{"id":2215,"date":"2013-06-27T06:00:22","date_gmt":"2013-06-27T04:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2215"},"modified":"2013-06-27T06:00:28","modified_gmt":"2013-06-27T04:00:28","slug":"giovanni-autore-data-e-luogo-di-composizione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2215","title":{"rendered":"Giovanni &#8211; Autore, data e luogo di composizione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cfirma\u201d del <i>Vangelo di<\/i> <i>Giovanni <\/i>si trova in 21:24: \u201cQuesto \u00e8 il discepolo che rende testimonianza di queste cose, e che ha scritto queste cose; e noi sappiamo che la sua testimonianza \u00e8 vera\u201d. Chi \u00e8 questo discepolo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Certo non si tratta di un <i>simbolo<\/i>, come hanno ipotizzato alcuni studiosi identificandolo con la figura del perfetto discepolo. In tal modo \u00e8 stata interpretata, ad esempio, la scena in cui Yesh\u00f9a morente sul palo affida la madre al discepolo tanto amato. Ma \u00e8 <i>un fatto <\/i>che <i>Vangelo di<\/i> <i>Giovanni <\/i>trae il suo insegnamento da persone concrete e da fatti reali. Anche l\u2019espressione \u201ce da quel momento, il discepolo <i>la prese in casa sua<\/i>\u201d (19:27), mostra che l\u2019episodio \u00e8 concreto e non si pu\u00f2 attribuire n\u00e9 alla sinagoga n\u00e9 alla congregazione o chiesa, come pretendono di fare i cattolici. Anche la leggenda creatasi da un fraintendimento, secondo cui \u201csi sparse tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto\u201d \u2013 \u201cGes\u00f9 per\u00f2 non gli aveva detto che non sarebbe morto\u201d -, mostra che si tratta di una persona reale vissuta a lungo. &#8211; 21:23.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 E certo non si tratta neppure di Lazzaro, secondo una curiosa ipotesi di un altro studioso (O. Cullmann). Siccome questo discepolo che mette la sua firma in 21:24 <i>sembra<\/i> distinguersi dai figli di Zebedeo (21:2), il Cullmann propone l\u2019ipotesi che si tratti di Lazzaro, in quanto <i>Gv <\/i>\u00e8 l\u2019unico che parla di Lazzaro e lo presenta come quello \u2018amato da Yesh\u00f9a\u2019 (11:3). Per di pi\u00f9, la resurrezione di Lazzaro non poteva far sorgere la leggenda che egli non sarebbe pi\u00f9 morto? Innanzitutto va notato che di solito <i>Gv<\/i> per designare i \u201cdodici\u201d usa il nome di \u201cdiscepoli\u201d (13:5;18:1;20:19,26;21:1). Ora, il discepolo amato \u00e8 ricordato pi\u00f9 volte in <i>Gv <\/i>come una persona appartenente al gruppo dei <i>discepoli<\/i>. Dopo essere stato presentato a Yesh\u00f9a nell\u2019autunno in cui inizi\u00f2 il suo ministero, Giovanni senza dubbio lo segu\u00ec in Galilea e fu testimone oculare del Suo primo miracolo, quello compiuto a Cana (<i>Gv<\/i> 2:1-11). Questo non s\u2019accorda affatto con Lazzaro. Per di pi\u00f9, sarebbe davvero strano che il <i>Vangelo di<\/i> <i>Giovanni<\/i>, dopo aver sempre parlato del discepolo amato senza mai nominarlo, a un certo punto presenti il nome di Lazzaro senza segnalare che s\u2019identifichi con il discepolo amato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Il discepolo non nominato \u00e8 Giovanni<\/b>. Dal fatto che Giovanni e Giacomo non sono mai nominati in <i>Gv<\/i>, pur avendo avuto grande importanza nella vita di Yesh\u00f9a,<i> <\/i>non si deduce forse che proprio Giovanni \u00e8 il discepolo amato? Giacomo ebbe una vita molto breve: \u201cErode cominci\u00f2 a maltrattare alcuni della chiesa; e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni\u201d (<i>At <\/i>12:1,2). Non rimane che Giovanni l\u2019apostolo. Tanto pi\u00f9 che il battezzatore \u00e8 chiamato con il semplice nome di Giovanni, come se non vi fosse pericolo di confonderlo con un omonimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il discepolo amato \u00e8 strettamente ricollegato alla vita di Yesh\u00f9a. Lo segue sin dall\u2019inizio: \u201cUno dei due\u201d (1:40). \u00c8 in intimit\u00e0 con Pietro: \u201cOra, a tavola, inclinato sul petto di Ges\u00f9, stava uno dei discepoli, <i>quello che