{"id":2929,"date":"2013-07-29T05:52:09","date_gmt":"2013-07-29T03:52:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2929"},"modified":"2013-07-29T05:52:14","modified_gmt":"2013-07-29T03:52:14","slug":"la-storia-di-israele-giacobbe-diventa-israele","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2929","title":{"rendered":"La storia di Israele &#8211; Giacobbe diventa Israele"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Abraamo, l\u2019\u201c<i>amico<\/i> di Dio\u201d, fu uomo di grande fede e ubbidienza. Suo figlio Isacco fu persona che sapeva \u201cmeditare\u201d (<i>Gn <\/i>24:63) o \u2013 per dirla con la <i>LXX<\/i><i> <\/i>greca \u2013 sapeva \u1f00\u03b4\u03bf\u03bb\u03b5\u03c3\u03c7\u1fc6\u03c3\u03b1\u03b9 (<i>adolesch\u00e8sai<\/i>), \u201cparlare tra di s\u00e9\u201d, \u201cparlare con se stesso\u201d.\u00a0 Isacco sapeva \u2018implorare il Signore\u2019 (<i>Gn <\/i>25:21) e \u2018invocare il suo nome\u2019 (<i>Gn <\/i>26:25). Le benedizioni di Dio ad Abraamo furono ripetute ad Isacco: \u201cTi benedir\u00f2, perch\u00e9 io dar\u00f2 a te e alla tua discendenza tutti questi paesi e manterr\u00f2 il giuramento che feci ad Abraamo tuo padre. Moltiplicher\u00f2 la tua discendenza come le stelle del cielo e dar\u00f2 alla tua discendenza tutti questi paesi; tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza\u201d, \u201cIo sono il Dio d&#8217;Abraamo tuo padre; non temere, perch\u00e9 io sono con te e ti benedir\u00f2 e moltiplicher\u00f2 la tua discendenza per amore del mio servo Abraamo\u201d (<i>Gn <\/i>26:3,4,24). A Giacobbe, figlio di Isacco, Dio rinnova le promesse fatte a suo padre e a suo nonno: \u201cIo sono il Signore, il Dio d&#8217;Abraamo tuo padre e il Dio d&#8217;Isacco. La terra sulla quale tu stai coricato, io la dar\u00f2 a te e alla tua discendenza. La tua discendenza sar\u00e0 come la polvere della terra e tu ti estenderai a occidente e a oriente, a settentrione e a meridione, e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua discendenza. Io sono con te, e ti protegger\u00f2 dovunque tu andrai\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>28:13-15. <b><i><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questi tre personaggi \u2013 padri del futuro popolo di Israele \u2013 sono cos\u00ec importanti che la Scrittura li mette insieme per identificare Dio stesso. Al tempo apostolico ancora si usava l\u2019espressione: \u201c<i>Il Dio di Abraamo, di Isacco e di Giacobbe<\/i>\u201d\u00a0 &#8211; <i>At <\/i>3:13 ;cfr. <i>Mt <\/i>22:32.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nella Scrittura all\u2019inizio si dice: \u201cil Dio d&#8217;Abraamo\u201d (<i>Gn <\/i>24:27,42,48), poi\u00a0 Dio stesso si identifica dicendo: \u201cIo sono il Dio d&#8217;Abraamo\u201d (<i>Gn <\/i>26:24;28:13; cfr. 31:42,53;32:9). In seguito, \u201cdopo la morte d&#8217;Abraamo, Dio benedisse suo figlio Isacco\u201d (<i>Gn <\/i>25:11), definendosi \u2018il Dio d&#8217;Abraamo e il Dio d&#8217;Isacco\u2019 (<i>Gn <\/i>28:13). Infine Dio \u00e8 chiamato \u201cil Dio d&#8217;Abraamo, il Dio d&#8217;Isacco e il Dio di Giacobbe\u201d (<i>Es <\/i>3:6,15,16;4:5). Questa espressione divenne comunissima presso gli ebrei. Secoli e secoli dopo era ancora usata, tanto che Yesh\u00f9a stesso diceva: \u201cNon avete letto nel libro di Mos\u00e8, nel passo del pruno, come Dio gli parl\u00f2 dicendo: \u2018Io sono il Dio d&#8217;Abraamo, il Dio d&#8217;Isacco e il Dio di Giacobbe\u2019\u201d? &#8211; <i>Mr <\/i>12:26; cfr. <i>Mt <\/i>22:31,32 e <i>Lc <\/i>20:37.