{"id":2979,"date":"2013-07-31T07:36:58","date_gmt":"2013-07-31T05:36:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2979"},"modified":"2013-07-31T07:37:03","modified_gmt":"2013-07-31T05:37:03","slug":"la-storia-di-israele-gli-ebrei-dopo-lesilio-babilonese","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=2979","title":{"rendered":"La storia di Israele &#8211; Gli ebrei dopo l&#8217;esilio babilonese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I giudei si trovavano quindi esiliati in Babilonia. Il profeta Geremia per due volte aveva detto che la schiavit\u00f9 babilonese sarebbe durata 70 anni: \u201c\u2019Quando saranno compiuti i settant&#8217;anni, io punir\u00f2 il re di Babilonia e quella nazione\u2019, dice il Signore\u201d (<i>Ger <\/i>25:12); \u201cQuando settant&#8217;anni saranno compiuti per Babilonia, io vi visiter\u00f2 e mander\u00f2 a effetto per voi la mia buona parola facendovi tornare in questo luogo\u201d (29:10). Passati i 70 anni, Ciro \u2013 sovrano sulla Babilonia \u2013 pubblic\u00f2 l\u2019editto della liberazione, come si legge in <i>Esd <\/i>1:1-4:<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"422\">\u201cCos\u00ec dice Ciro, re di Persia: \u2018Il Signore, Dio dei cieli, mi ha dato tutti i regni della terra, ed egli mi ha comandato di costruirgli una casa a Gerusalemme, che si trova in Giuda. Chiunque tra voi \u00e8 del suo popolo, il suo Dio sia con lui, salga a Gerusalemme, che si trova in Giuda, e costruisca la casa del Signore, Dio d&#8217;Israele, del Dio che \u00e8 a Gerusalemme. Tutti quelli che rimangono ancora del popolo del Signore, dovunque risiedano, siano assistiti dalla gente del posto con argento, oro, doni in natura, bestiame, e inoltre con offerte volontarie per la casa del Dio che \u00e8 a Gerusalemme\u2019\u201d.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ciro diede anche ordine che fossero restituiti tutti i vasi sacri gi\u00e0 tolti dal Tempio di Gerusalemme (<i>Esd <\/i>1:7,8). I giudei esultarono. Raccoltisi insieme, si disposero per il ritorno in patria. Li guidavano Zorobabele (<i>Esd<\/i> 2:1,2; <i>Nee<\/i> 7:6,7;12:1; <i>Ag<\/i> 2:21), principe di Giuda, e Giosu\u00e8 (<i>Esd<\/i> 3:1,2), sommo sacerdote.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Con nelle mani gli oggetti sacri, negli occhi la visione di Gerusalemme e nel cuore il desiderio del nuovo Tempio, i giudei \u201csi misero in cammino verso Gerusalemme per ricostruire la casa del Signore\u201d. &#8211; <i>Esd <\/i>1:5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Giunti a Gerusalemme (3:1) trovarono le rovine del Tempio e si affrettarono ad innalzare l\u2019altare per i sacrifici (3:3). \u201cCelebrarono la festa delle Capanne\u201d (3:4). Successivamente fu iniziata la costruzione del Tempio e furono fatte grandi feste attorno alle sue fondamenta (3:10,11). La costruzione del Tempio incontr\u00f2, per\u00f2, gravi difficolt\u00e0 da parte dei samaritani che, a forza d\u2019intrighi, riuscirono a far interrompere i lavori (4:1-23). \u201cAllora fu sospesa l&#8217;opera della casa di Dio a Gerusalemme, e rimase sospesa fino al secondo anno del regno di Dario, re di Persia\u201d (4:24). Dopo la morte di Ciro gli ebrei ricominciarono i lavori, appoggiandosi sull\u2019editto di Ciro e incoraggiati dai profeti Aggeo e Zaccaria (5:1). Ci furono nuove difficolt\u00e0. Si dovette fare un\u2019inchiesta e Dario fece cercare l\u2019editto di Ciro \u201cnegli archivi\u201d (6:1). \u201cNel castello di Ameta, situato