{"id":351,"date":"2013-04-16T11:23:42","date_gmt":"2013-04-16T09:23:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=351"},"modified":"2016-11-17T08:18:41","modified_gmt":"2016-11-17T07:18:41","slug":"lispirazione-nelle-scritture-greche","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=351","title":{"rendered":"L&#8217;ispirazione nelle Scritture Greche"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Qual era l&#8217;attitudine pratica di Yesh\u00f9a e degli apostoli verso la Sacra Scrittura al loro tempo, ovvero verso le Scritture Ebraiche?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Per noi credenti \u00e8 molto importante conoscere ci\u00f2 che pensarono Yesh\u00f9a e gli apostoli circa l&#8217;ispirazione biblica. Dobbiamo logicamente distinguere tra Scritture Ebraiche, gi\u00e0 esistenti al tempo di Yesh\u00f9a e degli apostoli, e le Scritture Greche che, al contrario, erano in via di gestazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a e i primi discepoli hanno accolto il complesso della Scrittura cos\u00ec come era stata trasmessa loro dagli ebrei. Luca, come gi\u00e0 aveva fatto in antecedenza il libro apocrifo dei <em>Maccabei<\/em>, divise i libri sacri in tre gruppi, secondo le parole stesse di Yesh\u00f9a che egli riporta: Legge di Mos\u00e8, Profeti e <em>Salmi<\/em> (<em>Lc<\/em> 24:44). Questa suddivisione corrisponde alla divisione tuttora in uso presso gli ebrei: <em>Tor\u00e0h <\/em>(Insegnamento o Legge), <em>Nevi\u00ecm<\/em> (Profeti) e <em>Ketuv\u00ecm<\/em> (Altri Scritti); per i <em>Ketuv\u00ecm<\/em> Yesh\u00f9a cita i <em>Salmi<\/em> perch\u00e9 ne sono la parte pi\u00f9 ampia. Tutti questi libri, non solo nel loro insieme, ma anche nelle singole parti, formano \u201cla Scrittura\u201d o \u201cle Scritture\u201d, vale a dire i libri per eccellenza. \u201cTutte le Scritture\u201d (<em>Lc <\/em>24:27); \u201cLe Scritture\u201d (<em>Lc <\/em>24:32,45; <em>Mt <\/em>21:42;22:29). Il termine \u201cScrittura\u201d \u00e8 anche usato per designare un singolo passo biblico. &#8211; <em>Mr <\/em>12:10.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a e gli apostoli nutrirono verso questi scritti la medesima stima fiduciosa degli ebrei, pur eliminandone le esagerazioni rabbiniche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il pensiero di Yesh\u00f9a<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I contemporanei di Yesh\u00f9a ritenevano di avere la vita eterna mediante le Scritture e Yesh\u00f9a non corregge, anzi <em>favorisce<\/em> questo pensiero. <em>Gv <\/em>5:39 \u00e8 tradotto di solito: \u201cVoi investigate le Scritture, perch\u00e9 pensate d&#8217;aver per mezzo di esse vita eterna, ed esse son quelle che rendono testimonianza di me\u201d. Similmente <em>TNM<\/em>: \u201cVoi scrutate le Scritture, perch\u00e9 pensate di avere per mezzo d\u2019esse vita eterna\u201d. Tuttavia \u00e8 possibile un\u2019altra traduzione: anzich\u00e9 prendere quello \u201cscrutate\u201d o \u201cinvestigate\u201d come un modo indicativo, pu\u00f2 essere preso come modo <em>imperativo <\/em>(il verbo greco ha la stessa forma). Cos\u00ec avremmo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u1f10\u03c1\u03b1\u03c5\u03bd\u1fb6\u03c4\u03b5 \u03c4\u1f70\u03c2 \u03b3\u03c1\u03b1\u03c6\u1f71\u03c2, \u1f45\u03c4\u03b9 \u1f51\u03bc\u03b5\u1fd6\u03c2 \u03b4\u03bf\u03ba\u03b5\u1fd6\u03c4\u03b5 \u1f10\u03bd \u03b1\u1f50\u03c4\u03b1\u1fd6\u03c2 \u03b6\u03c9\u1f74\u03bd \u03b1\u1f30\u1f7d\u03bd\u03b9\u03bf\u03bd \u1f14\u03c7\u03b5\u03b9\u03bd<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>eraun\u00e0te t\u00e0s gr\u00e0fas, \u00f2ti \u00fcm\u00e8is dok\u00e8ite en aut\u00e0is zo\u00e8n ai\u00f2nion \u00e8chein<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">scrutate le Scritture, dato che voi ritenete in esse vita eterna avere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questa traduzione con l\u2019imperativo \u00e8 avvalorata dal fatto che \u201cscrutate\u201d (\u1f10\u03c1\u03b1\u03c5\u03bd\u1fb6\u03c4\u03b5, <em>eraun\u00e0te<\/em>) non ha il pronome \u201cvoi\u201d (\u1f51\u03bc\u03b5\u1fd6\u03c2, <em>\u00fcm\u00e8is<\/em>) che <em>NR <\/em>e <em>TNM <\/em>aggiungono, e che invece si trova nella frase seguente. Quindi sarebbe: \u201cScrutate le Scritture!, dato che voi pensate di avere in esse la vita eterna\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ecco di seguito alcuni princ\u00ecpi che denotano il grande valore dato da Yesh\u00f9a alle Sacre Scritture:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Yesh\u00f9a \u00e8 venuto non per abolire, ma per compiere la Sacra Scrittura<\/strong>. Egli realizza le Scritture Ebraiche <em>in modo cos\u00ec perfetto<\/em> che nemmeno uno iota o un apice sarebbe rimasto senza avveramento: \u201cNon pensate che io sia venuto a distruggere la Legge o i Profeti. Non sono venuto a distruggere, ma ad adempiere; poich\u00e9 veramente vi dico che il cielo e la terra passeranno piuttosto che una minima lettera o una particella di lettera passi in alcun modo dalla Legge senza che tutte le cose siano avvenute\u201d (<em>Mt <\/em>5:17,18, <em>TNM<\/em>). Quello che <em>TNM <\/em>traduce liberamente (ma correttamente) \u201cminima lettera\u201d \u00e8 nel testo greco \u201ciota\u201d (la pi\u00f9 piccola lettera dell&#8217;alfabeto greco, corrispondente alla <em>y\u00f2d <\/em>dell\u2019alfabeto aramaico); e quello che \u00e8 tradotto liberamente (ma sempre correttamente) \u201cuna particella di lettera\u201d e nel testo greco \u201capice\u201d (piccolo ornamento delle lettere). Ecco uno <span style=\"color: #ff00ff;\"><em>y\u00f2d <\/em><\/span>(<span style=\"color: #ff00ff;\">\u05d9<\/span>) degli <span style=\"color: #ff0000;\">apici<\/span>:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/25.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6667\" src=\"http:\/\/www.biblistica.