Ges\u00f9 amava<\/i>. Simon <i>Pietro gli fece cenno<\/i> di domandare chi fosse colui del quale parlava\u201d (13:23,24); \u201c[Maria Maddalena] corse verso Simon Pietro <i>e<\/i> l&#8217;altro discepolo che Ges\u00f9 amava\u201d (20:2); \u201cIl discepolo che Ges\u00f9 amava disse <i>a Pietro<\/i>\u201d (21:7). \u00c8 il solo discepolo presente alla crocifissione: \u201cGes\u00f9 dunque, vedendo sua madre e presso di lei <i>il discepolo che egli amava<\/i>\u201d (19:26). Partecipa anche all\u2019ultima cena, dove si trovano <i>solo i dodici<\/i>, i pi\u00f9 intimi di Yesh\u00f9a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Giovanni era \u201cil discepolo che egli [Yesh\u00f9a] <i>amava<\/i>\u201d (19:26). Chi traduce o parla di \u201cprediletto\u201d sbaglia. Giovanni era il discepolo amato. Ma Yesh\u00f9a poteva avere un discepolo amato? Non vi sono difficolt\u00e0. La ragione di questo amore o profondo affetto pu\u00f2 essere trovata nella sua fedelt\u00e0 a Yesh\u00f9a, nel suo amore per lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019amore di Yesh\u00f9a per Giovanni pu\u00f2 essere trovato forse anche in un\u2019altra ragione. Giovanni era probabilmente cugino di Yesh\u00f9a. Questa ipotesi pu\u00f2 essere sostenuta dal confronto dei quattro Vangeli circa le donne presenti sul Calvario e che sistemarono il cadavere di Yesh\u00f9a. \u201cC&#8217;erano l\u00e0 molte donne che guardavano da lontano; esse avevano seguito Ges\u00f9 dalla Galilea per assisterlo; tra di loro erano Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo\u201d (<i>Mt <\/i>27:55,56). In totale le donne menzionate particolarmente sono quattro:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\"> 1<\/span>. <span style=\"color: #ff0000;\">Maria Maddalena<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<span style=\"color: #008000;\">\u00a0 2<\/span>. <span style=\"color: #008000;\">Maria<\/span> madre di Giacomo e di Giuseppe (\u05d0D<sup>*<\/sup>WVgSy<sup>s<\/sup>) o Iose<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (ABCD<sup>c<\/sup>Sy<sup>h,p<\/sup>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <span style=\"color: #993300;\">3<\/span>. La madre dei figli di Zebedeo, chiamata <span style=\"color: #993300;\">Salom\u00e8<\/span>. &#8211; <i>Mr <\/i>15:40.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"> 4<\/span>. <span style=\"color: #0000ff;\">Miry\u00e0m, madre di Yesh\u00f9a<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Ecco come ne parla <i>Gv <\/i>19:25:<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"220\">\n<p align=\"center\">Presso la croce di Ges\u00f9 stavano<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"193\">\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #0000ff;\">sua<\/span> <span style=\"color: #0000ff;\">madre<\/span><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"27\">\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #0000ff;\">4<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"193\">\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #993300;\">e la sorella di sua madre<\/span>,<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"27\">\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #993300;\">3<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"193\">\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #008000;\">Maria<\/span> di Cleopa<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"27\">\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #008000;\">2<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"193\">\n<p align=\"center\">e <span style=\"color: #ff0000;\">Maria Maddalena<\/span>.