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Giacobbe diventa Israele<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Fin da quando Giacobbe acquist\u00f2 la primogenitura dal fratello Esa\u00f9 e ricevette la benedizione dal loro padre Isacco, le relazioni tra i due gemelli si erano rese talmente tese che fu impossibile vivere insieme. Giacobbe, per sfuggire agli amari e incresciosi incontri con Esa\u00f9, dovette andarsene da casa e rifugiarsi presso suo zio Labano: \u201cGiacobbe part\u00ec da Beer-Sceba e and\u00f2 verso Caran\u201d (<i>Gn <\/i>28:10). Non aveva ancora guadato il Giordano quando \u201cgiunse ad un certo luogo e vi pass\u00f2 la notte, perch\u00e9 il sole era gi\u00e0 tramontato. Prese una delle pietre del luogo, se la mise per capezzale e l\u00ec si coric\u00f2\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>28:11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Quella notte Giacobbe \u201cfece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima toccava il cielo; e gli angeli di Dio salivano e scendevano per la scala. Il Signore stava al di sopra di essa e gli disse: \u2018Io sono il Signore, il Dio d&#8217;Abraamo tuo padre e il Dio d&#8217;Isacco. La terra sulla quale tu stai coricato, io la dar\u00f2 a te e alla tua discendenza. La tua discendenza sar\u00e0 come la polvere della terra e tu ti estenderai a occidente e a oriente, a settentrione e a meridione, e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua discendenza. Io sono con te, e ti protegger\u00f2 dovunque tu andrai e ti ricondurr\u00f2 in questo paese, perch\u00e9 io non ti abbandoner\u00f2 prima di aver fatto quello che ti ho detto\u2019\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>28:12-15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cPoi Giacobbe si mise in cammino e and\u00f2 nel paese degli Orientali\u201d (<i>Gn <\/i>29:1). Il suo soggiorno presso lo zio non fu troppo piacevole, perch\u00e9 Labano tratt\u00f2 il nipote come un servo. Un giorno volle per\u00f2 ricompensarlo, promettendogli in moglie una delle due figlie, sebbene l\u2019uomo non si smentisse in quanto ad essere un calcolatore. \u201cLabano disse a Giacobbe: \u2018Perch\u00e9 sei mio parente devi forse servirmi per nulla? Dimmi quale dev&#8217;essere il tuo salario\u2019. Or Labano aveva due figlie: la maggiore si chiamava Lea e la minore Rachele. Lea aveva gli occhi delicati, ma Rachele era avvenente e di bell&#8217;aspetto. Giacobbe amava Rachele e disse a Labano: \u2018Io ti servir\u00f2 sette anni, per Rachele tua figlia minore\u2019. Labano rispose: \u2018\u00c8 meglio che io la dia a te piuttosto che a un altro uomo; resta con me\u2019. Giacobbe serv\u00ec sette anni per Rachele; e gli parvero pochi giorni, a causa del suo amore per lei. Poi Giacobbe disse a Labano: \u2018Dammi mia moglie, perch\u00e9 il mio tempo \u00e8 compiuto, e io andr\u00f2 da lei\u2019\u201d (<i>Gn <\/i>29:15-21). I meschini calcoli di Labano non erano finiti: \u201cLa sera, prese sua figlia Lea e la condusse da Giacobbe, il quale si un\u00ec a lei\u201d (<i>Gn <\/i>29:23). \u201cL&#8217;indomani mattina ecco che era Lea! Giacobbe disse a Labano: \u2018Che mi hai fatto? Non \u00e8 per Rachele che ti ho servito? Perch\u00e9 mi hai ingannato?\u2019 Labano rispose: \u2018Non \u00e8 usanza da noi dare la minore prima della maggiore. Finisci la settimana nuziale con questa e ti daremo anche l&#8217;altra, per il servizio che presterai da me per altri sette anni\u2019\u201d (<i>Gn <\/i>29:25-27). A Giacobbe non rimase che subire il ricatto, perch\u00e9 amava Rachele: \u201cGiacobbe si un\u00ec pure a Rachele, e am\u00f2 Rachele pi\u00f9 di Lea, e serv\u00ec Labano per altri sette anni\u201d (<i>Gn <\/i>29:30). Alla fine, comunque, Giacobbe \u201cdivent\u00f2 ricchissimo, ed ebbe greggi numerose, serve, servi, cammelli e asini\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>30:43.