{"id":252,"date":"2013-04-14T07:19:48","date_gmt":"2013-04-14T05:19:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=252"},"modified":"2016-11-17T05:58:23","modified_gmt":"2016-11-17T04:58:23","slug":"le-lingue-della-bibbia-ebraico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=252","title":{"rendered":"Le lingue della Bibbia &#8211; Ebraico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Forse sar\u00e0 una sorpresa per molti apprendere che il termine \u201clingua ebraica\u201d non \u00e8 mai usato nelle Scritture Ebraiche. Non ci si faccia ingannare dalle traduzioni. In <em>2Re<\/em> 18:26, ad esempio, si legge: \u201cNon parlarci in ebraico\u201d (<em>ND<\/em>), ma il testo biblico ha \u05d9\u05b0\u05d4\u05d5\u05bc\u05d3\u05b4\u05d9\u05ea (<em>yehudy\u00ect<\/em>), \u201cgiudaico\u201d. L\u2019ebraico era chiamato nella Bibbia \u201clingua di Canaan\u201d (<em>Is <\/em>19:18) e \u201clingua giudaica\u201d (<em>Is <\/em>36:13). \u00c8 in tarda epoca che si menziona l\u2019\u201cebraico\u201d, e ci\u00f2 si trova non nella Bibbia ma nell\u2019apocrifo <em>Siracide<\/em> (<em>Ecclesiastico<\/em>), in 1:1, in cui compare la parola greca \u0395\u03b2\u03c1\u03b1\u03b9\u03c3\u03c4\u1f76 (<em>ebraist\u00ec<\/em>), \u201cebraico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019ebraico appartiene alle lingue semitiche ovvero parlate dai popoli discendenti da Sem (figlio di No\u00e8), \u201cpadre di tutti i figli di Eber\u201d (<em>Gn<\/em> 10:21); da Eber discesero gli ebrei. La zona di diffusione delle lingue semitiche andava dal Tigri al Mediterraneo, dall\u2019Armenia all\u2019Arabia settentrionale, e, in seguito, fino alle regioni settentrionali dell\u2019Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il nome di Eber, antenato di Abraamo, \u00e8 nella Bibbia \u05e2\u05b5\u05d1\u05b6\u05e8 (<em>\u00c8ver<\/em>). Dalla stessa radice proviene il nome \u201cebreo\u201d che compare per la prima volta nella Bibbia applicato ad \u201cAbramo, l&#8217;<em>Ebreo<\/em> [\u05e2\u05b4\u05d1\u05b0\u05e8\u05b4\u05d9 (<em>yvr\u00ecy<\/em>)]\u201d (<em>Gn<\/em> 14:13). Oggi l\u2019ebraico, dalla stessa radice, si chiama \u05e2\u05d1\u05e8\u05d9\u05ea (<em>yvr\u00ect<\/em>) \u201cebraico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Sebbene non si conosca del tutto la lingua originaria semitica, conosciamo le lingue da essa derivate, alcune delle quali sono ancora vive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <strong>Le lingue semitiche<\/strong>. Le lingue semitiche si dividono i tre grandi famiglie o gruppi principali:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><em>Gruppo orientale<\/em><\/strong>. Si tratta dell\u2019<strong>accadico<\/strong>, la pi\u00f9 antica lingua semitica conosciuta. Questa lingua comprende i dialetti <em>assiso<\/em> e <em>babilonese<\/em>.<\/li>\n<li><strong><em>Gruppo nord-occidentale<\/em><\/strong>. Comprende il <em>cananeo<\/em>, il <em>fenicio<\/em>, l\u2019<em>ebraico<\/em> e l\u2019<em>aramaico<\/em>.<\/li>\n<\/ol>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Il <strong>cananeo<\/strong> era parlato in Canaan prima che vi entrassero gli israeliti. L\u2019ugaritico \u00e8 quasi parallelo al cananeo e al fenicio.<\/li>\n<li>Il <strong>fenicio<\/strong> era la lingua del popolo insediatosi sulle coste orientali del Mediterraneo, vicino all\u2019attuale Libano, popolo che invent\u00f2 l\u2019alfabeto.<\/li>\n<li>L\u2019<strong>ebraico<\/strong> \u00e8 la continuazione della lingua cananea. Il dialetto moabita \u00e8 affine all\u2019ebraico.<\/li>\n<li>L\u2019<strong>aramaico<\/strong> era la lingua parlata dapprima dai nomadi dislocati nelle valli del Tigri e dell\u2019Eufrate e nelle maremme caldee. Si veda al riguardo lo studio <em>Le lingue della Bibbia \u2013 Aramaico<\/em>, in questa stessa categoria.<\/li>\n<\/ul>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><strong><em>Gruppo sud-occidentale<\/em><\/strong>. Vi appartengono l\u2019<strong>arabo<\/strong> e l\u2019<strong>etiopico<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ebraico biblico<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019ebraico, biblicamente inteso, \u00e8 la lingua parlata degli ebrei dalla conquista della Terra Promessa fino al primo secolo prima della nostra \u00e8ra. \u00c8 in questa lingua che sono stati redatti i libri sacri che compomgono le Scritture Ebraiche, eccezion fatta per alcune brevi sezioni in aramaico, che si trovano in <em>Esdra<\/em> 4:8\u20136:18;7:12-26; <em>Geremia<\/em> 10:11 e <em>Daniele<\/em> 2:4b\u20137:28.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ogni lingua si evolve in continuazione. Ovviamente, anche l\u2019ebraico non \u00e8 sfuggito a questa naturale evoluzione lungo il tempo. Tuttavia, i libri sacri presentano un aspetto pressoch\u00e9 uniforme nel lessico, nel frasario e nella sintassi. Le ragioni di tale uniformit\u00e0 possono essere cos\u00ec riassunte.