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"27\">\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #ff0000;\">1<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Date le concordanze, <span style=\"color: #993300;\">Salom\u00e8<\/span> (madre dei figli di Zebedeo), sarebbe appunto la sorella di <span style=\"color: #0000ff;\">Miry\u00e0m<\/span>, madre di Yesh\u00f9a. I figli di lei sarebbero quindi cugini primi di Yesh\u00f9a. Da qui l\u2019amore di Yesh\u00f9a per Giovanni, oltre che per i motivi gi\u00e0 menzionati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Data questa parentela, si comprende anche la richiesta dei due fratelli a suo cugino Yesh\u00f9a: \u201cConcedici di sedere uno alla tua destra e l&#8217;altro alla tua sinistra nella tua gloria\u201d (<i>Mr <\/i>10:37). E si comprende anche l\u2019intervento della zia di Yesh\u00f9a presso il nipote a favore dei suoi figli e suoi cugini: \u201cLa madre dei figli di Zebedeo si avvicin\u00f2 a Ges\u00f9 con i suoi figli, prostrandosi per fargli una richiesta\u201d (<i>Mt <\/i>20:20). Si comprende pure la risposta confidenziale di Yesh\u00f9a alla zia: \u201cChe vuoi?\u201d (v. 21). E infine si comprende l\u2019affidamento, da parte di Yesh\u00f9a, di sua madre a Giovanni: era suo cugino, e lei sua zia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Circa il tempo di composizione di <i>Gv<\/i>, in passato gli studiosi ne ponevano la data nel 2\u00b0 secolo. Fu composto nel 1\u00b0 secolo o, come ritengono i critici, nel 2\u00b0 secolo? I manoscritti riguardanti <i>Gv<\/i> (che \u00e8 <i>il pi\u00f9 testimoniato<\/i> fra tutti i libri che compongono la Bibbia \u2013 circa 17 papiri) ci obbligano a risalire al 1\u00b0 secolo. I pi\u00f9 importanti manoscritti sono <i>P<\/i><i>\u2075<\/i><i>\u00b2<\/i>, <i>P<\/i><i>\u2076\u2076<\/i><i> <\/i>e <i>P<\/i><i>\u2077\u2075<\/i>. Essendo stati editi rispettivamente nel 1935, nel 1956 e nel 1961, hanno annullato tutte le critiche sorte all\u2019inizio del 19\u00b0 secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il <i>P<\/i><i>\u2075<\/i><i>\u00b2<\/i> \u00e8 conservato a Manchester (Regno Unito) nella biblioteca Rylands. Contiene solo cinque versetti: <i>Gv <\/i>18:31-33,37,38. Secondo gli esperti appartiene al 2\u00b0 secolo (circa 130 E.V.) o forse anche alla fine del 1\u00b0, quindi anteriore a qualsiasi altro manoscritto. \u00c8 accertato che <i>Gv <\/i>sia stato scritto a Efeso; quindi, presupponendo una generazione per il trasferimento da Efeso in Egitto (dove fu composto il <i>papiro<\/i>), si deve supporre la stesura dell\u2019originale verso la fine del 1\u00b0 secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il <i>P<\/i><i>\u2076\u2076<\/i> o papiro <i>Bodmer II <\/i>(ora nella biblioteca di Cologny in Svizzera) contiene la maggior parte di <i>Gv <\/i>(capitoli 1-14); si fa risalire a circa il 200 E. V., per cui \u00e8 anteriore di circa 150 anni ai codici <i>Vaticano <\/i>(<i>B<\/i>) e <i>Sinaitico<\/i> (<i>\u05d0<\/i>). Si tratta dunque di un documento molto utile per la ricostruzione del testo. Anche in questo manoscritto manca la pericope dell\u2019adultera. &#8211; <i>Gv <\/i>8:1-11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il <i>P<\/i><i>\u2077\u2075<\/i> o <i>Bodmer XV <\/i>\u00a0risale allo stesso periodo del precedente, ma \u00e8 molto meno esteso (capitoli 1-4,8,9 e frammenti dei capitoli 5-7 e 10-13). Anche in questo papiro manca l\u2019episodio dell\u2019adultera. La testimonianza dei papiri rende oggi pi\u00f9 sicuro il testo originale di <i>Gv<\/i>., che <b>non pu\u00f2 in alcun modo essere ritenuto posteriore al 1\u00b0 secolo<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Un\u2019altra testimonianza importante \u00e8 quella che ci viene da Ignazio di Antiochia. Pur non citandolo espressamente, \u00e8 evidente che egli si riferisce a <i>Gv <\/i>quando parla del pane come carne di Yesh\u00f9a (<i>Gv <\/i>1:14). Nella sua lettera a quelli di Filadelfia (7,11) Ignazio parla dello spirito santo che \u201cnon si sa da dove viene e dove va\u201d, citando <i>Gv <\/i>3:9. Nella sua lettera ai magnesi (8) chiama Yesh\u00f9a \u201cparola uscita dal silenzio, che piacque in ogni cosa a colui che lo aveva mandato\u201d, citando <i>Gv <\/i>1:1;8:29;7:28. Dato che Ignazio mor\u00ec verso il 107 o 112 E. V., ne deriva che <i>Gv <\/i>deve essere indubbiamente anteriore alla fine del 1\u00b0 secolo. Alcuni dati corrisponderebbero meglio all\u2019<i>ultimo decennio <\/i>del 1\u00b0 secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 