{"id":2088,"date":"2013-06-21T06:04:45","date_gmt":"2013-06-21T04:04:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2088"},"modified":"2013-06-21T06:05:13","modified_gmt":"2013-06-21T04:05:13","slug":"non-ce-una-trinita-nel-battesimo-di-yeshua","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2088","title":{"rendered":"Non c\u2019\u00e8 una trinit\u00e0 nel battesimo di Yesh\u00f9a"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 una trinit\u00e0 nel battesimo di Yesh\u00f9a?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGes\u00f9, appena fu battezzato, sal\u00ec fuori dall&#8217;acqua; ed ecco i cieli si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: \u00abQuesto \u00e8 il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto\u00bb\u201d. \u2013 <i>Mt<\/i> 3:16,17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nel battesimo di Yesh\u00f9a non si tratta tanto di una presunta trinit\u00e0 quanto del fatto che \u00e8 la <i>persona di Yesh\u00f9a <\/i>ad essere messa in risalto, specialmente dal punto di vista della storia salvifica. Vi \u00e8 un\u2019analogia con gli interventi di Yhvh o del suo spirito all\u2019inizio della missione liberatrice del tempo dei Giudici o del ministero profetico. Si tratta della <i>consacrazione <\/i>ufficiale in cui s\u2019insinua la concezione che il glorioso re messianico deve presentarsi prima, in modo paradossale, con i tratti del \u201cservo di Yhvh\u201d. Il battesimo di Yesh\u00f9a \u00e8, appunto, il debutto della sua missione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ciononostante, da parte di alcuni studiosi si vuole vedere nel battesimo di Yesh\u00f9a la manifestazione trinitaria: un unico Dio in tre persone: Padre, figlio (o Verbo) e spirito santo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Che vi si parli di tre entit\u00e0 (se cos\u00ec si pu\u00f2 dire) \u00e8 chiaro. Il Padre \u00e8 presente nella voce che proclama dai cieli: \u201cQuesto \u00e8 il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto\u201d (<i>Mt <\/i>3:17). Che egli sia un essere personale distinto non ci sono dubbi e va accettato. Si tratta di Dio! Vi \u00e8 anche un\u2019altra persona: Yesh\u00f9a, ma si tratta di una persona <i>umana<\/i>. Costui, che si fa battezzare, \u00e8 proclamato da Dio \u201cfiglio\u201d. Va per\u00f2 notato che l\u2019espressione \u201cTu sei mio figlio\u201d era una forma di adozione usata per il re al momento della sua intronizzazione. In <i>Sl <\/i>2:2 la Bibbia parla dei nemici di Israele che si accordano contro il suo re: \u201cI re della terra si danno convegno e i pr\u00ecncipi congiurano insieme contro il Signore e contro il suo Unto\u201d. Si noti che il re di Israele \u00e8 chiamato \u201cunto\u201d (\u201cmessia\u201d in ebraico, \u201ccristo\u201d in greco). Al v. 4 continua: \u201cColui che siede nei cieli ne rider\u00e0; il Signore si far\u00e0 beffe di loro\u201d. Poi, al v. 6, Dio afferma che \u00e8 stato proprio lui a stabilire il suo re a Gerusalemme: \u201c\u2019Sono io\u2019, dir\u00e0, \u2018che ho stabilito il mio re sopra Sion\u2019\u201d. Questo re \u00e8 detto <i>figlio di Dio<\/i>: \u201cTu sei mio figlio, oggi io t&#8217;ho generato\u201d. &#8211; V. 7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dio \u00e8 Dio. Yesh\u00f9a \u00e8 un <i>uomo <\/i>che Dio consacra (unge, in senso biblico) e per tale consacrazione egli diventa \u201cunto\u201d o \u201cmessia\u201d o \u201ccristo\u201d e \u201cfiglio\u201d. Lo spirito \u00e8 la forza o potenza <i>di