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><em>Volont\u00e0 degli scrittori biblici<\/em><\/strong> di attenersi alla tipicit\u00e0 classica dei libri antichi piuttosto che seguire l\u2019evoluzione della lingua parlata contemporanea. \u00c8 per questo che possiamo ammirare la somiglianza linguistica tra i libri biblici pi\u00f9 antichi e gli ultimi. Raffrontandone la lingua con gli scritti rabbinici del tempo si avverte un netto contrasto.<\/li>\n<li>Il <strong><em>lavoro degli scribi posteriori<\/em><\/strong>, data la loro grande considerazione per il testo sacro, imped\u00ec qualsiasi alterazione. Gi\u00e0 verso il 2\u00b0 secolo della nostra \u00e8ra il testo sacro consonantico era fissato.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nonostante questa caratteristica fissa e costante dell\u2019ebraico biblico, si possono distinguere nella sua storia linguistica due grandi periodi: preesilico e postesilico. Prima dell\u2019esilio si ha il periodo aureo, quello dell\u2019ebraico classico; nella lingua c\u2019\u00e8 armonia, vivacit\u00e0, concisione, freschezza, parallelismo poetico regolare, assenza di parole straniere. Dopo l\u2019esilio inizia la decadenza della lingua: l\u2019aramaico diventa la lingua pi\u00f9 comune e l\u2019ebraico diventa lingua dei letterati, pur accusando inevitabili influenze della nuova lingua che s\u2019impone (aramaicismi, prolissit\u00e0 di stile; cfr. <em>Esd<\/em>, <em>Nee<\/em>, <em>Ez<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Sorprendentemente, unico caso nella storia umana, l\u2019ebraico \u00e8 tornato a vivere oggigiorno. Non s\u2019era mai visto che una lingua morta resuscitasse. Eppure, oggi, nello stato d\u2019Israele si parla ebraico. Una storiella narra che, poco tempo prima del <em>Primo Congresso Sionista<\/em>, in un salotto borghese del Centroeuropea, Theodor Herlz (fondatore del Sionismo), incontr\u00f2 il linguista Eliezer Ben Yehuda, un ebreo lituano, che sperava di far rinascere l&#8217;antica lingua ebraica. Ognuno dei due, sentendo l\u2019altro parlare del suo sogno, fece finta di coglierne il fascino, ma, appena lasciato l&#8217;interlocutore, si lasci\u00f2 andare a riconoscere realisticamente quanto assurdo e inattuabile fosse quel sogno. A dispetto dei detrattori, entrambi i sogni (uno stato israeliano e il ripristino dell\u2019ebraico) furono realizzati. Sebbene gli ebrei ortodossi non accettassero inizialmente l&#8217;idea di usare la \u201clingua santa\u201d ebraica per la vita quotidiana e per \u201candare al supermercato\u201d, oggi in Israele l\u2019ebraico \u00e8 la lingua ufficiale; alcuni gruppi di ebrei ultra-ortodossi continuano invece a usare l\u2019<em>yiddish<\/em> per la vita di ogni giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>La fisionomia dell\u2019ebraico<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019ebraico \u00e8 una lingua del tutto diversa dalle nostre occidentali. A chi l\u2019affronta si presenta quindi sia con lati alquanto duri sia con lati alquanto attraenti. La sua caratteristica di essere scritto e letto da destra a sinistra \u00e8 una difficolt\u00e0 solo iniziale cui presto ci si abitua. Rispetto alla pronuncia, l\u2019ebraico presenta alcuni suoni che in italiano non esistono: ci riferiamo alla lettera \u05d7 (<em>kh<\/em>) che si pronuncia molto forte e che assomiglia al <em>j <\/em>spagnolo. I nomi ebraici non hanno declinazioni e quindi neppure le desinenze dei casi. L\u2019articolo \u00e8 uno solo per tutti i generi e i numeri: <em>ha<\/em> (\u05d4) e viene premesso alle parole come prefisso; esempio: \u201cil libro\u201d, \u05d4\u05e1\u05e4\u05e8 (<em>has\u00e8fer<\/em>), in cui <em>s\u00e8fer <\/em>\u00e8 \u201clibro\u201d e <em>ha<\/em> l\u2019articolo. Il verbo ha solo due tempi, contrariamente al greco \u00e8 che \u00e8 ricco di modi e di tempi. Il vocabolario ebraico \u00e8 alquanto povero. La sintassi della lingua \u00e8 semplice e piana, niente a che fare con il periodare latino e greco. L\u2019accento tonico in ebraico cade sull\u2019ultima e la penultima sillaba, pi\u00f9 spesso l\u2019ultima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse sar\u00e0 una sorpresa per molti apprendere che il termine \u201clingua ebraica\u201d non \u00e8 mai usato nelle Scritture Ebraiche. Non ci si faccia ingannare dalle traduzioni. In 2Re 18:26, ad esempio, si legge: \u201cNon parlarci in ebraico\u201d (ND), ma il testo biblico ha \u05d9\u05b0\u05d4\u05d5\u05bc\u05d3\u05b4\u05d9\u05ea (yehudy\u00ect), \u201cgiudaico\u201d. 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