In passato, dunque, gli studiosi ne ponevano la data nel 2\u00b0 secolo. Ora, al contrario, essi la pongono al 1\u00b0 secolo, ma gli studiosi si sono divisi tra due direttive. Dato che vi \u00e8 un innegabile rapporto tra <i>Gv <\/i>e <i>Lc<\/i>, sono sorte due ipotesi. La prima fa dipendere <i>Gv <\/i>da <i>Lc<\/i>, per cui non sarebbe possibile collocare <i>Gv <\/i>prima dell\u201980-90 E. V.. La seconda ipotesi fa dipendere <i>Lc <\/i>da <i>Gv <\/i>(o, meglio, tutti e due dipendono da una tradizione comune, almeno per le parti affini) e quindi si pu\u00f2 anticipare la composizione di <i>Gv <\/i>ad epoca anteriore, contemporanea a quella dei sinottici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 F. Lamar Cribbs, nel suo testo <i>A Reassesment of the date of origin and the destination of the Gospel of John<\/i>, dopo aver fatto un\u2019analisi interna di <i>Gv<\/i>, gi\u00e0 supponeva che esso fosse stato scritto tra il 60 e il 70, prima della distruzione di Gerusalemme avvenuta nel 70 E. V.. Che <i>Gv <\/i>sia stato scritto <i>prima <\/i>del 70 lo si pu\u00f2 dedurre\u00a0 dai seguenti importanti aspetti di <i>Gv<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 1. Mancano indicazioni della nascita verginale di Yesh\u00f9a, che secondo lui entrarono in considerazione solo tardivamente. Manca pure la presentazione di Yesh\u00f9a come \u201cfiglio di Davide\u201d (<i>Mr <\/i>10:47; <i>Mt <\/i>9:27) e come figlio di Miry\u00e0m (<i>Mr <\/i>6:2; <i>Mt <\/i>2:11-21). Yesh\u00f9a \u00e8 considerato figlio di Giuseppe (<i>Gv <\/i>1:45;6:42), giudeo (<i>Gv <\/i>4:9), di Nazaret (<i>Gv <\/i>1:65;18:5,7;19:19). Non appaiono miracoli alla morte di Yesh\u00f9a (<i>Mr <\/i>15:33-38; <i>Mt <\/i>27:45-54; <i>Lc <\/i>23:44 e sgg.)<i> <\/i>e non si allude alla profezia della resurrezione di Yesh\u00f9a (<i>Mr <\/i>8:31;9:31;10:33 e segg.)<i>. <\/i>In <i>Gv <\/i>Yesh\u00f9a stesso (e non il \u201cfiglio dell\u2019uomo\u201d) torner\u00e0 a giudicare (<i>Gv <\/i>5:25-29;6:44; <i>At <\/i>1:11;3:20; <i>Rm <\/i>2:16; <i>2Cor <\/i>5:5,10). Non si allude alla trasfigurazione di Yesh\u00f9a. Questi \u00e8 l\u2019\u201cunigenito\u201d (<i>Gv <\/i>1:14-18;3:16,18) e l\u2019\u201celetto\u201d (<i>Gv <\/i>1:34) anzich\u00e9 l\u2019\u201camato\u201d. &#8211; <i>Mr <\/i>1:11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 2. Pur essendo pi\u00f9 profondo di <i>Mr<\/i>, <i>Gv <\/i>condivide la presentazione vivace di <i>Mr<\/i>. Yesh\u00f9a \u00e8 il rabbi-maestro (<i>Mr <\/i>4:35;5:35; <i>Gv <\/i>1:38,49). L\u2019epiteto \u201crabbi\u201d (che viene da \u05e8\u05d1, <i>rav<\/i>, \u201cgrande\u201d; pi\u00f9 il possessivo \u201cmio\u201d, \u05d9, <i>y<\/i> ; cos\u00ec da ottenere \u05e8\u05d1\u05d9, <i>rab\u00ec<\/i>, \u201cmio grande\u201d \u2013 cfr. <i>2Re <\/i>25:8 in cui <i>rav <\/i>\u00e8 tradotto \u201ccapo\u201d), si trova anche su di un ossario palestinese rinvenuto nel 1931; scoperta che dimostra l\u2019uso di <i>rab\u00ec <\/i>\u00a0almeno due generazioni prima della distruzione del Tempio nel 70 E. V.. I discepoli di Yesh\u00f9a spesso lo chiamavano cos\u00ec (<i>Mr <\/i>9:5; <i>Gv <\/i>20:16); ma mai si trova questo epiteto in\u00a0 <i>Mt <\/i>e <i>Lc<\/i>, a parte <i>Mt <\/i>25:25 in cui \u00e8 Giuda a pronunciarlo. Questi due sinottici (<i>Mt <\/i>e <i>Lc<\/i>) preferiscono \u201csignore\u201d. I <i>sentimenti<\/i> di Yesh\u00f9a sono espressi bene da <i>Mr <\/i>e <i>Lc<\/i>, senza nasconderli. Si veda la cacciata piena d\u2019ira dei venditori dal Tempio; l\u2019amore di Yesh\u00f9a verso Marta e Lazzaro, verso il \u201cdiscepolo amato\u201d; il suo pianto al sepolcro di Lazzaro. Come <i>Mr<\/i> (10:38;13:32), anche <i>Gv <\/i>esprime l\u2019<i>inferiorit\u00e0<\/i> di Yesh\u00f9a rispetto a Dio. &#8211;\u00a0 1:18;5:19;7:16;8:40;14:28;13:3. <i><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0 <\/i>\u00a0\u00a03. Gli ebrei attendevano un profeta particolare. \u201cFinch\u00e9 fosse comparso un profeta\u201d, \u201cfinch\u00e9 sorgesse un profeta fedele\u201d; queste parole si trovano in <i>1Maccabei <\/i>4:46;14:41 che, sebbene