nella provincia di Media, si trov\u00f2 un rotolo, nel quale stava scritto cos\u00ec: \u201cMemoria. &#8211; Il primo anno del re Ciro, il re Ciro ha pubblicato questo editto, concernente la casa di Dio a Gerusalemme: La casa sia ricostruita per essere un luogo dove si offrono sacrifici; le fondamenta che verranno poste, siano solide; abbia sessanta cubiti d&#8217;altezza, sessanta cubiti di larghezza, tre ordini di blocchi di pietra e un ordine di travatura nuova; la spesa sia pagata dalla casa reale; inoltre, gli utensili d&#8217;oro e d&#8217;argento della casa di Dio, che Nabucodonosor aveva tolti dal tempio di Gerusalemme e trasportati a Babilonia, siano restituiti e riportati al tempio di Gerusalemme, nel luogo dov&#8217;erano prima, e riposti nella casa di Dio\u201d. &#8211; <i>Esd <\/i>6:2-5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il Tempio fu infine ricostruito e furono preparate le feste per la dedicazione. Si celebr\u00f2 anche la Pasqua: \u201cI figli d&#8217;Israele, i sacerdoti, i Leviti e gli altri reduci dall&#8217;esilio celebrarono con gioia l&#8217;inaugurazione di questa casa di Dio . . . Poi, i reduci dall&#8217;esilio celebrarono la Pasqua il quattordicesimo giorno del primo mese\u201d (6:16,19). \u201cCelebrarono con gioia la festa degli Azzimi per sette giorni, perch\u00e9 il Signore li aveva rallegrati, e aveva piegato in loro favore il cuore del re di Assiria in modo da fortificare le loro mani nell&#8217;opera della casa di Dio, Dio d&#8217;Israele\u201d. \u2013 <i>Esd <\/i>6:22.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Prima la casa di Dio, poi quella della gente. Ora toccava ricostruire l\u2019amata <i>Yerushal\u00e0ym<\/i>, Gerusalemme. I giudei erano circondati da nemici, per cui fu necessario \u2013 per la loro tranquillit\u00e0 e libert\u00e0 &#8211; circondare di mura la citt\u00e0 che da ogni parte iniziava a risorgere (<i>Nee <\/i>3). I giudei furono a quel punto accusati di costruire le mura per rendersi indipendenti dal dominio persiano (6:6). L\u2019accusa fu presentata bene e fece una certa impressione al nuovo re di Persia, Artaserse (<i>Esd <\/i>4:7-18). Il re decret\u00f2 la sospensione dei lavori. \u2013 <i>Esd <\/i>4:21.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Un ebreo di nome Neemia, che era coppiere del re persiano Artaserse Longimano (<i>Nee <\/i>1:11), vedeva con dolore quanto stava accadendo. Il racconto \u00e8 scritto da lui stesso:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMi misi seduto, piansi, e per molti giorni fui in grande tristezza. Digiunai e pregai davanti al Dio del cielo . . . Nel mese di Nisan, il ventesimo anno del re Artaserse, il vino stava davanti al re; io lo presi e glielo versai. Io non ero mai stato triste in sua presenza. Il re mi disse: \u2018Perch\u00e9 hai l&#8217;aspetto triste? Eppure non sei malato; non pu\u00f2 essere altro che per una preoccupazione\u2019. Allora fui colto da grande paura, e dissi al re: \u2018Viva il re per sempre! Come potrei non essere triste quando la citt\u00e0 dove sono le tombe dei miei padri \u00e8 distrutta e le sue porte sono consumate dal fuoco?\u2019. E il re mi disse: \u2018Che cosa domandi?\u2019. Allora io pregai il Dio del cielo; poi risposi al re: \u2018Se ti sembra giusto e il tuo servo ha incontrato il tuo favore, mandami in Giudea, nella citt\u00e0 dove sono le tombe dei miei padri, perch\u00e9 io la ricostruisca\u2019. Il re, che aveva la regina seduta al suo fianco, mi disse: \u2018Quanto durer\u00e0 il tuo viaggio? Quando ritornerai?