{"id":2338,"date":"2013-07-02T06:39:51","date_gmt":"2013-07-02T04:39:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2338"},"modified":"2013-07-02T06:39:57","modified_gmt":"2013-07-02T04:39:57","slug":"la-lettera-ai-filippesi-13-8","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2338","title":{"rendered":"La lettera ai filippesi &#8211; 1:3-8"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b><i>Ringraziamento di Paolo ai filippesi<\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0 \u201c<\/b>Io ringrazio il mio Dio di tutto il ricordo che ho di voi\u201d (1:3). Pi\u00f9 conforme al greco: \u201cRingrazio sempre il mio Dio tutte le volte che mi ricordo di voi\u201d. &#8211; <i>TNM<\/i>.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"443\">\n<p align=\"center\"><b><i>Flp <\/i><\/b><b>1<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">\n<p align=\"center\">3<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"402\">\u201cRingrazio sempre il mio Dio tutte le volte che mi ricordo di voi [<i>TNM<\/i>];<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">\n<p align=\"center\">4<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"402\">e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">\n<p align=\"center\">5<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"402\">a motivo della vostra partecipazione al vangelo, dal primo giorno fino a ora.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">\n<p align=\"center\">6<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"402\">E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un&#8217;opera buona, la condurr\u00e0 a compimento fino al giorno di Cristo Ges\u00f9.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">\n<p align=\"center\">7<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"402\">Ed \u00e8 giusto che io senta cos\u00ec di tutti voi, perch\u00e9 io vi ho nel cuore, voi tutti che, tanto nelle mie catene quanto nella difesa e nella conferma del vangelo, siete partecipi con me della grazia.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">\n<p align=\"center\">8<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"402\">Infatti Dio mi \u00e8 testimone come io vi ami tutti con affetto profondo in Cristo Ges\u00f9.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">\n<p align=\"center\">9<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"402\">E prego che il vostro amore abbondi sempre pi\u00f9 in conoscenza e in ogni discernimento,<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">\n<p align=\"center\">10<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"402\">perch\u00e9 possiate apprezzare le cose migliori, affinch\u00e9 siate limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo,<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">\n<p align=\"center\">11<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"402\">ricolmi di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Ges\u00f9 Cristo, a gloria e lode di Dio\u201d.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Paolo nella sua preghiera (\u201cE prego che\u201d, v. 9) sente il bisogno di ringraziare Dio per ogni cosa, per cui alla preghiera di richiesta fa precedere il suo ringraziamento. Ci\u00f2 \u00e8 conforme all\u2019uso ebraico di iniziare sempre la preghiera con il ringraziamento. \u00a0Questo ha per oggetto la \u201cpartecipazione al vangelo\u201d (v. 5) dei filippesi, vale a dire la loro opera attiva per il progresso della buona notizia. La congregazione di Filippi era dunque una chiesa missionaria, che con le offerte (4:14-16) e con le sofferenze (2:29,30) aveva contribuito alla diffusione del vangelo sin dal primo momento della conversione. &#8211; V. 5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Si noti ai vv. 4 e 5 l\u2019apparire delle due note dominanti in questa lettera: <i>la gioia<\/i> in Yesh\u00f9a (che dipende non dalle circostanze \u2013 Paolo era incarcerato -, ma dall\u2019unione con Yesh\u00f9a) e <i>l\u2019amore<\/i> dell\u2019apostolo per i filippesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Paolo \u00e8 anche convinto che i filippesi saranno costanti nella loro fede attiva, non tanto per la forza umana, quanto per la potenza divina. Dio che ha iniziato questa buona opera, la <i>condurr\u00e0<\/i> (futuro volitivo) a termine fino al giorno di Yesh\u00f9a. \u201cHo questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un&#8217;opera buona, la condurr\u00e0 a compimento ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un&#8217;opera buona, la condurr\u00e0 a compimento fino al giorno di Cristo Ges\u00f9\u201d (v. 6). Va notato qui che la fiducia di Paolo non poggia sull\u2019uomo, che pu\u00f2 vacillare, ma su Dio che non viene mai meno. Conseguentemente l\u2019uomo non pu\u00f2 gloriarsi, ma deve solo ringraziare Dio per il bene che riesce a compiere. \u00c8 sempre Dio che chiama, che sostiene e che porta a termine la sua opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Lo studioso attento nota che anche in questa lettera, scritta verso la fine della vita di Paolo, non manca del tutto il pensiero del ritorno di Yesh\u00f9a, anche se l\u2019attesa non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec sconvolgente come quando ne parlava ai tessalonicesi che la ritenevano imminente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Mentre