non faccia parte della Bibbia, ci illumina sulle attese degli ebrei. In <i>Gv <\/i>Yesh\u00f9a \u00e8 presentato come l\u2019atteso profeta che doveva venire e di cui Mos\u00e8 aveva parlato: \u201cAbbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mos\u00e8 nella legge e i profeti\u201d (1:45). Questa \u00e8 una <i>cristologia palestinese <b>antica<\/b><\/i>. Ed \u00e8 presente in <i>Gv<\/i>: \u201cAndarono da Giovanni e gli dissero: \u2018Rabb\u00ec, colui che era con te di l\u00e0 dal Giordano, e al quale rendesti testimonianza, eccolo che battezza, e tutti vanno da lui\u2019. Giovanni rispose: \u2018L&#8217;uomo non pu\u00f2 ricevere nulla se non gli \u00e8 dato dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Io non sono il Cristo, ma sono mandato davanti a lui\u2019\u201d (3:26-28); \u201cGes\u00f9 stando in piedi esclam\u00f2: \u2018Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d&#8217;acqua viva sgorgheranno dal suo seno\u2019\u201d (7:37,38); \u201cMos\u00e8, infatti, disse: \u2018Il Signore Dio vi susciter\u00e0 in mezzo ai vostri fratelli un profeta come me; ascoltatelo in tutte le cose che vi dir\u00e0\u2019\u201d (<i>At<\/i> 3:22). Yesh\u00f9a opera miracoli e segni come Mos\u00e8, per autenticare la sua missione. Il ritratto giovanneo di Yesh\u00f9a assomiglia a quello di Mos\u00e8:<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"218\">\n<p align=\"center\"><b>Mos\u00e8<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"218\">\n<p align=\"center\"><b>Yesh\u00f9a<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"173\">\n<p align=\"center\">\u201cOra dunque va&#8217;, io sar\u00f2 con la tua bocca e t&#8217;insegner\u00f2 quello che dovrai dire\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"44\">\n<p align=\"center\"><i>Es <\/i>4:12<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"176\">\n<p align=\"center\">\u201cNon faccio nulla da me, ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato. E colui che mi ha mandato \u00e8 con me; egli non mi ha lasciato solo, perch\u00e9 faccio sempre le cose che gli piacciono\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"42\">\n<p align=\"center\"><i>Gv <\/i>8:28,29<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"173\">\n<p align=\"center\">\u201cMos\u00e8 fece cos\u00ec; fece come il Signore gli aveva comandato\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"44\">\n<p align=\"center\"><i>Nm <\/i>7:11<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"176\">\n<p align=\"center\">\u201cAmo il Padre e opero come il Padre mi ha ordinato\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"42\">\n<p align=\"center\"><i>Gv <\/i>4:31<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a \u00e8 presentato in <i>Gv <\/i>in modo simile alla <i>letteratura sapienziale di Israele<\/i>; questa letteratura non fa parte della Bibbia ma ha valore come documentazione del pensiero ebraico.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"213\">\n<p align=\"center\"><b>Mos\u00e8<\/b> (letteratura ebraica non biblica)<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"227\">\n<p align=\"center\"><b>Yesh\u00f9a<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"153\">\n<p align=\"center\">\u201c[<i>La sapienza di Dio<\/i>] entro nell&#8217;anima di un servo del Signore\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"60\">\n<p align=\"center\"><i>Sapienza<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">10:16<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"179\">\n<p align=\"center\">\u201c<i>La Parola<\/i><i> <\/i>[<i>di Dio<\/i>] \u00e8 diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"48\">\n<p align=\"center\"><i>Gv <\/i>1:14<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"153\">\n<p align=\"center\">\u201cEssa [la sapienza] fece riuscire le loro imprese per mezzo di un <i>santo<\/i> profeta\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"60\">\n<p align=\"center\"><i>Sapienza<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">11:1<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"179\">\n<p