{"id":3544,"date":"2013-08-26T05:38:41","date_gmt":"2013-08-26T03:38:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3544"},"modified":"2013-08-26T05:38:46","modified_gmt":"2013-08-26T03:38:46","slug":"chi-e-lo-schiavo-fedele-e-discreto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3544","title":{"rendered":"Chi \u00e8 &#8220;lo schiavo fedele e discreto&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201cChi \u00e8 realmente lo schiavo fedele e discreto che il suo signore ha costituito sopra i propri domestici per dar loro il cibo a suo tempo? Felice quello schiavo se il suo signore, arrivando, lo trover\u00e0 a fare cos\u00ec! Veramente vi dico: Lo costituir\u00e0 sopra tutti i suoi averi\u201d. \u2013 <i>Mt <\/i>24:45-47, <i>TNM<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questa domanda, posta retoricamente da Yesh\u00f9a, s\u2019innesta nel grande tema, presente nel cap. 24 di <i>Mt<\/i>, della distruzione di Gerusalemme e della venuta del Figlio dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il tutto parte dalla grandiosa visione del Tempio di Gerusalemme: \u201cMentre Ges\u00f9 usciva dal tempio e se ne andava, i suoi discepoli gli si avvicinarono per fargli osservare gli edifici del tempio\u201d (<i>Mt <\/i>24:1). Matteo, subito dopo, annota: \u201cMa egli rispose loro\u201d (v. 2). Qualcosa qui sembra mancare. Intanto, non si comprende come mai i suoi discepoli gli fecero \u201cosservare gli edifici del tempio\u201d: loro a lui? Yesh\u00f9a li conosceva bene da s\u00e9 e non aveva bisogno della guida dei discepoli; poi, appare strano quel \u201crispose loro\u201d: dove \u00e8 mai la domanda dei discepoli? Matteo attinge da <i>Marco<\/i>, per cui \u00e8 in <i>Mr <\/i>che dobbiamo ricercare la scena completa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMentre egli usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: \u2018Maestro, guarda che pietre e che edifici!\u2019 Ges\u00f9 gli disse: \u2018Vedi questi grandi edifici? Non sar\u00e0 lasciata pietra su pietra che non sia diroccata\u2019\u201d. \u2013 <i>Mr <\/i>13:1,2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Anche qui manca una domanda. Qui Yesh\u00f9a per\u00f2 \u201cdisse\u201d (non \u201crispose\u201d, come in <i>Mt<\/i>). Tuttavia, Marco, continuando il suo racconto, subito dopo narra; \u201cPoi, mentre era seduto sul monte degli Ulivi di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea <i>gli domandarono<\/i> in disparte: \u2018Dicci, quando avverranno queste cose e quale sar\u00e0 il segno del tempo in cui tutte queste cose staranno per compiersi?\u2019\u201d (vv. 3 e 4). Evidentemente, Matteo fonde tutto in pochi tratti, per cui quel \u201crispose\u201d va riferito alla successiva domanda dei discepoli fatta a seguito della dichiarazione di Yesh\u00f9a sul diroccamento del Tempio, che seguiva a sua volta il commento ammirato di un discepolo sulla magnificenza del Tempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Luca, alla maniera di Matteo, narra la stessa scena cos\u00ec: \u201cAlcuni gli fecero notare come il tempio fosse adorno di belle pietre e di doni votivi, ed egli disse: \u2018Verranno giorni in cui di tutte queste cose che voi ammirate non sar\u00e0 lasciata pietra su pietra che non sia diroccata\u2019. Essi gli domandarono: \u2018Maestro, quando avverranno dunque queste cose? E quale sar\u00e0 il segno che tutte queste cose stanno per compiersi?\u2019\u201d. \u2013 <i>Lc <\/i>21:4-7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <i>Mr <\/i>13, <i>Mt <\/i>24 e <i>Lc <\/i>21 sono capitoli escatologici: riguardano la fine dei tempi e il ritorno di Yesh\u00f9a. Anche la dichiarazione di Yesh\u00f9a circa lo \u201cschiavo fedele e discreto\u201d rientra in tutto il suo discorso come risposta alla domanda:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuando avverranno queste cose e quale sar\u00e0 il segno del tempo in cui tutte queste cose staranno per compiersi?\u201d. \u2013 <i>Mr <\/i>13:4; cfr. <i>Lc <\/i>21:7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a inizia la sua risposta con una raccomandazione: \u201cGuardate che nessuno v&#8217;inganni!\u201d (<i>Mr <\/i>13:5; cfr. <i>Mt <\/i>24:4; <i>Lc <\/i>21:8). Poi passa a descrivere il \u201csegno\u201d composito che doveva precedere la distruzione di Gerusalemme e il suo ritorno. Infine, contro i falsi profeti che &#8211; pretendendo di richiamarsi a lui (<i>Lc <\/i>21:8) &#8211; avrebbero annunciato: \u201cIl tempo \u00e8 vicino\u201d (<i>Lc <\/i>21:8), dice chiaramente: \u201cQuanto a quel giorno e a quell&#8217;ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre\u201d (<i>Mr <\/i>13:32). Contro quegli impostori che avrebbero fissato date proclamando che \u201cil tempo \u00e8 vicino\u201d, aveva gi\u00e0 raccomandato ai suoi veri discepoli: \u201cNon andate dietro a loro\u201d. &#8211; <i>Lc <\/i>21:8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ora, dopo le sue fervide raccomandazioni di non farsi ingannare, raccomanda di stare all\u2019erta proponendo un\u2019immagine carica di suggestioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cState in guardia, vegliate, poich\u00e9 non sapete quando sar\u00e0 quel momento. \u00c8 come un uomo che si \u00e8 messo in viaggio, dopo aver lasciato la sua casa, dandone la responsabilit\u00e0 ai suoi servi, a ciascuno il proprio compito, e comandando al portinaio di vegliare. Vegliate dunque perch\u00e9 non sapete quando viene il padrone di casa; se a sera, o a mezzanotte, o al cantare del gallo, o la mattina; perch\u00e9, venendo all&#8217;improvviso, non vi trovi addormentati. Quel che dico a voi, lo dico a tutti: \u2018Vegliate\u2019\u201d. \u2013 <i>Mr <\/i>13:33-37.