{"id":3153,"date":"2013-08-08T08:09:22","date_gmt":"2013-08-08T06:09:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3153"},"modified":"2013-08-08T08:09:28","modified_gmt":"2013-08-08T06:09:28","slug":"il-logos-la-parola-chi-o-cosa-era","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3153","title":{"rendered":"Il l\u00f2gos (la parola), chi o cosa era"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un importante un passo biblico che viene mal interpretato sia dai trinitari che dagli unitari. Si tratta di <i>Gv<\/i> 1:1. Ecco il testo originale greco:<\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u1f10\u03bd<\/b><b> <\/b><b>\u1f00\u03c1\u03c7\u1fc7 \u1f26\u03bd \u1f41 \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2, \u03ba\u03b1\u1f76 \u1f41 \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2 \u1f26\u03bd \u03c0\u03c1\u1f78\u03c2 \u03c4\u1f78\u03bd \u03b8\u03b5\u03cc\u03bd, \u03ba\u03b1\u1f76 \u03b8\u03b5\u1f78\u03c2 \u1f26\u03bd \u1f41 \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2 <\/b><b><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><i>En arch\u00e8 en o l\u00f2gos k\u00e0i o l\u00f2gos en pros ton the\u00f2n, k\u00e0i the\u00f2s en o l\u00f2gos<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/b><b>in principio era la\u00a0 parola e la parola era presso il Dio e Dio era la parola<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cIn principio era la parola\u201d: la \u201cparola\u201d di cui si parla esisteva gi\u00e0; esisteva \u201cin principio\u201d. Occorre identificarla e capire cosa sia questa parola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cLa parola era presso il Dio\u201d: questa \u201cparola\u201d (che identificheremo) era presso <b><i>il <\/i><\/b>Dio. Si noti l\u2019articolo determinativo (\u03c4\u1f78\u03bd, <i>ton<\/i>, il). Si parla qui del Dio uno e unico, il creatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cE la parola era Dio\u201d: qui occorre fare attenzione: il soggetto non \u00e8 Dio, ma la parola, che \u00e8 predicato nominale. Lo stabilisce gi\u00e0 il contesto: \u00e8 della parola che si sta parlando. Lo stabilisce anche la costruzione della frase: in greco (come in latino) il soggetto \u00e8 spesso alla fine della frase. In italiano diciamo che \u201cla parola era Dio\u201d e non che \u201cDio era la parola\u201d. In greco questo equivoco non nasce: se infatti si volesse dire che Dio era la parola, si direbbe che \u2018<b><i>il <\/i><\/b>Dio era la parola\u2019, usando l\u2019articolo. Nella frase precedente, infatti, si usa l\u2019articolo determinativo davanti a Dio: \u201cLa parola era presso <b><i>il <\/i><\/b>Dio\u201d. Se questo articolo fosse usato nella frase successiva, allora significherebbe che \u2018il Dio era la parola\u2019. Il testo per\u00f2 non dice cos\u00ec. Dice che \u201cla parola era Dio\u201d. Sbagliano quindi i testimoni di Geova ad insistere su questa mancanza di articolo per dimostrare che la parola era \u2018un dio\u2019 o \u2018divina\u2019 e non Dio. La mancanza di articolo \u00e8 infatti richiesta dalla costruzione: \u201cla parola [soggetto] era Dio [predicato nominale]\u201d. Insistere nel voler mettere l\u2019articolo indeterminativo \u201cun\u201d davanti a \u201cDio\u201d indica solo scarsa conoscenza della lingua greca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Significa allora che la parola effettivamente era Dio? La risposta rischia di essere fuorviante se chi fa la domanda ha gi\u00e0 in mente alcune <i>sue <\/i>conclusioni religiose. Per meglio dire: se si crede che la parola sia Yesh\u00f9a, si fa dire al testo che Yesh\u00f9a era Dio; questo contro tutte le evidenze bibliche che non identificano Yesh\u00f9a con il Dio di Israele. Se si crede che la parola sia un dio o divina, si fa dire al testo una cosa che non dice, dato che \u00e8 detto chiaramente che \u201cla parola era Dio\u201d. L\u2019errore sta <i>nel dare per scontato<\/i> che la parola sia Yesh\u00f9a. Ma \u00e8 proprio cos\u00ec? In effetti, no. Esaminiamo bene il testo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Gi\u00e0 ci pu\u00f2 mettere sulla buona strada della comprensione l\u2019uso che Giovanni stesso fa di questo termine (\u201cparola\u201d, <i>l\u00f2gos<\/i>). Nel suo vangelo Giovanni parla spesso di questa \u201cparola\u201d (greco \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2, <i>l\u00f2gos<\/i>): \u201cSe perseverate nella mia parola [\u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2, <i>l\u00f2gos<\/i>]\u201d (<i>Gv<\/i> 8:31); \u201cSe uno osserva la mia parola [\u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2, <i>l\u00f2gos<\/i>]\u201d (<i>Gv<\/i> 8:51); \u201cChi ascolta la mia parola [\u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2, <i>l\u00f2gos<\/i>]\u201d (<i>Gv<\/i> 5:24). Questa \u201cparola\u201d (\u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2, <i>l\u00f2gos<\/i>) <b>\u00e8 la parola di Dio<\/b>: \u201cIo ho dato loro la <i>tua<\/i> parola [\u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2, <i>l\u00f2gos<\/i>]\u201d (<i>Gv<\/i> 17:14); essa \u00e8 la verit\u00e0: \u201cLa tua parola \u00e8 verit\u00e0 [\u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2, <i>l\u00f2gos<\/i>]\u201d. &#8211; <i>Gv<\/i> 17:17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Si tratta quindi della \u201cparola\u201d di Dio, la parola creatrice di Dio. \u201cIn principio Dio cre\u00f2\u201d (<i>Gn<\/i> 1:1): \u201cDio <i>disse<\/i>\u201d (<i>Gn<\/i> 1:3). Dio nominava le cose ed esse erano create. Dio cre\u00f2 tramite la sua parola. \u00c8 la parola vivificante di Dio di cui egli stesso dice: \u201cCos\u00ec \u00e8 della mia <i>parola<\/i>, uscita dalla mia bocca: essa non torna a me a vuoto, senza aver compiuto ci\u00f2 che io voglio e condotto a buon fine ci\u00f2 per cui l&#8217;ho mandata\u201d (<i>Is<\/i> 55:11). Questa parola che \u201cera in principio\u201d e che \u201cera <i>presso Dio<\/i>\u201d, \u00e8 la sapienza con cui egli ha creato l\u2019universo, quella stessa sapienza personificata che parla in prima persona in <i>Pr<\/i> 8:22-30: \u201cGeova [<i>yhvh<\/i> nel testo ebraico] stesso mi produsse come il principio della sua via, la prima delle sue imprese [\u2026]. Da tempo indefinito fui insediata, dall\u2019inizio, da tempi anteriori alla terra [\u2026] quando egli non aveva ancora fatto la terra e gli spazi aperti. Quando egli prepar\u00f2 i cieli <i>io ero l\u00e0<\/i>; [\u2026] allora <i>ero <b>accanto a lui<\/b><\/i> come un artefice\u201d (<i>TNM<\/i>). Questa \u201cparola\u201d, sapienza di Dio, <b>era presso Dio<\/b>. Prima di Yesh\u00f9a era gi\u00e0 una potenza divina. \u00c8 proprio questa parola di Dio che \u00e8 <i>scesa<\/i> <i>in Yesh\u00f9a e ha abitato in lui<\/i>. Come, infatti, Yesh\u00f9a potrebbe proclamare con tanta autorit\u00e0 quella parola se non per il fatto che essa \u00e8 scesa in lui? \u201cLa Parola \u00e8 divenuta carne e ha risieduto fra noi\u201d (<i>Gv<\/i> 1:14, <i>TNM<\/i>): essa ha risieduto nella persona mortale di Yesh\u00f9a. \u00c8 per questo che Yesh\u00f9a non pronuncia parole umane, ma parole di Dio: \u201cChi trascura me e non riceve le mie parole ha uno che lo giudica. La parola che ho detto \u00e8 ci\u00f2 che lo giudicher\u00e0 nell\u2019ultimo giorno, perch\u00e9 <i>non ho parlato di mio<\/i> proprio impulso, ma il Padre stesso che mi ha mandato mi ha dato comandamento su ci\u00f2 che devo dire e di che devo parlare\u201d (<i>Gv<\/i> 12:48,49, <i>TNM<\/i>). Dio stesso aveva profetizzato circa il messia: \u201cSusciter\u00f2 per loro [gli israeliti] di mezzo ai loro fratelli un profeta come te [Mos\u00e8]; e in realt\u00e0 <b>metter\u00f2 le mie parole nella sua bocca<\/b>, ed egli certamente pronuncer\u00e0 loro tutto ci\u00f2 che io gli comander\u00f2\u201d. &#8211; <i>Dt <\/i>18:18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 D\u2019altra parte, l\u2019idea di un <i>l\u00f2gos<\/i> quale demiurgo e artefice della creazione \u00e8 un concetto pagano del tutto estraneo alla Scrittura. \u00c8 nella letteratura greca pagana che si parla di un <i>l\u00f2gos <\/i>artefice. La filosofia del <i>logos<\/i> \u00e8 presente nello Stoicismo. Cleante\u00a0(3\u00b0-4\u00b0 secolo a.E.V.), richiamandosi ad Eraclito, afferma la dottrina del <i>logos spermatik\u00f2s<\/i> (la \u201cragione seminale\u201d) che si diffonde nella materia inerte animandola e portando alla vita i diversi enti. Filone d&#8217;Alessandria\u00a0(20 circa a. E. V. \u2013 50 E.V.) riprender\u00e0 il <i>logos<\/i> della tradizione stoica incorporandolo nella sua teologia e connettendolo al tema biblico della \u201cparola di Dio\u201d. Per Filone, che si rif\u00e0 anche al <em>Timeo<\/em>\u00a0di Platone, Dio \u00e8 trascendente rispetto al mondo, e a far da mediatore tra il primo e il secondo \u00e8 proprio il <i>logos<\/i>. Nella dottrina di Filone si riconoscono temi e concetti che poi torneranno nel cosiddetto cristianesimo (che \u00e8 in verit\u00e0 l\u2019apostasia dalla dottrina originale di Yesh\u00f9a).