align=\"center\">\u201cTu sei il <i>Santo <\/i>di Dio\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"48\">\n<p align=\"center\"><i>Gv <\/i>6:69<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"153\">\n<p align=\"center\">\u201c[Dio] li fece udire la sua <i>voce<\/i>\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"60\">\n<p align=\"center\"><i>Siracide<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">45:5<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"179\">\n<p align=\"center\">\u201cLa verit\u00e0 che ho <i>udita<\/i> da Dio\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"48\">\n<p align=\"center\"><i>Gv <\/i>8:40<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 4. Yesh\u00f9a \u00e8 \u2013 come sottolinea <i>Gv <\/i>\u2013 un giudeo (\u201ctu che sei Giudeo\u201d \u2013 4:9) leale che ha \u201csempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio\u201d (18:20) e che tiene Mos\u00e8 e la Legge in sommo onore: \u201cNon crediate che io sia colui che vi accuser\u00e0 davanti al Padre; c&#8217;\u00e8 chi vi accusa, ed \u00e8 Mos\u00e8\u201d (5:45); \u201cLa legge di Mos\u00e8 non sia violata\u201d (7:23); \u201cMos\u00e8 non vi ha forse dato la legge?\u201d (7:19). Yesh\u00f9a afferma che \u201cla salvezza viene dai Giudei\u201d (4:22). La congregazione dei discepoli di Yesh\u00f9a si riteneva all\u2019inizio come <i>la vera Israele<\/i> e la sua continuazione; i romani stessi la consideravano un movimento <i>interno al giudaismo<\/i>. Gallione, proconsole romano, dice a Paolo: \u201cSi tratta di questioni intorno a parole, a nomi, e alla <i>vostra<\/i> legge, vedetevela voi\u201d (<i>At <\/i>18:15). Paolo dice che sal\u00ec \u201ca Gerusalemme per adorare\u201d (<i>At <\/i>24:11) e dichiara esplicitamente: \u201cAdoro il Dio dei miei padri, secondo la Via che essi chiamano setta, <i>credendo in tutte le cose che sono scritte nella legge e nei profeti<\/i>\u201d (v. 14). \u00c8 difficile supporre che tali espressioni si siano conservate oltre il 70, quando la separazione dal giudaismo si era attuata in modo ormai definitivo. In <i>Gv<\/i> \u2013 a riprova che questo Vangelo \u00e8 anteriore al 70 \u2013 non si parla di \u201cchiesa\u201d o \u201cpopolo di Dio\u201d o \u201ccorpo di cristo\u201d come si legger\u00e0 invece poi in Paolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 5. Yesh\u00f9a \u00e8 presentato in <i>Gv <\/i>come \u201cmessia\u201d, titolo caratteristico per la chiesa di Gerusalemme: \u201cOgni giorno, nel tempio e per le case, non cessavano di insegnare e di portare il lieto messaggio che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo\u201d (<i>At <\/i>5:42). Questo era il messaggio di Paolo ai <i>giudei <\/i>di Damasco, Tessalonica e Corinto: \u201cSaulo si fortificava sempre di pi\u00f9 e confondeva i <i>Giudei<\/i> residenti a Damasco, dimostrando che Ges\u00f9 \u00e8 il <i>Cristo<\/i>\u201d (<i>At <\/i>9:22). \u201cGiunsero a Tessalonica, dove c&#8217;era <i>una sinagoga dei Giudei<\/i> [\u2026] \u2018Il <i>Cristo<\/i>\u2019, egli diceva, \u2018\u00e8 quel Ges\u00f9 che io vi annunzio\u2019\u201d\u00a0 (<i>At <\/i>17:1,3). \u201cPaolo si dedic\u00f2 completamente alla Parola, testimoniando <i>ai Giudei<\/i> che Ges\u00f9 era il <i>Cristo<\/i>\u201d (<i>At <\/i>18:5). \u201cCon gran vigore confutava pubblicamente i Giudei, dimostrando con le Scritture che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo\u201d (<i>At <\/i>18:28). Nelle citt\u00e0 dei <i>gentili <\/i>Yesh\u00f9a \u00e8 presentato invece come \u201cil Signore\u201d: Pietro, parlando a Cornelio, un gentile, gli annuncia \u201cil lieto messaggio di pace per mezzo di Ges\u00f9 Cristo. Egli \u00e8 il <i>Signore<\/i> di tutti\u201d (<i>At <\/i>10:36). \u201cAlcuni di loro, che erano Ciprioti e Cirenei, giunti ad Antiochia, si misero a parlare anche ai Greci, portando il lieto messaggio del <i>Signore<\/i> Ges\u00f9\u201d (<i>At <\/i>11:20). Al carceriere pagano di Filippi viene detto: \u201cCredi nel <i>Signore<\/i> Ges\u00f9\u201d (At 16:31). Il nome \u201cmessia\u201d non compare in Paolo; quando