{"id":2914,"date":"2013-07-28T07:06:28","date_gmt":"2013-07-28T05:06:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2914"},"modified":"2013-07-28T07:06:33","modified_gmt":"2013-07-28T05:06:33","slug":"israele-e-le-sue-origini","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2914","title":{"rendered":"Israele e le sue origini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Conoscere la storia di Israele significa venire a conoscere la storia di tutta la Bibbia. Significa anche venire a conoscere la storia di tutta l\u2019umanit\u00e0, perch\u00e9 si tratta della storia del decadimento operato dall\u2019uomo. Conoscere la storia di Israele \u00e8 conoscere la storia della salvezza operata da Dio tramite Yesh\u00f9a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Riguardo al popolo di Israele, si leggono spesso affermazioni di questo tipo: \u201cIn passato Dio scelse Israele come suo popolo\u201d (fonte: cattolica), \u201cLa Bibbia ci dice che Dio scelse Israele e il popolo Giudeo per essere un popolo appartato per Lui\u201d (fonte: protestante), \u201cDio scelse Israele perch\u00e9 fosse suo testimone\u201d, \u201cDio scelse Israele come popolo e lo govern\u00f2 direttamente\u201d (fonte: Testimoni di Geova).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Queste affermazioni non sono veritiere. Se Dio avesse scelto Israele tra gli altri popoli, ci sarebbe un trattamento di favore. La Bibbia per\u00f2 ci assicura che \u201cpresso Dio non v&#8217;\u00e8 parzialit\u00e0\u201d. &#8211; <i>Rm <\/i>2:11, <i>ND<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p align=\"center\">\u201cIl Signore . . . il Dio grande, forte e tremendo, che non ha riguardi personali\u201d. \u2013 <i>Dt <\/i>10:17.<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cNell&#8217;Eterno, il nostro Dio, non c&#8217;\u00e8 alcuna ingiustizia, n\u00e9 parzialit\u00e0\u201d. \u2013 <i>2Cron <\/i>19:7, <i>ND<\/i>.<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cDio non \u00e8 parziale\u201d. &#8211; <i>At <\/i>10:34, <i>TNM<\/i>.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Come si deve intendere, allora, <i>Is<\/i> 41:8 in cui si legge: \u201cTu, Israele . . . che io ho scelto, discendenza di Abraamo\u201d? La risposta sta nel versetto stesso: Israele \u00e8 detta \u201cdiscendenza di Abraamo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Al tempo di Abraamo (circa 2000 anni a. E. V.), la nazione di Israele non esisteva neppure. Dio non poteva quindi sceglierla tra altre nazioni. La scelse forse dopo che si era formata? No. Fu esattamente il contrario: la form\u00f2 per sceglierla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>L\u2019uomo da cui Dio trasse il <\/i><\/b><b>suo <i>popolo: Abraamo<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Tutto parte da un uomo chiamato Abramo e in seguito Abraamo. Costui era figlio di Tera (<i>Gn <\/i>11:26) ed era nativo della citt\u00e0 caldea di Ur, nel paese di Sinar, presso l\u2019attuale confluenza del Tigri e dell\u2019Eufrate, nell\u2019attuale Iraq. Ur si trovava circa 240 km a sud-est della Babilonia. Era una citt\u00e0 imbevuta di idolatria babilonese e dedita al culto del suo protettore, il dio-luna Sin (<i>Gs<\/i> 24:2,14,15). La famiglia stessa di Abramo era dedita all\u2019idolatria: \u201cCos\u00ec parla il Signore, il Dio d&#8217;Israele: \u2018I vostri padri, come Tera padre di Abraamo e padre di Naor, abitarono anticamente di l\u00e0 dal fiume, e servirono gli altri d\u00e8i\u2019\u201d (<i>Gs <\/i>24:2). Tuttavia Abraamo dimostr\u00f2 di essere un uomo che aveva fede nel vero Dio, come i suoi antenati Sem e No\u00e8. Abraamo poteva aver conosciuto personalmente Sem, uno dei tre figli di No\u00e8, infatti nacque circa 150 anni prima della morte di Sem.