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Labano era davvero un gran calcolatore, attaccato ai beni materiali. Vedendo che il nipote era diventato ricco, inizi\u00f2 a guardarlo con occhio torvo e invidioso, rendendogli la vita impossibile. \u201cGiacobbe sent\u00ec che i figli di Labano dicevano: \u2018Giacobbe ha preso tutto quello che era di nostro padre e, con quello che era di nostro padre, si \u00e8 fatto tutta questa ricchezza\u2019. Giacobbe osserv\u00f2 pure il volto di Labano e vide che non era pi\u00f9, verso di lui, quello di prima. Il Signore disse a Giacobbe: \u2018Torna al paese dei tuoi padri, dai tuoi parenti, e io sar\u00f2 con te\u2019. Allora Giacobbe mand\u00f2 a chiamare Rachele e Lea perch\u00e9 venissero ai campi, presso il suo gregge\u201d (<i>Gn <\/i>31:1-4). \u201cAllora Giacobbe si alz\u00f2, mise i suoi figli e le sue mogli sui cammelli e port\u00f2 via tutto il proprio bestiame &#8211; tutti i beni che si era procurato, il bestiame che gli apparteneva e che aveva acquistato in Paddan-Aram &#8211; per andarsene da suo padre Isacco nel paese di Canaan\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>31:17,18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Giacobbe rientrava cos\u00ec a casa. Ma ci fu un ultimo contrasto con Labano cui mancavano certi piccoli idoli che egli pensava trafugati da qualcuno della famiglia di Giacobbe. Perquis\u00ec perfino l\u2019equipaggiamento di Giacobbe, ma non li trov\u00f2 perch\u00e9 Rachele \u2013 all\u2019insaputa di tutti \u2013 li aveva nascosti sotto il basto del suo cammello. \u2013 <i>Gn <\/i>31:30-54.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Cos\u2019erano questi piccoli idoli? Perch\u00e9 Labano li aveva? Perch\u00e9 Rachele li trafug\u00f2? Labano li chiama <i>eloh\u00e0<\/i> (\u05d0\u05b1\u05dc\u05b9\u05d4\u05b8\u05d9), \u201cgli d\u00e8i di me\u201d (<i>Gn <\/i>31:30). In <i>Gn <\/i>31:19 sono chiamati <i>teraf\u00ecm<\/i>: \u201cMentre Labano se ne era andato a tosare le sue pecore, Rachele rub\u00f2 gli <i>idoli<\/i> [\u05ea\u05b0\u05bc\u05e8\u05b8\u05e4\u05b4\u05d9\u05dd (<i>teraf\u00ecm<\/i>)] di suo padre\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0 Bench\u00e9 al plurale, il nome <i>teraf\u00ecm<\/i> pu\u00f2 indicare anche un singolo idolo. Alcuni di questi idoli potevano avere le dimensioni e la forma di un uomo: \u201cMical prese l&#8217;<i>idolo domestico <\/i>[\u05ea\u05b0\u05bc\u05e8\u05b8\u05e4\u05b4\u05d9\u05dd (<i>teraf\u00ecm<\/i>)]<i> <\/i>e lo pose nel letto; gli mise in capo un cappuccio di pelo di capra e lo copr\u00ec con un mantello\u201d, \u201cNel letto c&#8217;era l&#8217;<i>idolo domestico <\/i>[\u05ea\u05b0\u05bc\u05e8\u05b8\u05e4\u05b4\u05d9\u05dd (<i>teraf\u00ecm<\/i>)]<i> <\/i>con in testa un cappuccio di pelo di capra\u201d (<i>1Sam<\/i> 19:13,16). Altri dovevano essere molto pi\u00f9 piccoli, tanto da poter stare dentro il cesto di una sella da donna (<i>Gn<\/i> 31:34). I teraf\u00ecm venivano anche consultati per trarre presagi. &#8211; <i>Ez<\/i> 21:21; <i>Zc<\/i> 10:2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Le scoperte archeologiche in Mesopotamia hanno rivelato che il possesso dei <i>teraf\u00ecm<\/i> aveva un certo peso nel determinare a chi spettasse l\u2019eredit\u00e0. In una tavoletta rinvenuta a Nuzi \u00e8 detto che, in determinate circostanze, il possesso delle divinit\u00e0 domestiche dava diritto a un genero di presentarsi in