{"id":337,"date":"2013-04-16T11:02:21","date_gmt":"2013-04-16T09:02:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=337"},"modified":"2017-07-05T16:09:48","modified_gmt":"2017-07-05T14:09:48","slug":"la-questione-che-si-pone","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=337","title":{"rendered":"La questione che si pone"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Dio \u00e8 l\u2019autorit\u00e0 suprema. Egli, essendo il Creatore di ogni essere, \u00e8 colui da cui tutti dipendono per la vita stessa: \u201cTogli loro il respiro ed essi muoiono, tornano ad essere polvere! Mandi il tuo soffio di vita e sono ricreati\u201d (<em>Sl<\/em> 104:29,30, <em>TILC<\/em>). Dio \u00e8 il tutore sollecito della sua creazione: \u201cEgli fa sorgere il <em>suo<\/em> sole sui malvagi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti\u201d (<em>Mt<\/em> 5:45, <em>TNM<\/em>). Dio \u00e8 anche il garante della libert\u00e0 da lui stesso voluta e donata. Dopo aver dichiarato: \u201cVedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male\u201d, aggiunge: \u201cScegli\u201d. &#8211; <em>Dt<\/em> 30:15,19, <em>CEI<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Proprio perch\u00e9 Dio \u00e8 il garante della libert\u00e0, egli solitamente non si manifesta e non agisce <em>direttamente<\/em> nella scena della storia umana. Dio \u00e8 talmente potente e glorioso che \u2018nessun uomo pu\u00f2 vederlo e vivere\u2019 (<em>Es<\/em> 33:20). La tutela della libert\u00e0 umana da parte di Dio giunge fino al punto che egli stesso solitamente si ritrae per lasciare libero l\u2019uomo. Ancora oggi, dopo millenni, l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 sempre talmente libera che pu\u00f2 abusare di tale libert\u00e0. L\u2019umanit\u00e0 e i singoli individui compiono ogni giorno scelte spesso scellerate e nefaste: \u00e8 la loro libert\u00e0 malintesa che si trasforma in libertinaggio. Dio indica, consiglia, guida, ma \u00e8 l\u2019uomo che alla fine deve scegliere rendendosi responsabile delle conseguenze delle proprie scelte. Quando il popolo di Israele, sotto l\u2019amorevole guida di Dio, era condotto verso la Terra Promessa, Dio disse agli israeliti: \u201cMander\u00f2 un angelo per guidarvi. <em>Io per\u00f2 non camminer\u00f2 in mezzo a voi<\/em>, perch\u00e9 avete la testa troppo dura. Finirei per sterminarvi lungo la strada\u201d. &#8211; <em>Es<\/em> 33:3, <em>TILC<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La guida di Dio si attua solitamente attraverso dei <em>mediatori<\/em>. E si dispiega progressivamente lungo la storia: da Abraamo e dagli antichi patriarchi a Mos\u00e8 e ai profeti, verso il vertice supremo: il <em>Cristo<\/em>, \u201cil figlio di Dio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dio rimane l\u2019autorit\u00e0 suprema. Ma questa autorit\u00e0 non \u00e8 esercitata direttamente. Qual \u00e8 dunque l\u2019autorit\u00e0 di riferimento, stabilita da Dio, per i credenti? \u201cTutta la Scrittura \u00e8 ispirata da Dio\u201d (<em>2Tm<\/em> 3:16, <em>TNM<\/em>); \u201cLa tua parola \u00e8 una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero\u201d (<em>Sl<\/em> 119:105, <em>ND<\/em>). La Bibbia \u00e8 allora forse l\u2019autorit\u00e0 massima a cui ci si deve riferire per ubbidire a Dio? Non del tutto. Indubbiamente la Bibbia \u00e8 parola di Dio; essa \u00e8 \u201cutile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinch\u00e9 l\u2019uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona\u201d (<em>2Tm<\/em> 3:16,17, <em>TNM<\/em>). Eppure la Bibbia non \u00e8 l\u2019autorit\u00e0 massima nella vita del credente. Questo potrebbe inizialmente stupire, ma il fatto \u00e8 che l\u2019autorit\u00e0 vera \u00e8 <strong><em>il Cristo<\/em><\/strong>. La Bibbia rimane parola di Dio, come affermato dal Cristo stesso: \u201cLa tua parola [di Dio] \u00e8 verit\u00e0\u201d (<em>Gv <\/em>17:17); \u201cNon dovete pensare che io sia venuto ad abolire la legge di Mos\u00e8 e