{"id":237,"date":"2013-04-14T06:30:49","date_gmt":"2013-04-14T04:30:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=237"},"modified":"2016-11-16T08:46:51","modified_gmt":"2016-11-16T07:46:51","slug":"la-bibbia-nome-e-composizione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=237","title":{"rendered":"La Bibbia, nome e composizione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La parola \u201cBibbia\u201d deriva dal greco \u03c4\u1f70 \u03b2\u03b9\u03b2\u03bb\u1f77\u03b1 (<em>ta bibl\u00eca<\/em>), che \u00e8 il plurale di \u03b2\u03b9\u03b2\u03bb\u1f77\u03bf\u03bd (<em>bibl\u00econ<\/em>), \u201clibretto\u201d. <em>Ta bibl\u00eca <\/em>(\u03c4\u1f70 \u03b2\u03b9\u03b2\u03bb\u03b1) significa quindi \u201ci libretti\u201d. <em>B\u00ecblos <\/em>era anche il nome greco della citt\u00e0 fenicia di Ghebal, famosa per la produzione di carta di papiro (pianta dal cui interno si ricavava una specie di carta). \u201cBibbia\u201d \u00e8 quindi una raccolta di \u201clibretti\u201d. Perch\u00e9 questo plurale? Per il fatto che la Bibbia non era all\u2019origine un libro unico. Sebbene oggi la Bibbia costituisca un libro unico, in realt\u00e0 essa \u00e8 composta da pi\u00f9 libri (<em>libretti<\/em>, appunto): 66, per l\u2019esattezza. Il nome greco <em>ta bibl\u00eca <\/em>(i libretti) era gi\u00e0 in uso nel 2\u00b0 secolo della nostra \u00e8ra. Ne troviamo anche traccia nella stessa Sacra Scrittura: \u201cIo, Daniele, meditando sui <strong>libri<\/strong>\u201d (<em>Dn <\/em>9:2). Questo passo \u00e8 reso cos\u00ec nella traduzione greca: \u1f10\u03bd \u03c4\u03b1\u1fd6\u03c2 \u03b2\u1f77\u03b2\u03bb\u03bf\u03b9\u03c2 \u00a0(<em>en t\u00e0is b\u00ecblois<\/em>, \u201cnei libri\u201d; <em>LXX<\/em>). Nel 1\u00b0 secolo della nostra \u00e8ra Paolo scriveva a Timoteo: \u201cQuando verrai porta . . .\u00a0 <strong><em>i libri<\/em><\/strong>, specialmente le pergamene\u201d (<em>2Tm <\/em>4:13); nel testo greco originale: \u03c4\u1f70 \u03b2\u03b9\u03b2\u03bb\u1f77\u03b1 (<em>ta bibl\u00eca<\/em>, \u201ci libretti\u201d). Sebbene spesso siano tradotte con \u201crotolo\/i\u201d, le parole \u03b2\u03b9\u03b2\u03bb\u1f77\u03bf\u03bd (<em>bibl\u00econ<\/em>, \u201clibretto\u201d) e \u03b2\u1f77\u03b2\u03bb\u03bf\u03c2 (<em>b\u00ecblos<\/em>, \u201clibro\u201d) compaiono pi\u00f9 di 40 volte nelle Scritture Greche. La parola greca \u03c4\u1f70 \u03b2\u03b9\u03b2\u03bb\u1f77\u03b1 (<em>ta bibl\u00eca<\/em>), che \u00e8 un plurale, fu poi usata in latino come singolare: <em>b\u00ecblia<\/em>. Da questa parola latina (traslitterata dal greco) deriva parola italiana \u201cBibbia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Due Testamenti?<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunemente la Bibbia viene suddivisa in due sezioni: \u201cVecchio Testamento\u201d e \u201cNuovo Testamento\u201d. Sebbene d\u2019uso comune perfino tra studiosi, teologi ed esegeti, queste espressioni sono del tutto <em>errate<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019errore \u00e8 sorto dalla non comprensione della traduzione in latino che la <em>Vulgata<\/em> fece del passo di <em>2Cor <\/em>3:14. In <em>NR <\/em>suona cos\u00ec: \u201cSino al giorno d&#8217;oggi, quando leggono l&#8217;<strong><em>antico <\/em>patto<\/strong>, lo stesso velo rimane, senza essere rimosso\u201d. Nella <em>Vulgata <\/em>\u00e8: \u201cObtusi sunt sensus eorum usque in hodiernum enim diem id ipsum velamen in lectione <strong><em>veteris <\/em>testamenti<\/strong> manet\u201d. L\u2019espressione latina <em>veteris testamenti <\/em>\u00e8 al genitivo (del); il nominativo \u00e8 <em>testamentum<\/em>. \u201cPer ignoranza della filologia del latino pi\u00f9 tardo e volgare, una volta si supponeva che <em>testamentum<\/em>, con cui la parola \u00e8 resa sia nelle prime versioni latine che nella <em>Vulgata<\/em>, significasse \u2018testamento\u2019, mentre in realt\u00e0 significa anche, se non esclusivamente, \u2018patto\u2019\u201d (cfr. Edwin Hatch, <em>Essays<\/em> <em>in<\/em> <em>Biblical<\/em> <em>Greek,<\/em> Oxford, 1889, pag.