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Abramo discendeva dal ramo semitico dei figli di No\u00e8 e, dato che era nato 150 anni prima della morte di Sem, aveva avuto modo di apprendere la fede nel Dio unico, forse direttamente da Sem. Abramo aveva talmente fede in Dio che nel corso della storia si merit\u00f2 il titolo di \u201cpadre di tutti quelli che credono in Dio\u201d. &#8211; <i>Rm <\/i>4:11, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Mentre Abramo viveva ancora ad Ur &#8211; \u201cMentr&#8217;egli era in Mesopotamia, prima che si stabilisse in Carran\u201d (<i>At <\/i>7:2) \u2013 Dio gli comand\u00f2 di trasferirsi in un paese per lui straniero, lasciandosi dietro amici e parenti. \u201cIl Dio della gloria apparve ad Abraamo . . . mentr&#8217;egli era in Mesopotamia . . . e gli disse: \u2018Esci dal tuo paese e dal tuo parentado, e va&#8217; nel paese che io ti mostrer\u00f2\u2019. Allora egli lasci\u00f2 il paese dei Caldei\u201d. \u2013 <i>At <\/i>7:2-4; cfr. <i>Gn <\/i>15:7; <i>Nee<\/i> 9:7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cAllora egli lasci\u00f2 il paese dei Caldei, e and\u00f2 ad abitare in Carran\u201d (<i>At <\/i>7:4). \u201cPer fede Abraamo, quando fu chiamato, ubbid\u00ec, per andarsene in un luogo che egli doveva ricevere in eredit\u00e0; e part\u00ec senza sapere dove andava\u201d. &#8211; <i>Eb <\/i>11:8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuando Abramo ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse: \u2018Io sono il Dio onnipotente; cammina alla mia presenza e sii integro; e io <b>stabilir\u00f2 il mio patto fra me e te<\/b> e ti moltiplicher\u00f2 grandemente\u2019. Allora Abramo si prostr\u00f2 con la faccia a terra e Dio gli parl\u00f2, dicendo: <b>\u2018<\/b>Quanto a me, ecco il patto che faccio con te; tu diventerai padre di una moltitudine di nazioni; non sarai pi\u00f9 chiamato Abramo, ma il tuo nome sar\u00e0 Abraamo, poich\u00e9 io ti costituisco padre di una moltitudine di nazioni. Ti far\u00f2 moltiplicare grandemente, ti far\u00f2 divenire nazioni e da te usciranno dei re. <b>Stabilir\u00f2 il mio patto fra me e te e i tuoi discendenti dopo di te<\/b>, di generazione in generazione; <b>sar\u00e0 un patto eterno per il quale io sar\u00f2 il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te<\/b>. A te e alla tua discendenza dopo di te dar\u00f2 il paese dove abiti come straniero: tutto il paese di Canaan [la Palestina], in possesso perenne; e sar\u00f2 loro Dio\u201d. \u2013 <i>Gn <\/i>17:1-8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dio aveva quindi rivolto la sua attenzione ad un uomo di fede, l\u2019unico che Dio ha chiamato \u201cl&#8217;amico mio\u201d (<i>Is <\/i>41:8). Fu con quest\u2019uomo, Abraamo, che Dio fece un <b>patto<\/b> che valeva anche per la sua <b><i>discendenza<\/i><\/b>. Ecco allora che alla luce di tutto ci\u00f2 diventa pi\u00f9 chiaro il passo di <i>Is<\/i> 41:8, citato all\u2019inizio: \u201cTu, Israele . . . che io ho scelto, discendenza di Abraamo, l\u2019amico mio\u201d. Dio non si scelse un popolo fra gli altri popoli: <b><i>lo cre\u00f2<\/i><\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p align=\"center\">\u201cPopolo che <b>mi sono<\/b> <b><i>formato<\/i><\/b>\u201d. &#8211; <i>Is<\/i> 43:21, <i>TNM<\/i>.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ad Abraamo fu profetizzato che sarebbe divenuto \u201cpadre di una moltitudine di nazioni\u201d (<i>Gn <\/i>17:4), il che avvenne. Da Abraamo discesero non solo gli israeliti, ma anche ismaeliti, edomiti, medaniti, madianiti, e altri (<i>Gn<\/i> 25:1,2; <i>1Cron<\/i> 1:28,32,34). L&#8217;Islam, a ragione, considera Abraamo (\u0627\u0628\u0631\u0627\u0647\u064a\u0645, <i>Ibr\u0101h\u012bm<\/i>) antenato del popolo arabo, attraverso Ismaele (<i>Gn<\/i> 16:3,15,16). Ma era <i>da Isacco<\/i> che doveva venire la discendenza che Dio avrebbe eletta suo popolo. &#8211;<i> Gn<\/i> 18:16\u201321:7;21:8-21;15:13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cTu [Israele] sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio. Il Signore, il tuo Dio, ti ha scelto per essere il suo tesoro particolare fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra\u201d (<i>Dt <\/i>7:6): \u201cTi ha scelto\u201d \u00e8 nel testo ebraico \u05d1\u05b8\u05bc\u05d7\u05b7\u05e8 (<i>bakh\u00e0r<\/i>) e pu\u00f2 tradursi \u201cti ha eletto\u201d. Cos\u00ec anche in <i>Sl <\/i>33:12 e nei passi simili, come <i>Dt <\/i>14:2. Si noti <i>1Sam <\/i>12:22: \u201c\u00c8 piaciuto al Signore di <b><i>fare di voi<\/i><\/b> il suo popolo\u201d. Il \u201cseme di Abraamo\u201d costituisce i \u201csuoi eletti\u201d. \u2013 <i>Sl <\/i>105:6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Parlando degli israeliti, Dio dice che li \u2018ha creati per la sua gloria, li ha formati, li ha fatti\u2019. \u2013 <i>Is <\/i>43:7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nonostante la discendenza di Abraamo che passava per Isacco fosse eletta da Dio a suo popolo, \u201cil suo tesoro particolare\u201d (<i>Dt <\/i>7:6), l\u2019ubbidienza era richiesta: \u201cOra se ubbidirete strettamente alla mia voce e osserverete in realt\u00e0 il mio patto, allora certamente diverrete di fra tutti gli [altri] popoli la mia speciale propriet\u00e0, perch\u00e9 l\u2019intera terra appartiene a me\u201d (<i>Es<\/i> 19:5, <i>TNM<\/i>). \u201cIl Signore <i>si \u00e8 affezionato a voi<\/i> e vi ha scelti, non perch\u00e9 foste pi\u00f9 numerosi di tutti gli altri popoli, anzi siete meno numerosi di ogni altro popolo, ma perch\u00e9 il Signore <i>vi ama<\/i>\u201d. &#8211; <i>Dt<\/i> 7:7,8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dio, quindi, si <i>form\u00f2 <\/i>un popolo. A questo popolo Dio ramment\u00f2 che lui era \u2018il suo Fattore e il suo Formatore\u2019. &#8211; <i>Is <\/i>44:2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Gli ebrei<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Sono i discendenti di Abraamo che passano per Isacco ad essere chiamati ebrei. La prima volta che compare nella Bibbia, il nome \u201cebreo\u201d \u00e8 applicato proprio ad Abraamo: \u201cAbramo, l&#8217;<i>Ebreo<\/i> [\u05e2\u05b4\u05d1\u05b0\u05e8\u05b4\u05d9 (<i>ivr\u00fd<\/i>)]\u201d (<i>Gn<\/i> 14:13). Il nome deriva da Eber (\u05e2\u05b5\u05d1\u05b6\u05e8, <i>\u00c8ver<\/i>), pronipote di Sem e antenato di Abraamo (<i>Gn<\/i> 11:10-26).<i> Gn<\/i> 10:21 definisce Sem \u201cpadre di tutti i figli di Eber\u201d. <i>Nm<\/i> 24:24 profetizza, secoli dopo la morte di Eber, che \u201cumilieranno Eber\u201d: questo denota che una certa popolazione sarebbe stata chiamata cos\u00ec, dato che il nome Eber \u00e8 qui patronimico (ovvero un nome che indica la discendenza paterna), maniera comune nella Bibbia per indicare una popolazione. Il patronimico collega gli israeliti a una delle famiglie discese da No\u00e8. &#8211; <i>Gn<\/i> 10:1-32.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il termine \u201cebreo\u201d si applica in maniera specifica agli israeliti, sebbene Eber abbia avuto altri discendenti la cui linea di discendenza non porta ad Abraamo e quindi a Israele (<i>Gn<\/i> 10:25-30;11:16-26). Alcuni studiosi pensano che in origine il termine \u05e2\u05b4\u05d1\u05b0\u05e8\u05b4\u05d9 (<i>ivr\u00fd<\/i>), \u201cebreo\u201d, si applicasse a tutti quei discendenti che potevano far risalire a Eber la propria ascendenza, ma che poi il nome abbia finito per indicare i soli israeliti come gli eberiti (ebrei) pi\u00f9 importanti. Ci\u00f2 \u00e8 in armonia con l\u2019uso biblico: anche Abraamo ebbe molti discendenti non israeliti, ma solo gli israeliti vengono chiamati \u201cseme d\u2019Abraamo\u201d (<i>Sl<\/i> 105:6; <i>Is<\/i> 41:8; cfr. <i>Mt<\/i> 3:9; <i>2Cor<\/i> 11:22). Il fatto stesso che Dio ne <i>fece <\/i>una nazione distinse gli israeliti non solo dagli altri discendenti di Abraamo, ma anche da tutti gli altri discendenti di Eber o eberiti. Gli israeliti non si mischiarono con altri popoli al punto di perdere la loro identit\u00e0 (<i>Dt<\/i> 7:3, 4; <i>Gdc<\/i> 3:5-8), cosa che non pu\u00f2 dirsi per coloro che all\u2019origine era pure eberiti e che in seguito persero tale identit\u00e0. Nella nuova umanit\u00e0 iniziata con No\u00e8, la progenie profetizzata da Dio in <i>Gn <\/i>3:15 passa per Sem (<i>Gn<\/i> 9:26; qui Dio viene chiamato \u201cDio di