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/25.png\" alt=\"25\" width=\"240\" height=\"29\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il passo citato ad esempio recita: <em>et-mitzot\u00e0<\/em><em>y<\/em><em>u shem\u00f2r<\/em>, \u201cOsserva i comandamenti di Lui [di Dio]\u201d (<em>Ec <\/em>12:13). Lo <em>y\u00f2d <\/em>(\u05d9) \u00e8 stato evidenziato in <span style=\"color: #ff00ff;\">viola<\/span>; esempi di apici li troviamo nei piccoli ornamenti delle lettere evidenziati in <span style=\"color: #ff0000;\">rosso<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Sebbene le parole di Yesh\u00f9a vengano normalmente tradotte: \u201cNon sono venuto a distruggere, ma ad <em>adempiere<\/em>\u201d (<em>Mt <\/em>5:17, <em>TNM<\/em>), il senso greco \u00e8 un altro. Vediamo il passo:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u03bf\u1f50\u03ba \u1f26\u03bb\u03b8\u03bf\u03bd \u03ba\u03b1\u03c4\u03b1\u03bb\u1fe6\u03c3\u03b1\u03b9 \u1f00\u03bb\u03bb\u1f70 \u03c0\u03bb\u03b7\u03c1\u1ff6\u03c3\u03b1\u03b9<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>uk \u00e8lthon katal\u03b0sai<\/em> <em>all\u00e0 pler\u00f2sai<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0<em>Pler\u00f2sai <\/em>(\u03c0\u03bb\u03b7\u03c1\u1ff6\u03c3\u03b1\u03b9) non significa semplicemente \u201cadempiere\u201d. Il verbo \u00e8 \u03c0\u03bb\u03b7\u03c1\u1f79\u03c9 (<em>pl\u00ear\u00f2o<\/em>), numero Strong 4137, e significa: 1) <strong><em>rendere pieno<\/em><\/strong>, riempire, cio\u00e8 riempire completamente; 2) <strong><em>fare abbondare<\/em><\/strong>, fornire o provvedere generosamente; 3) rendere pieno, cio\u00e8 <strong><em>completare<\/em><\/strong>; 4) <strong><em>riempire fino alla cima<\/em><\/strong><em>: affinch\u00e9 non manchi niente, riempire fino all&#8217;orlo<\/em>; 5)<strong><em> rendere completo in ogni cosa<\/em><\/strong>, <em>rendere perfetto<\/em>; 6) <strong><em>fare fino alla<\/em><\/strong> <strong><em>fine<\/em><\/strong>, compiere, eseguire (qualche compito); 7) portare a realizzazione, realizzare; 8) <em>adempiere<\/em>, <strong>cio\u00e8 fare s\u00ec che la volont\u00e0 di Dio (come rivelata nella legge) sia ubbidita come dovrebbe essere<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Non significa quindi che Yesh\u00f9a sia venuto semplicemente ad adempiere nel senso di avverare delle profezie cos\u00ec che poi, essendo compiute, siano messe da parte. Questa \u00e8 la veduta di coloro che ritengono che la santa <em>Tor\u00e0h<\/em> di Dio sia solo un insieme di prefigurazioni che Yesh\u00f9a avrebbe appunto \u201cadempiuto\u201d. Ci sono perfino coloro che ritengono \u201cadempiuti\u201d i dieci comandamenti. Che senso avrebbe mai \u201cadempiere\u201d la <em>Tor\u00e0h<\/em> per poi abrogarla? Yesh\u00f9a invece dice: \u201c<strong>Non crediate che io sia venuto ad abrogare la Legge o i Profeti. Non sono venuto ad abrogare, ma a perfezionare; infatti, veramente vi dico: finch\u00e9 passi il cielo e la terra, non passer\u00e0 affatto uno <em>y\u00f2d<\/em> o un apice dalla Legge finch\u00e9 tutte le cose avvengano<\/strong>\u201d. Vuol dire che egli non solo attuer\u00e0 le Scritture Ebraiche, ma <em>le condurr\u00e0 alla sua perfezione<\/em>. Questo \u00e8 ancor pi\u00f9 evidente da quello che Yesh\u00f9a disse in pratica sui comandamenti <em>subito dopo<\/em>. Ad esempio: \u201cAvete udito che fu detto: \u00abNon devi commettere adulterio\u00bb. Ma io vi dico che chiunque continua a guardare una donna in modo da provare passione per lei ha gi\u00e0 commesso adulterio con lei nel suo cuore\u201d (vv. 27,28, <em>TNM<\/em>). Non si trattava quindi di \u201cadempiere\u201d per poi abrogare, nient\u2019affatto. Yesh\u00f9a diede per cos\u00ec dire un giro di vite. Rese la <em>Tor\u00e0h<\/em> <em>pi\u00f9 completa<\/em>, <em>pi\u00f9 piena<\/em>, la <strong><em>complet\u00f2<\/em><\/strong> esponendone il modo applicativo. Non si trattava pi\u00f9 semplicemente di fare o di non fare (\u201copere della Legge\u201d), ma si trattava di fare o di non fare con la purezza delle intenzioni (\u201cLegge della fede\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questo punto \u00e8 di un\u2019importanza capitale. Da questo dipende l\u2019ubbidire o il disubbidire a Dio. Occorre capire <em>bene<\/em> le parole di Yesh\u00f9a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a compie o adempie <em>anche<\/em> le profezie delle Scritture Ebraiche. La profezia isaiana sulla predicazione ai poveri accompagnata da miracoli messianici si compie in lui (<em>Lc<\/em> 4:18,sgg.; M<em>t<\/em> 11:5; cfr. <em>Is<\/em> 61:1,sgg.). Yesh\u00f9a va a Gerusalemme perch\u00e9 l\u00e0 devono attuarsi gli eventi preannunciati dai profeti circa il figlio dell&#8217;uomo: \u201cPrese con s\u00e9 i dodici, e disse loro: \u00abEcco, noi saliamo a Gerusalemme, e saranno compiute riguardo al Figlio dell&#8217;uomo tutte le cose scritte dai profeti\u00bb\u201d (<em>Lc<\/em> 18:31). Le ultime parole di Yesh\u00f9a sulla croce furono: \u201c\u00c8 compiuto\u201d, vale a dire: ormai si \u00e8 avverato tutto quello che gli antichi profeti avevano predetto (<em>Gv<\/em> 19:30), poich\u00e9 la Sacra Scrittura non pu\u00f2 essere annullata (<em>Gv<\/em> 10:35). Chi non crede a Mos\u00e8 non pu\u00f2 credere nemmeno a Yesh\u00f9a. &#8211; <em>Gv<\/em> 5:47.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Gli evangelisti, specialmente Matteo, riferiscono con meticolosit\u00e0 i vari detti profetici che si sono adempiuti in Yesh\u00f9a: dalla sua concezione da una vergine (<em>Mt<\/em> 1:23; cfr. <em>Is<\/em> 7:14), all&#8217;andata in Egitto (<em>Mt<\/em> 2:15; cfr. <em>Os<\/em> 11:1), al tradimento di Giuda (<em>Mt<\/em> 27:9; cfr. <em>Zc<\/em> 11:12 e sgg.), al sorteggio della sua tunica (<em>Gv<\/em> 19:24; cfr. <em>Sl<\/em> 22:18), alla trafittura del suo costato. &#8211; <em>Gv<\/em> 19:38; cfr. <em>Zc<\/em> 12:10.