Dio<\/i>; appartenendo a lui, \u00e8 santo. Che c\u2019entra mai la trinit\u00e0 pagana con tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Circa la presentazione che le Scritture Greche fanno di Yesh\u00f9a si pu\u00f2 osservare il seguente progresso:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"1\">\n<li>Nei primissimi inizi della chiesa o congregazione dei discepoli, Yesh\u00f9a era visto come il messia (consacrato) che dopo essere stato ucciso sarebbe tornato sulla terra per ristabilire il regno di Israele: \u201cSignore, \u00e8 in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?\u201d (<i>At <\/i>1:6), \u201cAffinch\u00e9 vengano dalla presenza del Signore dei tempi di ristoro e che egli mandi il Cristo che vi \u00e8 stato predestinato, cio\u00e8 Ges\u00f9, che il cielo deve tenere accolto fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose; di cui Dio ha parlato fin dall&#8217;antichit\u00e0 per bocca dei suoi santi profeti. Mos\u00e8, infatti, disse: \u2018Il Signore Dio vi susciter\u00e0 in mezzo ai vostri fratelli un profeta come me; ascoltatelo in tutte le cose che vi dir\u00e0.\u00a0 E avverr\u00e0 che chiunque non avr\u00e0 ascoltato questo profeta, sar\u00e0 estirpato di mezzo al popolo\u2019. Tutti i profeti, che hanno parlato da Samuele in poi, hanno anch&#8217;essi annunziato questi giorni. Voi siete i figli dei profeti e del patto che Dio fece con i vostri padri\u201d. &#8211; <i>At <\/i>3:20-25.<\/li>\n<li>In un tempo, anch\u2019esso antico, si affermava che Yesh\u00f9a era stato reso \u201cSignore\u201d e messia con la sua resurrezione ed elevazione al cielo: \u201cQuesto Ges\u00f9, Dio lo ha risuscitato [\u2026] essendo stato esaltato dalla destra di Dio [\u2026]\u00a0 egli stesso [Dio] dice: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finch\u00e9 io abbia posto i tuoi nemici per<i> <\/i>sgabello dei tuoi piedi. Sappia dunque con certezza tutta la casa d&#8217;Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Ges\u00f9 che voi avete crocifisso\u2019\u201d (<i>At <\/i>2:32-36); \u201cNoi vi portiamo il lieto messaggio che la promessa fatta ai padri, Dio l&#8217;ha adempiuta per noi, loro figli, risuscitando Ges\u00f9, come anche \u00e8 scritto nel salmo secondo: Tu sei mio Figlio, oggi io t&#8217;ho generato\u201d (<i>At <\/i>12:32,33). Questa concezione riappare in <i>Rm <\/i>1:4: \u201cDichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santit\u00e0 mediante la risurrezione dai morti; cio\u00e8 Ges\u00f9 Cristo, nostro Signore\u201d.<\/li>\n<li>Nei sinottici si parla di figliolanza divina alla trasfigurazione e al battesimo di Yesh\u00f9a. Tuttavia, vi \u00e8 pur sempre l\u2019indicazione che Yesh\u00f9a sar\u00e0 palesato apertamente come messia solo dopo la sua resurrezione: \u201cMentre scendevano dal monte, egli ordin\u00f2 loro di non raccontare a nessuno le cose che avevano viste, se non quando il Figlio dell&#8217;uomo fosse risuscitato dai morti\u201d (<i>Mr <\/i>9:9). Marco avvolge le manifestazioni di Yesh\u00f9a dentro una duplice barriera: quella dell\u2019ordine di tacere (segreto messianico) e quella dell\u2019incomprensione dei discepoli. Le Scritture Greche procedono da una cristologia (studio delle cose riguardanti Yesh\u00f9a) di elevazione ad una cristologia d\u2019incarnazione. Marco rimane a met\u00e0 strada in questo processo, che fu condotto pi\u00f9 avanti da Matteo e da Luca. Il battesimo ha creato nell\u2019esperienza stessa di Yesh\u00f9a la convinzione (allora manifestatasi in modo irresistibile) d\u2019essere chiamato da Dio. Questo sgorga dal fatto che Yesh\u00f9a vide il cielo aprirsi e lo spirito santo scendere su di s\u00e9, facendolo sentire inequivocabilmente chiamato da Dio. Marco si ferma qui: non una parola sul concepimento ad opera dello spirito santo e sulla parola creatrice di Dio che scese ad abitare in lui. Ma Yesh\u00f9a rimane pur sempre il centro del cosmo: dopo il battesimo lo troviamo tra gli angeli.