Sem\u201d) ed Eber \u00e8 anello di congiunzione fra Sem e Abraamo. Gli eberiti o <i>ebrei<\/i> con cui la progenie benedetta di <i>Gn <\/i>3:15 continua furono gli israeliti, tanto che Dio \u00e8 definito \u201cil Dio degli Ebrei\u201d. \u2013 <i>Es <\/i>3:18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Va quindi respinta l\u2019ipotesi di certi studiosi che fanno derivare il nome \u05e2\u05b4\u05d1\u05b0\u05e8\u05b4\u05d9 (<i>ivr\u00fd<\/i>) dal verbo ebraico \u05e2\u05d1\u05e8 (<i>av\u00e0r<\/i>), \u201cpassare\u201d, riferendosi ad Abraamo che pass\u00f2 il fiume Eufrate (<i>Gs<\/i> 24:3). Tali studiosi si fanno forti con il passo di <i>Gn <\/i>14:13 (\u201cAbramo, l&#8217;Ebreo\u201d), che la <i>LXX<\/i><i> <\/i>greca traduce con \u0391\u03b2\u03c1\u03b1\u03bc \u03c4\u1ff7 \u03c0\u03b5\u03c1\u03ac\u03c4\u1fc3 (<i>Abram to per\u00e0te<\/i>), \u201cAbramo il passante\u201d. Si tratta per\u00f2 solo di una traduzione. Noi opponiamo che ad indicare il patronimico c\u2019\u00e8 nella parola \u05e2\u05b4\u05d1\u05b0\u05e8\u05b4\u05d9 (<i>ivr\u00fd<\/i>) il suffisso \u05d9- (<i>-\u00fd<\/i>), come in \u05de\u05b9\u05bc\u05d5\u05d0\u05b8\u05d1\u05b4\u05d9 (<i>moav\u00fd<\/i>), \u201cmoabita\u201d (<i>1Cron <\/i>11:46); \u05e2\u05b7\u05de\u05b9\u05bc\u05d5\u05e0\u05b4\u05d9 (<i>amon\u00fd<\/i>), \u201cammonita\u201d (<i>1Sam <\/i>11:1); \u05d0\u05b2\u05d3\u05b9\u05de\u05b4\u05d9 (<i>edom\u00fd<\/i>), \u201cedomita\u201d (<i>1Re <\/i>11:14); \u05de\u05b4\u05bc\u05d3\u05b0\u05d9\u05b8\u05e0\u05b4\u05d9 (<i>madyan\u00fd<\/i>) \u201cmadianita\u201d (<i>Nm <\/i>10:29); \u05d9\u05b4\u05bc\u05e9\u05b0\u05c2\u05e8\u05b0\u05d0\u05b5\u05dc\u05b4\u05d9 (<i>ysrel\u00fd<\/i>), \u201cisraelita\u201d (<i>2Sam <\/i>17:25); e cos\u00ec via. Se poi il termine \u05e2\u05b4\u05d1\u05b0\u05e8\u05b4\u05d9 (<i>ivr\u00fd<\/i>), \u201cebreo\u201d, dovesse indicare Abraamo solo perch\u00e9 aveva \u2018passato\u2019 l\u2019Eufrate, il termine dovrebbe essere applicato a tutti gli emigranti che come lui fecero la stessa cosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Va respinta anche l\u2019ipotesi sostenuta da altri studiosi secondo cui il termine \u05e2\u05b4\u05d1\u05b0\u05e8\u05b4\u05d9 (<i>ivr\u00fd<\/i>), \u201cebreo\u201d, designerebbe i nomadi (gente \u2018di passaggio\u2019), contrapposti agli stanziali. Tali studiosi si appoggiano all\u2019uso del verbo ebraico \u05e2\u05d1\u05e8 (<i>av\u00e0r<\/i>), \u201cpassare\u201d, in <i>Gn<\/i> 18:5, <i>Es<\/i> 32:27 e <i>2Cron<\/i> 30:10. Qui facciamo due obiezioni: 1. Pur avendo vissuto gli israeliti come nomadi, dopo la conquista della Terra Promessa (Canaan) divennero stanziali, e in questa condizione continuarono a chiamarsi ebrei; 2. Se poi il termine \u05e2\u05b4\u05d1\u05b0\u05e8\u05b4\u05d9 (<i>ivr\u00fd<\/i>), \u201cebreo\u201d, designasse davvero i nomadi, nella Bibbia tutti i gruppi di nomadi dovrebbero essere chiamati cos\u00ec, il che non avviene. La Bibbia \u00e8 chiara: \u201cil Dio degli Ebrei\u201d (<i>Es <\/i>3:18) non \u00e8 il Dio dei nomadi, ma degli israeliti. \u2013 Cfr. anche <i>Es <\/i>5:3;5:3;7:16;9:1,13;10:3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Che il termine \u05e2\u05b4\u05d1\u05b0\u05e8\u05b4\u05d9 (<i>ivr\u00fd<\/i>), \u201cebreo\u201d, si applica agli israeliti \u00e8 provato anche dalle Scritture Greche. In <i>At <\/i>6:1 si legge: \u201cSorse un mormorio da parte degli ellenisti contro gli Ebrei\u201d. Si tenga solo presente che in questo contesto gli israeliti si erano ormai da secoli divisi in israeliti (Regno del Nord) e giudei (Regno del Sud), per cui gli \u201cebrei\u201d di <i>At <\/i>6:1 erano giudei. <i>TNM <\/i>traduce \u201cgiudei di lingua ebraica [o, piuttosto, aramaica?]