{"id":2976,"date":"2013-07-31T07:34:29","date_gmt":"2013-07-31T05:34:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2976"},"modified":"2013-07-31T07:34:34","modified_gmt":"2013-07-31T05:34:34","slug":"la-storia-di-israele-lesilio-babilonese-dei-giudei","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2976","title":{"rendered":"La storia di Israele &#8211; L&#8217;esilio babilonese dei giudei"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nel 587 a. E. V., con la caduta di Gerusalemme, finiva anche il Regno di Giuda. Come gli ebrei del Regno di Israele, anche gli ebrei del Regno di Giuda dovevano ora prendere la via penosa e dura dell\u2019esilio. I primi erano stati deportati in Assiria. I giudei furono deportati in Babilonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Gli abitanti del Regno di Giuda, quando avvenne la loro deportazione, furono condotti in Babilonia e si stabilirono nella stessa capitale e nei dintorni sulle rive del fiume Eufrate. I giudei furono pi\u00f9 fortunati degli israeliti. Infatti, godettero di molti privilegi: libera amministrazione dei loro beni, una loro magistratura che amministrava la giustizia, possibilit\u00e0 di darsi al commercio e di acquistare propriet\u00e0. Alcuni giudei ebbero anche dignit\u00e0 e alte funzioni presso la corte babilonese. Ma, spiritualmente, incombevano pericoli per l\u2019integrit\u00e0 e la purezza: lo splendore dei templi idolatri, le feste solenni e le grandiose cerimonie pagane, l\u2019arte e le ricchezze, ogni cosa era messa a favore del culto idolatrico. I babilonesi, poi, avevano interesse a propagare la loro religione e ad affievolire quelle degli altri popoli: la loro, infatti, aveva un carattere eminentemente nazionale. I giudei furono allettati da tutto ci\u00f2. Era facile piegarli all\u2019idolatria con la sua licenziosit\u00e0 di costumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Eppure \u2013 quasi incredibile a dirsi \u2013 il popolo giudaico si teneva lontano dall\u2019idolatria. Il ricordo del Tempio, i giorni splendidi delle Festivit\u00e0 di Dio, la gloria di Sion e di Yerushal\u00e0ym (Gerusalemme), i canti dei profeti, la speranza che Dio li avrebbe nuovamente liberati \u2026 tutto li rafforzava e li faceva rimanere fedeli al culto dei padri. Con la mente e i sentimenti alla Citt\u00e0 santa, i poveri esiliati giudei sospiravano per Yerushal\u00e0ym e cantavano:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cLungo i fiumi, laggi\u00f9 in Babilonia,<\/p>\n<p align=\"center\">sedevamo e piangevamo<\/p>\n<p align=\"center\">al ricordo di Sion . . .<\/p>\n<p align=\"center\">Laggi\u00f9, dopo averci deportato,<\/p>\n<p align=\"center\">ci incitavano a cantare;<\/p>\n<p align=\"center\">esigevano canti di gioia<\/p>\n<p align=\"center\">i nostri oppressori . . .<\/p>\n<p align=\"center\">Ma come cantare i canti del Signore<\/p>\n<p align=\"center\">in terra straniera?<\/p>\n<p align=\"center\">Se dimentico te, Gerusalemme,<\/p>\n<p align=\"center\">si paralizzi la mia mano;<\/p>\n<p align=\"center\">la mia lingua si incolli al palato<\/p>\n<p align=\"center\">se non sei il mio continuo pensiero,<\/p>\n<p align=\"center\">il colmo della mia gioia, Gerusalemme\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\">\u2013 <i>Sl <\/i>137, <i>passim<\/i>, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il libro biblico di <i>Lamentazioni <\/i>raccoglie in forma poetica il lamento degli scampati alla catastrofe che colp\u00ec Gerusalemme nel 587 a. E. V.. Si tratta di uno dei libri poeticamente pi\u00f9 belli della Scrittura. I sopravvissuti hanno davanti ai loro occhi la distruzione e la devastazione di Yerushal\u00e0ym, l\u2019amata Gerusalemme. <i>Lamentazioni <\/i>\u00e8 il titolo italiano che \u00e8 stato dato a questo libro, ma in ebraico \u00e8 <i>Ech\u00e0h <\/i>(\u05d0\u05b5\u05d9\u05db\u05b8\u05d4): \u201cCome!\u201d. \u00c8 la prima parola del libro ed esprime tutto lo stupore per la distruzione della Citt\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p align=\"center\">\u201c\u00c8 stata proprio abbandonata da tutti . . .<\/p>\n<p align=\"center\">Ora \u00e8 come una vedova.<\/p>\n<p align=\"center\">Era signora e dominava . . .<\/p>\n<p align=\"center\">Passa le notti a piangere . .<\/p>\n<p align=\"center\">Le strade di Sion sono in lutto<\/p>\n<p align=\"center\">Perch\u00e9 nessuno va pi\u00f9 alle feste,<\/p>\n<p align=\"center\">le sue piazze sono deserte . . .<\/p>\n<p align=\"center\">le sue ragazze sono tristi . . .<\/p>\n<p align=\"center\">\u00c8 il Signore che la fa soffrire<\/p>\n<p align=\"center\">Per i suoi molti peccati che ha commesso . . .<\/p>\n<p align=\"center\">La bella Sion<\/p>\n<p align=\"center\">Perde tutto il suo splendore . . .<\/p>\n<p align=\"center\">\u2018Signore, &#8211; essa prega \u2013<\/p>\n<p align=\"center\">guarda e considera come sono disprezzata\u2019 . . .