l\u2019insegnamento dei profeti. Io non sono venuto per abolirla ma per completarla in modo perfetto\u201d (<em>Mt<\/em> 5:17, <em>TILC<\/em>). Il Cristo risorto non si presenta con una nuova legislazione, ma con il suo comportamento esistenziale. Non si impone con la forza: la sua \u00e8 un\u2019autorit\u00e0 d\u2019amore a cui ognuno liberamente si sottopone. Il Cristo non abolisce n\u00e9 modifica o cambia i Comandamenti di Dio, eppure d\u00e0 un <em>nuovo<\/em> comandamento: \u201cVi do un nuovo comandamento, che vi amiate gli uni gli atri; <strong>come<\/strong> vi ho amati <strong><em>io<\/em><\/strong>\u201d. &#8211; <em>Gv<\/em> 13:34, <em>TNM<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La Bibbia ha valore perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico mezzo con cui oggi conosciamo il Cristo. Egli era nel progetto di Dio sin da prima del tempo di Abraamo, anzi sin da prima del peccato di Adamo ed Eva. I credenti non possono trovare che in Cristo la <em>rivelazione piena di Dio<\/em>. Essi sono necessariamente legati alla Bibbia: essa permette di conoscere i fatti con cui Dio si \u00e8 rivelato all\u2019uomo e con cui li conduce a Cristo. \u00c8 il Cristo che sta al centro della vita del credente, non la Bibbia (che comunque rimane l\u2019insostituibile parola rivelata di Dio). La Bibbia \u00e8 lo scrigno, Cristo \u00e8 il suo contenuto prezioso. Lo scrigno \u00e8 importante per quel che contiene. La Bibbia ci presenta <strong>il Cristo<\/strong> come salvezza di Dio, ma la Bibbia non \u00e8 il Cristo; e neppure \u00e8 la salvezza. La Bibbia \u00e8 stata ispirata da Dio e scritta per condurci al Cristo:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cQueste cose sono state scritte <em>affinch\u00e9<\/em> voi crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio e affinch\u00e9, credendo, abbiate vita nel suo nome\u201d. <\/strong>&#8211; <em>Gv<\/em> 20:31, <em>ND<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Per dirla con Paolo, \u201cse fosse stata data una Legge capace di dare la vera vita agli uomini, allora la salvezza dipenderebbe dalla Legge. La Legge fu per noi come uno che ci sorvegliava fino alla venuta di Cristo, perch\u00e9 poi fossimo salvati\u201d. &#8211; <em>Gal<\/em> 3:21,24, <em>TILC<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Tutto conduce quindi al Cristo, secondo la volont\u00e0 di Dio. Ma chi era <em>davvero<\/em> il Cristo? Tramite la Bibbia, che di lui parla e a lui conduce, possiamo scoprirne la vera identit\u00e0 e conoscere il suo ruolo assolutamente <em>insostituibile<\/em> <em>e unico<\/em> nel piano di Dio per la nostra salvezza.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>La Bibbia<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La Bibbia, dunque. \u00c8 facile capire la Bibbia? Impossibile non \u00e8. \u00c8 stata scritta per essere letta e applicata, non perch\u00e9 fosse riservata a studiosi ed esegeti. Perch\u00e9 allora abbiamo spesso bisogno di studiosi ed esegeti? Perch\u00e9 l\u2019ultima riga della Bibbia \u00e8 stata scritta quasi due millenni fa e siamo molto lontani da quel tempo. Ma anche perch\u00e9 fu scritta in ebraico antico e greco antico, lingue che solo gli studiosi oggi conoscono. E anche perch\u00e9 coloro la scrissero vivevano in Medio Oriente e si esprimevano con mentalit\u00e0 mediorientale e semitica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Se non ci fosse il lavoro di traduttori e di studiosi, la Bibbia ci sarebbe preclusa. Avremmo solo dei testi che potremmo guardare perplessi in qualche museo o nelle loro riproduzioni senza neppure poterli leggere. Ai tempi biblici non era cos\u00ec: pastori e contadini la conoscevano molto meglio di noi oggi. La Scrittura parlava nella loro lingua e con le loro espressioni quotidiane.