\u201d, sebbene il greco abbia \u1f18\u03b2\u03c1\u03b1\u03af\u03bf\u03c5\u03c2 (<i>Ebr\u00e0ius<\/i>) ovvero \u201cebrei\u201d. Paolo non contraddice la storia affermando di s\u00e9: \u201cSono Ebrei? Lo sono anch&#8217;io. Sono Israeliti? Lo sono anch&#8217;io. Sono discendenza d&#8217;Abraamo? Lo sono anch&#8217;io\u201d (<i>2Cor <\/i>11:22). Egli era ebreo, \u201cdella razza d&#8217;Israele\u201d (<i>Flp<\/i> 3:4,5), israelita, dato che gli israeliti come nazione erano suoi \u201cfratelli\u201d, suoi \u201cparenti secondo la carne\u201d, \u201ccio\u00e8 gli Israeliti, ai quali appartengono l&#8217;adozione, la gloria, i patti, la legislazione, il servizio sacro e le promesse; ai quali appartengono i padri\u201d (<i>Rm <\/i>9:3-5). Come nazione, anche i giudei sono israeliti, sebbene storicamente oggi si debba distinguere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Il motivo per cui Dio si form\u00f2 un popolo<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Paolo, parlando degli israeliti, dice che da loro \u201cproviene, secondo la carne, il Cristo\u201d (<i>Rm <\/i>9:5). Questo non \u00e8 l\u2019unico motivo per cui Israele era preziosa per Dio. Il desiderio di Dio per Israele era che gli israeliti insegnassero altri popoli la sua via. Israele avrebbe dovuto essere una nazione di sacerdoti per il mondo: \u201cMi sarete un regno di sacerdoti, una nazione santa\u201d (<i>Es <\/i>19:6). L\u2019intenzione di Dio era che Israele fosse un popolo diverso, un popolo speciale. Mos\u00e8 cos\u00ec spieg\u00f2 agli israeliti: \u201cEcco, io vi ho insegnato leggi e prescrizioni, come il Signore, il mio Dio, mi ha ordinato, perch\u00e9 le mettiate in pratica nel paese nel quale vi accingete a entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque e le metterete in pratica, perch\u00e9 quella sar\u00e0 la vostra sapienza e la vostra intelligenza <i>agli occhi dei popoli<\/i>, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: \u2018Questa grande nazione \u00e8 il solo popolo savio e intelligente!\u2019 Qual \u00e8 infatti la grande nazione alla quale la divinit\u00e0 sia cos\u00ec vicina come \u00e8 vicino a noi il Signore, il nostro Dio, ogni volta che lo invochiamo?\u00a0 Qual \u00e8 la grande nazione che abbia leggi e prescrizioni giuste come \u00e8 tutta questa legge che io vi espongo oggi?\u201d. \u2013 <i>Dt <\/i>4:5-8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Le altre nazioni seguivano le proprie norme, disubbidendo a Dio. Rientrava nella loro libert\u00e0. \u201cI cieli sono i cieli del Signore, ma la terra l&#8217;ha data agli uomini\u201d (<i>Sl <\/i>115:16). \u201cEgli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini perch\u00e9 abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione\u201d (<i>At <\/i>17:26). Dio non ha fatto loro mancare \u2013 n\u00e9 lo fa tuttora \u2013 sole, pioggia e produzione agricola. \u201cEgli fa levare il <i>suo<\/i> sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti\u201d. \u2013 <i>Mt <\/i>5:45.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dio non tratt\u00f2 con le nazioni e non interfer\u00ec nei loro affari, eccezion fatta nei casi in cui una nazione toccava Israele. \u201cCos\u00ec parla l&#8217;Eterno degli eserciti: \u00c8 per rivendicare la sua gloria, ch&#8217;egli mi ha mandato verso le nazioni che han fatto di voi la loro preda; perch\u00e9 <b><i>chi tocca <\/i>voi<i> tocca la pupilla dell&#8217;occhio suo<\/i><\/b>\u201d (<i>Zc <\/i>2:8, <i>Lu<\/i>). Ancora risuona l\u2019avvertimento per chi ha in mente di far del male a Israele: \u201cNon maledirai quel popolo perch\u00e9 \u00e8 benedetto\u201d. \u2013 <i>Nm <\/i>22:12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Non si deve comunque concludere che Dio abbia escluso per sempre le altre nazioni. I non israeliti erano considerati: \u201cQuando qualche straniero abiter\u00e0 con voi nel vostro paese, non gli farete torto. Tratterete lo straniero, che abita fra voi, come chi \u00e8 nato fra voi; tu lo amerai come te stesso\u201d (<i>Lv <\/i>19:33). \u201cDio non ha riguardi personali . . . in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente gli \u00e8 gradito. Questa \u00e8 la parola ch&#8217;egli ha diretta ai figli d&#8217;Israele, portando il lieto messaggio di pace\u201d. \u2013 <i>At <\/i>10:34-36.