\u00a048). Giovanni Diodati, un traduttore della Bibbia del 17\u00b0 secolo, cadde nell\u2019errore e tradusse cos\u00ec il passo: \u201cLe lor menti son divenute stupide; poich\u00e9 sino ad oggi, nella lettura del <strong><em>vecchio<\/em> testamento<\/strong>, lo stesso velo dimora senza esser rimosso\u201d. Martini fece lo stesso errore. In latino <em>testamentum <\/em>significa \u201cpatto\u201d, ma in italiano \u00e8 tutt\u2019altro. La lezione (con \u201clezione\u201d si intende <em>la lettura<\/em> di una parola o frase in un manoscritto <em>cos\u00ec come \u00e8 scritta in originale<\/em>) dei manoscritti qual \u00e8? Nel testo greco la parola usata \u00e8 \u03b4\u03b9\u03b1\u03b8\u1f75\u03ba\u03b7 (<em>diath\u00e8ke<\/em>) che &#8211; come in tutti i 32\u00a0casi in cui ricorre nel testo greco \u2013 significa \u201cpatto\u201d. Si noti <em>Sl <\/em>83:5: \u201c[I nemici] stringono un <em>patto <\/em>contro di te [Dio]\u201d. La traduzione greca della <em>LXX <\/em>usa per \u201cpatto\u201d il proprio il vocabolo <em>diath\u00e8ke <\/em>(\u03b4\u03b9\u03b1\u03b8\u1f75\u03ba\u03b7) (nella <em>LXX <\/em>il passo \u00e8 in 82:6). Ora, qui nessuno si sognerebbe di dire che i nemici hanno fatto <em>testamento <\/em>contro Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si noti ora cosa afferma un\u2019enciclopedia biblica: \u201cAvendo la <em>LXX<\/em> reso \u05d1\u05e8\u05d9\u05ea [<em>ber\u00ect<\/em>] (che non significa mai <em>testamento,<\/em> ma sempre <em>patto<\/em> o <em>accordo<\/em>) con \u03b4\u03b9\u03b1\u03b8\u03ae\u03ba\u03b7 tutte le volte che ricorre nel V.\u00a0T., si pu\u00f2 naturalmente supporre che gli scrittori del N.\u00a0T., nell\u2019adottare tale parola, intendessero trasmettere la stessa idea ai loro lettori, la maggioranza dei quali conoscevano bene il V.\u00a0T. in greco. .\u00a0.\u00a0. Nel passo, indubbiamente difficile, di Eb ix, 16, 17, la parola \u03b4\u03b9\u03b1\u03b8\u03ae\u03ba\u03b7 secondo molti commentatori deve assolutamente significare <em>testamento.<\/em> D\u2019altra parte, per\u00f2, si pu\u00f2 far notare che, oltre a ci\u00f2 che \u00e8 stato appena detto circa il consueto significato della parola nel N.\u00a0T., la parola ricorre due volte nel contesto, in casi in cui il suo significato deve necessariamente essere uguale alla traduzione di \u05d1\u05e8\u05d9\u05ea [<em>ber\u00ect<\/em>], e nell\u2019incontestabile senso di <em>patto<\/em>. &#8211; Cfr. \u201c\u03b4\u03b9\u03b1\u03b8\u03ae\u03ba\u03b7 \u03ba\u03b1\u03b9\u03bd\u03ae\u201d. &#8211; John McClintock e James Strong. <em>Cyclopedia<\/em> <em>of<\/em> <em>Biblical,<\/em> <em>Theological,<\/em> <em>and<\/em> <em>Ecclesiastical<\/em> <em>Literature<\/em>, Grand Rapids, Michigan, ristampa del 1981, vol. II, pag.\u00a0544.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso il contesto stesso del passo fa escludere che la parola <em>diath\u00e8ke <\/em>(\u03b4\u03b9\u03b1\u03b8\u1f75\u03ba\u03b7), \u201cpatto\u201d, possa riferirsi a tutta la Bibbia ebraica, perch\u00e9 \u2013 dopo aver detto che \u201cquando leggono\u201d rimane un \u201cvelo\u201d &#8211; il versetto successivo (v. 15) dice: \u201cFino a oggi, quando si legge <em>Mos\u00e8<\/em>, un velo rimane steso sul loro cuore\u201d. Con \u201cMos\u00e8\u201d si fa riferimento ai soli primi cinque libri della Bibbia, quelli appunto che contengono \u201cl\u2019antico <strong>patto<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato che \u201cVecchio Testamento\u201d \u00e8 un\u2019espressione errata, ne consegue che pure quella derivata di \u201cNuovo Testamento\u201d \u00e8 errata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <strong>Scritture<\/strong> si possono quindi dividere pi\u00f9 correttamente in <strong><em>Scritture Ebraiche<\/em><\/strong> e <strong><em>Scritture Greche<\/em><\/strong>, facendo riferimento alle lingue in cui queste due parti furono scritte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima sezione della Sacra Scrittura (erroneamente detta <em>Vecchio Testamento<\/em>) \u00e8 composta da 39 libri, scritti in ebraico con alcune piccole parti in aramaico. Per gli ebrei la Bibbia \u00e8 solo questa. Diversi studiosi la chiamano \u201cBibbia ebraica\u201d. Noi ci riferiremo ad essa con il nome di <strong><em>Scritture Ebraiche<\/em><\/strong>. Non accettando Yesh\u00f9a (Ges\u00f9) come loro messia, gli ebrei non accettano ovviamente i Vangeli e tutto l\u2019erroneamente detto <em>Nuovo Testamento<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda sezione della Bibbia (il cosiddetto <em>Nuovo Testamento<\/em>) \u00e8 composta da 27 libri, scritti in greco. Questa \u00e8 la parte cosiddetta cristiana, che include i quattro Vangeli. Sebbene i semplici credano che Vangelo e Bibbia siano cose diverse, il Vangelo (o meglio i Vangeli, dato che sono quattro) fa parte del cosiddetto <em>Nuovo Testamento<\/em>. Noi ci riferiremo a questa parte della Bibbia col nome di <strong><em>Scritture Greche<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>I nomi che gli ebrei davano alla Bibbia<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene il nome <em>Bibbia<\/em> sia comunemente usato, tale espressione \u00e8 moderna. Come era chiamata anticamente quella che noi oggi chiamiamo \u201cBibbia\u201d? <em>Mt <\/em>21:42 riferisce una frase di Yesh\u00f9a (Ges\u00f9) in cui egli si riferisce alla Bibbia chiamandola \u201cScritture\u201d. Il greco \u00e8 \u03b3\u03c1\u03b1\u03c6\u03b1\u1f77 (<em>graf\u00e0i<\/em>). \u2013 Cfr. anche <em>Mt<\/em> 21:42; <em>Mr<\/em> 14:49; <em>Lc<\/em> 24:32; <em>Gv<\/em> 5:39; <em>At<\/em> 18:24, <em>Rm <\/em>15:4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In <em>Rm<\/em> 1:2 Paolo le chiama \u201csacre Scritture\u201d e in <em>2Tm<\/em> 3:15,16 prima le chiama \u201csacri scritti\u201d (\u1f31\u03b5\u03c1\u1f70 \u03b3\u03c1\u1f71\u03bc\u03bc\u03b1\u03c4\u03b1, <em>ier\u00e0 gr\u00e0mmata<\/em>) e poi \u201cScrittura\u201d, al singolare (\u03b3\u03c1\u03b1\u03c6\u1f75, <em>graf\u00e8<\/em>). Il termine compare sia al singolare che al plurale. Il plurale \u00e8 appropriato, dato che si tratta \u2013 come abbiamo visto \u2013 di un insieme di singoli libretti. Il singolare \u00e8 pure appropriato, dato che quei libretti consituiscono alla fine un testo unico. L\u2019aggiunta dell\u2019aggettivo \u201csacra\u201d o \u201csacre\u201d \u00e8 del tutto biblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base di questi passi biblici riteniamo che le espressioni \u201cScrittura\u201d, \u201cSacra Scrittura\u201d, \u201cScritture\u201d e \u201cSacre Scritture\u201d siano del detto appropriate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parola \u201cBibbia\u201d deriva dal greco \u03c4\u1f70 \u03b2\u03b9\u03b2\u03bb\u1f77\u03b1 (ta bibl\u00eca), che \u00e8 il plurale di \u03b2\u03b9\u03b2\u03bb\u1f77\u03bf\u03bd (bibl\u00econ), \u201clibretto\u201d. Ta bibl\u00eca (\u03c4\u1f70 \u03b2\u03b9\u03b2\u03bb\u03b1) significa quindi \u201ci libretti\u201d. B\u00ecblos era anche il nome greco della citt\u00e0 fenicia di Ghebal, famosa per la produzione di carta di papiro (pianta dal cui interno si ricavava una specie di carta). 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