tale nome \u2013 tradotto per\u00f2 in \u201ccristo\u201d \u2013 vi appare, \u00e8 soltanto nei passi relativi all\u2019<i>ambiente giudaico<\/i>. I nomi \u201cYesh\u00f9a\u201d e \u201cYesh\u00f9a di Nazaret\u201d ricorrono frequentemente presso le chiese <i>palestinesi<\/i>: \u201cUomini d&#8217;Israele, ascoltate queste parole! <i>Ges\u00f9 il Nazareno<\/i> [\u2026]\u201d (<i>At <\/i>2:22), e solo a <i>Gerusalemme<\/i>; Pietro a <i>Gerusalemme<\/i>: \u201cNel nome di Ges\u00f9 Cristo, <i>il Nazareno<\/i>\u201d (<i>At <\/i>3:6); \u201cIo sono Ges\u00f9 <i>il Nazareno<\/i>\u201d (<i>At <\/i>22:8) dice Yesh\u00f9a all\u2019ebreo Saulo; e Saulo riferisce della sua precedente vita: \u201cPensai di dover lavorare attivamente contro il nome di Ges\u00f9 il Nazareno\u201d (<i>At <\/i>26:9). Anche l\u2019espressione \u201cprofeta come Mos\u00e8\u201d ricorre in contesti <i>palestinesi<\/i>. Il <i>Vangelo di<\/i> <i>Giovanni<\/i>, che \u00e8 quindi <i>giudaico<\/i>, vuole contenere un appello alla chiesa o congregazione <i>primitiva <\/i>perch\u00e9 realizzi un dialogo missionario con i giudei. Il che sarebbe davvero strano dopo il 70, quando la separazione tra chiesa e giudaismo si era gi\u00e0 compiuta. Con Nerone i discepoli di Yesh\u00f9a furono considerati <i>distinti <\/i>dai giudei; e con la fuga dei discepoli di Yesh\u00f9a a Pella, questi furono considerati dei rinnegati da parte del giudaismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 6. Gerusalemme, fino al 65 E. V., era alla guida delle chiese o congregazioni della diaspora (ovvero delle localit\u00e0 fuori della Palestina in cui i giudei erano emigrati): \u201cQuelli che erano dispersi se ne andarono di luogo in luogo, portando il lieto messaggio della Parola\u00a0 [\u2026] Allora gli apostoli, che erano a <i>Gerusalemme<\/i>, saputo che la Samaria aveva accolto la Parola di Dio, mandarono da loro [\u2026]\u201d\u00a0 (<i>At <\/i>8:4,14). \u201cQuelli che erano stati dispersi per la persecuzione avvenuta a causa di Stefano, andarono sino in Fenicia, a Cipro e ad Antiochia, annunziando la Parola [\u2026] La notizia giunse alle orecchie della <i>chiesa che era in Gerusalemme<\/i>, la quale mand\u00f2 [\u2026]\u201d (<i>At <\/i>11:19,22). \u201cAlcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli, dicendo: \u2018Se voi non siete circoncisi [\u2026]\u2019 [fu deciso allora che] salissero <i>a Gerusalemme<\/i> dagli apostoli e anziani per trattare la questione [\u2026] giunti a <i>Gerusalemme<\/i>, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani [\u2026] Allora gli apostoli e gli anziani si riunirono per esaminare la questione. [\u2026] \u2018Abbiamo saputo che alcuni fra noi, partiti senza nessun mandato <i>da parte nostra<\/i> [\u2026] \u00e8 parso bene allo Spirito Santo e <i>a noi<\/i> di [\u2026]\u2019\u201d (<i>At <\/i>15:1,2,4,6,24,28). Che la chiesa di Gerusalemme fosse, <i>a quel tempo<\/i>, alla guida delle congregazioni \u00e8 provato anche dal seguente passo: \u201cGiacomo, Cefa e Giovanni [della chiesa di Gerusalemme], che sono reputati colonne\u201d. &#8211; <i>Gal <\/i>2:9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dopo il 70 la situazione cambi\u00f2 completamente. Nacquero delle eresie cui non si allude in <i>Gv<\/i>. Perfino la preghiera per l\u2019unit\u00e0 era pi\u00f9 comprensibile prima del 70 che dopo, appunto per tutte le eresie nascenti. La presentazione del <i>Vangelo di<\/i> <i>Giovanni <\/i>proviene dal giudaismo e non dai gentili, come invece si legge nell\u2019<i>Apocalisse <\/i>di Giovanni. Per le persecuzioni giudaiche, in <i>Gv<\/i> non vi sono accenni all\u2019entusiasmo diminuito. Al tempo della prima chiesa la persecuzione non scalfiva l\u2019entusiasmo dei discepoli: \u201cMentre essi parlavano al popolo, giunsero i sacerdoti, il capitano del tempio e i sadducei, indignati perch\u00e9 essi insegnavano al popolo e annunziavano in Ges\u00f9 la risurrezione dai morti. Misero loro le mani addosso, e li gettarono in prigione fino al giorno dopo [\u2026] Il giorno seguente, i loro capi, con gli anziani e gli scribi, si riunirono