<b><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In verit\u00e0, non si tratta di aver escluso le nazioni da parte di Dio, ma si tratta di autoesclusione delle nazioni. Sin dall\u2019inizio l\u2019umanit\u00e0 ha scelto la via del male. Prima del Diluvio universale la terra era gi\u00e0 \u201cpiena di violenza\u201d (<i>Gn <\/i>6:13), \u201cquando la pazienza di Dio aspettava, al tempo di No\u00e8\u201d (<i>1Pt <\/i>3:20). Oggi le cose sono peggiorate e le nazioni continuano a praticare il male, ignorando Dio e non \u2018considerando che la pazienza di nostro Signore \u00e8 per la loro salvezza\u2019 (<i>2Pt <\/i>3:15). Eppure, il piano di salvezza di Dio procede per tutti, in vista della \u201cnuova terra\u201d in cui \u201cabiti la giustizia\u201d. \u2013 <i>2Pt <\/i>3:13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>La preziosit\u00e0 di Israele<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019<i>amore<\/i> nutrito da Dio nei confronti di Israele \u00e8 dichiarato nella Scrittura con espressioni molto tenere. A volte Israele \u00e8 paragonata ad un figlio, altre ad una moglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Amore maritale<\/i><\/b>. Nella Bibbia Dio parla della nazione di Israele come della sua \u201cdonna\u201d. A Israele, Dio dice: \u201cIl tuo creatore \u00e8 il tuo sposo\u201d (<i>Is <\/i>54:5). Cos\u00ec Dio narra il suo innamoramento: \u201cTu ti sviluppasti, crescesti, giungesti al colmo della bellezza, il tuo seno si form\u00f2, la tua capigliatura crebbe abbondante, ma tu eri nuda e scoperta. Io ti passai accanto, ti guardai, ed ecco, il tuo tempo era giunto: il tempo degli amori; io stesi su di te il lembo della mia veste e coprii la tua nudit\u00e0; ti feci un giuramento, entrai in un patto con te . . . e tu fosti mia\u201d (<i>Ez <\/i>16:7,8). Anche dopo l\u2019infedelt\u00e0 della nazione israelita, Dio ha ancora parole d\u2019amore per lei: \u201cIo mi ricordo dell&#8217;affetto che avevi per me quand&#8217;eri giovane, del tuo amore da fidanzata\u201d (<i>Ger <\/i>2:2). \u201cL&#8217;amore non verr\u00e0 mai meno\u201d afferma <i>1Cor <\/i>13:8. E \u201cDio \u00e8 amore\u201d (<i>1Gv <\/i>4:8). \u201cIl Signore, per amore del suo grande nome, non abbandoner\u00e0 il suo popolo\u201d (<i>1Sam <\/i>12:22; cfr. <i>Sl <\/i>94:12). \u201cLa parola del Signore rimane in eterno\u201d (<i>1Pt <\/i>1:25). Pochi, davvero pochi, capiscono che la promessa di Dio fatta a Israele non viene meno. Alcuni addirittura affermano che Dio abbia rinnegato Israele. Costoro conoscono poco e male la Scrittura. Eppure la Bibbia \u00e8 cos\u00ec chiara: \u201cDio, volendo mostrare con maggiore evidenza agli eredi della promessa l&#8217;immutabilit\u00e0 del suo proposito, intervenne con un giuramento; affinch\u00e9 mediante due cose immutabili, nelle quali \u00e8 impossibile che Dio abbia mentito, troviamo una potente consolazione\u201d. \u2013 <i>Eb <\/i>6:17,18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La promessa di Dio a Israele perdura: \u201cQuel giorno avverr\u00e0, dice il Signore, che tu mi chiamerai: Marito mio! . . . Io ti fidanzer\u00f2 a me <b>per l&#8217;eternit\u00e0<\/b>; ti fidanzer\u00f2 a me in giustizia e in equit\u00e0, in benevolenza e in compassioni. Ti fidanzer\u00f2 a me in fedelt\u00e0, e tu conoscerai il Signore\u201d. \u2013 <i>Os <\/i>2:16-20.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Possono le montagne cambiare di posto? \u201cAnche se i monti si allontanassero e i colli fossero rimossi, l&#8217;amore mio non si allontaner\u00e0 da te\u201d, assicura Dio a Israele in <i>Is <\/i>54:10.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Il tuo creatore \u00e8 il tuo sposo;<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>il suo nome \u00e8: il Signore degli eserciti;<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>il tuo redentore \u00e8 il Santo d&#8217;Israele,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>che sar\u00e0 chiamato Dio di tutta la terra.