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Qui in <i>Mr<\/i>, Yesh\u00f9a si paragona a \u201cun uomo che si \u00e8 messo in viaggio, dopo aver lasciato la sua casa\u201d. L\u2019allusione alla sua dipartita \u00e8 ovvia: Yesh\u00f9a stava per essere ucciso, poi sarebbe stato resuscitato e sarebbe salito al cielo alla destra del Padre; la \u201ccasa\u201d che lasciava era la sua congregazione, la chiesa formata dai suoi discepoli; lui, \u201cil padrone di casa\u201d, sarebbe poi tornato. Andando via, lasciava la responsabilit\u00e0 della \u201ccasa\u201d \u201cai suoi servi\u201d, affidando \u201ca ciascuno il proprio compito\u201d. Non si parla qui di un servo particolare cui era lasciata la responsabilit\u00e0 di tutto; non si parla nemmeno di un gruppo scelto di servi che dovessero assumersi questo compito. Piuttosto,<i> tutti<\/i> i servi della casa vengono responsabilizzati. Yesh\u00f9a dice chiaramente di aver lasciato \u201ca ciascuno il proprio compito\u201d. Tutti i servi, proprio <i>tutti<\/i>, hanno ciascuno il proprio compito. Nessuno \u00e8 sotto la direttiva di un altro. Nessuno \u00e8 innalzato a funzioni direttive. Tanto meno lo \u00e8 il \u201cportinaio\u201d, che ha il compito particolare di vegliare. Tuttavia, neppure lui ha funzioni direttive (\u00e8 solo un portinaio), giacch\u00e9 l\u2019invito a vegliare \u00e8 rivolto a \u201ctutti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nella versione lucana questa immagine del padrone di casa che parte e lascia la responsabilit\u00e0 della sua casa a tutti i servi, manca. Segno di per s\u00e9 che indica che non rivestiva chiss\u00e0 quali aspetti profetici particolari. Non si dimentichi che qui siamo di fronte a una <i>parabola<\/i>, non a una profezia. Era solo un paragone, un esempio, una parabola, una delle tante che Yesh\u00f9a era abituato a raccontare per dare pi\u00f9 forza ai suoi insegnamenti. Luca si accontenta di riportare l\u2019essenziale: \u201cVegliate dunque, pregando in ogni momento, affinch\u00e9 siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell&#8217;uomo\u201d. \u2013 <i>Lc <\/i>21:36.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nella versione mattaica ritroviamo l\u2019immagine usata da Yesh\u00f9a e presente in <i>Mr<\/i>. Anzi, qui troviamo anche altre immagini, tutte riferite alla necessit\u00e0 di stare all\u2019erta. \u201cImparate dal fico questa similitudine: quando gi\u00e0 i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l&#8217;estate \u00e8 vicina. Cos\u00ec anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli \u00e8 vicino, proprio alle porte\u201d (<i>Mt <\/i>24:32,33). Dopo aver richiamato la similitudine del fico, Yesh\u00f9a evoca un avvenimento storico: \u201cCome fu ai giorni di No\u00e8, cos\u00ec sar\u00e0 alla venuta del Figlio dell&#8217;uomo. Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s&#8217;andava a marito, fino al giorno in cui No\u00e8 entr\u00f2 nell&#8217;arca, e la gente non si accorse di nulla, finch\u00e9 venne il diluvio che port\u00f2 via tutti quanti, cos\u00ec avverr\u00e0 alla venuta del Figlio dell&#8217;uomo\u201d (<i>Mt <\/i>24:37-39). Tutte queste immagini sono tese sempre alla stessa raccomandazione: \u201cVegliate, dunque, perch\u00e9 non sapete in quale giorno il vostro Signore verr\u00e0\u201d (<i>Mt <\/i>24:42). In <i>Mt <\/i>Yesh\u00f9a propone anche un\u2019immagine che ha per protagonista un \u201cpadrone di casa\u201d, ma che qui non \u00e8 lui come in <i>Mr<\/i>; qui lui veste i panni di un ladro. Qui vuole che tutti i suoi discepoli si immedesimino in un padrone di casa che \u00e8 sorpreso dai ladri: \u201cSappiate questo, che se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe scassinare la sua casa. Perci\u00f2, <i>anche voi<\/i> [come il padrone di casa] siate pronti; perch\u00e9, nell&#8217;ora che non pensate, il Figlio dell&#8217;uomo [come un ladro] verr\u00e0\u201d (<i>Mt <\/i>24:43,44). In questo paragone, il \u201cpadrone di casa\u201d non \u00e8 una persona particolare o gruppo di persone particolari che assumono la direttiva sugli altri. <i>Tutti<\/i> i discepoli, tutti, in questo paragone sono ciascuno un \u201cpadrone di casa\u201d che deve stare attento a non farsi sorprendere nel sonno: \u201cAnche <i>voi<\/i>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dopo tutte queste illustrazioni, Yesh\u00f9a passa a proporne un&#8217;altra:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQual \u00e8 mai il servo fedele e prudente che il padrone ha costituito sui domestici per dare loro il vitto a suo tempo? Beato quel servo che il padrone, arrivando, trover\u00e0 cos\u00ec occupato! Io vi dico in verit\u00e0 che lo costituir\u00e0 su tutti i suoi beni. Ma, se egli \u00e8 un servo malvagio che dice in cuor suo: \u2018Il mio padrone tarda a venire\u2019; e comincia a battere i suoi conservi, a mangiare e bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo verr\u00e0 nel giorno che non se l&#8217;aspetta, nell&#8217;ora che non sa, e lo far\u00e0 punire a colpi di flagello e gli assegner\u00e0 la sorte degli ipocriti. L\u00ec sar\u00e0 il pianto e lo stridor dei denti\u201d. \u2013 <i>Mt <\/i>24:45-51.