{"id":3578,"date":"2013-08-27T05:44:40","date_gmt":"2013-08-27T03:44:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3578"},"modified":"2013-08-27T05:44:45","modified_gmt":"2013-08-27T03:44:45","slug":"la-donna-ebrea-nel-periodo-dei-giudici","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3578","title":{"rendered":"La donna ebrea nel periodo dei Giudici"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>Debora<\/b>. Dopo la conquista della Terra Promessa la popolazione di Israele inizi\u00f2 a cercare la coesione politica. Sorsero dapprima i Giudici, eroi di circostanza che con spettacolari imprese mantennero l\u2019indipendenza e l\u2019unit\u00e0 politiche (si veda al riguardo il nostro studio <i>La storia di Israele &#8211; Dal primo governo ai Giudici<\/i>, nella sezione <i>Israele<\/i>, categoria <i>Storia d\u2019Israele<\/i>). Tra questi singolari personaggi ci fu Debora, profetessa di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Debora funse da magistrato straordinario, emettendo sentenze ispirate (<i>Gdc <\/i>4:4,5). Fu la sua fede a spingerla all\u2019azione: mand\u00f2 a chiamare il giudice Barac e in nome di Dio gli trasmise il compito di liberatore d\u2019Israele (<i>Gdc <\/i>4:6,7). Barac, accetta a condizione che lei gli stia a fianco: \u201c\u2019Se vieni con me, andr\u00f2; ma se non vieni con me, non andr\u00f2\u2019. Debora disse: \u2018Certamente, verr\u00f2 con te; per\u00f2, la via per cui cammini non ti porter\u00e0 onori; perch\u00e9 il Signore dar\u00e0 Sisera [comandante cananeo, nemico] in mano a una donna\u2019. E Debora si alz\u00f2 e and\u00f2 con Barac\u201d. &#8211; <i>Gdc <\/i>4:8,9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019ascendente di Debora era tale che anche altre trib\u00f9 d\u2019Israele, oltre a quella di Barac (la trib\u00f9 di Neftali \u2013 <i>Gdc <\/i>4:6), parteciparono (<i>Gdc <\/i>4:10). Fu Debora a ideare il piano militare, facendo in modo che i cananei si trovassero fra due fronti (<i>Gdc <\/i>4:6,11,14-16). <i>TNM<\/i>, che mostra di non comprendere la strategia, aggiunge arbitrariamente (senza neppure metterlo tra parentesi quadre per indicare l\u2019<i>aggiunta<\/i> al testo sacro) l\u2019avverbio \u201cincidentalmente\u201d a <i>Gdc <\/i>4:11: \u201cIncidentalmente, Heber il chenita si era separato dai cheniti . . . e aveva piantato la sua tenda vicino al grosso albero di Zaanannim, che \u00e8 presso Chedes\u201d (<i>TNM<\/i>). La Bibbia non dice cos\u00ec, ma: \u05d5\u05b0\u05d7\u05b6\u05d1\u05b6\u05e8 \u05d4\u05b7\u05e7\u05b5\u05bc\u05d9\u05e0\u05b4\u05d9 \u05e0\u05b4\u05e4\u05b0\u05e8\u05b8\u05d3 \u05de\u05b4\u05e7\u05b7\u05bc\u05d9\u05b4\u05df (<i>vekh\u00e8ver haqiyn\u00ec nifr\u00e0d miq\u00e0iyn<\/i>), \u201cE Ch\u00e8ber il chenita separato da cheniti\u201d. Quindi, \u201cEber, il Cheneo, si era separato dai Chenei\u201d. In pratica, gli israeliti strinsero i cananei da nord (dal monte Tabor &#8211; <i>Gdc <\/i>4:14) e da sud (dai pressi di Cades &#8211; <i>Gdc <\/i>4:11; Gs 19:32,33). Si ebbe cos\u00ec non solo la sconfitta dei cananei (che d\u2019ora in poi sarebbero rimasti relegati nei loro confini), ma si ebbe anche il primo importante raggruppamento di trib\u00f9 israelite dal tempo di Giosu\u00e8. A festeggiare questa rilevante vittoria ci fu il cantico di Debora. \u2013 <i>Gdc <\/i>5:1-31.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il cantico di Debora non \u00e8 solo importante per il suo valore storico. \u00c8 importante anche per il suo valore letterario: esso \u00e8 intriso d\u2019impeto lirico e fascino poetico, con l\u2019efficacia del linguaggio che d\u00e0 un\u2019impressione d\u2019immediatezza. Mentre si legge pare di essere l\u00ec. Eccone alcuni scorci:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cI capi d\u2019Israele presero il comando,<\/p>\n<p align=\"center\">il popolo part\u00ec volontario!