<\/li>\n<li>L\u2019ultima fase \u00e8 quella di Luca e Matteo (che narrano il concepimento straordinario di Yesh\u00f9a), e di Giovanni (che presenta in Yesh\u00f9a la discesa della parola divina). Questi tre evangelisti illustrano il significato salvifico dell\u2019uomo Yesh\u00f9a vissuto in mezzo a noi, messo al palo e risorto. Per sottolineare ed enfatizzare l\u2019<i>importanza <\/i>di Yesh\u00f9a, essi utilizzano la categoria semitica della preesistenza, tanto sconosciuta alla cultura occidentale che l\u2019ha fraintesa leggendola come letterale. Tuttavia, pur nel grave fraintendimento, non si potr\u00e0 mai sminuire la <i>piena umanit\u00e0<\/i> di Yesh\u00f9a e la sua ricchezza di <i>persona pienamente umana<\/i>.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Tornando alla pretesa di certi studiosi di vedere nel battesimo di Yesh\u00f9a la presunta trinit\u00e0, va detto che lo spirito santo nella Bibbia non \u00e8 <i>mai <\/i>presentato come una persona a s\u00e9 stante. \u00c8 vero che a volte lo spirito di Dio \u00e8 <i>personificato<\/i>, ma questo avviene anche per la sapienza di Dio e la parola di Dio. Lo spirito santo \u00e8 <i>sempre <\/i>indicato come potenza divina, come forza vivificante che sorregge e spinge all\u2019azione. Scendendo su Yesh\u00f9a lo \u201cunge\u201d (consacra) come messia: \u201cContro il tuo santo servitore Ges\u00f9, che <b>tu<\/b> [Dio] hai unto, si sono radunati\u201d (<i>At <\/i>4:27); \u201cLa storia di Ges\u00f9 di Nazaret; come <b><i>Dio<\/i> <\/b>lo ha unto di Spirito Santo e di potenza\u201d (<i>At <\/i>10:38). Lo spirito di Dio lo conduce nel deserto: \u201cLo Spirito lo <i>sospinse<\/i> nel deserto\u201d (<i>Mr <\/i>1:12). \u00c8 la potenza divina, lo spirito santo <b><i>di Dio<\/i><\/b>, che conferisce a Yesh\u00f9a la potenza di compiere prodigi e lo fa esultare di gioia. &#8211; <i>Lc <\/i>10:21.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Hanno fatto bene alcuni teologi cattolici olandesi (come A. Hulbosch, E. Schillebecckx e P. Schoonenberg) a voler rivedere la proclamazione del concilio di Calcedonia per tentare una nuova cristologia che sia pi\u00f9 conforme al pensiero biblico orientale, anzich\u00e9 alle categorie del pensiero occidentale che dominano nella Chiesa Cattolica sin dal concilio di Nicea (325 E. V.). Spesso, tuttavia, le forze <i>umane<\/i> premono sulle concezioni <i>religiose<\/i> della propria denominazione per bollare come apostata qualsiasi tentativo di leggere la Scrittura senza il filtro dell\u2019interpretazione del gruppo dirigente autoproclamatosi strumento di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I teologi che sostengono la trinit\u00e0 hanno sempre <i>forzato<\/i> l\u2019interpretazione della Scrittura. In passato, volevano addirittura vedere la trinit\u00e0 dietro le parole di un passo genesiaco: \u201cFacciamo l&#8217;uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza\u201d (<i>Gn <\/i>1:26). Questo <i>plurale<\/i> \u00e8 stato spiegato da alcuni teologi come trinitario; da alcuni critici come un residuato di politeismo; da altri (scarsi