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questa parabola segue immediatamente quella del padrone di casa (ovvero ogni singolo discepolo, che deve vegliare per non essere sorpreso a dormire quando Yesh\u00f9a verr\u00e0 come un ladro di notte). Quest\u2019ultima parabola Yesh\u00f9a l\u2019aveva detta per rafforzare la sua raccomandazione a non fare come ai giorni di No\u00e8. E aveva <i>precisato<\/i>: \u201cDue saranno nel campo; l&#8217;uno sar\u00e0 preso e l&#8217;altro lasciato; due donne macineranno al mulino: l&#8217;una sar\u00e0 presa e l&#8217;altra lasciata\u201d (<i>Mt <\/i>24:40,41). Quindi, per responsabilizzare i <i>singoli<\/i>, li aveva fatti immedesimare in un padrone di casa che rischia di essere sorpreso da un ladro. \u00c8 in quest\u2019ottica, ovvero nel rendere responsabile il <i>singolo<\/i>, che Yesh\u00f9a si sta muovendo ora. Il <i>collegamento<\/i> \u00e8 dato dalla particella interrogativa \u1f04\u03c1\u03b1 (<i>\u00e0ra<\/i>), \u201cche implica ansia o impazienza da parte dell&#8217;interrogante\u201d. &#8211; <i>Vocabolario del Nuovo Testamento<\/i>.<\/p>\n<p align=\"center\">\u03a4\u03af\u03c2 <b>\u1f04\u03c1\u03b1<\/b> \u1f10\u03c3\u03c4\u1f76\u03bd \u1f41 \u03c0\u03b9\u03c3\u03c4\u1f78\u03c2 \u03b4\u03bf\u1fe6\u03bb\u03bf\u03c2 \u03ba\u03b1\u1f76 \u03c6\u03c1\u03cc\u03bd\u03b9\u03bc\u03bf\u03c2 . . . ;<\/p>\n<p align=\"center\"><i>Tis <b>\u00e0ra<\/b> est\u00ecn o pist\u00f2s d\u00f9los k\u00e0i fr\u00f2nimos . . . ? <\/i><\/p>\n<p align=\"center\">Chi <b>dunque<\/b> \u00e8 il fedele servo e prudente . . . ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dopo aver fatto immedesimare ciascun discepolo in un padrone di casa, ora Yesh\u00f9a sembra metterli pi\u00f9 alle strette. Li fa quindi immedesimare, <i>ciascuno<\/i> di loro, individualmente, in un servo (condizione pi\u00f9 confacente a loro). E domanda, con ansia e aspettativa (\u1f04\u03c1\u03b1, <i>\u00e0ra<\/i>): \u201cChi <i>dunque<\/i> [\u1f04\u03c1\u03b1 (<i>\u00e0ra<\/i>)] \u00e8\u00a0 . . . ?\u201d. La domanda penetra nell\u2019intimo di ciascuno e obbliga a riflettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questa parabola \u00e8 simile a quella del padrone di casa che parte e affida la sua casa ai servi, presente in <i>Mr<\/i>. Qui, per\u00f2 ci sono sfumature diverse. Qui si distingue tra servo e domestici.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><b>Il servo<\/b>. Nel testo greco \u00e8 il \u03b4\u03bf\u1fe6\u03bb\u03bf\u03c2 (<i>d\u00f9los<\/i>). Si tratta di uno schiavo, di una persona di condizione servile. Metaforicamente, \u00e8 uno che si arrende alla volont\u00e0 di un altro; qui indica il discepolo di Yesh\u00f9a.<\/li>\n<li><b>I domestici<\/b>. Nel testo greco \u00e8 \u03bf\u1f30\u03ba\u03b5\u03c4\u03b5\u03af\u03b1 (<i>oiket\u00e8ia<\/i>). Si tratta del gruppo dei domestici e dei servitori di una casa. Il termine non indica una singola persona ma il gruppo intero. Ben traduce <i>PdS<\/i>: \u201caltri servi\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0 <\/b>Come nella parabola marciana, anche qui il padrone \u00e8 assente: \u201cIl padrone, <i>arrivando<\/i> . . . \u201d (<i>Mt <\/i>24:46). Anche qui ai servi viene lasciata la responsabilit\u00e0 della casa. Anzi, qui c\u2019\u00e8 la responsabilit\u00e0 reciproca. In <i>Mr <\/i>\u00e8 lasciato \u201ca ciascuno il proprio compito\u201d. Anche qui, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il compito di dare il vitto ai domestici. Alcuni servi sono pi\u00f9 responsabili, e sono questi che devono provvedere agli altri. Se immaginiamo la scena, magari calata ai nostri giorni, possiamo pensare a una residenza in cui la servit\u00f9 \u00e8 lasciata sola a mandare avanti la casa mentre il proprietario \u00e8 assente per lungo tempo. Ciascuno far\u00e0 la sua parte, e alcuni (probabilmente i cuochi e gli addetti alla cucina) provvederanno anche al sostentamento del resto della servit\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Rispetto alla parabola presente in <i>Mr<\/i>, quella di <i>Mt <\/i>punta l\u2019attenzione sul singolo.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"232\">\n<p align=\"center\"><b>Responsabilit\u00e0 collettiva<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"232\">\n<p align=\"center\"><b>Responsabilit\u00e0 individuale<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"232\">\n<p align=\"center\"><i>Mr <\/i>13:33-36<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"232\">\n<p align=\"center\"><i>Mt <\/i>24:45,46<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"232\">\u201c<b>State in guardia<\/b>, vegliate, poich\u00e9 non sapete quando sar\u00e0 quel momento. \u00c8 come un uomo che si \u00e8 messo in viaggio, dopo aver lasciato la sua casa, dandone la responsabilit\u00e0 ai suoi servi, a ciascuno il proprio compito, e comandando al portinaio di vegliare. Vegliate dunque perch\u00e9 non sapete quando viene il padrone di casa; se a sera, o a mezzanotte, o al cantare del gallo, o la mattina; perch\u00e9, venendo all&#8217;improvviso, non vi trovi addormentati\u201d<\/td>\n<td width=\"232\">\n<p align=\"center\">\u201c<b>Qual \u00e8 mai il servo<\/b> fedele e prudente che il padrone ha costituito sui domestici per dare loro il vitto a suo tempo? Beato quel servo che il padrone, arrivando, trover\u00e0 cos\u00ec occupato!\u201d<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alla domanda retorica di Yesh\u00f9a \u2013 \u201cChi \u00e8 dunque il servo fedele e prudente\u201d? (testo greco) \u2013 ciascuno dei suoi ascoltatori doveva sentirsi interpellato. Con la particella interrogativa \u1f04\u03c1\u03b1 (<i>\u00e0ra<\/i>), \u201cdunque\u201d, si voleva trarre una conclusione. Yesh\u00f9a aveva appena detto che quando lui sarebbe tornato all\u2019improvviso ci sarebbe stata una situazione in cui \u201cdue saranno nel campo; l&#8217;uno sar\u00e0 preso e l&#8217;altro lasciato; due donne macineranno al mulino: l&#8217;una sar\u00e0 presa e l&#8217;altra lasciata\u201d (<i>Mt <\/i>24:40,41); aveva quindi raccomandato: \u201cVegliate, dunque, perch\u00e9 non sapete in quale giorno il vostro Signore verr\u00e0\u201d (<i>Mt <\/i>24:42). Ora, tirando le somme, domanda: \u201cChi \u00e8 <i>dunque<\/i> [\u1f04\u03c1\u03b1 (<i>\u00e0ra<\/i>)] il servo fedele e prudente\u201d? E, riprendendo il suo insegnamento circa il suo ritorno improvviso, commenta: \u201cBeato quel servo che il padrone, arrivando, trover\u00e0 cos\u00ec occupato!