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Criteri per una buona comprensione del testo biblico<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Leggendo un passo biblico, la domanda che occorre <strong><em>sempre<\/em><\/strong> porsi \u00e8: <strong>Come capivano il passo i lettori del tempo in cui fu scritto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I destinatari originari erano loro. Dobbiamo immedesimarci in loro per comprendere. In questo sito faremo costantemente riferimento al vocabolario biblico sia ebraico che greco, andando a scoprire la mentalit\u00e0 e il modo di esprimersi dei mediorientali. Non dimenticheremo <em>mai <\/em>che la Bibbia non \u00e8 un libro occidentale da leggersi con la mentalit\u00e0 del moderno occidentale. Ci sono due modi di leggere la Bibbia: leggerla all\u2019occidentale o leggerla sul serio. Difendiamo strenuamente questo secondo modo.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Ostacoli nella comprensione della Bibbia<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ci sono tre gravi ostacoli che impediscono di comprendere la Bibbia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u25a0 Leggere il testo biblico <em>con in mente la propria religione<\/em> \u00e8 un grande ostacolo che impedisce di capire cosa veramente dice la Scrittura. Se si vuole, si fa dire alla Bibbia pi\u00f9 o meno quello che si desidera. Citando frasi prese fuori dal contesto si possono avere degli assurdi. Eccone un esempio. Nella Bibbia si legge: \u201cDio non c\u2019\u00e8\u201d. Questa frase si trova in <em>Salmo <\/em>10:4. Ma \u00e8 presa fuori contesto. Il brano intero dice: \u201cDice il malvagio nella sua presunzione: \u00abNessuno mi chieder\u00e0 conto di nulla. Dio non c\u2019\u00e8\u00bb. Questo \u00e8 il suo pensiero\u201d. Citando la frase fuori contesto si fa solo la figura del malvagio di cui si parla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u00c8 senza dubbio il pregiudizio religioso che fa tradurre a <em>TNM <\/em>il passo di <em>Lc <\/em>10:7 cos\u00ec: \u201cNon vi trasferite di casa in casa\u201d. I Testimoni di Geova sono noti per il loro andare di casa in casa. Nel passo citato Yesh\u00f9a sta proprio dando istruzioni ai suoi discepoli su come compiere la predicazione pubblica. Nel testo originale Yesh\u00f9a dice: \u201cNon passate di casa in casa\u201d. Sta vietando proprio quello che i Testimoni di Geova fanno assiduamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u03bc\u1f74 \u03bc\u03b5\u03c4\u03b1\u03b2\u03b1\u1f77\u03bd\u03b5\u03c4\u03b5 \u1f10\u03be \u03bf\u1f30\u03ba\u1f77\u03b1\u03c2 \u03b5\u1f30\u03c2 \u03bf\u1f30\u03ba\u1f77\u03b1\u03bd<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>me metab\u00e0inete ecs oik\u00ecas \u00e8is oik\u00ecan<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">non passate da casa a casa<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u201cNon passate di casa in casa\u201d. &#8211; <em>NR.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il verbo greco \u03bc\u03b5\u03c4\u03b1\u03b2\u03b1\u1f77\u03bd\u03c9 (<em>metab\u00e0ino<\/em>) significa \u201cpassare\u201d; \u00e8 composto da \u03b2\u03b1\u1f77\u03bd\u03c9 (<em>b\u00e0ino<\/em>) che significa \u201ccamminare\u201d, mentre _\u03bc\u03b5\u03c4\u1f71 (<em>met\u00e0<\/em>, \u201ctra\u201d) d\u00e0 l\u2019idea del tragitto; in pratica: camminare da un posto all\u2019altro. La traduzione di \u03bc\u03b5\u03c4\u03b1\u03b2\u03b1\u1f77\u03bd\u03c9 (<em>metab\u00e0ino<\/em>) con \u201cpassare\u201d \u00e8 confermata dalla stessa <em>TNM <\/em>altrove (<em>Gv <\/em>13:1). Ora, traducendo: \u201cNon vi trasferite di casa in casa\u201d, forse si evita di dare l\u2019idea che l\u2019andare di casa in casa non sia implicato, ma si fa dire a Yesh\u00f9a esattamente il contrario di quello che diceva. Esaminiamo. <em>TNM<\/em>: \u201cNon abbracciate nessuno nel salutarlo lungo la strada. Dovunque entriate in una casa dite prima: \u00abQuesta casa abbia pace\u00bb. E se l\u00ec c\u2019\u00e8 un amico della pace, la vostra pace riposer\u00e0 su di lui. Ma se non c\u2019\u00e8, torner\u00e0 a voi. E restate in quella casa, mangiando e bevendo le cose che