\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; <i>Lam <\/i>1, <i>passin<\/i>, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dio per\u00f2 vegliava sul <i>suo <\/i>popolo: da esso doveva venire il Messia. In quest\u2019opera di conservazione fu prezioso il lavoro di profeti come Geremia, Ezechiele, Daniele e altri minori. Tutti quei profeti tennero alto il concetto dell\u2019unicit\u00e0 di Dio, della sua superiorit\u00e0, della nullit\u00e0 degli idoli. Tutte le parole profetiche allietavano e consolavano con la speranza. Contro il culto idolatrico predicavano i profeti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Daniele alla corte di Nabucodonosor, di Baldassarre, di Dario e di Ciro<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Daniele era un giudeo di stirpe nobile deportato (<i>Dn<\/i> 1:3-6) e chiamato dal re babilonese Nabucodonosor a corte. Daniele e tre suoi compagni ebrei furono scelti per ricevere la speciale istruzione babilonese sulla scrittura e sulla lingua caldea: venivano preparati a svolgere incarichi governativi. Furono dati loro dei nomi babilonesi: Daniele divenne Baltassar (dal nome del dio di Nabucodonosor, <i>Dn<\/i> 1:7;4:8). La Legge di Dio aveva anche precise prescrizioni alimentari (<i>Lv <\/i>11:4,13:17:12), per cui i quattro ebrei non vollero trasgredirla e rifiutarono i prelibati cibi babilonesi; preferirono cos\u00ec attenersi a una dieta vegetariana (<i>Dn <\/i>1:8-16). Alla fine il re stesso not\u00f2 che non c\u2019era \u201cnessuno che fosse pari a Daniele\u201d e ai suoi tre compagni in fatto di sapienza, e pertanto \u201cfurono ammessi al servizio del re\u201d. &#8211; <i>Dn <\/i>1:19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ci\u00f2 che accrebbe ulteriormente la stima del re Nabucodonosor per Daniele fu l\u2019interpretazione di un sogno che aveva fatto e che nessuno dei suoi maghi e sapienti in tutto l\u2019impero aveva saputo spiegare (<i>Dn <\/i>2:1-13). Daniele si present\u00f2 a corte con i suoi tre amici e \u2013 dopo aver pregato Dio (<i>Dn <\/i>2:17,18) \u2013 disse: \u201cEcco dunque quali erano il tuo sogno e le visioni della tua mente quando eri a letto\u201d. &#8211; 2:28.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nel sogno il re aveva visto una grande statua, d&#8217;uno splendore straordinario e con un aspetto terribile. Aveva la testa d&#8217;oro, il petto e le braccia d&#8217;argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro e i piedi di ferro misto ad argilla. Poi una pietra ne aveva colpito i piedi di ferro e d&#8217;argilla, cosicch\u00e9 la statua si era frantumata tutta e il vento ne aveva portato via i detriti, mentre la pietra aveva riempito tutta la terra. \u2013 <i>Dn <\/i>2:31-35.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Daniele interpret\u00f2 il sogno. La testa d&#8217;oro era lui, Nabucodonosor. Dopo di lui ci sarebbe stato un regno inferiore, d\u2019argento; poi un terzo regno, di bronzo; poi un quarto regno, forte come il ferro, ma in parte fragile come l\u2019argilla. Sarebbe infine sorto un regno che avrebbe spezzato e annientato tutti quei regni e che sarebbe durato per sempre. \u2013 <i>Dn <\/i>2:37-45.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questa interpretazione piacque a Nabucodonosor, tanto che \u201cabbassando la sua faccia fino a terra, si inchin\u00f2 davanti a Daniele e ordin\u00f2 che gli fossero portati offerte e profumi\u201d (2:46). Il re riconobbe anche: \u201cIl vostro Dio \u00e8 il Dio degli d\u00e8i, il Signore dei re e il rivelatore dei segreti\u201d (v. 47). Daniele fu costituito su \u201ctutta la provincia di Babilonia\u201d e fatto \u201ccapo supremo di tutti i saggi di Babilonia\u201d (v. 48). Anche gli altri tre ebrei furono innalzati a cariche. &#8211; V. 49.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Molti furono allora invidiosi della fortuna capitata a questi quattro stranieri, Daniele e i suoi tre amici. Fu trovato quindi il modo per renderli odiosi al sovrano. Al re fu innalzata una statua enorme (<i>Dn <\/i>3:1) e nel giorno dell\u2019inaugurazione (3:3) fu dato ordine che \u201cal suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del salt\u00e8rio, della zampogna e di ogni specie di strumenti\u201d tutti si inchinassero e adorassero (3:5). Possiamo immaginare la scena: tutto il popolo babilonese in ginocchio come un sol uomo (3:7). Ma tre erano rimasti in piedi: i tre amici giudei di Daniele. Ecco il momento atteso: \u201cAlcuni Caldei si fecero avanti e accusarono i Giudei\u201d (3:8). E misero il re in condizione di condannarli: \u201c<i>Tu<\/i> hai decretato, o re, che chiunque . . . deve inchinarsi per adorare la statua d&#8217;oro. \u00a0. . . Ora ci sono dei Giudei . . .\u201d\u00a0 (3:10-12). \u201cNabucodonosor, irritato e furioso\u201d (3:13) infine \u201cordin\u00f2 che si arroventasse la fornace sette volte pi\u00f9 del solito; poi ordin\u00f2 agli uomini pi\u00f9 vigorosi del suo esercito di legare Sadrac, Mesac e Abed-Nego (i tre giudei chiamati con i nuovi nomi babilonesi), e di gettarli nella fornace ardente\u201d. \u2013 <i>Dn <\/i>3:19,20.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dio salv\u00f2 i tre giovani e devoti giudei (3:25). Il risultato fu un decreto reale: \u201cChiunque, a qualsiasi popolo, nazione o lingua appartenga, dir\u00e0 male del Dio di Sadrac, Mesac e Abed-Nego, sia fatto a pezzi e la sua casa ridotta in un letamaio; perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nessun altro dio che possa salvare in questo modo\u201d. \u2013 <i>Dn <\/i>3:29.