{"id":2926,"date":"2013-07-29T05:49:14","date_gmt":"2013-07-29T03:49:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2926"},"modified":"2013-07-29T05:49:18","modified_gmt":"2013-07-29T03:49:18","slug":"la-storia-di-israele-giacobbe","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2926","title":{"rendered":"La storia di Israele &#8211; Giacobbe"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La sconsolata vecchiaia di Abraamo fu rallegrata dalle nozze di suo figlio Isacco, ormai quarantenne, che prese in moglie Rebecca. Nella cronologia siamo a meno di 1900 anni prima nella nascita di Yesh\u00f9a.<b><i><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Chi era Rebecca? Dato che Abraamo non voleva in nessun modo che una cananea divenisse la moglie di suo figlio Isacco, incaric\u00f2 un suo fidatissimo servo (probabilmente Eliezer) di andare nella terra dei suoi parenti per trovare una ragazza onesta per lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cAbraamo disse al pi\u00f9 anziano dei servi di casa sua, che aveva il governo di tutti i suoi beni: \u2018Metti la tua mano sotto la mia coscia e io ti far\u00f2 giurare per il Signore, il Dio dei cieli e il Dio della terra, che tu non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei in mezzo ai quali abito; ma andrai al mio paese, dai miei parenti, e vi prenderai una moglie per mio figlio, per Isacco\u00bb. Il servo gli rispose: \u2018Forse quella donna non vorr\u00e0 seguirmi in questo paese; dovr\u00f2 allora ricondurre tuo figlio nel paese dal quale tu sei uscito?\u2019 Abraamo gli disse: \u2018Gu\u00e0rdati dal far tornare l\u00e0 mio figlio! Il Signore, il Dio dei cieli, che mi fece uscire dalla casa di mio padre e dal mio paese natale &#8211; e mi parl\u00f2 e mi giur\u00f2 dicendo: Io dar\u00f2 alla tua discendenza questo paese &#8211; egli stesso mander\u00e0 il suo angelo davanti a te e tu prenderai di l\u00e0 una moglie per mio figlio. Se la donna non vorr\u00e0 seguirti, allora sarai sciolto da questo giuramento che ti faccio fare; soltanto, non ricondurre l\u00e0 mio figlio\u00bb\u2019. E il servo pose la mano sotto la coscia d&#8217;Abraamo suo signore, e gli giur\u00f2 di fare queste cose\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>24:2-9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il servo part\u00ec e, guidato da Dio, giunse ad Haran in Mesopotamia (<i>Gn <\/i>24:10). \u201cDopo aver fatto riposare sulle ginocchia i cammelli fuori della citt\u00e0 presso un pozzo d&#8217;acqua, verso sera, all&#8217;ora in cui le donne escono ad attinger acqua, disse: \u2018O Signore, Dio del mio signore Abraamo, ti prego, fammi fare quest&#8217;oggi un felice incontro; usa bont\u00e0 verso Abraamo mio signore!\u2019\u201d (<i>Gn <\/i>24:11,12). \u201cNon aveva ancora finito di parlare, quand&#8217;ecco uscire, con la sua brocca sulla spalla, Rebecca, figlia di Betuel figlio di Milca, moglie di Naor fratello d&#8217;Abraamo. La fanciulla era molto bella d&#8217;aspetto, vergine; nessun uomo l&#8217;aveva conosciuta. Lei scese alla sorgente\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>24:15,16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Presentatosi alla famiglia di Rebecca, ottenne infine Rebecca \u2013 con il consenso di lei &#8211; quale sposa per Isacco. &#8211; <i>Gn <\/i>24:31-61.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cIsacco era uscito, sul far della sera, per meditare nella campagna; e, alzando gli occhi, guard\u00f2, e vide venire dei cammelli. Anche Rebecca alz\u00f2 gli occhi, vide Isacco, salt\u00f2 gi\u00f9 dal cammello, e disse al servo: \u2018Chi \u00e8 quell&#8217;uomo che viene per la campagna incontro a noi?