<\/p>\n<p align=\"center\">Lodate il Signore!<\/p>\n<p align=\"center\">Quando muovevi dai mondi di Seir,<\/p>\n<p align=\"center\">quando marciavi nella steppa di Edom,<\/p>\n<p align=\"center\">Signore,<\/p>\n<p align=\"center\">la terra trem\u00f2;<\/p>\n<p align=\"center\">il cielo si scosse,<\/p>\n<p align=\"center\">le nubi si sciolsero in acqua.<\/p>\n<p align=\"center\">I monti si nascosero<\/p>\n<p align=\"center\">per paura del Signore,<\/p>\n<p align=\"center\">il Dio di Israele.<\/p>\n<p align=\"center\">[Prima] non vedevi pi\u00f9 passar carovane,<\/p>\n<p align=\"center\">si viaggiava per strade sperdute.<\/p>\n<p align=\"center\">campagne abbandonate,<\/p>\n<p align=\"center\">non pi\u00f9 contadini in Israele;<\/p>\n<p align=\"center\">poi sei comparsa tu, o Debora,<\/p>\n<p align=\"center\">per far da madre a Israele.<\/p>\n<p align=\"center\">Su, Debora,<\/p>\n<p align=\"center\">su, avanti, canta!<\/p>\n<p align=\"center\">All\u2019invito di Debora,<\/p>\n<p align=\"center\">il popolo di Israele<\/p>\n<p align=\"center\">\u00e8 accorso pronto e combattente.<\/p>\n<p align=\"center\">Si son mossi con Debora;<\/p>\n<p align=\"center\">anche Barak \u00e8 accorso<\/p>\n<p align=\"center\">e l\u2019ha seguita nella pianura.<\/p>\n<p align=\"center\">Anche le stelle han combattuto.<\/p>\n<p align=\"center\">Allora i cavalli al galoppo<\/p>\n<p align=\"center\">con i loro zoccoli martellavano il suolo\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\"><i>&#8211; Gdc <\/i>5:1-31, <i>passim<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Debora, accettando di affiancare Barac, gli aveva profetizzato: \u201cCertamente, verr\u00f2 con te; per\u00f2, la via per cui cammini non ti porter\u00e0 onori; perch\u00e9 il Signore dar\u00e0 Sisera in mano a una donna\u201d (<i>Gdc <\/i>4:9). S\u00ecsera, il comandante dei cananei, mor\u00ec per mano di una donna intrepida: Giaele (in ebraico <i>Ya\u00e8l<\/i>,\u00a0 \u05d9\u05b8\u05e2\u05b5\u05dc).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Giaele<\/b>. Giaele era la moglie di Ch\u00e8ber il chenita, quello che si era spostato a sud costituendo il secondo dei due fronti da cui i cananei furono attanagliati (<i>Gdc <\/i>4:11). I cheniti non erano israeliti: erano una popolazione residente nella zona di Canaan (<i>Gn<\/i> 15:18-21). Giaele era quindi una donna non israelita. S\u00ecsera, messo in fuga dalle truppe di Barac, cerc\u00f2 scampo proprio nell\u2019accampamento di Ch\u00e8ber il chenita: \u201cSisera fugg\u00ec a piedi verso la tenda di Iael, moglie di Eber, il Cheneo\u201d (<i>Gdc <\/i>4:17). Ora si noti cosa accadde. L\u2019episodio \u00e8 cos\u00ec gustoso che conviene leggerlo direttamente nella Scrittura:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGiaele and\u00f2 incontro a Sisara e gli disse: \u2018F\u00e8rnati! F\u00e8rmati qui da me! Non aver paura\u2019. Egli entr\u00f2 nella sua tenda e lei lo copr\u00ec con un tappeto. Egli le disse: \u2018Ho sete. Dammi un po\u2019 d\u2019acqua da bere. Essa prese del latte, gli diede da bere e lo copr\u00ec di nuovo. Lui le disse ancora: \u2018Sta\u2019 davanti alla tenda. Se ti domandano: C\u2019\u00e8 qualcuno?, rispondi di no\u2019. Sisara era molto stanto e si addorment\u00f2 subito. Allora Giaele tolse un picchetto dalla tenda, prese in mano un martello e si avvicin\u00f2 a Sisara senza far rumore. Gli conficc\u00f2 nelle tempia