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Fu poi sul trono, dopo Nabucodonosor, Baldassarre, uomo di grande empiet\u00e0. In un grande convito dato per i grandi dell\u2019impero (5:1), volle fare il gradasso oltre misura. \u201cMentre stava assaporando il vino, Baldassar ordin\u00f2 che portassero i vasi d&#8217;oro e d&#8217;argento che Nabucodonosor, suo padre, aveva preso dal tempio di Gerusalemme, perch\u00e9 il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine se ne servissero per bere\u201d (5:2). Era il massimo della profanazione. Mentre il re si dava all\u2019orgia con i suoi degni compari (5:3,4), \u201capparvero le dita di una mano d&#8217;uomo, che si misero a scrivere, di fronte al candeliere, sull&#8217;intonaco della parete del palazzo reale. Il re vide quel pezzo di mano che scriveva\u201d. \u2013 <i>Dn <\/i>5:5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cIl re cambi\u00f2 colore\u201d (5:6), \u201cdivenne pallido\u201d (<i>PdS<\/i>). \u201cLe ginocchia cominciarono a tramargli\u201d (5:6, <i>PdS<\/i>). La scritta, <i>incomprensibile<\/i>, lo terrorizzava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Baldassarre \u201csi mise a gridare e ordin\u00f2 di convocare i saggi di Babilonia: maghi, incantatori e astrologi\u201d (5:7, <i>PdS<\/i>). \u201cSi fecero avanti tutti i saggi al servizio del re ma nessuno di loro fu capace di leggere quella scrittura e di darne al re la spiegazione\u201d (5:8, <i>PdS<\/i>). \u201cBaldassarre rimase atterrito e impallid\u00ec ancora di pi\u00f9\u201d (v. 9, <i>PdS<\/i>). L\u2019idea di far chiamare Daniele venne alla regina madre. \u2013 <i>Dn <\/i>5:10-12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Arrivato Daniele, lesse a scritta e la rifer\u00ec al re: \u201cEcco quel che c\u2019\u00e8 scritto\u201d (5:25, <i>PdS<\/i>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u05de\u05b0\u05e0\u05b5\u05d0 \u05de\u05b0\u05e0\u05b5\u05d0 \u05ea\u05b0\u05bc\u05e7\u05b5\u05dc \u05d5\u05bc\u05e4\u05b7\u05e8\u05b0\u05e1\u05b4\u05d9\u05df<\/b><b><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b><i>men\u00e9 men\u00e9 teq\u00e8l ufars\u00ecn<\/i><\/b><b><i><\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Letteralmente, la scritta (in aramaico) significa: \u201cUna mina, una mina, un siclo e mezzi sicli\u201d (Judah Slotki, <i>Soncino<\/i> <i>Books<\/i> <i>of<\/i> <i>the<\/i> <i>Bible,<\/i> a cura di A. Cohen, Londra, 1951). La mina e il siclo erano monete; <i>fars\u00ecn<\/i> \u00e8 il plurale di <i>per\u00e8s,<\/i> \u201cmezzo siclo\u201d; la <i>u <\/i>prima di <i>fars\u00ecn <\/i>\u00e8 la congiunzione \u201ce\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cQuesta \u00e8 la spiegazione: <i>men\u00e8 <\/i>significa \u2018contato\u2019; Dio ha fatto i conti sul tuo regno e vi mette fine; <i>t\u00e8qel <\/i>significa \u2018pesato\u2019: tu sei stato pesato sulla bilancia ma sei stato trovato insufficiente; <i>per\u00e8s <\/i>significa \u2018diviso\u2019: il tuo regno \u00e8 stato diviso per essere dato ai Medi e ai Persiani\u201d. \u2013 <i>Dn <\/i>5:26-28, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Daniele non us\u00f2 il plurale <i>fars\u00ecn<\/i> (\u05e4\u05b7\u05e8\u05b0\u05e1\u05b4\u05d9\u05df), ma il singolare <i>per\u00e8s<\/i> (\u05e4\u05b0\u05bc\u05e8\u05b5\u05e1). Daniele usa altre due parole aramaiche scritte con le stesse tre consonanti ma vocalizzate diversamente. \u201c<i>Per\u00e8s<\/i>, il tuo regno \u00e8 stato diviso [\u05e4\u05b0\u05bc\u05e8\u05b4\u05d9\u05e1\u05b7\u05ea (<i>peris\u00e0t<\/i>)] e dato ai medi \u201ce ai persiani\u201d [\u05d5\u05bc\u05e4\u05b8\u05e8\u05b8\u05e1 (<i>ufar\u00e0s<\/i>)]\u201d. Si tratta di un doppio gioco di parole sul termine <i>per\u00e8s<\/i> e sul verbo \u201cdividere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cIn quella stessa notte Baldassar, re dei Caldei, fu ucciso e Dario il Medo ricevette il regno\u201d (5:30,31). \u201cParve bene a Dario di affidare l&#8217;amministrazione del suo regno a centoventi satrapi distribuiti in tutte le provincie del regno. Sopra di loro nomin\u00f2 tre capi, uno dei quali era Daniele\u201d. \u2013 <i>Dn <\/i>6:1,2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In pratica, Daniele era il nuovo vicer\u00e9 del regno (6:3). L\u2019invidia dei cortigiani matur\u00f2 presto e non fu appagata finch\u00e9 non fosse caduto in disgrazia presso il re. \u201cAllora i capi e i satrapi cercarono di trovare un&#8217;occasione per accusare Daniele\u201d (6:4). Fu ideato un decreto su misura, \u201cun decreto\u201d che \u201cimponga un severo divieto: chiunque, per un periodo di trenta giorni, rivolger\u00e0 una richiesta a qualsiasi dio o uomo tranne\u201d il re, \u201csia gettato nella fossa dei leoni\u201d (5:7). \u201cIl re Dario quindi firm\u00f2 il decreto e il divieto\u201d. \u2013 <i>Dn <\/i>6:9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Daniele per\u00f2 continu\u00f2 a rendere culto al Dio di Israele, e senza farne mistero ad alcuno: \u201cQuando Daniele seppe che il decreto era firmato, and\u00f2 a casa sua; e, tenendo le finestre della sua camera superiore <i>aperte<\/i> verso Gerusalemme, tre volte al giorno si metteva in ginocchio, pregava e ringraziava il suo Dio <i>come era solito fare anche prima<\/i>\u201d (6:10). La conseguenza era scontata: \u201cIl re ordin\u00f2 che Daniele fosse preso e gettato nella fossa dei leoni\u201d (6:16). La prodigiosa liberazione di Daniele (6:22) non fece altro che aumentare la stima del re per lui. &#8211; Vv. 23,24.