\u2019 Il servo rispose: \u2018\u00c8 il mio signore\u2019. Ed ella, preso il velo, si copr\u00ec. Il servo raccont\u00f2 a Isacco tutto quello che aveva fatto. E Isacco condusse Rebecca nella tenda di Sara sua madre, la prese, ed ella divenne sua moglie, ed egli l&#8217;am\u00f2\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>24:63-67.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Abraamo, prima di morire, ebbe il tempo di rallegrarsi per le nozze del figlio Isacco. La sua era stata una vita di ubbidienza a Dio, di fede, di speranza e di fiducia. Abraamo ebbe fede in Dio fino alla fine. Consapevole che le promesse divine sarebbero continuate con Isacco, \u201cAbraamo diede tutto ci\u00f2 che possedeva a Isacco\u201d (<i>Gn <\/i>25:5). \u201cPoi Abraamo spir\u00f2 in prospera vecchiaia, attempato e sazio di giorni\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>25:8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il popolo di Israele ancora non era venuto all\u2019esistenza. All\u2019inizio ci fu quell\u2019uomo, Abraamo, l\u2019\u201camico di Dio\u201d. A lui l\u2019Onnipotente aveva promesso una discendenza numerosa. Dio mantiene sempre le promesse. Isacco era l\u2019unico figlio che Abraamo ebbe da sua moglie Sara, quindi importante anello della discendenza che avrebbe portato al sorgere di Israele, popolo di Dio, e a Yesh\u00f9a (<i>1Cron<\/i> 1:28,34; <i>Mt<\/i> 1:1,2; <i>Lc<\/i> 3:34). \u201cDopo la morte d&#8217;Abraamo, Dio benedisse suo figlio Isacco\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>24:11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Giacobbe, figlio di Isacco<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cIsacco implor\u00f2 il Signore per sua moglie Rebecca, perch\u00e9 ella era sterile. Il Signore l&#8217;esaud\u00ec e Rebecca, sua moglie, concep\u00ec. I bambini si urtavano nel suo grembo ed ella disse: \u2018Se cos\u00ec \u00e8, perch\u00e9 vivo?\u2019 E and\u00f2 a consultare il Signore. Il Signore le disse: \u2018Due nazioni sono nel tuo grembo e due popoli separati usciranno dal tuo seno. Uno dei due popoli sar\u00e0 pi\u00f9 forte dell&#8217;altro, e il maggiore servir\u00e0 il minore\u2019. Quando venne per lei il tempo di partorire, ecco che lei aveva due gemelli nel grembo. Il primo che nacque era rosso e peloso come un mantello di pelo. Cos\u00ec, fu chiamato Esa\u00f9 [\u05e2\u05b5\u05e9\u05b8\u05c2\u05d5 (<i>Es\u00e0v<\/i>), \u201cPeloso\u201d]. Dopo nacque suo fratello, che con la mano teneva il calcagno di Esa\u00f9 e fu chiamato Giacobbe [\u05d9\u05b7\u05e2\u05b2\u05e7\u05b9\u05d1 (<i>Yaaq\u00f2v<\/i>), \u201cSoppiantatore\u201d]. Isacco aveva sessant&#8217;anni quando Rebecca li partor\u00ec\u201d (<i>Gn <\/i>25:21-26). Ci troviamo all\u2019incirca 1850 anni rima della nascita di Yesh\u00f9a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I nomi stessi dei due gemelli erano un presagio, poich\u00e9 Giacobbe soppiant\u00f2 \u2013 sebbene con qualche artificio &#8211; il primogenito Esa\u00f9, con la benedizione paterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cIsacco era diventato vecchio. La sua vista si era tanto indebolita da non vederci pi\u00f9\u201d. Chiamato il figlio maggiore, Esa\u00f9, lo preg\u00f2 di esaudire un suo desiderio. \u201cEsci in campagna e ammazza un po\u2019 di selvaggina. Poi preparami un piatto saporito, come piace a me, e portamelo. Io lo manger\u00f2 e poi ti dar\u00f2 la mia