provvedono, poich\u00e9 l\u2019operaio \u00e8 degno del suo salario\u201d (<em>Lc <\/em>10:4-7). I discepoli ricevono istruzioni di andare a predicare la buona notizia. Lungo il cammino non devono fermarsi a salutare nessuno. E gi\u00e0 questo \u00e8 in contrasto con il sistema dei Testimoni di Geova di fermare lungo la strada i passanti. \u201cDovunque entrare in una casa\u201d, dice Yesh\u00f9a. Ma in quali casi vi entravano? Quando erano invitati, ovviamente. Questo era il metodo di Yesh\u00f9a stesso: \u201cAndava in giro per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, e predicando la buona notizia\u201d (<em>Mt <\/em>4:23, <em>TNM<\/em>); \u201cGes\u00f9 intraprese un giro di tutte le citt\u00e0 e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona notizia\u201d (<em>Mt <\/em>9:35, <em>TNM<\/em>). Non andava di casa in casa, ma di villaggio in villaggio. La sua predicazione era pubblica. Entrava in una casa quando vi era invitato. I discepoli dovevano fare altrettanto: \u201cIn qualunque citt\u00e0 o villaggio entriate, cercate chi vi \u00e8 meritevole e l\u00ec rimanete finch\u00e9 non partiate\u201d (<em>Mt <\/em>10:11, <em>TNM<\/em>); \u201cDovunque entriate in una citt\u00e0 e <em>vi ricevano<\/em>\u201d (<em>Lc <\/em>10:8, <em>TNM<\/em>). Quando e se erano invitati, il consiglio era: \u201cRestate in quella casa, mangiando e bevendo le cose che provvedono\u201d (<em>Lc <\/em>10:7), \u201cRimanetevi finch\u00e9 non andate via da quel luogo\u201d (<em>Mr <\/em>6:10, <em>TNM<\/em>). Ma poteva darsi il caso che nessuno li invitasse a casa propria: \u201cMa dovunque entriate in una citt\u00e0 e non vi ricevano . . .\u201d (<em>Lc <\/em>10:10, <em>TNM<\/em>). Da notare che si parla sempre di citt\u00e0 e villaggi. Le case sono menzionate solo nel caso in cui vi erano invitati. E poi? Poi <strong>non dovevano<\/strong> \u201cpassare di casa in casa\u201d (<em>Lc <\/em>10:7). Dovevano andare in un altro villaggio limitandosi a predicare all\u2019aperto: \u201c<em>Mentre andate<\/em>, predicate\u201d (<em>Mt <\/em>10:7, <em>TNM<\/em>). Fino alla nuova casa in cui sarebbero stati invitati. Dovevano s\u00ec <strong>trasferirsi <\/strong>(cosa che <em>TNM <\/em>nega, contrariamente alla Bibbia) da una casa all\u2019altra, essendovi invitati, ma <strong>non <\/strong><strong><em>andare di casa in casa<\/em><\/strong>. Perch\u00e9? Perch\u00e9 Yesh\u00f9a cercava i meritevoli. La predicazione era generica, ma solo chi era davvero mosso da sincero interesse avvicinava in privato Yesh\u00f9a o un suo discepolo. I discepoli fecero proprio come faceva Yesh\u00f9a e come lui stesso aveva comandato loro: \u201cUsciti, predicarono affinch\u00e9 la gente si pentisse\u201d. &#8211;\u00a0 <em>Mr <\/em>6:12; cfr. <em>At <\/em>16:11-15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La Bibbia va letta per quello che dice, non per quello che noi pensiamo debba dire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u25a0 Il secondo grave ostacolo alla comprensione della Scrittura \u00e8 <em>la lettura all\u2019occidentale<\/em>. Peggio ancora all\u2019americana ovvero secondo le religioni di molte sette statunitensi. Cosa significa leggere all\u2019occidentale? Significa ignorare che il testo biblico fu scritto da ebrei con mentalit\u00e0 orientale. Gli stessi scrittori del cosiddetto \u201cNuovo Testamento\u201d scrissero s\u00ec in greco, ma pensando in ebraico. Un esempio illustrer\u00e0 il punto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cBeati i puri di cuore\u201d, dice Yesh\u00f9a (Ges\u00f9) in <em>Mt <\/em>5:8. Cosa significa? Per l\u2019occidentale il cuore \u00e8 la sede dei sentimenti. Ecco cosa ne pensa un editore religioso <em>americano<\/em>: \u201cIl cuore \u00e8 la sede dei motivi, delle emozioni, degli affetti e dei desideri\u201d (<em>Svegliatevi! <\/em>dell8 febbraio 1972, pag. 27). L\u2019interpretazione \u00e8 all\u2019occidentale. Yesh\u00f9a era per\u00f2 un ebreo e Matteo (lo scrittore del brano) era pure ebreo. Nel