\u201d (v. 46) ovvero impegnato nel badare alla \u201ccasa\u201d e agli altri servi. Come ricompensa dell\u2019impegno fedele del servo, Yesh\u00f9a dice \u201cche lo costituir\u00e0 su tutti i suoi beni\u201d. \u2013 V. 47.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questa ricompensa per la fedelt\u00e0 e la capacit\u00e0 mostrata, assomiglia a quella indicata da Yesh\u00f9a stesso in un\u2019altra parabola, sempre innestata nel suo ritorno improvviso, e detta poco dopo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cState svegli, dunque, perch\u00e9 non sapete n\u00e9 il giorno n\u00e9 l&#8217;ora. Cos\u00ec infatti sar\u00e0 il regno di Dio. Un uomo doveva fare un lungo viaggio: chiam\u00f2 dunque i suoi servi e affid\u00f2 loro i suoi soldi. A uno consegn\u00f2 cinquecento monete d&#8217;oro, a un altro duecento e a un altro cento: a ciascuno secondo le sue capacit\u00e0. Poi part\u00ec. Il servo che aveva ricevuto cinquecento monete and\u00f2 subito a investire i soldi in un affare, e alla fine guadagn\u00f2 altre cinquecento monete. Quello che ne aveva ricevute duecento fece lo stesso, e alla fine ne guadagn\u00f2 altre duecento. Quello invece che ne aveva ricevute soltanto cento scav\u00f2 una buca in terra e vi nascose i soldi del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone ritorn\u00f2 e cominci\u00f2 a fare i conti con i suoi servi. Venne il primo, quello che aveva ricevuto cinquecento monete d&#8217;oro, port\u00f2 anche le altre cinquecento e disse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Signore, tu mi avevi consegnato cinquecento monete. Guarda: ne ho guadagnate altre cinquecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 E il padrone gli disse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Bene, sei un servo bravo e fedele! Sei stato fedele in cose da poco, ti affider\u00f2 cose pi\u00f9 importanti. Vieni a partecipare alla gioia del tuo signore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Poi venne quello che aveva ricevuto duecento monete e disse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Signore, tu mi avevi consegnato duecento monete d&#8217;oro. Guarda: ne ho guadagnate altre duecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 E il padrone gli disse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Bene, sei un servo bravo e fedele! Sei stato fedele in cose da poco, ti affider\u00f2 cose pi\u00f9 importanti. Vieni a partecipare alla gioia del tuo signore!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Infine venne quel servo che aveva ricevuto solamente cento monete d&#8217;oro e disse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Signore, io sapevo che sei un uomo duro, che raccogli anche dove non hai seminato e che fai vendemmia anche dove non hai coltivato. Ho avuto paura, e allora sono andato a nascondere i tuoi soldi sotto terra. Ecco, te li restituisco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ma il padrone gli rispose:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Servo cattivo e fannullone! Dunque sapevi che io raccolgo dove non ho seminato e faccio vendemmia dove non ho coltivato. Perci\u00f2 dovevi almeno mettere in banca i miei soldi e io, al ritorno, li avrei ritirati con l&#8217;interesse. Via, toglietegli le cento monete e datele a quello che ne ha mille. Perch\u00e9 chi ha molto ricever\u00e0 ancora di pi\u00f9 e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; chi ha poco, gli porteranno via anche quel poco che ha. E questo servo inutile gettatelo fuori, nelle tenebre: l\u00e0 pianger\u00e0 come un disperato\u201d. \u2013 <i>Mt <\/i>25:13-30, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In questa parabola l\u2019uomo che \u201cdoveva fare un lungo viaggio\u201d (Yesh\u00f9a), prima di partire chiama a s\u00e9 \u201ci suoi servi\u201d (i discepoli). Non chiama un servo o un gruppo di servi in particolare, ma <i>tutti<\/i>. E a tutti affida i suoi soldi (ovvero i suoi interessi), a ciascuno secondo le sue capacit\u00e0. Al suo ritorno, i servi (plurale) bravi e fedeli ricevono maggiore responsabilit\u00e0, quello imprudente e infedele perde perfino quel poco che gli era stato affidato. Nella parabola, simile, di <i>Lc <\/i>19:11-27 i servi sono dieci (numero che indica la totalit\u00e0):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMolti pensavano che il regno di Dio si manifestasse da un momento all&#8217;altro. Allora Ges\u00f9 raccont\u00f2 quest&#8217;altra parabola: &#8216;C&#8217;era una volta un uomo di famiglia nobile. Egli doveva andare in un paese lontano per ricevere il titolo di re, poi sarebbe tornato. Prima di partire chiam\u00f2 dieci dei suoi servi; consegn\u00f2 a ciascuno una medesima somma di denaro e disse: Cercate di far fruttare questo denaro fino a quando non sar\u00f2 tornato. Ma i suoi cittadini odiavano quell&#8217;uomo e gli mandarono dietro alcuni rappresentanti per far sapere che non lo volevano come re. E invece quell&#8217;uomo divent\u00f2 re e ritorn\u00f2 al suo paese. Fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il suo denaro per sapere quanto guadagno ne avevano ricavato. Si fece avanti il primo servo e disse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Signore, con quello che tu mi hai dato io ho guadagnato dieci volte tanto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il padrone gli rispose:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Bene, sei un servo bravo. Sei stato fedele in cose da poco: ora io ti faccio governatore di dieci citt\u00e0.