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 A Dario il Medo successe poi Ciro. Il nuovo sovrano ebbe caro Daniele e l\u2019onor\u00f2 con la propria familiarit\u00e0. \u201cDaniele prosper\u00f2 durante il regno di Dario e durante il regno di Ciro, il Persiano\u201d. \u2013 <i>Dn <\/i>6:28.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Per la ricostruzione storica diamo le seguenti date:<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"67\">\n<p align=\"center\"><b>Prima<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>dell\u2019E. V.<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"355\">\n<p align=\"center\"><b>E v e n t o<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"67\">\n<p align=\"center\">605\/4<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"355\">Nabucodonosor, sovrano della Babilonia<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"67\">\n<p align=\"center\">587<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"355\">Distruzione di Gerusalemme<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"67\">\n<p align=\"center\">562<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"355\">Morte di Nabucodonosor. La potenza babilonese declina rapidamente.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>Il figlio di Nabucodonosor, Amel-Marduk, diviene re della Babilonia. \u00c8 l\u2019Elvilmerodac che rilasci\u00f2 dalla prigione Ioiaqin re di Giuda. &#8211; <i>2Re <\/i>25:27-30.<\/p>\n<p align=\"center\">560<\/p>\n<p>Sale sul trono babilonese il fratellastro di Amel-Marduk (Elvilmerodac), Nergal-shar-usur, il Neriglissar che compare come ufficiale babilonese in <i>Ger <\/i>39:3,16.<\/p>\n<p align=\"center\">556<\/p>\n<p>Muore Nergal-shar-usur (Neriglissar). Sale sul trono di Babilonia suo figlio minore Labashi-Marduk. Quest\u2019ultimo \u00e8 deposto ben presto da Nabu-naid (Nabonedo) che s\u2019impossessa del trono babilonese. Nabonedo trasferisce poi la sua residenza all\u2019oasi di Teima nel deserto arabico per 10 anni; lascia sul trono babilonese suo figlio Bel-shar-usur (Baldassarre).<\/p>\n<p align=\"center\">550<\/p>\n<p>La Babilonia traballa. La sua pi\u00f9 pericolosa rivale era la Media, di cui ora era re Astiage (585-550). Nell\u2019impero medo scoppia una rivolta capeggiata da Ciro, re vassallo nella Persia meridionale. Entro il 550 Ciro detronizza Astiage e conquista la Media.<\/p>\n<p align=\"center\">dopo<\/p>\n<p align=\"center\">il 550<\/p>\n<p>Nabonedo teme Ciro e stringe un\u2019alleanza con Amasi, faraone d\u2019Egitto, e Creso, re di Lidia. Non gli serve a nulla.<\/p>\n<p align=\"center\">547\/6<\/p>\n<p>Ciro marcia contro la Lidia e la incorpora nel suo regno. L\u2019alleanza difensiva della Babilonia con l\u2019Egitto va in pezzi. Ciro per\u00f2 si dedica a campagne di conquista nell\u2019odierno Afghanistan; la Babilonia respira.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019impero di Ciro \u00e8 ora gigantesco, il pi\u00f9 vasto mai esistito fino ad allora. Pu\u00f2 prendere la Babilonia quando vuole. I giudei fremono: attendono la liberazione. Che parte poteva svolgere il Dio di un piccolo popolo ormai sradicato nel mondo attuale fatto di grandi imperi con i loro d\u00e8i? Occorreva riaffermare la fede: \u00e8 il tempo del grande profeta di cui non si conosce il nome e che \u00e8 convenzionalmente chiamato <i>Deuteroisaia<\/i>. &#8211; <i>Is <\/i>40-55.<\/p>\n<p align=\"center\">539<\/p>\n<p>Ottobre. La Babilonia viene presa senza combattere. Nabonedo fugge e poi \u00e8 fatto prigioniero. Ciro il Persiano entra trionfalmente in Babilonia. I soldati persiani hanno l\u2019ordine di non urtare la suscettibilit\u00e0 religiosa dei vinti.<\/p>\n<p align=\"center\">538<\/p>\n<p>Tutta l\u2019Asia occidentale fino alla frontiera egiziana \u00e8 sotto Ciro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ciro emana un decreto ordinando la restaurazione della comunit\u00e0 ebraica e il culto in Palestina. &#8211; <i>Esd <\/i>1:2-4;6:3-5; cfr. 4:8-6,18;6:2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Come abbiamo visto, Daniele fu alla corte di Nabucodonosor. Questo re babilonese \u00e8 ben attestato dalle fonti storiche. Dopo di lui, Daniele fu alla corte di Baldassarre, a quella di Dario il Medo e infine a quella di Ciro. Come collocare nella storia Baldassarre e Dario?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0 Baldassarre<\/b>. Secondo <i>Dn<\/i> 5 Baldassarre regnava in Babilonia quando la citt\u00e0 fu conquistata nel 539 a. E. V.. Il problema era che il nome di Baldassarre figurava solo nella Bibbia. Gli storici antichi invece indicavano Nabonedo quale ultimo re babilonese.