il picchetto, ma cos\u00ec forte che rimase piantato anche in terra. Sisara pass\u00f2 dal sonno alla morte\u201d. \u2013 <i>Gdc <\/i>4:18-21, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Quando infine giunse Barac, che inseguiva S\u00ecsera, Giaele gli mostr\u00f2 il cadavere del comandante dell\u2019esercito cananeo. S\u00ecsera era stato dato \u201cin mano a una donna\u201d, come aveva profetizzato Debora. &#8211; <i>Gdc <\/i>4:9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Questa coraggiosa azione di Giaele viene esaltata anche nel cantico di Debora:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cSia benedetta fra le donne Giaele,<\/p>\n<p align=\"center\">la moglie di Eber il Kenita,<\/p>\n<p align=\"center\">benedetta fra le donne della tenda!<\/p>\n<p align=\"center\">Sisara le aveva chiesto acqua da bere<\/p>\n<p align=\"center\">e lei gli diede del latte:<\/p>\n<p align=\"center\">glielo offr\u00ec in una coppa preziosa!<\/p>\n<p align=\"center\">Ma con una mano prese un picchetto<\/p>\n<p align=\"center\">e con l\u2019altra il martello;<\/p>\n<p align=\"center\">con un colpo gli trapass\u00f2 la tempia<\/p>\n<p align=\"center\">e gli spacc\u00f2 la testa\u201d. \u2013 <i>Gdc <\/i>5:24-27, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Da questo riconoscimento che loda Giale, traspare l\u2019animo femminile della sua autrice, Debora. Parlando orgogliosamente di Giaele, ella aggiunge dei tocchi femminili carichi di ironia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il racconto storico di <i>Gdc <\/i>4:18-21 non menziona il recipiente con cui Giale diede del latte a S\u00ecsera, ma Debora dice che \u201cglielo offr\u00ec in una coppa preziosa!\u201d Pare di vedere l\u2019intrepida donna che, con in mente il suo piano, mantiene il suo fare ospitale tutto femminile. C\u2019\u00e8 anche l\u2019ironia di Debora, che guardando oltre vede una \u201ccoppa preziosa!\u201d Nell\u2019ebraico questa ironia \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente, perch\u00e9 Debora parla di\u05e1\u05b5\u05e4\u05b6\u05dc \u05d0\u05b7\u05d3\u05b4\u05bc\u05d9\u05e8\u05b4\u05d9\u05dd \u00a0(<i>s\u00e8fel adir\u00ecm<\/i>), una \u201ccoppa da nobili\u201d, una di quelle che si usava nei banchetti. Tradotto, per cos\u00ec dire, in occidentale, era come se dicesse: Te la faccio io ora la festa! \u00c8 un tocco femminile quello che nota che alla richiesta d\u2019acqua, lei gli serv\u00ec del latte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il fare femminile di Giale appare anche quando invita S\u00ecsera nella sua tenda: \u201cF\u00e8rnati! F\u00e8rmati qui da me! Non aver paura\u2019\u201d (<i>Gdc <\/i>4:18, <i>PdS<\/i>). E lui, babbeo, \u201centr\u00f2 nella sua tenda\u201d. Lei si mostra ospitale, quasi materna, tanto che \u201clo copr\u00ec con un tappeto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il racconto storico diceva semplicemente che \u201cSisara pass\u00f2 dal sonno alla morte\u201d (<i>Gdc <\/i>4:21, <i>PdS<\/i>). Debora aggiunge nel suo cantico che \u201cSisara si contorse e cadde ai suoi piedi. Cadde lungo e disteso\u201d (<i>Gdc <\/i>5:27, <i>PdS<\/i>). Anche qui appare la sua ironia: il grande comandante militare dei cananei che opprimevano Israele, quel grand\u2019uomo \u201ccadde lungo e disteso\u201d. Da notare quel \u201ccadde ai suoi piedi\u201d. Quello che ora cade \u201cai suoi piedi\u201d \u00e8 il fuggiasco che continuava a fare il prepotente ordinandole prima di dargli da bere e poi di fare la guardia. \u2013 <i>Gdc <\/i>4:19,20.