giudizio e reclamare la propriet\u00e0 del suocero defunto (<i>Ancient<\/i> <i>Near<\/i> <i>Eastern<\/i> <i>Texts,<\/i> a cura di J. B. Pritchard, 1974, pagg. 219, 220, e nota 51). Forse Rachele, sapendo questo, si sent\u00ec giustificata a prendere i <i>teraf\u00ecm<\/i>, vista la maniera disonesta in cui il padre aveva trattato suo marito Giacobbe (<i>Gn<\/i> 31:14-16). L\u2019importanza dei <i>teraf\u00ecm<\/i> ai fini dell\u2019eredit\u00e0 spiegherebbe pure perch\u00e9 Labano ci tenesse tanto a recuperarli, al punto di portare con s\u00e9 i suoi fratelli e inseguire Giacobbe per una distanza pari a sette giorni di viaggio (<i>Gn<\/i> 31:19-30). Labano era nativo della Mesopotamia settentrionale e aveva trattato in modo ingannevole Giacobbe. Questa legge patriarcale fa luce sullo strano furto di Rachele e sui disperati tentativi di Labano di ricuperare i suoi d\u00e8i. Al museo del Louvre, a Parigi, sono esposti diversi di questi <i>teraf\u00ecm<\/i> rinvenuti in varie citt\u00e0 della Mesopotamia. Le dimensioni ridotte dei <i>teraf\u00ecm<\/i> (10-15 centimetri) aiutano anche a capire come Rachele pot\u00e9 nasconderli sedendosi sul cesto della sella in cui erano contenuti e rifiutando di alzarsi quando Labano cercava di trovarli, adducendo la scusa che aveva le mestruazioni. &#8211; <i>Gn <\/i>31:34,35.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0 Rachele, comunque, aveva agito all\u2019insaputa di Giacobbe (<i>Gn<\/i> 31:32). Nulla indica che Giacobbe abbia mai cercato di usare i <i>teraf\u00ecm<\/i> per ottenere l\u2019eredit\u00e0 dai figli di Labano. Giacobbe non ebbe nulla a che fare con gli idoli. In seguito Giacobbe elimin\u00f2 tutti i <i>teraf\u00ecm <\/i>nascondendoli sotto un grosso albero nei pressi di Sichem: \u201cGiacobbe disse alla sua famiglia e a tutti quelli che erano con lui: \u2018Togliete gli d\u00e8i stranieri che sono in mezzo a voi, purificatevi e cambiatevi i vestiti; partiamo, andiamo a Betel; l\u00e0 far\u00f2 un altare al Dio che mi esaud\u00ec nel giorno della mia angoscia e che \u00e8 stato con me nel viaggio che ho fatto\u2019. Essi diedero a Giacobbe tutti gli d\u00e8i stranieri che erano nelle loro mani e gli anelli che avevano agli orecchi; Giacobbe li nascose sotto la quercia che \u00e8 presso Sichem\u201d. &#8211; <i>Gn<\/i> 35:2-4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In Israele, ai giorni dei Giudici e anche dei Re, si faceva uso idolatrico dei <i>teraf\u00ecm<\/i> (<i>Gdc<\/i> 17:5;18:14,17,20; <i>Os<\/i> 3:4). Questo era ovviamente condannato, dato l\u2019espresso comando di Dio di non fare immagini per adorarle (<i>Es<\/i> 20:4). Il profeta Samuele associ\u00f2 i <i>teraf\u00ecm<\/i> alla magia (<i>1Sam<\/i> 15:23). I <i>teraf\u00ecm<\/i> furono fra gli idoli che il fedele re Giosia elimin\u00f2 da Giuda e da Gerusalemme. &#8211; <i>2Re<\/i> 23:24.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dopo questo scontro con Labano, Giacobbe riprese il suo viaggio verso la casa paterna. Il viaggio non fu privo di emozioni. Tornando a casa doveva affrontare di nuovo suo fratello Esa\u00f9. Sapientemente, \u201cGiacobbe mand\u00f2 davanti a s\u00e9 dei messaggeri a Esa\u00f9 suo fratello\u201d. \u201cDiede loro quest&#8217;ordine: \u2018Direte queste cose a Esa\u00f9 mio signore: \u2018Cos\u00ec dice il tuo servo Giacobbe: Io ho abitato presso Labano e vi sono rimasto fino ad ora; ho buoi, asini, pecore, servi e serve; lo mando a dire al mio signore, per trovare grazia ai tuoi occhi\u2019\u201d (<i>Gn <\/i>32:3-5). Compiuta la loro missione, i messaggeri ritornarono e riferirono a Giacobbe che Esa\u00f9 gli stava venendo incontro con quattrocento uomini (<i>Gn <\/i>32:6). \u201cAllora Giacobbe fu preso da gran paura e angoscia\u201d (v. 7). Si rivolse a Dio in preghiera (vv. 9-12). Poi mand\u00f2 altri doni ad Esa\u00f9. &#8211; Vv. 13-21.