\u00a0 Ormai si dovrebbe aver per\u00f2 imparato il detto che <i>la Bibbia<\/i><i> ha sempre ragione<\/i>. Infatti, nel 1854 vennero rinvenuti dei piccoli cilindri di argilla fra le rovine dell\u2019antica citt\u00e0 caldea di Ur, nell\u2019attuale Iraq. Tali documenti in cuneiforme presentavano anche una preghiera del re Nabonedo per Bel-sar-ussur, indicato come suo figlio maggiore. Questo Bel-shar-ussur era proprio Baldassarre, e persino i critici dovettero convenirne. Qui c\u2019\u00e8 una lezione: il monarca mancante mancava solo agli storici moderni, ma non mancava davvero; semplicemente non era stato ancora trovato da quegli storici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Rimaneva, comunque, un problema: il sovrano regnante quando cadde la Babilonia era Nabonedo. Come spiegare la presenza di Baldassarre? A ci\u00f2 si aggiungeva un altro problema: Daniele, rivolgendosi a Bel-shar-ussur (Baldassarre), dice: \u201cO re, il Dio altissimo aveva dato regno, grandezza, gloria e maest\u00e0 a <i>tuo padre Nabucodonosor<\/i>\u201d (<i>Dn <\/i>5:18), \u201cTu, Baldassar, <i>suo figlio<\/i>\u201d (5:22). Ora, noi sappiamo con certezza che Baldassarre era figlio di Nabu-naid (Nabonedo) e non di Nabucodonosor. Altre tavolette in cuneiforme hanno chiuso la prima questione, dato che queste riferiscono che Nabonedo si assentava dalla Babilonia per anni. Nabonedo, infatti, trasfer\u00ec la sua residenza all\u2019oasi di Teima nel deserto arabico per 10 anni, lasciando sul trono babilonese suo figlio Bel-shar-usur (Baldassarre). Le tavolette comprovano che in quei periodi Nabonedo affidava il regno di Babilonia al figlio maggiore Baldassarre. Un documento cuneiforme, chiamato <i>Storia in versi di Nabonedo<\/i>, dice: \u201cEgli [Nabonedo] affid\u00f2 l\u2019\u2018accampamento\u2019 al [figlio] maggiore, il primogenito, le truppe ovunque nel paese sottopose al suo [comando]. Lasci\u00f2 andare [tutto], a lui affid\u00f2 il regno\u201d. \u201cIl re [stava] a Tema [mentre] il principe, gli ufficiali e il suo esercito [stavano] in Akkad [Babilonia]\u201d (A. K. Grayson, <i>Assyrian<\/i> <i>and<\/i> <i>Babylonian<\/i> <i>Chronicles,<\/i> 1975, pag. 108). Baldassarre era quindi suo correggente. E ci\u00f2 significa che in quei periodi Baldassarre era in effetti re, correggente del padre. Nabonedo non c\u2019era quando Babilonia cadde. Ma c\u2019era Baldassarre, giustamente definito re. Le antiche testimonianze autorizzano a pensare che in quei giorni anche un governatore poteva avere l\u2019appellativo di re. Lo dimostra la statua di un antico governante rinvenuta negli anni \u201970 dello scorso secolo nella Siria settentrionale: si tratta della statua di un governante di Gozan che reca iscrizioni in assiro e in aramaico. L\u2019iscrizione assira lo definisce governatore di Gozan, mentre quella in aramaico lo definisce <i>re<\/i>. Non era dunque senza precedenti che Baldassarre fosse chiamato principe ereditario nelle iscrizioni ufficiali babilonesi e <i>re<\/i> nel testo di Daniele, scritto in aramaico. Altre testimonianze di testi cuneiformi confermano che Baldassarre esercitava funzioni regali. Una tavoletta, datata al 12\u00b0 anno di Nabonedo, ci presenta un giuramento fatto nel nome di Nabonedo, il re, e di Baldassarre, il figlio del re: \u00e8 ovvio che Baldassarre era equiparato al padre (cfr. George A. Barton, <i>Archaeology<\/i> <i>and<\/i> <i>the<\/i> <i>Bible,<\/i> 1949, pag. 483). Inoltre, si noti che Baldassarre offr\u00ec a Daniele di diventare \u201cil <i>terzo<\/i> nel governo del regno\u201d (<i>Dn <\/i>5:16) qualora fosse riuscito a interpretare l\u2019enigmatica scritta apparsa sul muro. In effetti, Daniele fu poi \u201cfu proclamato <i>terzo<\/i> nel governo del regno\u201d (<i>Dn <\/i>5:29). Si noti bene: \u201cterzo\u201d. Nabonedo era il primo, Baldassarre il secondo e Daniele il terzo governante. \u201cL\u2019esistenza di un governo dualistico durante la maggior parte del regno neobabilonese \u00e8 un fatto stabilito. Nabonedo esercitava l\u2019autorit\u00e0 suprema dalla sua corte a Tema in Arabia, mentre Baldassarre agiva da reggente in patria avendo la Babilonia come centro d\u2019influenza\u201d. &#8211; <i>The<\/i> <i>Yale<\/i> <i>Oriental<\/i> <i>Series<\/i> &#8211; <i>Researches,<\/i> vol. XV, 1929.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Che dire della seconda questione? Baldassarre figlio di Nabucodonosor? Errore storico della Bibbia? Ma no. Errore di chi non conosce il modo di esprimersi della Scrittura. Non ci sono dubbi che le iscrizioni cuneiformi su diversi cilindri di argilla scoperti nell\u2019Iraq meridionale nel 19\u00b0 secolo identifichino Baldassarre come figlio maggiore di Nabonedo, re di Babilonia. In che senso allora Baldassarre \u00e8 presentato nella Bibbia come \u201cfiglio\u201d di Nabucodonosor? Nabonedo, a quanto pare, spos\u00f2 la figlia di Nabucodonosor (cfr. R. P. Dougherty, <i>Nabonidus<\/i> <i>and<\/i> <i>Belshazzar,<\/i> 1929). Baldassarre, perci\u00f2, sarebbe stato nipote di Nabucodonosor. Ma in ebraico e in aramaico non esistono parole per \u201cnonno\u201d o \u201cnipote\u201d. \u201cFiglio di\u201d pu\u00f2 significare \u201cnipote di\u201d come anche \u201cdiscendente di\u201d. In <i>Mt<\/i> 1:1 si legge: \u201cGenealogia di Ges\u00f9 Cristo, figlio di Davide, figlio di Abraamo\u201d. Vero \u00e8 che <i>Matteo <\/i>\u00e8 scritto in greco, ma \u2013 ricordiamolo \u2013 gli scrittori ebrei delle <i>Scritture Greche <\/i>scrivevano in greco ma pensavano in ebraico. Va detto che non tutti gli studiosi sono convinti del fatto che Nabucodonosor fosse il nonno di Baldassarre. Ci\u00f2, per\u00f2, non cambia le cose. Pu\u00f2 darsi che Nabucodonosor fosse semplicemente il predecessore di Baldassarre sul trono e suo \u201cpadre\u201d in tal senso. Si noti <i>Gn<\/i> 28:13: \u201cIo sono il Signore, il Dio d&#8217;Abraamo tuo <i>padre<\/i> e il Dio d&#8217;Isacco\u201d; queste parole sono rivolte a Giacobbe, di cui Abraamo era <i>nonno <\/i>e non \u201cpadre\u201d. Si veda anche il caso di Omri, re del Regno settentrionale delle dieci trib\u00f9 di Israele; di lui nulla si sa in merito ai suoi antenati (neppure il nome di suo padre n\u00e9 quello della sua trib\u00f9), ma sull\u2019obelisco nero di Salmaneser III, Ieu &#8211; che era nientemeno che il quarto successore di Omri &#8211; \u00e8 chiamato \u201cfiglio di Omri\u201d (<i>Ancient<\/i> <i>Near<\/i> <i>Eastern<\/i> <i>Texts,<\/i> a cura di J. B. Pritchard, 1974, pag. 281). \u00c8 ovvio che \u201cfiglio di\u201d significa \u201csuccessore di\u201d. A parte questo, va rammentato \u2013 come abbiamo gi\u00e0 visto &#8211; che l\u2019atterrito Baldassarre, disperato per la terrificante scritta sul muro, offre il <i>terzo<\/i> posto nel regno a chi sappia decifrarne le parole (<i>Dn<\/i> 5:7). Questa offerta sottintende che il primo e il secondo posto erano gi\u00e0 occupati: da Nabonedo e da suo figlio Baldassarre. La Bibbia, dunque, non ostacola la parentela padre-figlio tra Nabonedo e Baldassarre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Dario il Medo<\/b>. All\u2019et\u00e0 di 62 anni circa, Dario il Medo succedette nel regno al re caldeo Baldassarre dopo la conquista della Babilonia da parte degli eserciti di Ciro il Persiano (<i>Dn<\/i> 5:30, 31). <i>Dn <\/i>9:1 lo identifica come \u201cDario, figlio di Assuero, della stirpe dei Medi, che fu fatto re del regno dei Caldei\u201d. Dati i suoi poteri amministrativi, Dario nomin\u00f2 120 satrapi che prestassero servizio in tutto il reame, e anche tre alti funzionari preposti ai satrapi, per curarne gli interessi finanziari; una delle prime mansioni dei satrapi fu quella di riscuotere pedaggi e tributi per le casse dello stato (cfr. <i>Esd<\/i> 4:13). Uno dei tre alti funzionari era Daniele e il re intendeva farlo primo ministro. \u2013 <i>Dn <\/i>6:1-3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Finora non \u00e8 stato trovato alcun riferimento a \u201cDario, figlio di Assuero, della stirpe dei Medi, che fu fatto re del regno dei Caldei\u201d (<i>Dn <\/i>9:1). Nelle fonti extrabibliche non ce n\u2019\u00e8 traccia e gli storici antichi anteriori a Giuseppe Flavio (lo storico ebreo del 1\u00b0 secolo E. V.) non lo menzionano. Il ritornello dei critici \u00e8 lo stesso di sempre: personaggio immaginario. E noi opponiamo il ritornello che prima o poi si conferma vero: la Bibbia ha sempre ragione. Sono numerosi i casi in cui personaggi o perfino avvenimenti menzionati nella Bibbia e definiti fantasiosi dai critici sono alla fine risultati <i>storici<\/i> al di l\u00e0 di ogni dubbio. Chi studia la Scritture seriamente ha ormai imparato a non dare troppo peso alle critiche. Queste vanno affrontate e discusse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Secondo certi studiosi, Cambise (II) fu fatto re di Babilonia dal padre Ciro subito dopo la conquista della citt\u00e0. In effetti, Cambise rappresentava ogni anno il padre durante la festa del capodanno che si teneva in Babilonia, ma pare proprio che per il resto dell\u2019anno risiedesse a Sippar. Le ricerche basate sui testi cuneiformi rivelano che Cambise assunse per la prima volta il titolo di \u201cre di Babilonia\u201d il 1\u00b0 <i>niss\u00e0n<\/i> del 530 a. E. V. in qualit\u00e0 di correggente di Ciro, essendo quest\u2019ultimo impegnato a preparare la campagna militare in cui trov\u00f2 poi la morte. I soliti arrampicatori sui vetri hanno tentato di identificare Dario con Cambise II figlio di Ciro, per salvare capra e cavoli. Ma costoro non tengono conto del fatto che \u201cDario il Medo ricevette il regno all&#8217;et\u00e0 di sessantadue anni\u201d (<i>Dn<\/i> 5:31). Un po\u2019 troppo perch\u00e9 fosse principe ereditario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Altri arrampicatori tentano un vetro diverso su cui arrampicarsi: Dario sarebbe lo stesso Ciro. Ma anche questo \u00e8 un vetro d\u2019ipotesi scivoloso. Non \u00e8 possibile che \u201cDario\u201d potesse essere un altro nome dello stesso Ciro. Dario, infatti, era \u201cmedo\u201d (<i>Dn <\/i>5:31) e Ciro era persiano (<i>2Cron<\/i> 36:22; <i>Dn <\/i>6:28). Dario era \u201cdella stirpe dei Medi\u201d (<i>Dn <\/i>9:1): suo padre, Assuero, era un medo. Ciro, anche se sua madre poteva essere originaria della Media (come sostengono alcuni storici), aveva un padre persiano: Cambise I. &#8211; Cfr. il <i>Cilindro di Ciro<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0Non mancano altri vetri su cui tentare scivolose arrampicate. Altri vorrebbero identificare Dario con un presunto zio di Ciro, quello presentato dallo storico greco Senofonte come \u201cCiassare, figlio di Astiage\u201d. Senofonte riferisce che Ciassare succedette sul trono ad Astiage, re di Media, ma poi diede sua figlia e tutta la Media al nipote Ciro (<i>Ciropedia,<\/i> I, v, 2; VIII, v, 19). Ma sia Erodoto che Ctesia (storici greci pi\u00f9 o meno contemporanei di Senofonte) contraddicono la tesi di Senofonte. Erodoto sostiene che Astiage mor\u00ec senza figli (I, 109). La <i>Cronaca<\/i><i> di Nabonedo<\/i> indica che Ciro s\u2019impadron\u00ec del