benedizione, prima di morire\u201d. Rebecca, in ascolto, studi\u00f2 un piano e chiese a Giacobbe di portarle due capretti. \u201cIo cuciner\u00f2 per tuo padre un piatto di suo gusto. Lo porterai a tuo padre perch\u00e9 lo mangi, e cos\u00ec, prima di morire, dar\u00e0 a te la benedizione\u201d. Astutamente, Rebecca rivest\u00ec poi mani e collo di Giacobbe con pelo di capretto, cos\u00ec che potesse apparire peloso come il fratello Esa\u00f9. Isacco \u201cnon lo riconobbe perch\u00e9 le sue braccia erano coperte di peli, come quelle di Esa\u00f9. Perci\u00f2 lo benedisse\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>27:1,3,4,9,10,23, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Non \u00e8 il caso che il lettore occidentale si scandalizzi per il comportamento di Rebecca e di Giacobbe. Nella societ\u00e0 patriarcale, alla morte del padre il figlio maggiore diventava capofamiglia ed esercitava l\u2019autorit\u00e0. Generalmente era il primogenito che riceveva la speciale benedizione paterna (<i>Gn<\/i> 27:4,36; 48:9,17,18). Ci\u00f2 comportava anche il diritto a due parti della propriet\u00e0 paterna, ovvero riceveva il doppio della parte complessiva spettante ai suoi fratelli. Il padre poteva, per\u00f2, trasferire la primogenitura a un altro figlio, per qualche motivo speciale. Ci\u00f2 avvenne nel caso di Ruben, che perse la primogenitura per aver avuto rapporti sessuali con la concubina del padre (<i>1Cron<\/i> 5:1, 2). Il primogenito poteva anche vendere la primogenitura a un fratello, come fece Esa\u00f9. Costui disprezz\u00f2 la primogenitura e la vendette a suo fratello Giacobbe in cambio di un semplice pasto. &#8211; <i>Gn<\/i> 25:30-34; <i>Eb<\/i> 12:16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Sebbene con astuzia, Rebecca e Giacobbe si mantennero nella legalit\u00e0. Non agirono per interesse materiale: la Bibbia non dice che Giacobbe abbia fatto valere l\u2019acquisto della primogenitura per ottenere una parte doppia della propriet\u00e0 di Isacco (che consisteva di beni mobili o personali, dato che Isacco non possedeva della terra, se non il campo di Macpela, dove c\u2019era una caverna che serviva da luogo di sepoltura). L\u2019interesse di Giacobbe era quello di trasmettere alla sua famiglia beni spirituali: la promessa divina fatta ad Abraamo circa la discendenza del seme. &#8211; <i>Gn<\/i> 28:3,4,12-15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Esa\u00f9 era un pessimo elemento, un selvaggio. Sebbene <i>NR <\/i>traduca<i> Gn <\/i>25:27 con \u201cEsa\u00f9 divenne un esperto cacciatore, <i>un uomo di campagna<\/i>\u201d e <i>TNM <\/i>traduca con \u201cun uomo del campo\u201d, l\u2019ebraico \u05d0\u05b4\u05d9\u05e9\u05c1 \u05e9\u05b8\u05c2\u05d3\u05b6\u05d4 (<i>ish sad\u00e8h<\/i>) potrebbe essere tradotto \u201cuomo selvaggio\u201d. Questa espressione appare pi\u00f9 appropriata dato il contrasto con Giacobbe:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"422\">\n<p align=\"center\"><b><i>Gn <\/i><\/b><b>25:27, <i>NR<\/i><\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"211\">\n<p align=\"center\">\u201cEsa\u00f9 . . . un uomo di campagna\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"211\">\n<p align=\"center\">\u201cGiacobbe un uomo tranquillo\u201d<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"422\">\n<p align=\"center\"><b><i>Gn <\/i><\/b><b>25:27, testo ebraico<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"211\">\n<p align=\"center\">\u05d0\u05b4\u05d9\u05e9\u05c1 \u05e9\u05b8\u05c2\u05d3\u05b6\u05d4<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"211\">\n<p