\u2019. La cosa piacque al re, che mi lasci\u00f2 andare, e gli indicai una data. Poi dissi al re: \u2018Se il re \u00e8 disposto, mi si diano delle lettere per i governatori d&#8217;oltre il fiume affinch\u00e9 mi lascino passare ed entrare in Giuda, e una lettera per Asaf, guardiano del parco del re, affinch\u00e9 mi dia del legname per costruire le porte della fortezza annessa al tempio del Signore, per le mura della citt\u00e0, e per la casa che abiter\u00f2\u2019. Il re mi diede le lettere, perch\u00e9 la benefica mano del mio Dio era su di me. Mi recai presso i governatori d&#8217;oltre il fiume, e diedi loro le lettere del re. Il re mi aveva dato una scorta di ufficiali e di cavalieri\u201d. &#8211; <i>Nee <\/i>1:4;2:1-9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Neemia and\u00f2 quindi a Gerusalemme col titolo persiano di <i>pasci\u00e0 <\/i>(capo), forte del decreto regale per la ricostruzione delle mura gerosolimitane. Quando \u201cgli Arabi, gli Ammoniti e gli Asdodei udirono che la riparazione delle mura di Gerusalemme progrediva\u201d (<i>Nee <\/i>4:7), progettarono di attaccare i giudei e di ucciderli (v. 11). Conosciuti i piani nemici (4:12), met\u00e0 dei \u201cgiovani lavorava, e l&#8217;altra met\u00e0 stava armata di lance, di scudi, di archi e di corazze; e i capi stavano dietro a tutto il popolo di Giuda. Quelli che costruivano le mura e quelli che portavano o caricavano i pesi, con una mano lavoravano, e con l&#8217;altra tenevano la loro arma. E ognuno dei costruttori, durante il lavoro, portava la spada cinta ai fianchi\u201d; il trombettiere era pronto a suonare l\u2019allarme. &#8211; <i>Nee <\/i>4:16-18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Neemia ebbe a cuore non solo la ricostruzione di Gerusalemme e la sicurezza della citt\u00e0 (7:1-3), ma anche e soprattutto l\u2019osservanza della Legge di Dio da parte del popolo (8:1-3). \u00c8 meraviglioso e ci colma di commozione quanto accadde quando \u201ctutto il popolo si radun\u00f2 come un sol uomo sulla piazza che \u00e8 davanti alla porta delle Acque\u201d (8:1). Siamo all\u2019incirca nel 450 a. E. V..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEsdra, esperto nella legge data agli Israeliti dal Signore, fu incaricato di portare il libro della legge di Mos\u00e8. Il sacerdote Esdra lo port\u00f2 davanti all\u2019assemblea, composta di uomini, donne e bambini in grado di capire. Era il primo giorno del settimo mese. Dall\u2019alba fino a mezzogiorno Esdra lesse il libro davanti a quella folla nella piazza della porta delle Acque. Tutti ascoltavano con attenzione . . . Quando Esdra, che era ben visibile da tutti, apr\u00ec il libro, il popolo si alz\u00f2 in piedi. Esdra lod\u00f2 il Signore, il grande Dio . . . La gente sent\u00ec quel che la legge richiedeva e si mise a piangere . . . Intervennero il governatore Neemia, il sacerdote Esdra e i leviti\u2026 Essi dissero al popolo: \u2018Questo \u00e8 un giorno santo, \u00e8 il giorno del Signore vostro Dio, non dovete essere tristi e piangere . . . Dovete far festa . . . oggi \u00e8 un giorno consacrato al Signore. Non dovete essere tristi, perch\u00e9 la gioia che viene dal Signore vi dar\u00e0 forza\u2019\u201d. \u2013 <i>Nee <\/i>8:1-10, <i>passim<\/i>, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cIl secondo giorno, i capi famiglia di tutto il popolo, i sacerdoti e i Leviti si radunarono presso Esdra, lo scriba, per esaminare le parole della legge. Trovarono