conoscitori della Scrittura) come un <i>pluralis maiestatis<\/i>, ignorando che il plurale maiestatico \u00e8 del tutto estraneo all\u2019ebraico. Il fatto \u00e8 che si tratta di un plurale <i>deliberativo<\/i> che la Bibbia usa per indicare l\u2019idea che Dio, quasi conversando con se stesso, chiami a raccolta tutte le sue forze per creare un essere che ha una dignit\u00e0 unica in tutto l\u2019universo. \u00c8 un modo <i>semitico <\/i>per esprimere concretamente la creazione dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Anche il trisagio \u201cSanto, santo, santo\u201d (<i>Is <\/i>6:2) che i serafini si scambiano a vicenda nella visione isaiana, \u00e8 un modo superlativo per esprimere la diversit\u00e0 e l\u2019elevatezza di Dio al di sopra di tutto il creato. Se si volesse tradurre quel trisagio in un linguaggio occidentale moderno e filosofico si potrebbe dire: \u201ccompletamente altro\u201d. Nei secoli e nei millenni in cui gli ebrei sono stati e sono tuttora fedelissimi al monoteismo <i>biblico<\/i>, quell\u2019espressione non potrebbe mai e poi mai essere intesa come una specie di presagio trinitario. Quell\u2019espressione doveva integrarsi con la verit\u00e0 fondamentale di <i>Dt <\/i>6:4:<\/p>\n<p align=\"center\">\u05e9\u05b0\u05c1\u05de\u05b7\u05e2 \u05d9\u05b4\u05e9\u05b0\u05c2\u05e8\u05b8\u05d0\u05b5\u05dc \u05d9\u05b0\u05d4\u05d5\u05b8\u05d4 \u05d0\u05b1\u05dc\u05b9\u05d4\u05b5\u05d9\u05e0\u05d5\u05bc \u05d9\u05b0\u05d4\u05d5\u05b8\u05d4 <b>\u05d0\u05b6\u05d7\u05b8\u05d3<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><i>shem\u00e0 isra\u00e8l Yhvh eloh\u00e8nu Yhvh <b>ekh\u00e0d<\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"center\">ascolta, Israele, Yhvh \u00e8 nostro Dio, Yhvh \u00e8 <b>uno<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Chi legge nel \u201cSanto, santo, santo\u201d la trinit\u00e0 non solo non ha capito alcunch\u00e9, ma ha capito completamente <i>male<\/i> (il che, riferito al passo, \u00e8 una bestemmia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Con l\u2019esilio, la speculazione giudaica comprese che Dio era qualcosa di cos\u00ec immenso da non potersi esaurire in un solo <i>vocabolo<\/i> e in una sola idea. Fu per questa comprensione che si andarono trovando varie sfaccettature che, per essere meglio poste in risalto, furono <i>personificate<\/i>. Questo era conforme al modo di pensare <i>ebraico<\/i>. Nacquero cos\u00ec le personificazioni dei vari attributi di Dio, come la sapienza e la parola. Siamo sempre nella concezione <i>monoteistica <\/i>di Dio, ma Dio \u00e9 visto nelle sue varie angolazioni e nei suoi diversi aspetti. Anche le Scritture Greche (scritte da ebrei che, pur scrivendo in greco, pensavano in ebraico) mantengono ovviamente questa concezione monoteista di Dio. Essa \u00e8 <i>biblica<\/i>. \u00c8 verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a mostra di possedere una relazione tutta speciale con Dio: egli conosce Dio come Padre e lo conosce come compete a un figlio. Ma Yesh\u00f9a \u00e8 un <i>uomo<\/i> e parla come persona umana presente, per cui tutto va inteso secondo la <i>psicologia orientale<\/i>. Yesh\u00f9a dice: \u201cPrima che Abraamo fosse nato, io sono\u201d (<i>Gv <\/i>8:58), in quanto la parola di Dio dimorava il lui. \u201cLa Parola \u00e8 divenuta carne e ha risieduto [letteralmente: \u201csi \u00e8 attendata\u201d] fra noi\u201d (<i>Gv <\/i>1:14, <i>TNM<\/i>): non che egli fosse la parola creatrice di Dio. Che Yesh\u00f9a sia \u201cprima\u201d di Abraamo non va inteso in senso cronologico, ma come espressione di dignit\u00e0: Yesh\u00f9a viene prima perch\u00e9 \u00e8 superiore. Tale superiorit\u00e0 di Yesh\u00f9a rispetto a qualsiasi altro profeta \u00e8 espressa in <i>Gv <\/i>10:32-38: \u201cGes\u00f9 disse loro: \u2018Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate?\u2019 I Giudei gli risposero: \u2018Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perch\u00e9 tu, che sei uomo, ti fai Dio\u2019. Ges\u00f9 rispose loro: \u2018Non sta scritto nella vostra legge: Io ho detto: voi siete d\u00e8i? Se chiama d\u00e8i coloro ai quali la parola di Dio \u00e8 stata diretta (e la Scrittura non pu\u00f2 essere annullata), come mai a colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo, voi dite che bestemmia, perch\u00e9 ho detto: Sono Figlio di Dio? Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete; ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinch\u00e9 sappiate e riconosciate che il Padre \u00e8 in me e che io sono nel Padre\u201d. Anche se i giudei volevano lapidare Yesh\u00f9a perch\u00e9 secondo loro si era fatto Dio pur essendo uomo, ci\u00f2 va inteso in senso relativo e non sostanziale. Dio \u00e8 in lui e lui in Dio, appunto perch\u00e9 compie le opere di Dio con autorit\u00e0 divina. Yesh\u00f9a, infatti, spiega: \u201cSe non faccio le opere del Padre mio, non mi credete; ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinch\u00e9 sappiate e riconosciate che <i>il Padre \u00e8 in me e che io sono nel Padre<\/i>\u201d. Ma <i>queste stesse parole<\/i> sono pure ripetute per i discepoli di Yesh\u00f9a: \u201cChe siano tutti uno; e <b><i>come<\/i><\/b> tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch&#8217;essi siano in noi: affinch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato. Io ho dato loro la gloria che tu hai data a me, affinch\u00e9 siano uno come noi siamo uno; io in loro e tu in me; affinch\u00e9 siano perfetti nell&#8217;unit\u00e0, e affinch\u00e9 il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che li ami come hai amato me\u201d. &#8211; <i>Gv <\/i>17:21-23.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In <i>Gv <\/i>1:18 \u00e8 detto che Yesh\u00f9a \u201c\u00e8 nel seno del Padre\u201d. La solita lettura <i>occidentale <\/i>della Bibbia legge questa espressione come un dato letterale. La stessa <i>TNM <\/i>(che non ammette la trinit\u00e0), prima spiega bene il passo (\u201cChe \u00e8 nel[la <i>posizione <\/i>del] seno presso il Padre\u201c, corsivo aggiunto), ma poi (quasi non avesse compreso la verit\u00e0 che ha espresso) cita nei passi paralleli <i>Pr<\/i> 8:30 (\u201cEro accanto a lui come un artefice\u201d), per smentire di fatto quello che aveva correttamente compreso: se era <i>nella posizione <\/i>del seno significa che aveva la piena considerazione di Dio, ma se poi si identifica Yesh\u00f9a con la sapienza di <i>Pr <\/i>non si tratta pi\u00f9 di una <i>posizione <\/i>ma di una collocazione fisica. Come va intesa allora l\u2019espressione \u201cnel seno del Padre\u201d? Va intesa come la Bibbia la intende. La parola usata per \u201cseno\u201d \u00e8 \u03ba\u03cc\u03bb\u03c0\u03bf\u03c2 (<i>k\u00f2lpos<\/i>), numero Strong 2859, spiegata come \u201cla parte anteriore del corpo tra le braccia\u201d (\u201cpetto\u201d, per capirci). \u00c8 la stessa parola che si usa in <i>Gv <\/i>13:23: \u201cOra, a tavola, inclinato sul <i>petto<\/i> [\u03ba\u03cc\u03bb\u03c0\u1ff3, <i>k\u00f2lpo<\/i>] di Ges\u00f9, stava uno dei discepoli\u201d; quella posizione