nelle Scritture Ebraiche il \u201cgiorno del Signore\u201d \u00e8 il giorno di Yhvh, il Dio Giudice, nelle Scritture Greche quel giorno \u00e8 il giorno di Yesh\u00f9a (v. 6), il giorno in cui il consacrato torner\u00e0 con la sua gloria per condannare i colpevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questo \u201cgiorno\u201d, in cui il male sar\u00e0 annientato, sar\u00e0 un giorno di paura non solo per gli increduli ma anche per i credenti non fedeli. \u201cAhi, che giorno! Poich\u00e9 il giorno del Signore \u00e8 vicino, e verr\u00e0 come una devastazione mandata dall&#8217;Onnipotente\u201d (<i>Gle <\/i>1:15; cfr. 3:12,13), \u201cSe infatti, dopo aver fuggito le corruzioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Ges\u00f9 Cristo, si lasciano di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima. Perch\u00e9 sarebbe stato meglio per loro non aver conosciuto la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento che era stato dato loro\u201d (<i>2Pt <\/i>2:20,21). Sar\u00e0 il tempo in cui Dio giudicher\u00e0 e condanner\u00e0 per mezzo di Yesh\u00f9a, suo delegato: \u201cQuando il Figlio dell&#8217;uomo verr\u00e0 nella sua gloria con tutti gli angeli, prender\u00e0 posto sul suo trono glorioso\u201d (<i>Mt <\/i>25:31). Sar\u00e0 un giorno che recher\u00e0 del bene agli eletti: \u201cAllora il re dir\u00e0 a quelli della sua destra: \u2018Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v&#8217;\u00e8 stato preparato fin dalla fondazione del mondo\u2019\u201d (<i>Mt <\/i>25:34). Sar\u00e0 il giorno che segner\u00e0 il trionfo di Yesh\u00f9a, sconosciuto ai non credenti, ma gi\u00e0 noto per fede agli eletti: \u201cSiamo stati salvati in speranza. Or la speranza di ci\u00f2 che si vede, non \u00e8 speranza; difatti, quello che uno vede, perch\u00e9 lo spererebbe ancora? Ma se speriamo ci\u00f2 che non vediamo, l&#8217;aspettiamo con pazienza\u201d. &#8211; <i>Rm <\/i>8:24,25.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cVi ho nel cuore\u201d (v. 7). <i>TNM <\/i>aggiunge un inutile \u201cmio\u201d non presente nel testo greco: \u201cVi ho nel mio cuore\u201d. Nelle Scritture Greche il \u201ccuore\u201d indica molto di pi\u00f9 che non il \u201ccuore\u201d delle nostre occidentali lingue moderne. Paolo non vuole solo dire che i filippesi gli sono cari, ma che essi costituiscono una parte della sua stessa persona. Il cuore biblico &#8211; essendo la sede della personalit\u00e0 umana &#8211; include la mente, la volont\u00e0 e i sentimenti. Paolo vuol dire che pensa a loro e sempre li ricorda per la loro partecipazione alla sua attivit\u00e0 nel diffondere il vangelo. Bene traduce <i>PdS<\/i>: \u201cVi porto sempre nel cuore. Infatti voi tutti partecipate con me alla grazia che Dio mi ha concesso, grazia di difendere fermamente l\u2019annunzio di Cristo\u201d. L\u2019occidentale direbbe: Vi ho in mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cDio mi \u00e8 testimone come io vi ami tutti con affetto profondo in Cristo Ges\u00f9\u201d (v. 8). <i>TNM <\/i>ha: \u201cHo ardente desiderio di tutti voi con lo stesso tenero affetto che ha Cristo Ges\u00f9\u201d. Per comprendere il modo di pensare e di esprimersi degli ebrei \u00e8 istruttivo vedere il testo greco:<\/p>\n<p align=\"center\">\u1f10\u03c0\u03b9\u03c0\u03bf\u03b8\u1ff6 \u03c0\u03ac\u03bd\u03c4\u03b1\u03c2 \u1f51\u03bc\u1fb6\u03c2 \u1f10\u03bd \u03c3\u03c0\u03bb\u03ac\u03b3\u03c7\u03bd\u03bf\u03b9\u03c2 \u03a7\u03c1\u03b9\u03c3\u03c4\u03bf\u1fe6 \u1f38\u03b7\u03c3\u03bf\u1fe6<\/p>\n<p align=\"center\"><i>epipoth\u00f2 p\u00e0ntas \u00fcm\u00e0s en spl\u00e0nchnois christ\u00f9 Ies\u00f9<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">desidero tutti voi in viscere di unto Yesh\u00f9a<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dunque, Paolo dice: \u201cVi desidero tutti nelle viscere del consacrato Yesh\u00f9a\u201d. \u201cViscere\u201d va inteso ovviamente in senso figurato. Le viscere erano per gli antichi ebrei la sede dei sentimenti, degli affetti. \u2013 Si veda al riguardo lo studio intitolato <i>L\u2019interno del corpo umano<\/i> nella categoria \u00a0<i>Antropologia biblica<\/i>, nella sezione <i>La Bibbia<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Perci\u00f2, cos\u00ec come Paolo raccomanda di avere in noi la stessa mente che ha Yesh\u00f9a (\u201cMantenete in voi questa attitudine mentale che fu anche in Cristo Ges\u00f9\u201d, 2:5, <i>TNM<\/i>), cos\u00ec qui dice che dobbiamo avere lo stesso amore di Yesh\u00f9a. L\u2019apostolo vuol dire che egli ha per loro lo stesso amore che Yesh\u00f9a ha per i filippesi. La nostra valutazione del prossimo non dovrebbe pervenire da giudizi personali, da sentimenti individuali, ma dalla valutazione e dall\u2019amore che Yesh\u00f9a ha nei suoi riguardi. Si tratta di amare di pi\u00f9 quelli che Yesh\u00f9a ama di pi\u00f9: i poveri, i deboli, gli oppressi, i perseguitati, i sofferenti, gli orfani, le vedove.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ringraziamento di Paolo ai filippesi &nbsp; \u00a0\u00a0 \u201cIo ringrazio il mio Dio di tutto il ricordo che ho di voi\u201d (1:3). Pi\u00f9 conforme al greco: \u201cRingrazio sempre il mio Dio tutte le volte che mi ricordo di voi\u201d. &#8211; TNM. 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