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Debora aveva gi\u00e0 sbeffeggiato i cananei poco prima, nel suo cantico, quando al v. 21 aveva detto che \u201cil torrente Chison li travolse\u201d: quei gran guerrieri impantanati nel fango!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Notevole \u00e8 l\u2019empatia femminile con cui Debora pensa alla pena della madre del malcapitato S\u00ecsera: \u201cLa madre di Sisara alla finestra e dietro l\u2019inferriata gridava: Perch\u00e9 il suo carro tarda ad arrivare? Perch\u00e9 i suoi cavalli son cos\u00ec lenti a tornare?\u201d. Il disprezzo per l\u2019odiato nemico ha per\u00f2 il sopravvento e riprende con sarcasmo, mettendo le parole in bocca alla \u201cpi\u00f9 saggia delle sue donne\u201d: \u201cS\u00ec, certo, hanno fatto bottino e stan facendo le parti: una ragazza per ciascuno\u201d (<i>Gdc <\/i>5:29,30). C\u2019\u00e8 qui una stoccata per le donne cananee: \u201cla pi\u00f9 <i>saggia<\/i>\u201d delle donne della povera madre di S\u00ecsera pensa che i cananei stiano dividendosi le ragazze fatte prigioniere. Non manca il tocco femminile, pur nell\u2019ironia: \u201cA Sisara toccano stoffe colorate, ricamate e pregiate, tante pezze ricamate\u201d (<i>Gdc <\/i>5:30). Intanto lui sta \u201clungo e disteso\u201d, con un picchetto conficcatogli nella testa da una donna in modo cos\u00ec forte che rimase piantato per terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Rut<\/b>. Il libro biblico di <i>Rut <\/i>narra avvenimenti del tempo dei Giudici (<i>Rut <\/i>1:1). La protagonista del libro \u00e8 Rut, una donna moabita. Circa i moabiti la Legge di Dio imponeva: \u201cL&#8217;Ammonita e il Moabita non entreranno nell&#8217;assemblea del Signore; nessuno dei loro discendenti, neppure alla decima generazione, entrer\u00e0 nell&#8217;assemblea del Signore; non vi entreranno <b><i>mai<\/i><\/b> . . . Non cercherai <b><i>mai<\/i><\/b> la loro pace n\u00e9 la loro prosperit\u00e0, finch\u00e9 tu viva \u201d (<i>Dt <\/i>23:3-6). I moabiti avevano una lunga storia di opposizione a Israele ed erano fra i loro acerrimi nemici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cCi fu nel paese [d\u2019Israele] una carestia, e un uomo di Betlemme di Giuda and\u00f2 a stare nelle campagne di Moab con la moglie e i suoi due figli. Quest&#8217;uomo si chiamava Elimelec, sua moglie, Naomi . . . Giunsero nelle campagne di Moab e si stabilirono l\u00e0\u201d (<i>Rut <\/i>1:1,2). \u201cElimelec, marito di Naomi, mor\u00ec, e lei rimase con i suoi due figli. Questi sposarono delle moabite, delle quali una si chiamava Orpa, e l&#8217;altra Rut; e abitarono l\u00e0 per circa dieci anni. Poi Malon e Chilion [i due figli di Elimelec e di Naomi] morirono anch&#8217;essi, e la donna rest\u00f2 priva dei suoi due figli e del marito\u201d (<i>Rut <\/i>1:3-5). \u00c8 a questo punto che Rut, la moabita, dice a sua suocera che vuole seguire la sua sorte:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon pregarmi di lasciarti, per andarmene via da te; perch\u00e9 dove andrai tu, andr\u00f2 anch&#8217;io; e dove starai tu, io pure star\u00f2; il tuo popolo sar\u00e0 il mio popolo, e il tuo Dio sar\u00e0 il mio Dio;\u00a0 dove morirai tu, morir\u00f2 anch&#8217;io, e l\u00e0 sar\u00f2 sepolta. Il Signore mi tratti con il massimo rigore, se altra cosa che la morte mi separer\u00e0 da te!