre impurit\u00e0 e di tutti i vostri idoli\u201d (<i>Ez <\/i>36:25). La connessione acqua-spirito \u00e8 dunque tradizionale nella tradizione profetica e fu accolta anche da Yesh\u00f9a. &#8211; <i>Gv <\/i>3:5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il messia viene dopo il precursore. <i>Gv<\/i> 1:27 (\u201cColui che viene dopo di me\u201d) si ricollega a <i>Mal <\/i>3:1: \u201c\u2019Ecco, io vi mando il mio messaggero, che spianer\u00e0 la via davanti a me e subito il Signore, che voi cercate, l&#8217;Angelo del patto, che voi desiderate, entrer\u00e0 nel suo tempio. Ecco egli viene\u2019, dice il Signore degli eserciti\u201d. \u201cColui <i>che viene<\/i>\u201d: questo verbo (\u201cviene\u201d) \u00e8 diventato sinonimo del messia. Il battezzatore, infatti, manda a domandare: \u201cSei tu colui che deve <i>venire<\/i>, o dobbiamo aspettare un altro?\u201d (<i>Mt <\/i>11:3). Sar\u00e0 cos\u00ec anche nell\u2019<i>Apocalisse <\/i>(<i>Rivelazione<\/i>): \u201cS\u00ec, <i>vengo<\/i> presto!\u201d. &#8211; 22:20.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cDopo di me viene un uomo che mi ha preceduto, perch\u00e9 egli era prima di me\u201d (1:30). Il \u201cdopo di me\u201d indica il tempo: successivamente, dopo il battezzatore. Tuttavia, non necessariamente il \u201cprima di me\u201d indica una successione cronologica. Pu\u00f2 essere inteso <i>in senso di dignit\u00e0<\/i>. Cos\u00ec pu\u00f2 essere compresa anche l\u2019affermazione di <i>Gv <\/i>8:58: \u201cPrima che Abraamo fosse nato, io sono\u201d. \u201cIo non lo conoscevo\u201d (1:31) non indica necessariamente conoscenza fisica di Yesh\u00f9a: il battezzatore era parente di Yesh\u00f9a (<i>Lc<\/i> 1:36); indica piuttosto ignoranza della sua dignit\u00e0 messianica, da lui saputa solo nel vedere lo spirito scendere su di lui e rimanervi: \u201cIo non lo conoscevo, ma colui che mi ha mandato a battezzare in acqua, mi ha detto: \u2018Colui sul quale vedrai lo Spirito scendere e fermarsi, \u00e8 quello\u2019\u201d. &#8211; 1:33.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il battezzatore presenta Yesh\u00f9a come \u201cl\u2019agnello di Dio \u201c (1:36). Il simbolo dell\u2019agnello evoca molti particolari biblici:<\/p>\n<ol start=\"1\">\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00a0L\u2019agnello \u201csenza macchia\u201d, vale a dire senza peccato, che veniva quotidianamente offerto per i peccati: \u201cIl prezioso sangue di Cristo, <i>come quello di un agnello senza difetto n\u00e9 macchia<\/i>\u201d (<i>1Pt <\/i>1:19), \u201cOr questo \u00e8 ci\u00f2 che offrirai sull&#8217;altare: due agnelli di un anno, ogni giorno, sempre\u201d (<i>Es <\/i>29:38); si trattava di una offerta <i>continua<\/i> che doveva essere offerta <i>ogni giorno<\/i>, un agnello al mattino e uno al pomeriggio: \u201cDue al giorno, di continuo. E offrirai un giovane montone [nota in calce: O, \u201cun agnello\u201d] la mattina, e offrirai l\u2019altro giovane montone fra le due sere\u201d (<i>Es <\/i>29:38,39 <i>TNM<\/i>). L\u2019agnello era anche il sacrificio pasquale, il cui sangue aveva salvato i primogeniti ebrei in Egitto dalla distruzione durante il primo intervento salvifico divino (<i>Es <\/i>12:3-28). \u201cLa nostra Pasqua, cio\u00e8 Cristo, \u00e8 stata immolata\u201d. &#8211; <i>1Cor <\/i>5:7.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">L\u2019agnello o giovane pecora evocava anche il \u201cservo di Dio\u201d che senza lamenti s\u2019incamminava verso la morte: \u201cMaltrattato, si lasci\u00f2 umiliare e non apr\u00ec la bocca. Come l&#8217;agnello condotto al mattatoio, come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non apr\u00ec la bocca\u201d (<i>Is <\/i>53:7). Va ricordato che in aramaico la parola ebraica \u05d8\u05dc\u05d4 (<i>tal\u00e8<\/i>), \u201cagnello\u201d, \u00e8 <i>taly\u00e0 <\/i>e significa sia \u201cservo\u201d che \u201cagnello\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gv 1:6-8,19-28 \u00a0\u00a0 La predicazione del battezzatore era rivolta a tutta Israele. 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