<br \/>\n<i><sup>\u00a0<\/sup><\/i>\u00a0 Poi venne il secondo servo e disse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Signore, con quello che tu mi hai dato ho guadagnato cinque volte tanto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il padrone rispose:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Anche tu avrai l&#8217;amministrazione di cinque citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Infine si fece avanti un altro servo e disse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Signore, ecco il tuo denaro! L&#8217;ho nascosto in un fazzoletto. Avevo paura di te, perch\u00e9 sapevo che sei un padrone esigente: tu pretendi anche quel che non hai depositato e raccogli anche quel che non hai seminato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Allora il padrone gli rispose:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Tu sei stato un servo cattivo e io ti giudico secondo quel che hai detto. Tu sapevi che sono un padrone esigente, che pretendo anche quel che non ho depositato e raccolgo anche quel che non ho seminato. Perch\u00e9 allora non hai depositato il mio denaro alla banca? Al mio ritorno l&#8217;avrei ritirato con gli interessi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Poi il padrone disse ai presenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Via, toglietegli il denaro che ha e datelo a quello che lo ha fatto fruttare di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Gli fecero osservare:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Signore, ma lui ne ha gi\u00e0 fin troppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il padrone allora rispose:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 &#8211; Chi ha molto ricever\u00e0 ancora di pi\u00f9; ma a chi ha poco sar\u00e0 portato via anche quel poco che ha. Ed ora i miei nemici, quelli che non mi volevano come loro re. Portateli qui e uccideteli alla mia presenza&#8217;\u201d. &#8211; <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Come si nota, le parabole sono simili, ciascuna da una diversa visuale. In ciascuna parabola Yesh\u00f9a si rivolge a <b><i>tutti<\/i><\/b> i suoi discepoli, paragonati a servi. In tutte parla del suo ritorno. In tutte raccomanda di vegliare. In tutte affida i suoi intersessi ai servi, secondo le loro capacit\u00e0. In nessuna un servo particolare o un gruppo di servi particolari \u00e8 incaricato di assumere una qualsivoglia direttiva sugli altri. In ciascuna i servi ubbidienti sono lodati come fedeli e ricevono pi\u00f9 responsabilit\u00e0 dopo il ritorno del loro padrone. \u201cQuello che avete, tenetelo fermamente finch\u00e9 io venga. A chi vince e persevera nelle mie opere sino alla fine, <i>dar\u00f2 potere sulle nazioni<\/i>\u201d. \u2013 <i>Ap <\/i>2:25,26.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Similmente, nella parabola di <i>Mt <\/i>24:45-51, il servo fedele riceve la sua ricompensa al ritorno di Yesh\u00f9a: \u201cLo costituir\u00e0 su tutti i suoi beni\u201d (v. 47). Infatti, la sequenza cronologica \u00e8:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"1\">\n<li>\u201cBeato quel servo che il padrone, <i>arrivando<\/i>, trover\u00e0 cos\u00ec occupato!\u201d. \u2013 V. 46.<\/li>\n<li>\u201cLo costituir\u00e0 su tutti i suoi beni\u201d. \u2013 V. 47.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cQuel servo che il padrone, <i>arrivando<\/i>, trover\u00e0 cos\u00ec occupato\u201d \u00e8 costituito \u201csu tutti i suoi beni\u201d <b>dopo<\/b> il ritorno di Yesh\u00f9a.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cMa se mai quello schiavo malvagio dicesse in cuor suo: \u2018Il mio signore tarda\u2019, e cominciasse a battere i suoi compagni di schiavit\u00f9 e mangiasse e bevesse con gli ubriaconi inveterati, il signore di quello schiavo verr\u00e0 in un giorno che non si aspetta e in un\u2019ora che non sa, e lo punir\u00e0 con la massima severit\u00e0\u201d (<i>Mt <\/i>24:48-51, <i>TNM<\/i>). Il servo, invece che \u201cfedele e prudente\u201d pu\u00f2 rivelarsi \u201cmalvagio\u201d. Al ritorno di Yesh\u00f9a sarebbe punito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il \u201cservo fedele e prudente\u201d non \u00e8 qualcuno in particolare: \u00e8 un servo, ogni servo, che persevera e si mostra leale. Pu\u00f2 essere chiunque, se rimane fedele. Si notino, infatti, le parole di Yesh\u00f9a dopo aver detto che al suo ritorno avrebbe affidato tutti i suoi beni al servo che si fosse mostrato fedele:<\/p>\n<p align=\"center\">\u03bc\u03b1\u03ba\u03ac\u03c1\u03b9\u03bf\u03c2 \u1f41 \u03b4\u03bf\u1fe6\u03bb\u03bf\u03c2 \u1f10\u03ba\u03b5\u1fd6\u03bd\u03bf\u03c2 \u1f43\u03bd \u1f10\u03bb\u03b8\u1f7c\u03bd \u1f41 \u03ba\u03cd\u03c1\u03b9\u03bf\u03c2 \u03b1\u1f50\u03c4\u03bf\u1fe6 \u03b5\u1f51\u03c1\u03ae\u03c3\u03b5\u03b9 \u03bf\u1f55\u03c4\u03c9\u03c2 \u03c0\u03bf\u03b9\u03bf\u1fe6\u03bd\u03c4\u03b1<\/p>\n<p align=\"center\"><i>mak\u00e0rios o d\u00f9los ek\u00e8inos on enth\u00f2n o k\u01d8rios aut\u00f9 eur\u00e8sei \u00f9tos poi\u00f9nta<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">beato il servo, quello che vendendo il padrone di lui, trover\u00e0 cos\u00ec facente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cBeato il