linguaggio orientale della Bibbia il cuore \u00e8 la sede dei pensieri. Lo stesso Matteo riporta: \u201cDal cuore vengono malvagi <em>ragionamenti<\/em>\u201d (<em>Mt <\/em>15:19, <em>TNM<\/em>). Dato che il cuore \u00e8 sede dei pensieri (la mente, per gli occidentali), si poteva dire degli apostoli che \u201cil loro cuore era duro a comprendere\u201d (<em>Mr <\/em>6:52, <em>TNM<\/em>), perch\u00e9 in quel caso \u201cnon avevano afferrato il significato\u201d (<em>Ibidem<\/em>). Era la <em>mente<\/em> (il cuore biblico) ad essere implicato, non il sentimento. Yesh\u00f9a conosceva \u201cil <em>ragionamento<\/em> del loro cuore\u201d (<em>Lc <\/em>9:47, <em>TNM<\/em>). Cos\u00ec, il cuore (ovvero la mente, per noi) pu\u00f2 diventare \u201cottuso\u201d (<em>At <\/em>28:27, <em>TNM<\/em>). Paolo parla di \u201ccuore senza <em>intelligenza<\/em>\u201d (<em>Rm <\/em>1:21, <em>TNM<\/em>).\u00a0 Ma Yesh\u00f9a (Ges\u00f9) non distinse forse il cuore dalla mente in <em>Mt <\/em>22:37? No, la distinzione \u00e8 presente solo nella <em>traduzione<\/em>, non nelle parole originali di Yesh\u00f9a. <em>TNM <\/em>fa dire a Yesh\u00f9a che il comandamento direbbe che si deve amare \u201cDio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente\u201d (<em>Mt <\/em>22:37, <em>TNM<\/em>). Il comandamento citato si trova in <em>Deuteronomio<\/em> 6:5), che la stessa <em>TNM<\/em> riporta cos\u00ec: \u201cE devi amare Geova [\u05d9\u05d4\u05d5\u05d4 (YHVH) nel testo biblico] tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua forza vitale\u201d. Qui della \u201cmente\u201d inserita nella traduzione del passo mattaico non c\u2019\u00e8 traccia. Dato che \u201ccuore\u201d e \u201canima\u201d compaiono sia in <em>Dt <\/em>che in <em>Mt<\/em>, viene il sospetto che la \u201cforza vitale\u201d nella traduzione di <em>Dt <\/em>sarebbe la \u201cmente\u201d in <em>Mt<\/em>, sempre stando alla <em>traduzione<\/em>. \u00c8 il caso di vedere cosa dice davvero la <em>Bibbia<\/em>. Iniziamo con i tre elementi di <em>Dt<\/em> 6:5:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/22.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6656\" src=\"http:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/22.png\" alt=\"22\" width=\"972\" height=\"116\" srcset=\"https:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/22.png 972w, https:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/22-300x36.png 300w, https:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/22-768x92.png 768w\" sizes=\"(max-width: 972px) 100vw, 972px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il \u201ccuore\u201d biblico \u00e8 la mente per l\u2019occidentale, l\u2019\u201canima\u201d biblica \u00e8 la persona stessa per l\u2019occidentale, <em>me\u00f2d <\/em>(\u05de\u05d0\u05d3) \u00e8 non solo la forza ma la <em>potenza<\/em>. La <em>LXX<\/em> greca, infatti, la traduce con la parola \u03b4\u1f7b\u03bd\u03b1\u03bc\u03b9\u03c2 (<em>d\u01d8namis<\/em>): \u201cforza\/potenza\/abilit\u00e0\u201d. In quanto a \u201cforza vitale\u201d, non ne comprendiamo il senso. Esiste forse una forza proveniente da un morto? Ma come fa la \u201cpotenza\u201d (<em>me\u00f2d<\/em>, \u05de\u05d0\u05d3) di <em>Dt <\/em>a diventare \u201cmente\u201d in <em>Mt<\/em>? In verit\u00e0 lo diventa solo nella non buona <em>traduzione<\/em>. La parola che Matteo usa\u00a0\u00e8 \u03b4\u03b9\u1f71\u03bd\u03bf\u03b9\u03b1 (<em>di\u00e0noia<\/em>), che indica i pensieri, la facolt\u00e0 intellettuale e la comprensione. Si tratta quindi di mettere tutta la propria <em>potenzialit\u00e0<\/em>, il proprio impegno, nell\u2019amare Dio. Una traduzione appropriata del passo mattaico \u00e8: \u201cCon tutta la tua mente, con tutto te stesso e con tutto il tuo modo di pensare\u201d. &#8211; <em>Dia<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/23.