regno dei medi dopo aver catturato Astiage. Inoltre, per identificare Dario con Ciassare II si dovrebbe supporre che Astiage fosse un altro nome per Assuero, dato che Dario il Medo era \u201cfiglio di Assuero\u201d (<i>Dn <\/i>9:1). Un\u2019ipotesi basata su altre ipotesi \u00e8 troppo flebile: non trova, infatti, conferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Alla fin fine, chi era Dario il Medo? Nella <i>Ciropedia<\/i> di Senofonte compare un certo Gobria \u2013 altrove chiamato Gubaru &#8211; che pu\u00f2 essere identificato con Dario. Questo Gubaru divent\u00f2 governatore della Babilonia dopo che i medi e i persiani la conquistarono. Si possono addurre diverse prove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nella <i>Cronaca di Nabonedo <\/i>(un antico testo cuneiforme), descrivendo la caduta di Babilonia si dice che <i>Ugbaru<\/i> \u201cgovernatore di Gutium e l\u2019esercito di Ciro entrarono a Babilonia senza combattere\u201d. Pi\u00f9 avanti, dopo aver descritto l\u2019ingresso di Ciro in citt\u00e0 17 giorni dopo, l\u2019iscrizione afferma che <i>Gubaru,<\/i> \u201cil suo governatore, insedi\u00f2 governatori in Babilonia\u201d (<i>Ancient<\/i> <i>Near<\/i> <i>Eastern<\/i> <i>Texts,<\/i> a cura di J. B. Pritchard, 1974, pag. 306; cfr. J. C. Whitcomb, <i>Darius<\/i> <i>the<\/i> <i>Mede,<\/i> 1959, pag. 17). Non si faccia per\u00f2 confusione tra <i>Ugbaru<\/i> e <i>Gubaru<\/i>. I nomi <i>Ugbaru<\/i> e <i>Gubaru<\/i>, per quanto simili, non sono uguali. In cuneiforme il segno corrispondente alla prima sillaba di <i>Ugbaru<\/i> \u00e8 molto diverso da quello di <i>Gubaru<\/i>. Inoltre, la stessa <i>Cronaca di Nabonedo<\/i> afferma che Ugbaru, governatore di Gutium, mor\u00ec poche settimane dopo la vittoria. Altri testi cuneiformi indicano invece che Gubaru rimase in vita e per 14 anni fu governatore non solo della citt\u00e0 di Babilonia ma dell\u2019intera regione e anche della \u201cregione oltre il fiume\u201d (incluse Siria, Fenicia e Palestina fino al confine con l\u2019Egitto). Gubaru governava perci\u00f2 una regione che si estendeva per tutta la lunghezza della cosiddetta <i>Fertile<\/i> <i>Mezzaluna<\/i>, all\u2019incirca come l\u2019impero babilonese. Va precisato che Dario il Medo \u201cfu fatto re del regno dei Caldei\u201d (<i>Dn <\/i>9:1), ma non re di Persia. Ad essere \u201cre di Persia\u201d era Ciro (<i>Dn <\/i>10:1): \u201cCiro, re di Persia\u201d (<i>Esd <\/i>1:1,2;3:7;4:3). Ci\u00f2 comporta che la regione governata da Gubaru corrisponde a quella governata da Dario. \u201cSu tutta questa vasta estensione di terra fertile, Gobria [Gubaru] governava quasi come monarca indipendente\u201d. &#8211; A. T. Olmstead, <i>History<\/i> <i>of<\/i> <i>the<\/i> <i>Persian<\/i> <i>Empire,<\/i> 1948, pag. 56.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Come mai, allora, Gubaru non viene mai chiamato \u201cDario\u201d? Lo studioso W. F. Albright ritiene che \u201cDario\u201d fosse il suo titolo o il nome assunto diventando re: \u201cMi sembra molto probabile che Gobria [Gubaru] abbia effettivamente assunto la dignit\u00e0 regale, insieme al nome \u2018Dario\u2019, forse un antico titolo reale iraniano, mentre Ciro era impegnato in una campagna in Oriente\u201d (<i>Journal<\/i> <i>of<\/i> <i>Biblical<\/i> <i>Literature,<\/i> 1921, vol. XL, pag. 112, nota 19). Si potrebbe obiettare che i testi in cuneiforme non menzionano mai Gubaru come \u201cre\u201d. Tuttavia, va fatto notare che il titolo di \u201cre\u201d non viene riferito neanche a Baldassarre, mentre un testo cuneiforme persiano (la <i>Storia<\/i><i> in versi di Nabonedo<\/i>) dice chiaramente che Nabonedo \u201caffid\u00f2 il regno\u201d al figlio.\u00a0 Lo studioso J. C. Whitcomb mette in risalto che, stando alla <i>Cronaca di Nabonedo<\/i>, Gubaru &#8211; governatore distrettuale di Ciro &#8211; \u201cnomin\u00f2 . . . [satrapi] a Babilonia\u201d, proprio come afferma <i>Dn<\/i> 6:1,2. J. C. Whitcomb sostiene che Gubaru, essendo governatore dei governatori, poteva benissimo essere chiamato \u201cre\u201d dai suoi subalterni. &#8211; <i>Darius<\/i> <i>the<\/i> <i>Mede,<\/i> pagg. 31-33.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Diversi studiosi ritengono pi\u00f9 che probabile che Dario il Medo fosse in realt\u00e0 un vicer\u00e9 che governava sul regno dei caldei, ovviamente subordinato a Ciro, il supremo monarca dell\u2019impero persiano. \u201cNei rapporti con i sudditi babilonesi, Ciro era \u2018re di Babilonia, re delle nazioni\u2019. Sostenendo in tal modo che l\u2019antica dinastia di monarchi rimaneva ininterrotta, egli lusingava la loro vanit\u00e0, si assicurava la loro lealt\u00e0 . . . Ma era il satrapo Gobria che rappresentava l\u2019autorit\u00e0 sovrana dopo la partenza del re\u201d. &#8211; A. T. Olmstead, <i>History<\/i> <i>of<\/i> <i>the<\/i> <i>Persian<\/i> <i>Empire,<\/i> 1948, pag. 71.