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Giunto verso il Giordano, passato \u201cil guado dello Iabboc\u201d, \u201cGiacobbe rimase solo e <i>un uomo<\/i> lott\u00f2 con lui fino all&#8217;apparire dell&#8217;alba\u201d (<i>Gn <\/i>32:22,24). Chi era questo \u201cuomo\u201d? <i>Os <\/i>12:4, parlando di questo avvenimento dice che Giacobbe \u201cnel suo vigore, lott\u00f2 con Dio\u201d. Quell\u2019\u201cuomo\u201d era evidentemente un angelo. Tutto il contesto lo indica:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGiacobbe rimase solo e un uomo lott\u00f2 con lui fino all&#8217;apparire dell&#8217;alba; quando quest&#8217;uomo vide che non poteva vincerlo, gli tocc\u00f2 la giuntura dell&#8217;anca, e la giuntura dell&#8217;anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui. E l&#8217;uomo disse: \u2018Lasciami andare, perch\u00e9 spunta l&#8217;alba\u2019. E Giacobbe: \u2018Non ti lascer\u00f2 andare prima che tu mi abbia benedetto!\u2019 L&#8217;altro gli disse: \u2018Qual \u00e8 il tuo nome?\u2019 Ed egli rispose: \u2018Giacobbe\u2019. Quello disse: \u2018Il tuo nome non sar\u00e0 pi\u00f9 Giacobbe, ma Israele, perch\u00e9 tu hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto\u2019. Giacobbe gli chiese: \u2018Ti prego, svelami il tuo nome\u2019. Quello rispose: \u2018Perch\u00e9 chiedi il mio nome?\u2019 E lo benedisse l\u00ec. Giacobbe chiam\u00f2 quel luogo Peniel, perch\u00e9 disse: \u2018Ho visto Dio faccia a faccia e la mia vita \u00e8 stata risparmiata\u2019. Il sole si lev\u00f2 quando egli ebbe passato Peniel; e Giacobbe zoppicava dall&#8217;anca\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>32:24-31.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Giacobbe lott\u00f2 tutta la notte con quell\u2019angelo di Dio materializzato come uomo. Lo fece per ottenere una parola di benedizione da Dio tramite l\u2019angelo. Egli sapeva che l\u2019angelo era apparso per uno scopo e sapeva che nelle passate apparizioni gli angeli avevano recato una benedizione o un comando a conferma del patto di Dio con Abraamo (<i>Gn<\/i> 28:10-15;31:11-13). Giacobbe era desideroso che Dio continuasse a essere con lui, cos\u00ec come era stato con suo padre e con suo nonno. S\u2019impegn\u00f2 quindi in una vigorosa e spossante lotta con l\u2019angelo, dimostrando cos\u00ec il grande desiderio d\u2019avere il favore di Dio (cfr. <i>Gn<\/i> 28:20-22). \u00c8 semplicemente ovvio che l\u2019angelo lo lasciasse fare. Giacobbe non lo vinse, n\u00e9 lo sopraffece. Alla fine bast\u00f2 che l\u2019angelo semplicemente lo toccasse per fargli slogare la giuntura della coscia con il suo sovrumano potere. Il colpo fu tale che Giacobbe da allora in poi zoppic\u00f2. Questo ebbe anche un effetto umiliante per insegnare a Giacobbe che era stato per benignit\u00e0 di Dio (e non per sua alcuna forza o merito) che Dio lo aveva infine benedetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019episodio \u00e8 notevole. Ricco di spunti per la conoscenza del pensiero ebraico, contiene un punto teologico fondamentale. Si noti intanto la questione dei nomi. La domanda dell\u2019angelo circa il nome di Giacobbe \u00e8 retorica: \u201c\u2018Qual \u00e8 il tuo nome?