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Yesh\u00f9a adopera la Bibbia nelle sue discussioni per rimuovere gli errori e per insegnare come si debba vivere in armonia con Dio<\/strong>. Yesh\u00f9a usa la Bibbia contro satana che lo tenta, ribattendo ai suoi ragionamenti tratti talora dalla Bibbia, con altre citazioni bibliche (<em>Mt<\/em> 4:4, cfr.\u00a0 <em>Dt<\/em> 8:3; <em>Mt<\/em> 4:6, cfr. <em>Sl<\/em> 91:11 e sgg.; <em>Mt<\/em> 4:6, cfr. <em>Dt<\/em> 6:16; <em>Mt<\/em> 4:10, cfr. <em>Dt<\/em> 6:13). La usa nelle discussioni teologiche con i farisei: accusato di bestemmia perch\u00e9 si farebbe uguale a Dio, Yesh\u00f9a ribatte con una citazione del <em>Salmo<\/em> nel quale si legge: \u201cVoi siete d\u00e8i\u201d (<em>Gv<\/em> 10:34, cfr. <em>Sl<\/em> 82:6). \u201cLa Scrittura\u201d \u2013 aggiunge Yesh\u00f9a \u2013 \u201cnon pu\u00f2 essere annullata\u201d (<em>Gv<\/em> 10:35). Contro la facilit\u00e0 del divorzio ebraico Yesh\u00f9a richiama il detto della <em>Tor\u00e0h<\/em>: \u201cL&#8217;uomo lascer\u00e0 suo padre e sua madre e si unir\u00e0 a sua moglie, e saranno una stessa carne\u201d (<em>Mt<\/em> 19:1-6; <em>Gn<\/em> 2:24). Per dimostrare la resurrezione ricorre al passo biblico in cui Dio \u00e8 detto \u201cDio di Abraamo, di Isacco e di Giacobbe\u201d, al quale aggiunge: \u201cEgli non \u00e8 il Dio dei morti, ma dei vivi\u201d (<em>Mt<\/em> 22:32 da <em>Es<\/em> 3:6). Per comprendere l&#8217;uso di questo passo va ricordato che i sadducei riconoscevano solo il valore del Pentateuco (quindi Yesh\u00f9a doveva ricorrere ad esso) e che a quel tempo gli scritti apocrifi non ponevano Abraamo e i patriarchi nello <em>she\u00f2l<\/em>, ma nel \u201cparadiso\u201d, luogo pi\u00f9 vicino a Dio, fuori dal soggiorno comune dei morti (<em>Lc <\/em>23:43).\u00a0 Anche Luca parlando del povero Lazzaro che muore, non lo fa scendere nell&#8217;<em>\u00e0des<\/em> assieme al ricco epulone, ma lo pone in alto nel seno di Abramo. Se essi sono gi\u00e0 vivi, \u00e8 logico che dev\u2019esserci una resurrezione, perch\u00e9 gli ebrei non concepivano l&#8217;esistenza di un individuo senza un corpo che lo rendesse visibile e operante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche<\/strong> <strong>per dedurre la condotta morale Yesh\u00f9a richiama le Sacre Scritture<\/strong>. Quando gli si domanda ci\u00f2 che \u00e8 necessario per la vita eterna, egli rimanda l&#8217;interpellante alla Scrittura: \u201cNella legge che cosa sta scritto? Come leggi?\u201d (<em>Lc <\/em>10:26). E alla risposta, nella quale si sottolinea l&#8217;amore di Dio (<em>Dt<\/em> 6:5) e del prossimo (<em>Lv<\/em> 19:18), conclude: \u201cFa&#8217; questo, e vivrai\u201d (<em>Lc<\/em> 10:25-29). Un&#8217;altra volta lo stesso Yesh\u00f9a richiam\u00f2 i medesimi passi biblici per indicarli come il perno da cui dipendono tutta la Legge e i Profeti. &#8211; <em>Mt<\/em> 22:34-40.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Yesh\u00f9a afferma che l&#8217;errore proviene dall&#8217;ignoranza delle Sacre Scritture, le quali sono di conseguenza un mezzo per fugare l&#8217;errore e stabilire la verit\u00e0<\/strong>. Quando gli si domand\u00f2 per scherno a chi sarebbe dovuta andare nella resurrezione dei morti una donna appartenuta a pi\u00f9 mariti, Yesh\u00f9a rispose: \u201c<em>Voi errate, perch\u00e9 non conoscete le Scritture<\/em>, n\u00e9 la potenza di Dio. Perch\u00e9 alla risurrezione non si prende n\u00e9 si d\u00e0 moglie; ma i risorti sono come angeli nei cieli\u201d. &#8211; <em>Mt<\/em> 22:29,30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Scrittura ha un grande valore perch\u00e9 per mezzo suo \u00e8 Dio che ci parla<\/strong>. Per dimostrare la superiorit\u00e0 del Cristo su Davide, Yesh\u00f9a ricorda che \u201cDavide, <em>ispirato dallo Spirito<\/em>, lo chiama Signore, dicendo: \u00abIl Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra\u00bb\u201d (<em>Mt<\/em> 22:43,44 da <em>Sl<\/em> 110:1). Dunque <em>\u00e8 lo spirito santo che parla nella Sacra Scrittura<\/em>. &#8211; Cfr. anche <em>Mr<\/em> 12:36 da <em>2Sam<\/em> 23:2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Bisogna quindi stare bene attenti a non annullare con tradizioni umane \u201cla parola di Dio\u201d (\u03c4\u1f78\u03bd \u03bb\u1f79\u03b3\u03bf\u03bd \u03c4\u03bf\u1fe6 \u03b8\u03b5\u03bf\u1fe6, <em>ton l\u00f2gon tu the\u00f9<\/em>) come facevano gli ebrei: \u201cAnnullando cos\u00ec la parola di Dio con la tradizione che voi vi siete tramandata\u201d. &#8211; <em>Mr<\/em> 7:13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;insegnamento degli apostoli<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Gli apostoli meritano il massimo rispetto sia perch\u00e9 ad essi fu dato di conoscere il mistero di Dio (<em>Mr<\/em> 4:11), sia perch\u00e9 furono guidati dallo spirito santo in tutta la verit\u00e0 (<em>Gv<\/em> 16:13). Gli apostoli usarono la Sacra Scrittura (Scritture Ebraiche) per suffragare il loro insegnamento dottrinale e morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Insegnamenti<\/strong>. Per insegnare che la giustificazione viene dalla fede e non dalle opere legalistiche, Paolo cita pi\u00f9 volte il passo di <em>Abacuc<\/em>: \u201cIl giusto per la sua fede vivr\u00e0\u201d (<em>Ab<\/em> 2:4 citato in <em>Rm<\/em> 1:17; <em>Gal<\/em> 3:11; <em>Eb<\/em> 10:38). Secondo il metodo rabbinico, spesso insistono su di una semplice parolina, come il \u201cseme\u201d di Abraamo <em>al singolare<\/em> per sottolineare che la Scrittura parlava di Cristo e non di tutta la sua discendenza (<em>Gal<\/em> 3:16 da <em>Gn<\/em> 13:15;17:8). Per dedurre l&#8217;annullamento della Legge <em>cerimoniale<\/em> antica Paolo insiste sull&#8217;aggettivo \u201cnuovo\u201d presentato da Geremia (<em>Eb<\/em> 8:8-13 da <em>Ger<\/em> 31:31). Per sottolineare la gratuit\u00e0 della giustificazione, l&#8217;apostolo insiste sulle parole \u201cEgli [Dio] glielo attribuiva a giustizia\u201d. &#8211; <em>Gn<\/em> 15:6, <em>TNM<\/em>, in <em>Rm<\/em> 4:3-5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Norme morali<\/strong>. Anche per la vita