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Mai Giovanni avrebbe utilizzato una tale categoria filosofica pagana. Giovanni era un ebreo che conosceva la verit\u00e0 delle Scritture: per lui come per tutti gli ebrei <i>la parola <\/i>di Dio era la sua stessa sapienza. Dispiace che alcuni studiosi della Bibbia\u00a0ritengano che Giovanni abbia usato il termine <i>logos <\/i>in una doppia accezione: per comunicare sia agli ambienti ebraici, familiari col concetto della divina sapienza, sia agli ambienti della filosofia ellenistica, in cui il <i>logos<\/i> era un concetto filosofico radicato da tempo. Questo metodo (di mettere insieme verit\u00e0 biblica e paganesimo) \u00e8 tipico del cosiddetto cristianesimo (apostasia istituzionalizzata nel 4\u00b0 secolo E. V. e dai cui sorse la Chiesa Cattolica) e nulla ha a che fare con Giovanni, l\u2019autore dell\u2019omonimo vangelo. Seguendo quest&#8217;idea, alcune traduzioni cinesi del <i>Vangelo di Giovanni<\/i> hanno addirittura tradotto il termine <i>logos<\/i> con &#8220;Tao&#8221;!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Purtroppo le convinzioni religiose condizionano molto le traduzioni bibliche. Lo fanno anche in questo caso. Ecco, ad esempio, come <i>TNM <\/i>traduce il passo in questione (infrangendo le regole delle lingue greca e italiana):<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"326\"><b>1<\/b> In principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era un dio.<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"326\">La costruzione greca impedisce questa traduzione. Il greco ha: \u201c<b>La [<\/b>\u1f41<b>, <\/b><i>o<\/i><b>] <\/b>parola era Dio\u201d. \u201cLa parola\u201d \u00e8 soggetto; \u201cDio\u201d \u00e8 predicato nominale.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"326\"><b><sup>2<\/sup><\/b> Questi era in principio con Dio. <b><sup>3<\/sup><\/b> Tutte le cose son venute all\u2019esistenza per mezzo di lui, e senza di lui neppure una cosa \u00e8 venuta all\u2019esistenza.<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"326\">La precedente \u201cparola\u201d, femminile in italiano, diventa improvvisamente maschile: \u201cquesti\u201d, \u201clui\u201d. Una <i>cosa <\/i>(\u201cla parola\u201d) diventa improvvisamente una <i>persona<\/i>: \u201clui\u201d.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che il <i>logos<\/i>, \u201cla parola\u201d, non sia Yesh\u00f9a ma <b>la parola creatrice di Dio<\/b> lo dimostra la Bibbia stessa:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"372\">\n<p align=\"center\"><b>\u201cI cieli furono fatti dalla parola del Signore,<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>e tutto il loro esercito dal soffio della sua bocca<\/b><b>\u201d.<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; <i>Sl <\/i>33:6.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un importante un passo biblico che viene mal interpretato sia dai trinitari che dagli unitari. Si tratta di Gv 1:1. Ecco il testo originale greco: \u1f10\u03bd \u1f00\u03c1\u03c7\u1fc7 \u1f26\u03bd \u1f41 \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2, \u03ba\u03b1\u1f76 \u1f41 \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2 \u1f26\u03bd \u03c0\u03c1\u1f78\u03c2 \u03c4\u1f78\u03bd \u03b8\u03b5\u03cc\u03bd, \u03ba\u03b1\u1f76 \u03b8\u03b5\u1f78\u03c2 \u1f26\u03bd \u1f41 \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2 En arch\u00e8 en o l\u00f2gos k\u00e0i o l\u00f2gos en pros ton the\u00f2n, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":81,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-3153","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3153"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3153\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3155,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3153\/revisions\/3155"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/81"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}