\u2019 Ed egli rispose: \u2018Giacobbe\u2019\u201d. L\u2019angelo sa benissimo chi \u00e8, ma la domanda gli serve per introdurre il cambiamento di nome: \u201cIl tuo nome non sar\u00e0 pi\u00f9 Giacobbe, ma Israele, perch\u00e9 tu hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"67\">\n<p align=\"center\"><b>\u05d9\u05b4\u05e9\u05b0\u05c2\u05e8\u05b8\u05d0\u05b5\u05dc<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"67\">\n<p align=\"center\"><b><i>Ysra\u00e8l<\/i><\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"67\">\n<p align=\"center\"><b>Israele<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Diverso il senso della richiesta di Giacobbe all\u2019angelo: \u201cTi prego, svelami il tuo nome\u201d. Nel pensiero ebraico &#8211; e quindi biblico &#8211; conoscere il nome di qualcuno equivale ad avere una certa autorit\u00e0 su quel qualcuno. Per questo motivo l\u2019angelo non gli svela il proprio nome, ma anzi gli risponde: \u201cPerch\u00e9 chiedi il mio nome?\u201d. Detto pi\u00f9 chiaramente: Che t\u2019interessa? Pi\u00f9 cortese fu la risposta dell\u2019angelo che parl\u00f2 con Mano\u00e0: \u201cPerch\u00e9 mi chiedi il mio nome? Esso \u00e8 meraviglioso\u201d (<i>Gdc <\/i>13:18); ma non ci si faccia ingannare dalla traduzione. L\u2019ebraico non ha \u201cmeraviglioso\u201d, ma <i>f\u00e8li <\/i>(\u05e4\u05b6\u05dc\u05b4\u05d0\u05d9) che significa \u201cmisterioso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il punto teologico importante \u00e8 qui il cambio di nome. \u201cIl tuo nome non sar\u00e0 pi\u00f9 Giacobbe, ma <b><i>Israele<\/i><\/b>\u201d. Questo nome sarebbe diventato quello dell\u2019intera nazione. Da quel momento in poi entrambi i nomi \u2013 Giacobbe e Israele &#8211; compaiono spesso nei parallelismi poetici ebraici per indicare la stessa cosa:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"211\">\n<p align=\"center\"><b>Parallelismi poetici ebraici<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"168\">\n<p align=\"center\">\u201cPer pascere Giacobbe, suo popolo,<\/p>\n<p align=\"center\">e Israele, sua eredit\u00e0 per pascere Giacobbe, suo popolo,<\/p>\n<p align=\"center\">e Israele, sua eredit\u00e0\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"44\">\n<p align=\"center\"><i>Sl<\/i>\u00a0 78:71<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">\n<p align=\"center\">\u201cGiacobbe esulter\u00e0,<\/p>\n<p align=\"center\">Israele si rallegrer\u00e0\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"48\">\n<p align=\"center\"><i>Sl<\/i> 14:7<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"168\">\n<p align=\"center\">\u201cVoi tutti, discendenti di Giacobbe,<\/p>\n<p align=\"center\">glorificatelo, temetelo voi tutti, stirpe d&#8217;Israele!\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"44\">\n<p align=\"center\"><i>Sl<\/i> 22:23<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">\n<p align=\"center\">\u201cEgli stabil\u00ec una testimonianza in Giacobbe, istitu\u00ec una legge<\/p>\n<p align=\"center\">in Israele\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"48\">\n<p align=\"center\"><i>Sl<\/i>\u00a0 78:5<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"168\">\n<p align=\"center\">\u201cUn fuoco s&#8217;accese contro Giacobbe;<\/p>\n<p align=\"center\">l&#8217;ira sua si infuri\u00f2 contro Israele\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"44\">\n<p align=\"center\"><i>Sl<\/i>\u00a0 78:21<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">\n<p align=\"center\">\u201cConferm\u00f2 a Giacobbe come uno statuto,<\/p>\n<p align=\"center\">a Israele come un patto eterno\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"48\">\n<p align=\"center\"><i>Sl<\/i>\u00a0 105:10<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"168\">\n<p align=\"center\">\u201cIsraele