morale gli apostoli addussero di continuo suggerimenti tratti dalle Scritture Ebraiche, considerandole un&#8217;autorit\u00e0 ineccepibile. Per spingere i credenti a separarsi dal mondo, Paolo cita i due passi biblici: \u201cUscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore\u201d e \u201cSar\u00f2 per voi come un padre e voi sarete come figli e figlie, dice il Signore\u201d, che sono tratti rispettivamente da <em>Isaia<\/em> e da <em>Geremia<\/em> (<em>2Cor<\/em> 6:17 da <em>Is<\/em> 52:11 e da <em>Ger<\/em> 31:1,9). Per suggerire la necessit\u00e0 di perdonare e di vincere il male con il bene, Paolo (in <em>Rm<\/em> 12:19-21) ricorda l&#8217;obbligo di dar da mangiare al nemico (<em>Pr<\/em> 25:21 e sgg.) e di lasciare la vendetta a Dio (<em>Dt<\/em> 32:35). Per mostrare l&#8217;urgenza del ravvedimento e la necessit\u00e0 di ascoltare la divina chiamata, l&#8217;autore della lettera agli ebrei commenta una frase biblica: \u201cCome dice lo Spirito Santo: \u00abOggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori\u00bb\u201d (<em>Eb<\/em> 3:7,8 da <em>Sl<\/em> 95:7-9). Si noti la frase: \u201cCome dice lo spirito santo\u201d. Per inculcare la necessit\u00e0 di sostenere con il proprio contributo gli \u201canziani\u201d (ossia i \u201cvescovi\u201d), Paolo cita il comando della <em>Tor\u00e0h<\/em> trasmessa da Mos\u00e8: \u201cNon metterai la museruola al bue che trebbia il grano\u201d (<em>Dt<\/em> 25:4). E l\u2019apostolo commenta: \u201cForse che Dio si d\u00e0 pensiero dei buoi?\u201d <em>1Cor<\/em> 9:9. \u00c8 sempre di Paolo la frase: \u201cLa Scrittura dice\u201d (<em>1Tm<\/em> 5:18). Gli apostoli, pur essendo \u201cpopolani senza istruzione\u201d (<em>At <\/em>4:13; \u201cilletterati e comuni\u201d, <em>TNM<\/em>; greco: \u1f00\u03b3\u03c1\u1f71\u03bc\u03bc\u03b1\u03c4\u03bf\u1f77 \u03ba\u03b1\u1f76 \u1f30\u03b4\u03b9\u1ff6\u03c4\u03b1\u03b9, <em>agr\u00e0mmatoi k\u00e0i idi\u00f2tai<\/em>), di fatto conoscevano la Scrittura alla quale si rifacevano di continuo e della quale citavano quasi tutti i libri ad eccezione di quattro perch\u00e9 non ne capit\u00f2 l&#8217;occasione (vale a dire <em>Esdra<\/em>, <em>Neemia<\/em>, <em>Ecclesiaste<\/em> e <em>Cantico<\/em>). Non \u00e8 quindi possibile comprendere bene le Scritture Greche se non si conoscono le Scritture Ebraiche del cui spirito sono imbevuti tutti gli scritti apostolici. Non \u00e8 affatto vero il pensiero comune che \u201cl\u2019Antico Testamento si comprende alla luce del Nuovo\u201d. \u00c8 vero esattamente il contrario: le Scritture Greche si comprendono alla luce delle Scritture Ebraiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Sacra Scrittura \u00e8 parola di Dio e i suoi scrittori sono dei profeti<\/strong>. \u00c8 Dio stesso che ci parla attraverso le pagine della Scrittura.\u00a0In <em>Eb<\/em> 1:5-14 varie citazioni sono presentate con: \u201c[Dio (o lo spirito santo di Dio)] dice\u201d. Anche la citazione: \u201cAbiter\u00f2 e camminer\u00f2 in mezzo a loro, sar\u00f2 il loro Dio ed essi saranno il mio popolo\u201d \u00e8 presentata con \u201cdisse Dio:\u201d (<em>2Cor<\/em> 6:16 da <em>Es<\/em> 29:45, <em>Lv<\/em> 26:12, <em>Ger<\/em> 21:33). La Scrittura \u00e8 il mezzo con cui lo spirito santo di Dio continuamente ci parla: \u201cLo Spirito Santo ce ne rende testimonianza\u201d. &#8211; <em>Eb<\/em> 10:15-17 da <em>Ger<\/em> 31:33,34.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Talora la Sacra Scrittura \u00e8 personificata e resa uguale a Dio: \u201cLa Scrittura, vedendo in anticipo che Dio avrebbe dichiarato giuste persone delle nazioni a motivo della fede, dichiar\u00f2 in precedenza la buona notizia ad Abraamo\u201d (<em>Gal<\/em> 3:8, <em>TNM<\/em>). In realt\u00e0 fu Dio e non la Scrittura che profetizz\u00f2 ad Abramo la benedizione delle nazioni per mezzo suo: \u201cCertamente [io, Dio] benedir\u00f2 quelli che ti benediranno, e maledir\u00f2 colui che invocher\u00e0 su di te il male, e tutte le famiglie del suolo certamente si benediranno per mezzo di te\u201d (<em>Gn<\/em> 12:3, <em>TNM<\/em>). \u201cLa Scrittura ha consegnato ogni cosa alla custodia del peccato\u201d (<em>Gal<\/em> 3:22). Ovviamente fu <em>Dio <\/em>a farlo. \u00c8 la Scrittura che dice al faraone di averlo suscitato per mostrare la potenza di Dio: \u201cLa Scrittura dice a Faraone: \u00abProprio per questo ti ho lasciato rimanere, affinch\u00e9 riguardo a te io mostri la mia potenza e perch\u00e9 il mio nome sia dichiarato in tutta la terra\u00bb\u201d (<em>Rm<\/em> 9:17, <em>TNM<\/em>; cfr. <em>Es<\/em> 9:16). In realt\u00e0 fu il profeta Mos\u00e8 che cos\u00ec parl\u00f2 a nome di Dio; ma siccome la Scrittura \u00e8 il libro che contiene quelle parole divine, si pu\u00f2 affermare che essa stessa parl\u00f2 al faraone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>La teoria<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Tre passi delle Scritture Greche mostrano il pensiero degli apostoli circa l&#8217;ispirazione delle Scritture Ebraiche: <em>1Pt<\/em> 1:10-12, <em>2Pt<\/em> 1:19-21 e <em>2Tim<\/em> 3:16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0\u00a0 1 &#8211; Pietro<\/strong>. Nei profeti parl\u00f2 lo spirito santo: \u201cIntorno a questa salvezza indagarono e fecero ricerche i profeti, che profetizzarono sulla grazia a voi destinata. Essi cercavano di sapere l&#8217;epoca e le circostanze cui faceva riferimento lo Spirito di Cristo che era in loro, quando anticipatamente testimoniava delle sofferenze di Cristo e delle glorie che dovevano seguirle. E fu loro rivelato che non per s\u00e9 stessi, ma per voi, amministravano quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato il vangelo, mediante lo Spirito Santo inviato dal cielo: cose nelle quali gli angeli bramano penetrare con i loro sguardi\u201d (<em>1Pt <\/em>1:10-12). Queste parole non si possono restringere ai soli testi profetici propriamente messianici, in quanto <em>tutte<\/em> le Scritture Ebraiche erano globalmente ritenute una profezia e una preparazione al messia. Esse erano un pedagogo che conduceva a Yesh\u00f9a (<em>Gal<\/em> 3:24). Non fu per intuizione personale che i profeti parlarono del messia, ma in loro parl\u00f2 lo stesso spirito del Cristo \u201cche era in loro\u201d. Non che esista uno \u201cspirito\u201d di Yesh\u00f9a come lo spirito santo per Dio, no, ma si trattata dello spirito o senso o significato relativo a Yesh\u00f9a. Per dirla con le parole di <em>Apocalisse<\/em>: \u201cIl rendere testimonianza a Ges\u00f9 \u00e8 ci\u00f2 che ispira la profezia\u201d (19:10, <em>TNM<\/em>).