particolarmente amichevole esprimeva il profondo affetto tra l\u2019apostolo Giovanni e Yesh\u00f9a. L\u2019ebraico, sempre molto <i>concreto<\/i>, usa la stessa espressione per indicare la profonda considerazione che si ha per qualcuno. Solo un occidentale che ignora completamente il linguaggio semitico pu\u00f2 dedurre che essere \u201cnel seno di Dio\u201d significherebbe essere preesistito presso Dio. In italiano si direbbe: \u2018Dio lo ha molto a cuore\u2019; il semita dice: \u2018Egli \u00e8 nel seno di Dio\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La natura di Yesh\u00f9a era <i>umana<\/i>: \u201cC&#8217;\u00e8 un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Ges\u00f9 <b>uomo<\/b>\u201d (<i>1Tm <\/i>2:5). Fu per la sua missione, e non per la sua natura, che \u00e8 detto che Yesh\u00f9a viene dal Padre: \u201cI suoi discepoli gli dissero: \u2018Ecco, adesso tu parli apertamente, e non usi similitudini. Ora sappiamo che sai ogni cosa e non hai bisogno che nessuno ti interroghi; perci\u00f2 crediamo che sei proceduto da Dio\u2019\u201d. &#8211; <i>Gv <\/i>16:29,30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I semiti non guardano tanto all\u2019essenza di Dio, ma al suo modo di esprimersi, alla sua <i>attivit\u00e0<\/i>. I filosofi occidentali parlano dell\u2019esistenza di Dio (Dio esiste), mentre gli ebrei insistono sulla sua <i>vitalit\u00e0<\/i>: egli \u00e8 <i>Il Vivente<\/i>. Proprio perch\u00e9 Dio \u00e8 dotato di vitalit\u00e0, egli la riversa al di fuori di s\u00e9 nella creazione, e specialmente nell\u2019uomo che (partecipando al \u201csoffio\u201d di Dio) diviene il \u201cvivente\u201d per eccellenza sulla terra. Ma la vita dell\u2019uomo \u00e8 strettamente legata a Dio, ha bisogno di essere rinnovata ad ogni istante, per cui quando violer\u00e0 i comandi di Dio egli certamente morr\u00e0. \u201cDio il Signore form\u00f2 l&#8217;uomo dalla polvere della terra, gli soffi\u00f2 nelle narici un alito vitale e l&#8217;uomo divenne un&#8217;anima <i>vivente<\/i>\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>2:7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nella concezione biblica Dio il vivente d\u00e0 a Yesh\u00f9a per mezzo del suo spirito (che \u00e8 potenza) la vita. In questo modo Yesh\u00f9a diventa il secondo Adamo, vivificante. Con il battesimo, quello stesso spirito abilita Yesh\u00f9a alla sua missione. Con la resurrezione, lo spirito di Dio lo mostra nella gloria che gli compete, dopo la sua <i>ubbidienza<\/i>, rendendolo il primogenito dei risorti: \u201cDichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santit\u00e0 mediante la risurrezione dai morti; cio\u00e8 Ges\u00f9 Cristo, nostro Signore\u201d. &#8211; <i>Rm <\/i>1:4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Alla sua gloria parteciperanno anche i suoi discepoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una trinit\u00e0 nel battesimo di Yesh\u00f9a? \u201cGes\u00f9, appena fu battezzato, sal\u00ec fuori dall&#8217;acqua; ed ecco i cieli si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: \u00abQuesto \u00e8 il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto\u00bb\u201d. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":473,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2088","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2088"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2091,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2088\/revisions\/2091"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}