servo, <i>quello che<\/i>\u201d. Questa espressione dimostra che ogni discepolo (tutti) \u00e8 considerato servo, e ciascuno pu\u00f2 mostrarsi \u201cfedele e prudente\u201d oppure \u201cmalvagio\u201d. Ecco perch\u00e9 Yesh\u00f9a dice: \u201cBeato il servo, <i>quello che<\/i>, vedendo il suo padrone,<i> <\/i>trover\u00e0 a fare cos\u00ec\u201d. \u2013 Testo greco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Distorsioni moderne della parabola di Yesh\u00f9a <\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Alcuni gruppi religiosi, prendendo isolatamente le parole della parabola di <i>Mt <\/i>24:45-51, hanno voluto cercarvi le basi per la legittimazione di una persona o di un gruppo quale autorit\u00e0 che decida l\u2019andamento della loro chiesa o congregazione. Anticipando, contrariamente a ci\u00f2 che dice il testo biblico, la costituzione \u201csu tutti i suoi beni\u201d gi\u00e0 ora, <i>prima<\/i> del ritorno di Yesh\u00f9a, la persona o il gruppo che si autonomina \u201cschiavo fedele e discreto\u201d pretende di prendere la direttiva della famiglia della fede. Nella parabola di Yesh\u00f9a, invece, lo schiavo \u00e8 ritenuto \u201cfedele e discreto\u201d solo <b>dopo<\/b> che Yesh\u00f9a, tornando, lo trova \u201ca fare cos\u00ec\u201d. E solo allora lo costituisce \u201csu tutti i suoi beni\u201d. E, tra tutti i servi-discepoli, solo \u201c<i>quello che<\/i>\u201d viene dichiarato beato. Ma, tornando, Yesh\u00f9a potrebbe anche giudicarlo, lo stesso servo, \u201cmalvagio\u201d, se non lo trovasse \u201ca fare cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><b>Charles T. Russell<\/b>. La distorsione di vedere nello \u201cschiavo fedele e discreto\u201d una persona particolate appare storicamente per la prima volta nel 19\u00b0 ed \u00e8 collegata a C. T. Russell, <i>suo malgrado<\/i>. Nel 1881 il fondatore degli Studenti Biblici scriveva: \u201cCrediamo che <b>ogni membro<\/b> di questo corpo di Cristo sia impegnato, direttamente o indirettamente, nell\u2019opera benedetta di dare cibo a suo tempo alla famiglia della fede . . . benedetto quel servitore (<b>l\u2019intero corpo<\/b> di Cristo) che il suo Signore quando sar\u00e0 venuto (gr. <i>elthon<\/i>) trover\u00e0 a fare cos\u00ec\u201d (<i>Zion\u2019s Watch Tower and Herald of Christ\u2019s presence<\/i> di ottobre-novembre 1881, grassetto aggiunto per enfatizzare). C. T. Russell, quindi si vide bene dal proclamarsi il \u201cservitore fedele e saggio\u201d (<i>King James Version<\/i>, la versione usata da Russell). Come si arriv\u00f2 allora ad attribuire a lui tale presunta funzione? Il merito (in verit\u00e0, il demerito) fu di sua moglie che, poco prima di separarsi da lui, lo defin\u00ec tale pubblicamente. Occorre per\u00f2 dire che lo stesso Russell non la sconfess\u00f2 mai, anzi ritenne che ci\u00f2 fosse ragionevole (<i>Zion\u2019s Watch Tower and Herald of Christ\u2019s presence<\/i>, 1\u00b0 marzo 1896, pag. 47; 15 giugno 1896, pagg. 139 e 140; 15 luglio 1906, pag. 215). Cos\u00ec, per un trentennio gli Studenti Biblici continuarono a riferirsi a lui come al \u201cservitore fedele e saggio\u201d. Comunque, dopo la sua morte avvenuta nel 1916, la veduta <i>ufficiale<\/i> degli Studenti Biblici era quella che lo \u201cschiavo\u201d fosse composto da <i>tutti<\/i> i membri del corpo di Cristo. Ci\u00f2 fu confermato nel numero del 15 febbraio 1927 della <i>Zion\u2019s Watch Tower and Herald of Christ\u2019s presence<\/i>.<\/li>\n<li><b>F. L. Alexandre Freytag<\/b>. Costui era responsabile della filiale svizzera, con sede a Ginevra, della <i>Watch Tower Society<\/i>, l\u2019organizzazione creata da Russell. Tra il 1914 e il 1920 il Freytag inizi\u00f2 a dissentire da alcune interpretazione del Russell; nel 1919-1920 ci fu la scissione. Era gi\u00e0 stato emarginato nel 1919 da Rutherford, successore di Russell e deviatore dagli insegnamenti degli Studenti Biblici. Nel 1920 il Freytag fond\u00f2 un suo proprio gruppo, noto in Italia come Chiesa del Regno di Dio. Nella sua opera <i>Il messaggio all\u2019umanit\u00e0<\/i>, la pag. 4 \u00e8 occupata da una sua fotografia che reca, al posto del suo nome, questa didascalia: \u201cIl Servitore fedele e prudente\u201d. \u2013 Edizione italiana, Stabilimento Grafico Impronta, Torino, 1967.<\/li>\n<li><b>Corpo direttivo dei Testimoni di Geova<\/b>. La svolta nell\u2019attribuzione della presunta funzione direttiva dello \u201cschiavo\u201d si ebbe con il corpo dirigente americano dei Testimoni di Geova. Dall\u2019idea di una singola persona quale presunto \u201cschiavo fedele e discreto\u201d si torn\u00f2 all\u2019idea originale del Russell ovvero all\u2019insieme dei cedenti, ma <b>con una differenza limitativa<\/b>. Non si trattava pi\u00f9 dell\u2019<i>intero<\/i> corpo del Cristo, come per Russell, ma di un gruppo pi\u00f9 ristretto. Sebbene venga insegnato che \u201c<i>l\u2019intera<\/i> congregazione cristiana unta doveva prestare servizio come un\u2019amministrazione\u201d (<i>Perspicacia nello studio delle Scritture<\/i> Vol. 2, pag. 901; il corsivo \u00e8 aggiunto), nei fatti ci\u00f2 non avviene. Secondo la religione dei Testimoni di Geova gli \u201cunti\u201d (ovvero quelli che secondo loro sono destinati al cielo) sono attualmente solo poche migliaia di persone tra i milioni di Testimoni. Tuttavia, la responsabilit\u00e0 di \u201camministratore\u201d \u00e8 assunta solo da pochissime persone che costituiscono il loro \u201ccorpo direttivo\u201d (tale denominazione \u00e8 loro). Il resto degli \u201cunti\u201d non ha alcuna voce in merito. La loro rivista ufficiale <i>La Torre di Guardia<\/i> afferma: \u201cUn <b><i>piccolo<\/i> gruppo<\/b> di sorveglianti unti qualificati serve come Corpo Direttivo, in rappresentanza del composito schiavo fedele e discreto\u201d (Edizione del 15 marzo 2002, pag. 14, \u00a7 7; il grassetto e il corsivo sono aggiunti per enfasi). Tale \u201ccorpo direttivo\u201d, composto da pochissime persone, usa spesso l\u2019espressione \u201cclasse dello schiavo\u201d: \u201cQuesta classe dello \u2018schiavo fedele e discreto\u2019 d\u2019oggi ha un visibile corpo direttivo\u201d (<i>La Torre di Guardia <\/i>del 15 maggio 1972, pag. 302, \u00a7 11). La Bibbia per\u00f2 non parla di una \u201cclasse\u201d dello schiavo, ma del singolo schiavo che pu\u00f2 mostrarsi fedele o malvagio; nella parabola di <i>Mt <\/i>24:45-51 si parla s\u00ec di una classe, ma questa \u00e8 quella dei domestici: questa classe nel testo greco \u00e8 chiamata \u03bf\u1f30\u03ba\u03b5\u03c4\u03b5\u03af\u03b1 (<i>oiket\u00e8ia<\/i>) e si tratta del gruppo dei domestici o servitori della casa e che non hanno alcuna funzione direttiva sugli altri.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019asserzione che il singolo schiavo possa rivestire un ruolo collettivo non pu\u00f2 basarsi su <i>Is <\/i>40:10 in cui Dio \u00e8 detto: \u201cI miei testimoni siete voi, dice il Signore, voi, e il mio servo che io ho scelto\u201d. (Tra parentesi, i Testimoni di Geova si appropriano dell\u2019attributo di testimoni che Dio rivolse <i>agli ebrei<\/i> e in quella occasione). Nell\u2019insieme, il popolo ebraico era \u201cservo\u201d di Dio, ma anche \u201cfiglio\u201d e \u201cprimogenito\u201d (cfr. <i>Es <\/i>4:22). La <i>Peshitta Siriaca <\/i>(<i>Sy<\/i>) al posto di \u201cservitore\u201d ha il plurale \u201cservitori\u201d. Come esaminato pi\u00f9 sopra, il singolo schiavo poteva mostrarsi fedele oppure malvagio. Non esiste quindi una classe dello schiavo fedele e una di quello malvagio. Che <i>tutti<\/i> discepoli siano implicati <i>individualmente<\/i> \u00e8 mostrato da <i>Mt<\/i> 25:14-30. <i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Neppure si pu\u00f2 argomentare che non sia possibile che tutti gli schiavi-discepoli siano preposti a \u201ctutti i suoi averi\u201d, quelli di Yesh\u00f9a signore degli schiavi, nello stesso tempo, quando lui ritorna. In <i>Ap <\/i>2:26 Yesh\u00f9a promette: \u201cA <i>colui <\/i>che vince e osserva le mie opere sino alla fine dar\u00f2 autorit\u00e0 sulle nazioni\u201d (<i>TNM<\/i>). Qui Yesh\u00f9a si rivolge al singolo, sebbene la promessa riguardi <i>tutti<\/i> i discepoli fedeli: \u201cDico al resto di <i>voi<\/i> che siete a Tiatira, a <i>tutti<\/i> quelli . . . Non metto su di <i>voi <\/i>altro peso. Nondimeno, <i>tenete<\/i> saldo ci\u00f2 che <i>avete<\/i> finch\u00e9 io venga\u201d (vv. 24,25, <i>TNM<\/i>). Come potrebbe ogni singolo \u201cche vince\u201d avere autorit\u00e0 su tutte le nazioni? \u00c8 ovvio che l\u2019avrebbe nel suo singolo ruolo; la stessa cosa vale per ciascuno schiavo\u00a0 che si mostra fedele e discreto. \u201cIo faccio un patto con voi, come il Padre mio ha fatto un patto con me, per un regno\u201d. &#8211; <i>Lc<\/i> 22:29, <i>TNM<\/i>; cfr. <i>Mt<\/i> 19:28.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>La parabola parallela di<\/i><\/b><b><i> <\/i><\/b><b>Lc<i> 12:42-48<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0 <\/b>In <i>Lc<\/i> 12:42-48 troviamo la versione parallela della parabola di Yesh\u00f9a in <i>Mt <\/i>24:45-47.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cChi \u00e8 dunque l&#8217;amministratore fedele e prudente che il padrone costituir\u00e0 sui suoi domestici per dar loro a suo tempo la loro porzione di viveri? Beato quel servo che il padrone, al suo arrivo, trover\u00e0 intento a far cos\u00ec. In verit\u00e0 vi dico che lo costituir\u00e0 su tutti i suoi beni. Ma se quel servo dice in cuor suo: \u2018Il mio padrone tarda a venire\u2019; e comincia a battere i servi e le serve, a mangiare, bere e ubriacarsi, il padrone di quel servo verr\u00e0 nel giorno che non se lo aspetta e nell&#8217;ora che non sa, e lo punir\u00e0 severamente, e gli assegner\u00e0 la sorte degli infedeli. Quel servo che ha conosciuto la volont\u00e0 del suo padrone e non ha preparato n\u00e9 fatto nulla per compiere la sua volont\u00e0, ricever\u00e0 molte percosse; ma colui che non l&#8217;ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, ne ricever\u00e0 poche. A chi molto \u00e8 stato dato, molto sar\u00e0 richiesto; e a chi molto \u00e8 stato affidato, tanto pi\u00f9 si richieder\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Qui il \u03b4\u03bf\u1fe6\u03bb\u03bf\u03c2 (<i>d\u00f9los<\/i>), lo \u201cschiavo\u201d in <i>Mt<\/i>, \u00e8 detto \u03bf\u1f30\u03ba\u03bf\u03bd\u03cc\u03bc\u03bf\u03c2 (<i>oikon\u00f2mos<\/i>). Si tratta dell&#8217;amministratore di una famiglia o degli affari di una famiglia; poteva essere un uomo libero, un liberto o uno schiavo (dato il parallelismo con <i>Mt<\/i>, meglio quest\u2019ultimo caso). Il \u201cproprietario della casa gli affidava la gestione dei suoi affari, la cura del reddito e delle spese, e il dovere di dare la giusta porzione a ogni servitore e addirittura ai figli ancora minorenni\u201d. &#8211; <i>Vocabolario del Nuovo Testamento<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a, prima di proporre questa parabola, aveva detto: \u201cBeati <i>quei servi<\/i> [plurale] che il padrone, arrivando, trover\u00e0 vigilanti! In verit\u00e0 io vi dico che egli si rimboccher\u00e0 le vesti, li far\u00e0 mettere a tavola e passer\u00e0 a servirli\u201d (<i>Lc<\/i> 12:37). Poi aveva concluso: \u201cAnche <i>voi<\/i> siate pronti, perch\u00e9 il Figlio dell&#8217;uomo verr\u00e0 nell&#8217;ora che non pensate\u201d (v. 40). \u00c8 a questo punto che \u201cPietro disse: \u2018Signore, questa parabola la dici per noi, o anche per tutti?