a Gerusalemme [\u2026] avendoli chiamati, imposero loro di non parlare n\u00e9 insegnare affatto nel nome di Ges\u00f9. Ma Pietro e Giovanni risposero loro: \u2018Giudicate voi se \u00e8 giusto, davanti a Dio, ubbidire a voi anzich\u00e9 a Dio. <i>Quanto a noi, non possiamo non parlare<\/i> delle cose che abbiamo viste e udite\u2019. [\u2026] \u2018Adesso, Signore, considera le loro minacce, e <i>concedi ai tuoi servi di annunziare la tua Parola in tutta franchezza<\/i>\u2019\u201d (<i>At <\/i>4:1-3,5,18-20,29). \u201cChiamati gli apostoli, li batterono, ingiunsero loro di non parlare nel nome di Ges\u00f9 e li lasciarono andare. Essi dunque se ne andarono via dal sinedrio, <i>rallegrandosi <\/i>di essere stati ritenuti degni di essere oltraggiati per il nome di Ges\u00f9. E ogni giorno, nel tempio e per le case, non cessavano di insegnare e di portare il lieto messaggio che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo\u201d (<i>At <\/i>5:40-42). In <i>Mt<\/i>, per\u00f2, scritto <i>dopo il 70<\/i>, sono presenti <i>retrospettivamente <\/i>sia la defezione che le eresie: \u201cVi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda. Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. Poich\u00e9 l&#8217;iniquit\u00e0 aumenter\u00e0, l&#8217;amore dei pi\u00f9 si raffredder\u00e0\u201d. &#8211; <i>Mt <\/i>24:9-12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Si deve quindi concludere che <i>Gv <\/i>fu scritto da un giudeo assai colto verso il 50-60 E. V..<\/p>\n<div align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ANNI.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2216\" alt=\"ANNI\" src=\"http:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ANNI.png\" width=\"778\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ANNI.png 960w, https:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ANNI-300x72.png 300w, https:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ANNI-227x55.png 227w\" sizes=\"(max-width: 778px) 100vw, 778px\" \/><\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Lo schema sintetizza la formazione storica dei Vangeli:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><i>Gv <\/i>attinge direttamente ai ricordi della vita di Yesh\u00f9a cui ha assistito come testimone oculare.<\/li>\n<li><i>Mr <\/i>attinge alla tradizione orale circa la vita di Yesh\u00f9a, formatasi dopo la sua morte.<\/li>\n<li><i>Mt <\/i>e <i>Lc <\/i>dipendono da <i>Mr<\/i>, dai <i>l\u00f2ghia <\/i>o discorsi di Yesh\u00f9a e dalla fonte <i>Q<\/i> (un\u2019altra fonte, non ben determinata, riguardante i <i>l\u00f2ghia <\/i>o discorsi di Yesh\u00f9a).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Sbaglia quindi del tutto chi rifiuta <i>Gv <\/i>quale parte della Scrittura. Come si vede da quanto detto sopra e dalla ricostruzione storica, <i>Gv <\/i>appare infatti il pi\u00f9 genuino dei Vangeli, nulla togliendo ovviamente all\u2019ispirazione dei sinottici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dove venne composto <i>Gv<\/i>? Una tradizione ampiamente estesa presenta Efeso in Asia Minore (moderna Turchia) come suo luogo di origine. Invece Efrem, al termine del suo commento al <i>Diatesaron <\/i>sostiene la composizione di <i>Gv <\/i>ad Antiochia di Siria. Tale origine spiegherebbe meglio le affinit\u00e0 di <i>Gv <\/i>con <i>Lc<\/i>, con Ignazio di Antiochia e con le <i>Odi di Salomone<\/i> e con il Vangelo mattaico (tutti scritti supposti di origine antiochena). Per altri ancora <i>Gv <\/i>sarebbe stato composto ad Alessandria, dove furono scoperti i suoi pi\u00f9 antichi manoscritti. Tutti questi centri (Alessandria, Efeso, Antiochia e Gerusalemme) in cui si suppone sia stato scritto <i>Gv <\/i>suggeriscono l\u2019idea che <i>Gv <\/i>sia stato un Vangelo \u201ccircolare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u201cfirma\u201d del Vangelo di Giovanni si trova in 21:24: \u201cQuesto \u00e8 il discepolo che rende testimonianza di queste cose, e che ha scritto queste cose; e noi sappiamo che la sua testimonianza \u00e8 vera\u201d. 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