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Poich\u00e9 il Signore ti richiama come una donna abbandonata,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>il cui spirito \u00e8 afflitto,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>come la sposa della giovinezza, che \u00e8 stata ripudiata, dice il tuo Dio.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Per un breve istante io ti ho abbandonata,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>ma con immensa compassione io ti raccoglier\u00f2.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>In un accesso d&#8217;ira, ti ho per un momento nascosto la mia faccia,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>ma con un amore eterno io avr\u00f2 piet\u00e0 di te<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>dice il Signore, il tuo Redentore.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Io giuro di non irritarmi pi\u00f9 contro di te,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>di non minacciarti pi\u00f9.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Anche se i monti si allontanassero<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>e i colli fossero rimossi,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>l&#8217;amore mio non si allontaner\u00e0 da te,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>n\u00e9 il mio patto di pace sar\u00e0 rimosso,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>dice il Signore, che ha piet\u00e0 di te.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>O afflitta, sbattuta dalla tempesta, sconsolata,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>ecco, io incasser\u00f2 le tue pietre nell&#8217;antimonio,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>e ti fonder\u00f2 sopra zaffiri.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Far\u00f2 i tuoi merli di rubini,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>le tue porte di carbonchi,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>e tutto il tuo recinto di pietre preziose.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>e grande sar\u00e0 la pace dei tuoi figli.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Tu sarai stabilita fermamente mediante la giustizia;<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>sarai lontana dall&#8217;oppressione, perch\u00e9 non avrai niente da temere,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>e dalla rovina, perch\u00e9 non si accoster\u00e0 a te.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; <i>Is <\/i>54:5-8,9b-14.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Rivolgendosi a Gerusalemme, capitale di Israele, come alla \u201cdonna\u201d di cui si considerava marito, Dio parla degli israeliti come di \u201cfigli\u201d e \u201cfiglie\u201d. &#8211; <i>Is <\/i>43:5-7; 51:17-23;52:1,2;54:1,5,6,11-13;66:10-12; <i>Ger <\/i>3:14;31:31,32.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Amore paterno<\/i><\/b>. \u201cIsraele \u00e8 mio figlio, il mio primogenito\u201d: cos\u00ec Dio parla di Israele (<i>Es <\/i>4:22). \u201cQuando Israele era fanciullo, io lo amai\u201d (<i>Os <\/i>11:1). \u201cSono diventato un padre per Israele, ed Efraim il mio primogenito\u201d (<i>Ger <\/i>31:9). Efraim fu la principale trib\u00f9 del Regno del Nord, quando il regno salomonico si divise; le profezie bibliche indicano che Efraim otterr\u00e0 di nuovo il favore di Dio e si riunir\u00e0 a Giuda, principale trib\u00f9 del Regno del Sud (<i>Ger<\/i> 31:18-20;50:19; <i>Ez<\/i> 37:16-19; <i>Zc<\/i> 10:7). Come si parla ad un figlio, dicendo: che mai devo fare con te?, Dio dice alla nazione (rappresentata dalle due principali trib\u00f9 del Regno del Sud e del regno del Nord: \u201cChe ti far\u00f2, o Efraim? Che ti far\u00f2, o Giuda?\u201d (<i>Os <\/i>6:4). \u201cCome farei a lasciarti, o Efraim? Come farei a darti in mano altrui, o Israele?