\u2019\u201d. &#8211; <i>Lc<\/i> 12:41.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La parabola di <i>Lc<\/i> 12:42-48 \u00e8 dunque come risposta (\u201cIl Signore rispose\u201d, v. 42) alla domanda di Pietro: \u201cPer noi, o anche per tutti?\u201d. Pietro voleva sapere se era per loro, i discepoli, o se valeva per tutti. Yesh\u00f9a gli risponde ponendo a sua volta una domanda. \u201cChi \u00e8 . . . ?\u201d. Tale domanda retorica di Yesh\u00f9a doveva far riflettere sia Pietro sia gli altri discepoli cui era stata rivolta la parabola precedente. Li spingeva a immedesimarsi per capire se potessero essere come quell\u2019economo, \u201cl&#8217;amministratore fedele e prudente\u201d. Anche qui, come in <i>Mt<\/i>, non si parla di una persona o gruppo di persone particolari che rivestano una funzione speciale. Questo \u00e8 chiaro anche dalle parole seguenti (v. 43) di Yesh\u00f9a:<\/p>\n<p align=\"center\">\u03bc\u03b1\u03ba\u03ac\u03c1\u03b9\u03bf\u03c2 \u1f41 \u03b4\u03bf\u1fe6\u03bb\u03bf\u03c2 \u1f10\u03ba\u03b5\u1fd6\u03bd\u03bf\u03c2 \u1f43\u03bd \u1f10\u03bb\u03b8\u1f7c\u03bd \u1f41 \u03ba\u03cd\u03c1\u03b9\u03bf\u03c2 \u03b1\u1f50\u03c4\u03bf\u1fe6 \u03b5\u1f51\u03c1\u03ae\u03c3\u03b5\u03b9 \u03c0\u03bf\u03b9\u03bf\u1fe6\u03bd\u03c4\u03b1 \u03bf\u1f55\u03c4\u03c9\u03c2<\/p>\n<p align=\"center\"><i>mak\u00e0rios o d\u00f9los ek\u00e8inos on elth\u00f2n o k\u01d8rios aut\u00f9 eur\u00e8sei poi\u00f9nta \u00f9tos<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">beato lo schiavo quello che venendo il padrone di lui trover\u00e0 facente cos\u00ec<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ovvero: \u201cBeato lo schiavo, quello che . . .\u201d. Poteva essere uno qualsiasi degli schiavi. L\u2019unico requisito per essere dichiarato beato era di rimanere fedele. Tant\u2019\u00e8 vero che poteva essere anche infedele: \u201cMa se <i>quel <\/i>servo dice in cuor suo: \u2018Il mio padrone tarda a venire\u2019; e comincia a battere i servi e le serve, a mangiare, bere e ubriacarsi, il padrone di quel servo verr\u00e0 nel giorno che non se lo aspetta e nell&#8217;ora che non sa, e lo punir\u00e0 severamente\u201d (vv. 45 e 46). Non esiste quindi uno schiavo particolare o una classe particolare che \u00e8 fedele e uno schiavo o classe particolare che \u00e8 infedele. Ciascuno, ogni discepolo-schiavo, ha possibilit\u00e0 delle due condizioni. \u201cChi \u00e8 dunque . . . ?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Infine, Yesh\u00f9a risponde alla domanda di Pietro e dice: \u201cQuel servo che ha conosciuto la volont\u00e0 del suo padrone e non ha preparato n\u00e9 fatto nulla per compiere la sua volont\u00e0, ricever\u00e0 molte percosse; ma colui che non l&#8217;ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, ne ricever\u00e0 poche. A chi molto \u00e8 stato dato, molto sar\u00e0 richiesto; e a chi molto \u00e8 stato affidato, tanto pi\u00f9 si richieder\u00e0\u201d. &#8211; <i>Lc<\/i> 12:47,48.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u00c8 davvero curioso che tutta la teoria di una persona o di un gruppo che rivestirebbe speciali funzioni direttive sul resto della famiglia della fede sia partita da un\u2019idea di una donna di nome Maria Frances Ackley (1850-1938), sposata Russell, che applic\u00f2 <i>Mt <\/i>24:45-47 al marito, quando questi era ancora nelle sue grazie. La sua causa di separazione dal marito fu discussa nel 1906 e dopo due anni fu emessa la sentenza, che condannava il Russell per crudelt\u00e0 verso la moglie, addebitandogli vitto e alloggio per l\u2019ex signora Russell. &#8211; Corte Superiore della Pennsylvania, Western District, No. 202, aprile 1908.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questa strana applicazione di un semplice termine di una semplice parabola sorse cos\u00ec. E rimase confinata solo nell\u2019ambito degli accoliti del Russell. Il fuoriuscito Freytag se ne appropri\u00f2 personalmente. Il direttivo dei Testimoni di Geova ne fece un baluardo per legittimare se stesso e imporre la propria direttiva. Il tutto sorto da un\u2019idea stravagante, bizzarra, strampalata o forse che voleva essere solo carina, della signora Maria Russell.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ogni discepolo di Yesh\u00f9a, ciascuno individualmente, deve sentire rivolta a s\u00e9 la domanda: \u201cChi \u00e8 realmente lo schiavo fedele e discreto\u201d, \u201cChi \u00e8 dunque l&#8217;amministratore fedele e prudente\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cBeato quel servo che il padrone, al suo arrivo, trover\u00e0 intento a far cos\u00ec\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u201cChi \u00e8 realmente lo schiavo fedele e discreto che il suo signore ha costituito sopra i propri domestici per dar loro il cibo a suo tempo? Felice quello schiavo se il suo signore, arrivando, lo trover\u00e0 a fare cos\u00ec! Veramente vi dico: Lo costituir\u00e0 sopra tutti i suoi averi\u201d. \u2013 Mt 24:45-47, TNM. \u00a0\u00a0 Questa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":473,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-3544","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3544"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3544\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3547,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3544\/revisions\/3547"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}