scritto nella legge, che il Signore aveva data per mezzo di Mos\u00e8, che i figli d&#8217;Israele dovevano abitare in capanne durante la festa del settimo mese, e che in tutte le loro citt\u00e0 e in Gerusalemme si doveva pubblicare questo bando: \u2018Andate al monte, a cercare rami d&#8217;olivo, rami d&#8217;olivastro, di mirto, di palma e di alberi ombrosi, per fare delle capanne, come sta scritto\u2019. Allora il popolo and\u00f2 fuori, port\u00f2 i rami, e ciascuno fece la sua capanna sul tetto della propria casa, nel proprio cortile, nei cortili della casa di Dio, sulla piazza davanti alla porta delle Acque, e sulla piazza davanti alla porta di Efraim. Cos\u00ec tutta l&#8217;assemblea di quanti erano tornati dall&#8217;esilio si fece delle capanne, e abit\u00f2 nelle capanne. Dal tempo di Giosu\u00e8, figlio di Nun, fino a quel giorno, i figli d&#8217;Israele non avevano pi\u00f9 fatto cos\u00ec. E ci fu grandissima gioia. Fu letto un brano della legge di Dio ogni giorno, dal primo all&#8217;ultimo; la festa dur\u00f2 sette giorni, e l&#8217;ottavo si tenne una solenne assemblea, com&#8217;\u00e8 prescritto. &#8211; <i>Nee <\/i>8:13-18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>La situazione politica dei giudei nel 4\u00b0 secolo a. E. V.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ritornare nella Terra Santa, vivere secondo la Legge di Dio, essere guidati da persone timorate di Dio, tutto questo non significava ancora per gli ebrei avere l\u2019autonomia politica. I re di Persia non la concedettero mai. Gli ebrei sopportavano con dolore e rincrescimento la mancanza della completa indipendenza. Per questo rischiarono di vedersi maltrattati da Alessandro il Grande, quando questi mosse all\u2019assedio di Gerusalemme. Ormai praticamente padrone della Persia e della Babilonia (<i>1Maccabei <\/i>1:1-4), nel 4\u00b0 secolo a. E. V. il grande conquistatore greco desistette dall\u2019attaccare Gerusalemme solo per rispetto del sommo sacerdote Iaddua che gli si fece incontro con tutto lo splendore delle sue vesti sacerdotali (Giuseppe Flavio, <i>Antichit\u00e0<\/i> <i>giudaiche,<\/i> XI, 326-338 [viii, 4, 5]). Gerusalemme apr\u00ec le sue porte e si arrese ad Alessandro; secondo Giuseppe Flavio ad Alessandro venne mostrato il libro della profezia di <i>Daniele<\/i> dov\u2019\u00e8 detto che un potente re greco avrebbe assoggettato e conquistato l\u2019impero persiano (<i>Antichit\u00e0<\/i> <i>giudaiche,<\/i> XI, 337 [viii, 5]). Gli storici greci non parlano di un\u2019entrata di Alessandro in Gerusalemme. In ogni caso Gerusalemme non sub\u00ec alcun danno nel passaggio dei poteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Gli ebrei non poterono mai riacquistare libert\u00e0 assoluta, ma dovettero continuamente riconoscere questo o quel padrone, pagandogli imposte e fornendogli soldati. Comunque, erano <i>relativamente<\/i> liberi: si poteva dire che esisteva una nazione giudaica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>La situazione spirituale dei giudei nel 4\u00b0 secolo a. E. V.