\u201d. \u2013 <i>Rut <\/i>1:16,17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il piccolo libro biblico di <i>Rut<\/i> (costituto da soli quattro capitoletti) \u00e8 un gioiello della letteratura ebraica, oltre che parte della Sacra Scrittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La figura femminile di Rut spicca in tutta la sua magnificenza. \u00c8 sorprendente questa donna accolta dal popolo d\u2019Israele come una di loro. Al tempo della restaurazione di Neemia, \u201csi lesse in presenza del popolo il libro di Mos\u00e8, e vi si trov\u00f2 scritto che l&#8217;Ammonita e il Moabita non debbono mai entrare nell&#8217;assemblea di Dio . . . Quando il popolo ud\u00ec la legge, separ\u00f2 da Israele tutti gli stranieri\u201d (<i>Nee <\/i>13:1-3). Eppure, Rut \u2013 la <i>moabita <\/i>&#8211; rimane ancora oggi una delle massime figure dell\u2019<i>ebraismo<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Anna<\/b>. Il periodo dei Giudici si chiuse con questo commento biblico: \u201cIn quel tempo, non c&#8217;era re in Israele; ognuno faceva quello che gli pareva meglio\u201d (<i>Gdc <\/i>21:25). Ora il popolo iniziava a reclamare un re, \u201ccome lo hanno tutte le nazioni\u201d. Loro, <i>popolo di Dio<\/i>, volevano essere come \u201ctutte la nazioni\u201d (<i>1Sam <\/i>8:5). Nel periodo intercorrente tra quello dei Giudici e quello della monarchia, visse il profeta Samuele. Anna era la madre di Samuele. Prima di concepirlo, Anna, essendo sterile (<i>1Sam <\/i>1:2,5), promise a Dio che se avesse avuto un figlio lo avrebbe dedicato al servizio divino quale nazireo (<i>1Sam<\/i> 1:11; per ci\u00f2 che riguarda il nazireato si veda <i>Nm <\/i>6). Anna \u201caveva l&#8217;anima piena di amarezza e preg\u00f2 il Signore piangendo dirottamente. Fece un voto e disse: \u2018O Signore degli eserciti, se hai riguardo all&#8217;afflizione della tua serva e ti ricordi di me, se non dimentichi la tua serva e dai alla tua serva un figlio maschio, io lo consacrer\u00f2 al Signore per tutti i giorni della sua vita\u201d. \u2013 <i>1Sam <\/i>1:10,11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Anna ebbe un figlio (Samuele) e mantenne il suo voto (<i>1Sam <\/i>1:20,27,28). Dopo aver affidato il figlio al vecchio sacerdote Eli (<i>1Sam <\/i>1:25), Anna prorompe in un canto d\u2019ammirazione e di ringraziamento, celebrando con devozione la potenza e la bont\u00e0 di Dio:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cIl mio cuore esulta nel Signore,<\/p>\n<p align=\"center\">il Signore ha innalzato la mia potenza,<\/p>\n<p align=\"center\">perch\u00e9 gioisco nella tua salvezza.<\/p>\n<p align=\"center\">Nessuno \u00e8 santo come il Signore,<\/p>\n<p align=\"center\">poich\u00e9 non c&#8217;\u00e8 altro Dio all&#8217;infuori di te;<\/p>\n<p align=\"center\">e non c&#8217;\u00e8 rocca pari al nostro Dio.<\/p>\n<p align=\"center\">Il Signore \u00e8 un Dio che sa tutto<\/p>\n<p align=\"center\">e da lui sono pesate le azioni dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p align=\"center\">La sterile partorisce sette volte.<\/p>\n<p align=\"center\">Il Signore fa morire e fa vivere.<\/p>\n<p align=\"center\">Alza il misero dalla polvere<\/p>\n<p align=\"center\">e innalza il povero dal letame,<\/p>\n<p align=\"center\">per farli sedere con i nobili,<\/p>\n<p align=\"center\">per farli eredi di un trono di gloria.<\/p>\n<p align=\"center\">Egli veglier\u00e0 sui passi dei suoi fedeli,<\/p>\n<p align=\"center\">ma gli empi periranno nelle tenebre.<\/p>\n<p align=\"center\">Il Signore giudicher\u00e0 l&#8217;estremit\u00e0 della terra<\/p>\n<p align=\"center\">e dar\u00e0 forza al suo re;<\/p>\n<p align=\"center\">innalzer\u00e0 la potenza del suo unto\u201d. \u2013 <i>1Sam <\/i>2:1-10, <i>passim<\/i>.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Questo cantico \u00e8 alquanto rude, eppure ha i toni di un <i>Magnificat<\/i>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Debora. 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