align=\"center\">\u05d9\u05b7\u05e2\u05b2\u05e7\u05b9\u05d1 \u05d0\u05b4\u05d9\u05e9\u05c1 \u05ea\u05b8\u05bc\u05dd<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"211\">\n<p align=\"center\"><i>Es\u00e0u . . . ish sad\u00e8h<\/i><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"211\">\n<p align=\"center\"><i>Yaaq\u00f2v ish tam<\/i><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"211\">\n<p align=\"center\">Esa\u00f9 . . uomo selvaggio<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"211\">\n<p align=\"center\">Giacobbe uomo integro<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cEsa\u00f9 . . . un uomo di campagna\u201d (<i>NR<\/i>), \u201cGiacobbe un uomo irriprovevole\u201d (<i>TNM<\/i>). A differenza del fratello Giacobbe, l\u2019\u201cirriprovevole\u201d, Esa\u00f9 aveva una mentalit\u00e0 materialistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Quando Esa\u00f9, stanco e affamato, era tornato una volta dai campi mentre Giacobbe stava cuocendo della minestra, fu disposto \u2013 l\u00ec, sui due piedi \u2013 a vendersi la primogenitura pur di mangiare quel piatto di minestra.\u00a0 Giacobbe, che apprezzava le cose spirituali e non materiali, gli chiese di vendergli in cambio la primogenitura. Esa\u00f9 mostr\u00f2 di non avere il minimo apprezzamento per le cose sacre, cio\u00e8 per la promessa fatta da Dio ad Abraamo riguardo alla discendenza tramite cui tutte le nazioni della terra si sarebbero benedette. Esa\u00f9 ag\u00ec d\u2019impulso e cedette con un giuramento la primogenitura a Giacobbe per un semplice piatto di lenticchie e del pane. Per lui la primogenitura valeva meno di una minestra. Esa\u00f9 manifest\u00f2 cos\u00ec anche completa mancanza di fede. Questo era Esa\u00f9, \u201cEsa\u00f9 che per una sola pietanza vendette la sua primogenitura\u201d (<i>Eb <\/i>12:16). L\u2019archeologia conferma che fra le antiche popolazioni del Medio Oriente c\u2019era l\u2019usanza di comprare la primogenitura: un\u2019iscrizione rinvenuta a Nuzi menziona un uomo che ricevette tre pecore dal fratello in cambio della sua parte di eredit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Forse Esa\u00f9 credeva anche alla promessa, forse, ma &#8211; se ci credeva &#8211; probabilmente non aveva nessuna intenzione di subirne le conseguenze: \u201cSappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non sar\u00e0 loro: saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni\u201d (<i>Gn <\/i>15:13).\u00a0 \u2014 <i>Gn <\/i>25:29-34.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Esa\u00f9 scelse anche di essere poligamo: prese in moglie due donne ittite, pagane. Queste donne furono fonte di amarezza per Isacco e Rebecca. \u2014 <i>Gn<\/i> 26:34,35;36:2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In quanto a Rebecca, ella era perfettamente al corrente del volere di Dio. Fu proprio a lei, prima della nascita dei gemelli, che Dio rivel\u00f2: \u201cDue nazioni sono nel tuo grembo e due popoli separati usciranno dal tuo seno. Uno dei due popoli sar\u00e0 pi\u00f9 forte dell&#8217;altro, e il maggiore servir\u00e0 il minore\u201d (<i>Gn <\/i>25:23). L\u2019inclinazione non spirituale di Esa\u00f9 aveva contribuito a farle amare di pi\u00f9 Giacobbe (<i>Gn <\/i>25:28). Esa\u00f9 covava rancore verso il fratello Giacobbe e aspettava l\u2019opportunit\u00e0 per ucciderlo. Rebecca, sapendolo, aveva spinto Giacobbe a rifugiarsi ad Haran da suo fratello Labano. Per ottenere il consenso di Isacco per quel viaggio, ella prefer\u00ec dire al marito che