venne in Egitto,<\/p>\n<p align=\"center\">e Giacobbe<\/p>\n<p align=\"center\">soggiorn\u00f2 nel paese di Cam\u201d<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"44\">\n<p align=\"center\"><i>Sl<\/i>\u00a0 105:23<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I profeti usarono spesso il nome \u201cGiacobbe\u201d in senso figurativo, riferendosi all\u2019intera nazione discesa da quel patriarca. &#8211; <i>Is<\/i> 9:8;27:9; <i>Ger<\/i> 10:25; <i>Ez<\/i> 39:25; <i>Am<\/i> 6:8; <i>Mic<\/i> 1:5; cfr. <i>Rm<\/i> 11:26,27.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ora a Giacobbe rimaneva ancora da affrontare Esa\u00f9, che non rivedeva da venti anni. Incontratolo, \u201csi inchin\u00f2 fino a terra sette volte, finch\u00e9 si fu avvicinato a suo fratello\u201d (<i>Gn <\/i>33:3). La scena \u00e8 commovente: \u201cEsa\u00f9 gli corse incontro, l&#8217;abbracci\u00f2, gli si gett\u00f2 al collo, lo baci\u00f2 e piansero\u201d (v. 4). \u00c8 bello rileggere la scena in una magnifica traduzione:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cEsa\u00f9 gli corse incontro, lo abbracci\u00f2, se lo strinse al petto, lo baci\u00f2 e piansero.<\/p>\n<p align=\"center\">Quando Esa\u00f9 vide le donne e i bambini chiese:<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; Chi sono questi che ti accompagnano?<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; Sono i figli che Dio ha dato a me tuo servitore, &#8211; rispose Giacobbe.<\/p>\n<p align=\"center\">Allora si avvicinarono le serve con i loro figli e si inchinarono.<\/p>\n<p align=\"center\">Poi si avvicinarono e si inchinarono Lia e i suoi figli e infine fecero lo stesso Rachele e Giuseppe.<\/p>\n<p align=\"center\">Esa\u00f9 chiese:<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; Perch\u00e9 hai mandato avanti quei greggi che ho incontrato?<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; Volevo ottenere da te una buona accoglienza, signore mio!, &#8211; rispose Giacobbe.<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; \u00a0Ma, caro fratello, &#8211; rispose Esa\u00f9 \u2013 io ho beni a sufficienza! Tieniti pure i tuoi.<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; No, te ne prego! \u2013 si mise a insistere Giacobbe.<\/p>\n<p align=\"center\">\u2013 Se veramente non mi serbi alcun rancore, accetta il regalo che ti faccio.<\/p>\n<p align=\"center\">Incontrare te \u00e8 stato per me come incontrare Dio, perch\u00e9 mi hai accolto amorevolmente.<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; <i>Gn <\/i>33:4-10, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Tutto and\u00f2 bene. Nonostante Esa\u00f9 offrisse i propri uomini per accompagnare Giacobbe e il suo seguito, si separarono. Giacobbe and\u00f2 a Sichem e poi a Mambre, passando da Betel, per rivedere il vecchio padre. &#8211; <i>Gn <\/i>33:18;35:1;35:27.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Da questo momento la storia di Giacobbe\/Israele entra in seconda linea perch\u00e9 assorbita da uno dei suoi figli: Giuseppe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abraamo, l\u2019\u201camico di Dio\u201d, fu uomo di grande fede e ubbidienza. Suo figlio Isacco fu persona che sapeva \u201cmeditare\u201d (Gn 24:63) o \u2013 per dirla con la LXX greca \u2013 sapeva \u1f00\u03b4\u03bf\u03bb\u03b5\u03c3\u03c7\u1fc6\u03c3\u03b1\u03b9 (adolesch\u00e8sai), \u201cparlare tra di s\u00e9\u201d, \u201cparlare con se stesso\u201d.\u00a0 Isacco sapeva \u2018implorare il Signore\u2019 (Gn 25:21) e \u2018invocare il suo nome\u2019 (Gn 26:25). 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