\u00a0 Siccome gli scritti dei profeti contengono le profezie da loro emesse oralmente sotto l&#8217;impulso divino, ne viene che pur essi indirettamente sono ispirati, sono frutto del medesimo spirito. Tali profezie furono composte non a vantaggio dei profeti, bens\u00ec dei credenti in Yesh\u00f9a che cos\u00ec possono vedere realizzato in lui quanto quelle profezie preannunciavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0\u00a0 2 &#8211; La profezia biblica \u00e8 un faro per i credenti perch\u00e9 proviene dallo spirito santo<\/strong>. Dopo aver ricordato la trasfigurazione cui l&#8217;autore della seconda lettera di Pietro era stato presente (Pietro stesso), egli rinvia il lettore ad una lampada ancora pi\u00f9 splendente capace di illuminare il cammino. Infatti, tale profezia non proviene da pura ricerca umana, bens\u00ec da ispirazione divina. Ecco il passo: \u201cAbbiamo inoltre la parola profetica pi\u00f9 salda: farete bene a prestarle attenzione, come a una lampada splendente in luogo oscuro, fino a quando spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori. Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un&#8217;interpretazione personale; infatti nessuna profezia venne mai dalla volont\u00e0 dell&#8217;uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perch\u00e9 sospinti dallo Spirito Santo\u201d. &#8211; <em>2Pt <\/em>1:19-21.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">A. Questione critica. Il v. 21 ci presenta diverse lezioni delle quali occorre scegliere la migliore. Esse sono:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">\u1f00\u03c0\u1f78 \u03b8\u03b5\u03bf\u1fe6 \u1f04\u03bd\u03b8\u03c1\u03c9\u03c0\u03bf\u03b9 (<em>ap\u00f2 the\u00f9 \u00e0nthropoi<\/em>), \u201cda parte di Dio uomini [parlarono]\u201d. &#8211; <em>P<sup> 72<\/sup><\/em>, <em>B<\/em>,<em> P<\/em>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">\u1f05\u03b3\u03b9\u03bf\u03b9 \u03b8\u03b5\u03bf\u1fe6 \u1f04\u03bd\u03b8\u03c1\u03c9\u03c0\u03bf\u03b9 (<em>\u00e0ghioi the\u00f9 \u00e0nthropoi<\/em>), \u201csanti di Dio uomini\u201d. &#8211; <em>C<\/em>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">\u1f05\u03b3\u03b9\u03bf\u03b9 \u1f00\u03c0\u1f78 \u03b8\u03b5\u03bf\u1fe6 \u1f04\u03bd\u03b8\u03c1\u03c9\u03c0\u03bf\u03b9 (<em>\u00e0ghioi ap\u00f2 the\u00f9 \u00e0nthropoi<\/em>), \u201csanti da parte di Dio uomini\u201d. \u00c8 una combinazione delle due precedenti: \u201cSanti uomini da parte di Dio\u201d. &#8211; <em>Sin<\/em>, <em>K<\/em>, <em>Beda<\/em>, <em>Vg<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\">\u00a0\u00a0 Il senso fondamentale, come si vede, non muta; possiamo escludere la terza lezione che proviene dall&#8217;armonizzazione delle altre due. Sembra pi\u00f9 probabile la prima che pu\u00f2 spiegare l&#8217;origine della seconda per la confusione delle lettere greche originarie scritte in maiuscolo:<\/p>\n<p style=\"text-align: center; padding-left: 60px;\">\u0391\u03a0\u039f (<em>APO<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\">fu letto male come se fosse:<\/p>\n<p style=\"text-align: center; padding-left: 60px;\">\u0391\u0393\u0399\u039f (<em>AGHIO<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\">\u00a0\u00a0 Ad \u0391\u0393\u0399\u039f (<em>AGIO<\/em>, pronuncia: <em>\u00e0ghio<\/em>) fu poi aggiunto uno iota (I) per farlo concordare con il sostantivo plurale \u1f04\u03bd\u03b8\u03c1\u03c9\u03c0\u03bf\u03b9 (<em>\u00e0nthropoi<\/em>). Anche se talora il profeta \u00e8 detto \u201csanto\u201d (<em>\u00e0ghios<\/em>, cfr. <em>At<\/em> 3:21) in quanto partecipa alla sacralit\u00e0 divina ed \u00e8 <em>separato<\/em> (\u00e8 questo il significato di \u201csanto\u201d) dagli altri uomini non profeti, \u00e8 preferibile la preposizione \u201cda\u201d (<em>ap\u00f2<\/em>) che meglio si accorda con il contesto del passo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">\u00a0B. Il senso del passo. Si oppongono due diverse interpretazioni del vocabolo greco tradotto \u201cinterpretazione\u201d (\u201cNessuna profezia della Scrittura sorge da privata <em>interpretazione<\/em>\u201d, v. 20, <em>TNM<\/em>). La parola greca \u00e8 \u1f10\u03c0\u03b9\u03bb\u1f7b\u03c3\u03b5\u03c9\u03c2 (<em>epil\u03b0seos<\/em>), genitivo di \u1f10\u03c0\u1f77\u03bb\u03c5\u03c3\u03b9\u03c2 (<em>ep\u00ecl\u00fcsis<\/em>) che letteralmente significa \u201csoluzione di una difficolt\u00e0; dipanare un complesso problema, spiegazione, esposizione\u201d. Siccome la parola pu\u00f2 riferirsi tanto al profeta quanto al lettore, si pu\u00f2 tradurre con \u201cdeduzione\u201d o \u201cinterpretazione\u201d.