Giacobbe andava a cercarsi moglie, piuttosto che rivelargli l\u2019intenzione omicida di Esa\u00f9. Questo fatto spinse Esa\u00f9 a prendersi una terza moglie, una figlia di Ismaele. &#8211; <i>Gn <\/i>27:41\u201328:9; 36:3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Non c\u2019\u00e8 dubbio che Giacobbe aveva diritto alla benedizione. Esa\u00f9 non solo non la meritava, ma se l\u2019era venduta per una minestra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Rebecca e Giacobbe si comportarono in quel modo perch\u00e9 sapevano che la benedizione spettava a Giacobbe. Questi non travis\u00f2 dolosamente i fatti per impadronirsi di qualcosa che non gli apparteneva. La Bibbia stessa \u2013 sempre pronta a riconoscere candidamente le colpe &#8211; non condanna ci\u00f2 che fecero Rebecca e Giacobbe. Giacobbe ricevette la benedizione cui aveva diritto. Ed eccola la benedizione di Isacco a Giacobbe:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cTi servano i popoli, davanti a te si pieghino le nazioni. Sarai il padrone dei tuoi fratelli\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\">\u2013 <i>Gn <\/i>27:29, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ricevuta la benedizione, l\u2019inganno \u00e8 scoperto. Arriva Esa\u00f9 con il suo buon piatto appetitoso \u2026 \u201cAllora Isacco fu scosso tra un tremito fortissimo\u201d. \u2013 <i>Gn <\/i>27:30-33, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Isacco, riferendosi a Giacobbe, ammette di fronte ad Esa\u00f9: \u201cL\u2019ho anche benedetto. E benedetto rester\u00e0\u201d (<i>Gn <\/i>27:33, <i>PdS<\/i>). \u201cAppena ebbe udito le parole di suo padre, Esa\u00f9 si mise a urlare, pieno di profonda amarezza. Poi disse a suo padre: \u2018Padre, benedici anche me!\u2019\u201d (<i>Gn <\/i>27:34, <i>PdS<\/i>). Isacco stesso si rese alla fine evidentemente conto che era stata fatta la volont\u00e0 di Dio. Infatti, nel mandare poi Giacobbe ad Haran a cercarsi moglie, Isacco lo benedisse di nuovo. Si noti cosa disse in particolare:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Dio onnipotente ti benedica, ti renda fecondo e ti moltiplichi<i>, in modo che tu diventi un&#8217;assemblea di popoli<\/i>, e <b>ti dia la benedizione d&#8217;Abraamo<\/b>: <i>a te e alla tua discendenza con te<\/i>, perch\u00e9 tu possieda il paese dove sei andato peregrinando, che Dio don\u00f2 ad Abraamo\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>28:3,4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Lo scrittore di <i>Ebrei <\/i>commenta: \u201cPer fede Isacco benedisse Giacobbe\u201d (11:20). \u00c8 giusto, alla fine, concludere che il risultato fu quello che Dio aveva in mente. Isacco in qualche modo riconobbe la guida di Dio in ci\u00f2 che era accaduto. Disse, infatti, a Esa\u00f9: \u201cEcco, la tua dimora sar\u00e0 priva della fertilit\u00e0 della terra e della rugiada che scende dal cielo. Tu vivrai della tua spada, e sarai servo di tuo fratello\u201d (<i>Gn <\/i>27:39,40). Commenta ancora lo scrittore di <i>Eb<\/i>: \u201cSapete che anche pi\u00f9 tardi, quando volle ereditare la benedizione, fu respinto, sebbene la richiedesse con lacrime, perch\u00e9 non ci fu ravvedimento\u201d. &#8211; <i>Eb<\/i> 12:17.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sconsolata vecchiaia di Abraamo fu rallegrata dalle nozze di suo figlio Isacco, ormai quarantenne, che prese in moglie Rebecca. Nella cronologia siamo a meno di 1900 anni prima nella nascita di Yesh\u00f9a. \u00a0\u00a0 Chi era Rebecca? 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