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La mancanza dell\u2019autonomia politica influ\u00ec ovviamente sulla situazione spirituale della nazione giudaica. Ma non per affievolirla. La rese anzi pi\u00f9 vigorosa, tanto pi\u00f9 che i sovrani stranieri non s\u2019ingerivano nel culto, ma lasciavano loro la pi\u00f9 ampia libert\u00e0. Ben presto si form\u00f2 una classe di uomini dediti allo studio della Legge e furono chiamati \u201cscribi\u201d: erano dottori della Legge che interpretavano la Scrittura caso per caso. C\u2019erano poi i sacerdoti e i leviti, capeggiati dal sommo sacerdote. A Gerusalemme affluivano da tutte le parti i fedeli in pellegrinaggio per visitare il Tempio, simbolo di unit\u00e0 della fede. Il Tempio non impediva che dovunque si costruissero sinagoghe, veri e propri centri di preservazione della spiritualit\u00e0. Dovunque vi fossero ebrei, l\u00e0 c\u2019erano sinagoghe. Sappiamo che dopo il ritorno dall\u2019esilio babilonese i giudei si sparsero in ogni parte del mondo allora conosciuto (diaspora), ma tutti guardavano pur sempre a Gerusalemme e pensavano alla Palestina, \u201cla Terra\u201d. Ancor oggi i giudei che vivono fuori da Israele si salutano con questo augurio: \u05d4\u05e9\u05e0\u05d4 \u05d4\u05d1\u05d0\u05d4 \u05d1\u05d9\u05e8\u05d5\u05e9\u05dc\u05d9\u05dd (<i>leshan\u00e0h haav\u00e0h birushal\u00e0ym<\/i>), \u201cl\u2019anno prossimo a Gerusalemme\u201d. I giudei sapevano che proprio in Palestina sarebbe comparso il messia per rimettere in fiore il Regno di Giuda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Fu del tutto naturale che nel 4\u00b0 secolo a. E. V. gli ebrei, soggetti a continui mutamenti, fossero sommersi dal progressivo avanzare della cultura non ebraica che stava dilagando nel mondo: si trattava della cultura greca portata dalle conquiste di Alessandro il Grande. L\u2019ebraismo si rivest\u00ec di una veste ellenica. Quando nel 332 a. E. V. il conquistatore greco Alessandro Magno penetr\u00f2 nel Medio Oriente con una campagna lampo, come abbiamo gi\u00e0 visto fu bene accolto dagli ebrei quando entr\u00f2 a Gerusalemme. I successori di Alessandro portarono avanti il suo piano di ellenizzazione. Tutto l\u2019impero creato da Alessandro aveva ora la lingua, la cultura e la filosofia greca. La cultura greca e quella ebraica subirono un processo di fusione che avrebbe prodotto effetti sorprendenti. Accadde quello che \u00e8 accaduto nella storia moderna con l\u2019impero britannico: ovunque nel mondo ci siano state conquiste inglesi, ancor oggi vi si parla inglese (e in molti posti si guida addirittura a sinistra, come nel Regno Unito). L\u2019inglese \u00e8 lingua ormai internazionale. Possiamo dire che il greco fu l\u2019inglese di quel tempo. Gli ebrei della Diaspora non parlarono pi\u00f9 ebraico: cominciarono a parlare greco. \u00c8 per questo che all\u2019inizio del 3\u00b0 secolo a. E. V. fu fatta la prima traduzione greca delle Scritture Ebraiche, che prese il nome di <i>Settanta <\/i>(<i>LXX<\/i>). Grazie ad essa molti non ebrei poterono acquistare una certa conoscenza delle Scritture, e alcuni perfino si convertirono. Gli ebrei, viceversa, stavano prendendo dimestichezza col pensiero greco e addirittura alcuni divennero filosofi (cosa che non si era mai verificata per gli ebrei), come Filone di Alessandria, del 1\u00b0 secolo E. V.. Costui cerc\u00f2 perfino di spiegare l\u2019ebraismo attraverso la filosofia greca. \u201cArricchiti del pensiero platonico, della logica aristotelica e della scienza euclidea, gli studiosi ebrei si accostarono alla Tor\u00e0 con nuovi strumenti. . . . Cominciarono a sovrapporre la ragione greca alla rivelazione ebraica\u201d. &#8211; Max Dimont, scrittore ebreo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I greci, con la loro grande civilt\u00e0, esercitarono grande influenza persino sui romani, che gente debole e sottomessa davvero non era. Figurarsi sugli ebrei, che erano pi\u00f9 fervidi