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Il lettore. Siccome il profeta ha parlato sospinto dallo spirito santo, ne viene che la sua parola non pu\u00f2 essere lasciata all\u2019interpretazione privata, ci vuole un&#8217;interpretazione guidata dallo spirito santo. Questa \u00e8 l\u2019interpretazione favorita da molti cattolici che vogliono vedervi la necessit\u00e0 della guida della Chiesa per capire la Bibbia (Fillion, Sales, Merk, Chaine). Tale ipotesi non regge perch\u00e9 qui Pietro sta parlando dell&#8217;<em>origine<\/em>, del <em>sorgere della profezia<\/em>: \u201cNessuna profezia della Scrittura <em>proviene<\/em> [\u03b3\u1f77\u03bd\u03b5\u03c4\u03b1\u03b9, <em>gh\u00ecnetai<\/em>] da [\u2026]\u201d (v. 21). <em>TNM <\/em>perde questa importante sfumatura traducendo male quel <em>gh\u00ecnetai<\/em>: \u201cLa profezia non fu mai <em>recata<\/em>\u201d. Si tratta quindi dell\u2019<em>origine <\/em>della profezia e non della sua lettura e interpretazione. Tanto \u00e8 vero che poi si continua al versetto seguente spiegando che i profeti hanno parlato <em>perch\u00e9 sospinti dallo spirito santo<\/em>. Di pi\u00f9, se Pietro avesse voluto insegnare che nessun lettore pu\u00f2 capire con la propria intelligenza la profezia, avrebbe dovuto indicare dove si sarebbe potuta attingere la genuina interpretazione e additare quindi al lettore il magistero della chiesa di allora (apostoli e vescovi). Invece nulla dice di tutto ci\u00f2, anzi in seguito, quando parla di errori biblici, afferma che essi sono dovuti all&#8217;ignoranza del lettore che va eliminata dalla stessa persona con lo studio (togliere l&#8217;ignoranza) e con la fede (eliminare l&#8217;instabilit\u00e0) senza alcun bisogno di un magistero specifico. Inoltre, l&#8217;ipotesi sembra anche contraddire quanto afferma l&#8217;apostolo all&#8217;inizio (v. 19): se la profezia non pu\u00f2 essere compresa dal lettore, allora non \u00e8 pi\u00f9 \u201cuna lampada ancora pi\u00f9 splendente capace di illuminare il cammino\u201d. Occorre quindi ricercare un&#8217;altra soluzione.<\/li>\n<li>Le parole di Pietro riguardano il profeta. La profezia non deriva da indagine personale, da deduzione umana, da iniziativa individuale, bens\u00ec <em>da illuminazione dello spirito santo<\/em>. \u00c8 quanto affermava gi\u00e0 Beda (morto nel 735) nel commento a questo passo: \u201cNessuno dei santi profeti predic\u00f2 i dogmi della vita con una sua propria interpretazione, ma ci\u00f2 che Dio aveva detto, raccomand\u00f2 di farlo ai suoi servitori\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0 I profeti ispirati erano \u201cmossi\u201d dallo spirito santo (v. 21), vale a dire \u201csospinti\u201d (\u03c6\u03b5\u03c1\u1f79\u03bc\u03b5\u03bd\u03bf\u03b9, <em>fer\u00f2menoi<\/em>), condotti da esso come una nave \u00e8 sospinta dal vento (cfr. <em>At<\/em> 27:15). Il paragone non \u00e8 improprio: in ebraico la parola \u201cspirito\u201d significa \u201cvento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0 Il risultato di questo \u201cessere sospinti\u201d fu il fatto che quelli parlarono da parte di Dio (<em>ap\u00f2 The\u00f9<\/em>). Quindi la loro parola era parola di Dio e al tempo stesso rivelazione per coloro che li ascoltavano. Il fatto che \u201cparlarono\u201d significa che furono uomini reali, non solo strumenti passivi come alcuni cosiddetti Padri della Chiesa e alcuni teologi della post-riforma pensarono, difendendo una ispirazione puramente meccanica. <em>I profeti furono persone viventi, personalmente attive in tutto il processo del loro parlare<\/em>. Lo scrivere \u00e8 pur esso un parlare, un profetizzare, come risulta da <em>Lc<\/em> 1:63: \u201cEgli [Zaccaria], chiesta una tavoletta, scrisse\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0 Quindi il processo dell\u2019ispirazione riguarda in modo speciale la predicazione. Tuttavia, siccome Pietro invita i suoi lettori a consultare questa \u201cparola profetica\u201d che allora giaceva depositata nello scritto, significa che anche lo scritto ha il medesimo valore della parola orale. Non vi \u00e8 quindi distinzione per noi tra la predicazione profetica e il libro che la contiene. Il passo di Pietro riguarda evidentemente le Scritture Ebraiche, che erano ritenute tutte una profezia: \u201cQueste cose avvennero loro per servire da esempio e <em>sono state scritte per ammonire noi<\/em>, che ci troviamo nella fase conclusiva delle epoche\u201d (<em>1Cor<\/em> 10:11). Tuttavia, pu\u00f2 valere anche per le Scritture Greche perch\u00e9 pi\u00f9 avanti Pietro vi affianca le lettere di Paolo, paragonate pure esse alla Sacra Scrittura: \u201cAnche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, <em>secondo la sapienza che gli \u00e8 stata data<\/em>; e questo egli fa in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti. In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi, che gli uomini ignoranti e instabili travisano a loro perdizione <em>come anche le altre Scritture<\/em>\u201d. &#8211; <em>2Pt<\/em> 3:15,16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0 In conclusione possiamo asserire che i profeti furono strumenti assunti da Dio per insegnare agli uomini. Il loro ammaestramento \u00e8 quindi sempre alla portata di tutti, perch\u00e9 \u00e8 contenuto nella Sacra Scrittura. A questa, che \u00e8 tuttora accessibile, possono riferirsi i credenti che non erano presenti alla trasfigurazione di Yesh\u00f9a. La Bibbia \u00e8 quindi pi\u00f9 importante di questo evento perch\u00e9 tale miracolo fu visibile solo a tre apostoli, mentre la Sacra Scrittura \u00e8 sempre alla portata di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0\u00a0 3 &#8211; Paolo a Timoteo<\/strong>. Scrivendo al suo discepolo ed evangelista Timoteo, Paolo gli raccomanda di attenersi alla dottrina appresa da lui e all&#8217;insegnamento delle Sacre Lettere, che egli aveva conosciuto sin dall&#8217;infanzia mediante la madre Eunice, una donna giudea credente: \u201cTimoteo, figlio di una donna ebrea credente\u201d\u00a0(<em>At<\/em> 16:1). Anche la nonna di Timoteo, nonna Loide, madre di Eunice, era ebrea credente e tutte e due erano divenute discepole di Yesh\u00f9a: \u201cRicordo infatti la fede sincera che \u00e8 in te, la quale abit\u00f2 prima in tua nonna Loide e in tua madre Eunice\u201d (<em>2Tim<\/em> 1:5). Paolo scrive a Timoteo: \u201cTu, comunque, rimani nelle cose che hai imparato e sei stato persuaso a credere, sapendo da quali persone le hai imparate e che dall\u2019infanzia hai conosciuto gli scritti sacri, che possono renderti saggio per la salvezza per mezzo della fede riguardo a Cristo Ges\u00f9. Tutta la Scrittura \u00e8 ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinch\u00e9 l\u2019uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona\u201d (<em>2Tm <\/em>3:14-17, <em>TNM<\/em>). Ci\u00f2 che \u00e8 tradotto \u201cgli scritti sacri\u201d (v. 15) \u00e8, in verit\u00e0, nel greco \u1f31\u03b5\u03c1\u1f70 \u03b3\u03c1\u1f71\u03bc\u03bc\u03b1\u03c4\u03b1 (<em>ier\u00e0 gr\u00e0mmata<\/em>): \u201csacre lettere\u201d. Paolo ritiene sacre perfino <em>le singole lettere<\/em> che compongono le parole della Scrittura. Queste Scritture possono rendere \u201csaggio per la salvezza per mezzo della fede riguardo a Cristo Ges\u00f9\u201d. Non \u00e8 sufficiente conoscere bene le Scritture come le conoscono molti critici delle religioni: occorre aggiungervi anche la fede in Yesh\u00f9a.