\u201d. \u2013 <i>Os <\/i>11:8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Paolo, in <i>Rm <\/i>9:4, dice che agli israeliti appartiene \u201cl\u2019adozione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Amore materno<\/i><\/b>. \u201cAscoltami, o casa di Giacobbe, e voi tutti rimanenti della casa d\u2019Israele, quelli [da me] trasportati dal ventre, quelli portati dal seno\u201d. &#8211; <i>Is <\/i>46:3, <i>TNM<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Il nome \u201cIsraele\u201d<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La promessa divina fatta ad Abraamo (<i>Gn <\/i>22:15-18) pass\u00f2 a suo figlio Isacco (<i>Gn <\/i>26:3-6) e poi a Giacobbe (<i>Gn <\/i>28:13-15), figlio di Isacco e nipote di Abraamo. Il nome di Giacobbe fu cambiato da Dio in \u201cIsraele\u201d: \u201cNon ti chiamerai pi\u00f9 Giacobbe ma Israele\u201d (<i>Gn <\/i>32:28). Sul nome \u05d9\u05b4\u05e9\u05b0\u05c2\u05e8\u05b8\u05d0\u05b5\u05dc (<i>Ysra\u00e8l<\/i>) le opinioni circa la sua etimologia sono varie. Ne citiamo tre:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Il nome deriverebbe dall&#8217;unione del verbo \u05e9\u05e8\u05e8 (<i>sar\u00e0r<\/i>), \u201cgovernare\/dirigere\u201d, con il sostantivo \u05d0\u05dc (<i>el<\/i>), dando il senso finale di \u201cDio governa\u201d. &#8211; Victor P. Hamilton, <i>The Book of Genesis: Chapters 18-50<\/i>, Wm. B. Eerdmans Publishing Company, Grand Rapids (Michigan), 1995.<\/li>\n<li>L\u2019etimo sarebbe da rintracciarsi nel verbo \u05e9\u05e8\u05d4 (<i>sar\u00e0h<\/i>), \u201ccombattere\u201d, dando \u201ccolui che combatte con Dio\u201d o \u201cDio combatte\u201d. &#8211; Stephen A. Geller, <i>The Struggle at the Jabbok: The Uses of Enigma in a Biblical Narrative<\/i>, saggio contenuto in <i>The Journal of the Ancient Near Eastern Society<\/i>, numero 14, pag. 46.<\/li>\n<li>La maggioranza degli studiosi fa derivare il nome da \u05d0\u05d9\u05e9 \u05e8\u05d5\u05d0\u05d4 \u05d0\u05dc (<i>ish ro\u00e8h el<\/i>), \u201cuomo che vide [l\u2019angelo] di Dio\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <i>TNM <\/i>cerca di prendere due piccioni con una fava e adotta \u201cDio contende; colui che contende (persevera) con Dio\u201d \u00a0(Nota in calce a <i>Gn <\/i>32:28, <i>TNM<\/i>)<i>.<\/i> L\u2019episodio del cambio del nome e delle circostanze che lo determinarono si trova in <i>Gn<\/i> 32:22-28.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nella Bibbia si hanno cinque applicazioni del nome \u201cIsraele\u201d. Eccole:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">Dopo il nuovo nome dato a Giacobbe (<i>Gn<\/i> 32:28-29;35:10; Os 12:3-5), questo viene usato come sinonimo (Israele = Giacobbe).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Tutti i discendenti di Giacobbe\/Israele sono detti \u201cfigli di Israele\u201d, per cui in nome \u201cIsraele\u201d viene a significare anche la nazione discesa da Giacobbe. Giacobbe stesso usa il termine in questo senso (<i>Gn <\/i>48:20). Il termine diviene tipico per indicare gli israeliti che compongono le 12 trib\u00f9 discese da Giacobbe. Un documento egizio datato al tempo dell\u2019Esodo usa il termine \u201cIsraele\u201d al di fuori della Bibbia. Il nome poetico <i>Yesur\u00f9n <\/i>(\u05d9\u05b0\u05e9\u05bb\u05c1\u05e8\u05d5\u05bc\u05df), che troviamo in <i>Dt <\/i>32:15;33:5,26 e in <i>Is<\/i> 44:2, significa \u201cretto\u201d, esprimendo affetto e tenerezza.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Dopo la divisione del Regno il popolo di Israele fu composto da due Regni: il Regno Settentrionale di Israele (chiamato a volte anche Efraim e Samaria ) e il Regno Meridionale di Giuda. In <i>2Cron <\/i>30:6 ci sono tutti questi significati riuniti.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Geograficamente, il paese che gli Israeliti possedevano, cio\u00e8 sinonimo della Palestina. &#8211; <i>Mt<\/i> 2:20-21;10:23; <i>Lc <\/i>7:9.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il popolo di Dio rinnovato. &#8211; <i>Rm <\/i>9:6; <i>1Cor <\/i>10:18; <i>Gal <\/i>6:16; <i>Ap <\/i>7:4.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conoscere la storia di Israele significa venire a conoscere la storia di tutta la Bibbia. 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