per fantasia e pi\u00f9 volatili nei propositi. Gli ebrei non resistettero al fascino irresistibile della Grecia. Idee greche, filosofia greca, cultura intellettuale greca divennero patrimonio degli ebrei. La vita greca era per\u00f2 anche improntata sul materialismo, e ci\u00f2 dava adito ai facili costumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Gli occidentali dicono che il cuore fa male alla testa. Per la Bibbia il cuore \u00e8 il centro dei pensieri, la mente. <i>Pr <\/i>2:10 auspica: \u201cLa saggezza ti entrer\u00e0 nella mente, la scienza sar\u00e0 la delizia del tuo cuore\u201d. <i>Pr <\/i>3:1 consiglia: \u201cIl tuo cuore osservi i miei comandamenti\u201d. La mente va protetta pi\u00f9 di tutto: \u201cCustodisci il tuo cuore pi\u00f9 di ogni altra cosa\u201d (<i>Pr <\/i>4:23). \u00c8 la saggezza di Dio che deve occupare le nostre menti: \u201cLa saggezza riposa nel cuore dell&#8217;uomo intelligente\u201d (<i>Pr <\/i>14:33). Per quanto affascinante, non \u00e8 la cultura umana che rende saggio chi si crede intelligente, ma le vie di Dio: \u201cIl saggio di cuore \u00e8 chiamato intelligente\u201d (<i>Pr <\/i>16:21). La lingua batte dove il dente duole, si dice, e la nostra mente si fissa su ci\u00f2 che ci interessa: \u201cPerch\u00e9 dov&#8217;\u00e8 il tuo tesoro, l\u00ec sar\u00e0 anche il tuo cuore\u201d (<i>Mt <\/i>6:21). La mente va salvaguardata, \u201cpoich\u00e9 dal cuore vengono pensieri malvagi\u201d. &#8211; <i>Mt <\/i>15:19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>La situazione dei giudei dopo la morte di Alessandro il Grande<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nel 332 a. E. V. Alessandro Magno aveva occupato l\u2019Egitto. Morto Alessandro (nel 323), l\u2019Egitto diventa nel 301 uno dei quattro regni ellenistici. \u00c8 sotto la dominazione di Tolomeo, e comprende anche la costa siro-palestinese. Gli ebrei si trovano quindi sotto i Tolomei d\u2019Egitto. Dei quattro regni ellenistici (<i>1Maccabei <\/i>1:5,6), oltre al regno d\u2019Egitto sotto Tolomeo I, c\u2019era anche il regno di Siria, sotto Seleuco I Nicatore. Questi due regni erano i pi\u00f9 forti tra i quattro regni ellenistici che furono l\u2019eredit\u00e0 di Alessandro. \u201cQuando il regno [di Siria] fu consolidato in mano di Antioco, egli volle conquistare l&#8217;Egitto per dominare due regni: entr\u00f2 nell&#8217;Egitto con un esercito imponente, con carri ed elefanti, con la cavalleria e una grande flotta e venne a battaglia con Tolomeo re di Egitto. Tolomeo fu travolto davanti a lui e dovette fuggire e molti caddero colpiti a morte. Espugnarono le fortezze dell&#8217;Egitto e Antioco saccheggi\u00f2 il paese di Egitto\u201d. &#8211; <i>1Maccabei <\/i>1:16-19.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nel 198 a. E. V. Antioco il Grande, re di Siria, dopo essersi impadronito di Sidone (citt\u00e0 della Fenicia, odierno Libano), conquist\u00f2 Gerusalemme. \u201cAntioco dopo aver sconfitto l&#8217;Egitto nell&#8217;anno centoquarantatr\u00e9, si diresse contro Israele e mosse contro Gerusalemme con forze ingenti. Entr\u00f2 con arroganza nel santuario e ne asport\u00f2 l&#8217;altare d&#8217;oro e il candelabro dei lumi con tutti i suoi arredi e la tavola dell&#8217;offerta e i vasi per le libazioni, le coppe e gli incensieri d&#8217;oro, il velo, le corone e i fregi d&#8217;oro della facciata del tempio e lo sguarn\u00ec tutto; si impadron\u00ec dell&#8217;argento e dell&#8217;oro e d&#8217;ogni oggetto pregiato e asport\u00f2 