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u201cTutta la Scrittura\u201d (v. 16) \u00e8 nel testo greco \u03c0\u1fb6\u03c3\u03b1 \u03b3\u03c1\u03b1\u03c6\u1f74 (<em>p\u00e0sa graf\u00e8<\/em>), senza l&#8217;articolo: \u201cTutta Scrittura\u201d. Ci\u00f2 non indica la Scrittura nel suo insieme, nella sua totalit\u00e0, bens\u00ec <em>ogni singola parte, ogni singolo enunciato<\/em> appartenente alla Scrittura.\u00a0Infatti, Paolo parla addirittura di \u201csacre <em>lettere<\/em>\u201d. Ci si riferisce ancora alle Scritture Ebraiche, la cui conoscenza deve per\u00f2 essere integrata dalla fede in Yesh\u00f9a perch\u00e9 possa salvare.<\/li>\n<li>\u201cTutta la Scrittura \u00e8 ispirata\u201d (v. 16). Questa la traduzione italiana, ma il greco manca della copula: \u03c0\u1fb6\u03c3\u03b1 \u03b3\u03c1\u03b1\u03c6\u1f74 \u03b8\u03b5\u1f79\u03c0\u03bd\u03b5\u03c5\u03c3\u03c4\u03bf\u03c2 (<em>p\u00e0sa graf\u00e8 the\u00f2pneustos<\/em>), \u201ctutta scrittura ispirata\u201d. Sorge quindi il problema se questo verbo debba essere introdotto prima o dopo l&#8217;aggettivo \u201cispirata\u201d, che pu\u00f2 quindi divenire attributo o predicato nominale, come appare dalle due seguenti traduzioni possibili:<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">\u201cTutta la Scrittura \u00e8 ispirata da Dio e utile per [\u2026]\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">\u201cTutta la Scrittura ispirata da Dio \u00e8 anche utile per [\u2026]\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0 Il senso non cambia di molto bench\u00e9 nel primo caso si affermi direttamente l&#8217;ispirazione della Scrittura e nel secondo, supponendola gi\u00e0 ammessa,\u00a0se ne dichiari l&#8217;utilit\u00e0 catechetica. Tuttavia dalla congiunzione \u201ce\u201d che precede \u201cutile\u201d \u00e8 preferibile la prima interpretazione: \u201cTutta la Scrittura \u00e8 ispirata da Dio e utile per [\u2026]\u201d. Altrimenti occorrerebbe dare alla congiunzione \u201ce\u201d (\u03ba\u03b1\u1f76, <em>k\u00e0i<\/em>) il senso di \u201canche\u201d, ma sarebbe un \u201canche\u201d rispetto a cosa? Meglio tradurre: \u201cTutta la Scrittura \u00e8 ispirata da Dio e utile\u201d. Se ne enuncia una caratteristica. Cos\u00ec come in <em>Rm<\/em> 15:4 si enunciano altre caratteristiche della Scrittura: \u201cTutto ci\u00f2 che fu scritto nel passato, fu scritto per nostra istruzione, affinch\u00e9 mediante la pazienza e la consolazione che ci provengono dalle Scritture, conserviamo la speranza\u201d.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u201cIspirata\u201d traduce il greco \u03b8\u03b5\u1f79\u03c0\u03bd\u03b5\u03c5\u03c3\u03c4\u03bf\u03c2 (<em>the\u00f2pneustos<\/em>), composto da <em>pn\u00e9o<\/em> (\u201csoffiare\u201d), da <em>pn\u00e8uma<\/em> (\u201cspirito\u201d, \u201calito\u201d, \u201csoffio\u201d) e da <em>the\u00f2s<\/em> (\u201cDio\u201d). La parola greca pu\u00f2 avere due sensi a seconda che l&#8217;accento sia sul primo o sul secondo elemento da cui \u00e8 composta la parola, ricordando che la parte accentata \u00e8 attiva e la non accentata \u00e8 passiva.<\/li>\n<li>Senso attivo (Dio \u00e8 oggetto). La Bibbia \u00e8 ispirata in quanto ci ispira Dio (<em>theopn\u00e9ustos<\/em>). Ci suggerisce pensieri divini, sentimenti di piet\u00e0. Questa traduzione, pur essendo possibile, va per\u00f2 contro al senso comune dei vocaboli in cui ricorre il nome \u201cDio\u201d che usualmente \u00e8 attivo e non passivo come qui si vorrebbe: <em>th\u00e9odotos<\/em> significa \u201cDio dona\u201d; <em>th\u00e9opempos<\/em> equivale a \u201cDio invia\u201d; <em>th\u00e9oplastos<\/em>, \u201cplasmato da Dio\u201d (Dio forma). \u00c8 quindi pi\u00f9 che probabile la traduzione \u201cispirata\u201d (Dio ispira, non \u2018Dio \u00e8 ispirato dalla Bibbia\u2019).<\/li>\n<li>Senso passivo (la Bibbia \u00e8 ispirata). Tale senso meglio corrisponde al senso usuale dell&#8217;aggettivo <em>th\u00e9opneustos<\/em> presso i classici del 1\u00b0 secolo E. V.. \u201cI sogni, che sono ispirati da Dio, si avverano necessariamente\u201d. &#8211; Plutarco, <em>De placitis philosophorum<\/em> 5, 2<sup>a<\/sup> Diehl II, 904.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0 Secondo gli Oracoli Sibillini le sorgenti termali, che allora erano ritenute provocate dal soffio divino, sono dette <em>th\u00e9opneustoi<\/em> (<em>Sib<\/em>. 5,307); anche gli uomini sono \u201cispirati da Dio\u201d in quanto hanno ricevuto il soffio, l&#8217;alito divino (<em>Orac. Sib<\/em>. 