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il \u201cDario\u201d biblico era senz\u2019altro un vicer\u00e9. Infatti di lui \u00e8 detto che \u201c<i>ricevette<\/i> il regno\u201d (<i>Dn <\/i>5:31) e che \u201cfu <i>fatto<\/i> re del regno dei Caldei\u201d (<i>Dn <\/i>9:1). <i>\u201cFatto<\/i> re\u201d \u00e8 la prova che egli era <i>subordinato<\/i> a un altro monarca. Si noti anche <i>Dn<\/i> 7:27, dove \u201cil regno, il potere e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi\u201d: Dio qui \u00e8 l\u2019\u201cAltissimo\u201d, il re supremo che <i>d\u00e0<\/i> il regno. Chi riceve il regno (in questo caso i santi) \u00e8 <i>fatto <\/i>re, pur rimanendo Dio il re supremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questa identificazione pu\u00f2 ritenersi conclusiva? No. I documenti storici non indicano la nazionalit\u00e0 di Gubaru n\u00e9 la sua linea di discendenza: non possiamo essere certi che fosse un \u201cmedo\u201d e che fosse \u201cfiglio di Assuero\u201d. Ma non \u00e8 provato neppure il contrario. I documenti storici disponibili non indicano neppure che Gubaru avesse un\u2019autorit\u00e0 cos\u00ec sovrana da poter emanare un editto come quello indicato in <i>Dn<\/i> 6:6-9. Ma, anche qui, non ci dicono il contrario. Vero \u00e8 che la Bibbia sembra indicare che il dominio di Dario sulla Babilonia non fu di lunga durata; sembra che Ciro assunse poi il potere. Gubaru di certo conserv\u00f2 la sua posizione per 14 anni. Ma \u00e8 anche possibile che Ciro e Dario governassero contemporaneamente; Daniele pu\u00f2 aver menzionato in particolare solo l\u2019anno in cui Dario divent\u00f2 un personaggio di rilievo a Babilonia. &#8211; <i>Dn<\/i> 6:28;9:1; <i>2Cron<\/i> 36:20-23.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In attesa di nuove scoperte storiche, ci sembra che l\u2019ipotesi sia pi\u00f9 che legittima. Sono centinaia di migliaia le tavolette con iscrizioni cuneiformi scoperte in Medio Oriente che presentano ancora un quadro molto incompleto e lacunoso. Va detto anche che gli storici antichi di cui ci sono pervenuti gli scritti (spesso molto frammentari) sono pochi, quasi tutti greci e sono vissuti uno o pi\u00f9 secoli dopo gli avvenimenti descritti nel libro di <i>Daniele<\/i>. Dobbiamo in ogni caso ricordare che la veracit\u00e0 della Scrittura non ha affatto bisogno di conferma da parte di altre fonti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Non si trascuri un altro elemento, tutt\u2019altro che secondario. Gli antichi non ebrei non amavano affatto descrivere le sconfitte e le cose negative che li riguardavano. Solo la Bibbia fa eccezione, descrivendo candidamente le colpe e i misfatti degli ebrei stessi. \u00c8 per questa ragione che nei documenti egizi non si trova traccia delle umiliazioni subite dal Dio degli ebrei da parte degli egizi. La stessa ragione, validissima, pu\u00f2 essere addotta per la mancanza di informazioni storiche relative a Dario nei documenti babilonesi. Lo stesso libro di <i>Daniele<\/i> ci d\u00e0 motivo di crederlo. Quando Dario affid\u00f2 a Daniele un alto incarico nel governo (<i>Dn <\/i>6:1-3), molti alti funzionari, mossi dalla gelosia e dall\u2019invidia, complottarono contro di lui (6:4-9). Il complotto fu sventato e Dario fece mettere a morte gli accusatori di Daniele con le loro famiglie (6:18-24). Questa non era davvero una cosa da riportare negli annali babilonesi. Inoltre, un editto di Dario ordinava a tutti i sudditi del suo regno di temere e di rispettare \u201cil Dio di Daniele, perch\u00e9 \u00e8 il Dio vivente che dura in eterno; il suo regno non sar\u00e0 mai distrutto e il suo dominio durer\u00e0 sino alla fine\u201d (6:26). Figurarsi se i potenti preti babilonesi potevano accettare che il Dio di un popolino straniero e caduto in disgrazia potesse oscurare i loro grandi e magnifici d\u00e8i. Gli scribi, che agivano sotto la direttiva di tale classe sacerdotale pagana, non ebbero certo scrupoli a manomettere le registrazioni per eliminare questi fatti per loro vergognosi. \u00c8 risaputo che ci\u00f2 accadeva regolarmente nella storia dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u00c8 del tutto ovvio che la storia debba attribuire una schiacciante superiorit\u00e0 a Ciro e ai persiani. La Bibbia, fuori dai giochi politici, mostra invece il dualismo del dominio medo-persiano: \u201cIl tuo regno \u00e8 diviso e dato <i>ai Medi e<\/i> ai Persiani\u201d (<i>Dn<\/i> 5:28); \u201cIl montone con <i>due<\/i> corna, che tu hai visto, rappresenta i re di Media e di Persia\u201d (8:20). La Bibbia mostra che i medi continuarono a dividere il potere con i persiani, tanto che continuarono a esserci leggi \u201cdei medi e dei persiani\u201d (<i>Dn<\/i> 6:8; cfr. <i>Est<\/i> 1:19). Obiettivamente, i medi ebbero un ruolo importante nella conquista della Babilonia. &#8211; <i>Is<\/i> 13:17-19.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 587 a. E. V., con la caduta di Gerusalemme, finiva anche il Regno di Giuda. Come gli ebrei del Regno di Israele, anche gli ebrei del Regno di Giuda dovevano ora prendere la via penosa e dura dell\u2019esilio. I primi erano stati deportati in Assiria. I giudei furono deportati in Babilonia. \u00a0\u00a0 Gli abitanti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":137,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2976","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2976"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2976\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2978,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2976\/revisions\/2978"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/137"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}