i tesori nascosti che riusc\u00ec a trovare; quindi, raccolta ogni cosa, fece ritorno nella sua regione. Fece anche molte stragi e parl\u00f2 con grande arroganza\u201d (<i>1Maccabei <\/i>1:20-24). Il territorio di Giuda pass\u00f2 cos\u00ec sotto la dominazione dei Seleucidi (cfr. <i>Dn<\/i> 11:16). Gerusalemme rimase soggetta ai Seleucidi per 30 anni, fino al 168 a. E. V.. Antioco fece massacri enormi tra i giudei: \u201cPiomb\u00f2 sulla citt\u00e0, le inflisse colpi crudeli e mise a morte molta gente in Israele [circa 80.000]. Mise a sacco la citt\u00e0 [Gerusalemme], la diede alle fiamme e distrusse le sue abitazioni e le mura intorno. Trassero in schiavit\u00f9 le donne e i bambini [circa 40.000]\u201d (<i>1Maccabei <\/i>1:30-32). Non contento, emise un decreto che obbligava gli ebrei a rinunciare alla Legge di Dio. &#8211; <i>1Maccabei <\/i>1:41,42,45-51.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nel 168 a. E. V. il re di Siria Antioco IV Epifanie (<i>1Maccabei <\/i>1:10), fece un tentativo per ellenizzare del tutto gli ebrei (<i>1Maccabei <\/i>1:13). Fu per lui un grave errore. Volle dedicare al dio greco Zeus (il dio Giove dei romani) il Tempio di Gerusalemme (<i>2Maccabei <\/i>6:2). Nel far questo profan\u00f2 l\u2019altare con un sacrificio non solo impuro ma costituito da quanto di pi\u00f9 spregevole poteva esserci: carne di maiale. La Bibbia non riporta i fatti, ma questi li apprendiamo dalla letteratura ebraica (dai libri storici di <i>Maccabei<\/i>, che appartengono agli apocrifi). \u201cIl tempio infatti fu pieno di dissolutezze e gozzoviglie da parte dei pagani, che gavazzavano con le prostitute ed entro i sacri portici si univano a donne e vi introducevano le cose pi\u00f9 sconvenienti. L&#8217;altare era colmo di cose detestabili, vietate dalle leggi. Non era pi\u00f9 possibile n\u00e9 osservare il sabato, n\u00e9 celebrare le feste tradizionali, n\u00e9 fare aperta professione di giudaismo\u201d. &#8211; <i>2Maccabei<\/i> 6:4-6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Tutto ci\u00f2 provoc\u00f2 l\u2019insurrezione armata dei giudei. Capo militare fu un ebreo di nome Giuda, soprannominato Maccabeo (<i>1Maccabei <\/i>2:4;3:1). \u039c\u03b1\u03ba\u03ba\u03b1\u03b2\u03b1\u1fd6\u03bf\u03c2 (<i>Makkab\u00e0ios<\/i>) significa in greco \u201cmartello\u201d. L\u2019intera famiglia dei rivoltosi furono quindi chiamati Maccabei; ma anche Asmonei, nome derivato forse dalla cittadina di Esmon o forse dal nome di un loro antenato. &#8211; <i>Gs <\/i>15:27.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I giudei si trovavano quindi esiliati in Babilonia. Il profeta Geremia per due volte aveva detto che la schiavit\u00f9 babilonese sarebbe durata 70 anni: \u201c\u2019Quando saranno compiuti i settant&#8217;anni, io punir\u00f2 il re di Babilonia e quella nazione\u2019, dice il Signore\u201d (Ger 25:12); \u201cQuando settant&#8217;anni saranno compiuti per Babilonia, io vi visiter\u00f2 e mander\u00f2 a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":137,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2979","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2979","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2979"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2979\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2981,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2979\/revisions\/2981"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/137"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}