5,405). Il senso passivo si adegua meglio con tutto l&#8217;insegnamento biblico, il quale ci presenta il profeta come <em>una persona mossa da Dio e da lui ispirata<\/em> (cfr. <em>1Pt<\/em> 1:21; <em>Eb<\/em> 1:1). La Scrittura ha quindi un&#8217;origine divina perch\u00e9 lo scrittore umano fu mosso a scriverla dallo spirito di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Scritture Greche<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Se i libri delle Scritture Ebraiche, essendo scritti profetici, sono ispirati, a maggior ragione lo sono quelli delle Scritture Greche, composti in gran parte da apostoli (o approvati da loro) che sono i profeti per eccellenza: \u201cSiete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Ges\u00f9 stesso la pietra angolare\u201d (<em>Ef<\/em> 2:20). Gli apostoli, presentati come \u201cambasciatori di Dio\u201d (<em>2Cor<\/em> 5:20), per ben attuare la loro missione furono guidati e sorretti dallo spirito santo (<em>Gv<\/em> 14:16,26;15:26; <em>At<\/em> 1:8; <em>1Pt<\/em> 1:12). Il dono dello spirito posseduto dagli apostoli \u2013 che erano di numero superiore a dodici (i Dodici erano tutti apostoli, ma non tutti gli apostoli facevano parte dei Dodici, come Paolo) \u2013 li rendeva <em>la prima categoria dei carismatici<\/em>, ossia delle persone dotate di spirito santo: \u201c\u00c8 lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori\u201d (<em>Ef <\/em>4:11); \u201cDio ha posto nella chiesa <em>in primo luogo degli apostoli<\/em>, in secondo luogo dei profeti, in terzo luogo dei dottori\u201d (<em>1Cor<\/em> 2:28). La loro parola doveva quindi essere accolta \u201cnon come parola di uomini, ma, quale essa \u00e8 veramente, <em>come parola di Dio<\/em>, la quale opera efficacemente in voi che credete\u201d. &#8211; <em>1Ts<\/em> 2:13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Paolo era intimamente convinto che Yesh\u00f9a parlasse in lui: \u201cVoi siete <em>una lettera di Cristo, scritta mediante il nostro servizio<\/em>, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente\u201d (<em>2Cor<\/em> 3:3). Egli diceva che bisognava \u201critenete gli insegnamenti\u201d che egli aveva \u201ctrasmessi sia con la parola\u201d sia con una \u201clettera\u201d. &#8211; <em>2Ts<\/em> 2:15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dati questi precedenti, venne accolto dalla chiesa o congregazione come ispirato <em>ogni scritto composto da un apostolo<\/em>. Paolo, ad esempio, cita sotto il nome di Scritture tanto un passo del <em>Deuteronomio<\/em> quanto un brano del vangelo di Luca. Egli, infatti, scrive che occorre dare un doppio onorario agli anziani che tengono bene la presidenza. Il passo \u00e8 tradotto cos\u00ec da <em>TNM<\/em>: \u201cGli anziani che presiedono in modo eccellente siano ritenuti degni di doppio <em>onore<\/em>, specialmente quelli che faticano nel parlare e insegnare. Poich\u00e9 la scrittura dice: \u00abNon devi mettere la museruola al toro quando trebbia il grano\u00bb; e: \u00abL\u2019operaio \u00e8 degno del suo salario\u00bb\u201d (<em>1Tim<\/em> 5:17,18, <em>TNM<\/em>). Tuttavia, qui l\u2019\u201conore\u201d non c\u2019entra nulla. La parola greca usata (\u03c4\u03b9\u03bc\u1f75, <em>tim\u00e8<\/em>), numero Strong 5092, non indica solo \u201conore\u201d o \u201cdeferenza\u201d, ma \u2013 come primo significato &#8211; \u201cun valutare con cui il prezzo \u00e8 fissato\u201d, \u201cprezzo pagato per una persona\u201d. Che questo sia il significato da applicare \u00e8 evidente dal contesto, dato che Paolo richiama due brani biblici relativi alla ricompensa per il lavoro: \u201cNon devi mettere la museruola al toro mentre trebbia\u201d (<em>Dt<\/em> 25:4, <em>TNM<\/em>) e: \u201cL\u2019operaio \u00e8 degno del suo salario\u201d (<em>Lc<\/em> 10:7, <em>TNM<\/em>). Il passo va quindi tradotto: \u201cGli anziani che presiedono in modo eccellente siano ritenuti degni di doppio <em>onorario<\/em>\u201d. Si noti qui come Paolo citi \u2013 <em>alla pari<\/em> \u2013 due brani <em>biblici<\/em>: <em>Dt <\/em>e <em>Lc<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Circa venti anni prima Paolo citava tale detto solo in modo allusivo: \u201cNon abbiamo forse il diritto di mangiare e di bere?\u201d (<em>1Cor<\/em> 9:4; \u201cdiritto\u201d, non \u201cautorit\u00e0\u201d come in <em>TNM<\/em>: che c\u2019entra mai l\u2019autorit\u00e0 qui?). Ma ora, verso il 64 E. V., esistendo gi\u00e0 il Vangelo scritto di Luca o almeno una sua fonte, lo cita <em>unitamente<\/em> al brano tratto dalle Scritture Ebraiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Pietro conosce l&#8217;esistenza di una raccolta di lettere paoline che alcuni contorcono e la <em>parifica agli altri scritti sacri<\/em>: \u201cConsiderate che la pazienza del nostro Signore \u00e8 per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli \u00e8 stata data; e questo egli fa in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti. In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi, che gli uomini ignoranti e instabili travisano a loro perdizione come anche le altre Scritture\u201d. &#8211; <em>2Pt<\/em> 3:15,16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Anche il libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em> (<em>Rivelazione<\/em>) si presenta come una \u201cprofezia\u201d: \u201cBeato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di questa <em>profezia<\/em>\u201d (<em>Ap<\/em> 1:3; cfr. 1:11,19). Bisogna serbare le parole di questa profezia (22:6,7,9) senza nulla togliervi o aggiungervi (22:18 e sgg.). Chiunque accoglie il Cristo con fede e ne accetta la presentazione che di lui dettero i suoi testimoni oculari, gli apostoli, deve essere sicuro che lo spirito santo, sceso su di loro per guidarli, li ha pure guidati non solo nel parlare, ma anche nello scrivere dei libri che sarebbero rimasti a base della vita dei discepoli di Yesh\u00f9a.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qual era l&#8217;attitudine pratica di Yesh\u00f9a e degli apostoli verso la Sacra Scrittura al loro tempo, ovvero verso le Scritture Ebraiche? \u00a0\u00a0 Per noi credenti \u00e8 molto importante conoscere ci\u00f2 che pensarono Yesh\u00f9a e gli apostoli circa l&#8217;ispirazione biblica. Dobbiamo logicamente distinguere tra Scritture Ebraiche, gi\u00e0 esistenti al tempo di Yesh\u00f9a e degli apostoli, e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":310,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-351","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=351"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6668,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/351\/revisions\/6668"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}