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6657\" src=\"http:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/23.png\" alt=\"23\" width=\"970\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/23.png 970w, https:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/23-300x43.png 300w, https:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/23-768x111.png 768w\" sizes=\"(max-width: 970px) 100vw, 970px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Un errore che ha a che fare con il precedente \u2013 e pi\u00f9 frequente di quanto si possa pensare \u2013 \u00e8 quello di leggere sempre la Bibbia <em>alla lettera<\/em>. Il semplice, con la sua mentalit\u00e0 occidentale, neppure sospetta che per l\u2019ebreo biblico l\u2019<em>astrazione<\/em> \u00e8 un concetto assurdo. Gli ebrei erano <strong><em>concreti<\/em><\/strong>. Per esprimere quelle che per noi sarebbero solo idee astratte, l\u2019ebreo usava <em>materializzare <\/em>il concetto. Il profeta Geremia aveva l\u2019incarico di profetizzare la prossima schiavit\u00f9 dei giudei attuata dai babilonesi. Nel nostro modo di esprimerci astratto sarebbe stato sufficiente che Geremia lo annunciasse a parole, magari con particolare enfasi. Invece riceve questo comando: \u201cFatti delle catene e dei gioghi, e mettiteli sul collo\u201d. &#8211; <em>Ger <\/em>27:2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ora, se non si tiene conto di questa <strong><em>concretizzazione <\/em><\/strong>del pensiero astratto, si prendono delle grosse cantonate. Si veda l\u2019assurda conclusione (che rasenta il tragicomico) cui arriv\u00f2 la mentalit\u00e0 religiosa occidentale nel comprendere il passo di <em>Mr <\/em>14:22-24:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGes\u00f9 prese del pane; detta la benedizione, lo spezz\u00f2, lo diede loro e disse: \u00abPrendete, questo \u00e8 il mio corpo\u00bb. Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero. Poi Ges\u00f9 disse: \u00abQuesto \u00e8 il mio sangue\u00bb\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Non dice forse il testo: \u201cQuesto <em>\u00e8<\/em>?\u201d. La traduzione \u00e8 perfetta, il greco dice proprio \u201c\u00e8\u201d: \u1f10\u03c3\u03c4\u03af\u03bd (<em>est\u00ecn<\/em>). Ma l\u2019occidentale legge alla lettera e applica. E cos\u00ec ne sorse la strana idea della transustanziazione, quasi che Yesh\u00f9a facesse una specie di magia trasformando pane e vino in carne e sangue. Quello che l\u2019occidentale trascura \u00e8 che Yesh\u00f9a, da ebreo, stava materializzando un concento astratto. Ben traduce qui <em>TNM<\/em>: \u201cEgli prese un pane, disse una benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro, e disse: \u00abPrendete, questo <em>significa<\/em> il mio corpo\u00bb.\u00a0E preso un calice, rese grazie e lo diede loro, e tutti ne bevvero.\u00a0E disse loro: \u00abQuesto <em>significa<\/em> il mio sangue\u00bb\u201d (il corsivo \u00e8 nostro). Qui abbiamo, giustamente, una doppia traduzione: dal greco all\u2019italiano, ma anche dal concetto ebraico a quello occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u25a0 Il terzo grave errore (che diventa un ostacolo notevole alla comprensione) nel leggere la Bibbia \u00e8 quello di interpretare il cosiddetto \u201cVecchio Testamento\u201d alla luce del cosiddetto \u201cNuovo Testamento\u201d. I teologi insistono su questo errore, e non solo loro. In verit\u00e0, dovrebbe essere esattamente il contrario. Yesh\u00f9a stesso disse: \u201cNon pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti [due grandi suddivisioni del cosiddetto \u201cVecchio Testamento\u201d]; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento\u201d (<em>Mt <\/em>5:17). Occorre partire dal prima per comprendere il poi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dio \u00e8 l\u2019autorit\u00e0 suprema. Egli, essendo il Creatore di ogni essere, \u00e8 colui da cui tutti dipendono per la vita stessa: \u201cTogli loro il respiro ed essi muoiono, tornano ad essere polvere! Mandi il tuo soffio di vita e sono ricreati\u201d (Sl 104:29,30, TILC). 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