{"id":360,"date":"2013-04-16T11:34:24","date_gmt":"2013-04-16T09:34:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=360"},"modified":"2016-11-17T08:36:30","modified_gmt":"2016-11-17T07:36:30","slug":"lispirazione-dai-primi-discepoli-al-concilio-di-trento-le-spiegazioni-dei-teologi-del-tempo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=360","title":{"rendered":"L&#8217;ispirazione dai primi discepoli al Concilio di Trento &#8211; Le spiegazioni dei teologi del tempo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per descrivere pi\u00f9 a fondo il fenomeno dell\u2019ispirazione, i cosiddetti padri della chiesa ricorsero alle esperienze religiose del loro tempo, come al caso della Sibilla (da essa proverrebbero i libri sibillini cos\u00ec tanto stimati dagli antichi \u201ccristiani\u201d, da ritenerli talora ispirati) che prima di profetizzare, presa da convulsioni, rotolava al suolo, finch\u00e9 invasata da Dio (<em>en-the\u00f2s<\/em>) pronunciava i suoi oracoli. Talora l&#8217;estasi divina si procurava artificialmente con musica, danze, liquori (qualcosa di simile si ha oggi con l&#8217;uso degli psichedelici che producono una specie di estasi mistica. &#8211; Cfr. H. Bacht, <em>Wahres und falsches Prophetentum<\/em>, in Biblica 32 (1951) pagg. 237-262 (specialmente pagg. 240-251); Platone, <em>Fedra<\/em> 22 ; <em>Menone<\/em> 41; <em>Ione<\/em> 5,6; Cicerone, <em>De divinatione<\/em> 1,31; Virgilio, <em>Eneide<\/em> 6,15 e segg.; Luciano, <em>Farsalia<\/em> 5, 166.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Anche i profeti, secondo Atenagora (2\u00b0 secolo), avrebbero parlato \u201cin estasi\u201d (PG 6, 908), ossia in uno stato simile al sonno (Epifanio, <em>Haer.<\/em> 48\u00a0 PG 41,861), poich\u00e9 l&#8217;estasi, che \u00e8 essenziale alla profezia, sospende l&#8217;esercizio della ragione (cos\u00ec Tertulliano &#8211; del 2\u00b0-3\u00b0 secolo -, che sub\u00ec l&#8217;influsso del movimento montanista; cfr. <em>Adv. Marc.<\/em> 4,22;5,8;a.208). Questa idea poggia su <em>Lc<\/em> 9:32,33 dove si dice che Pietro durante la trasfigurazione parl\u00f2, senza sapere quel che dicesse: \u201cPietro e i suoi compagni <em>erano oppressi dal sonno<\/em>; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abMaestro, \u00e8 bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. <em>Egli non sapeva quel che diceva<\/em>\u201d. &#8211; Cfr. <em>De Anima<\/em> 11:21,40.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Montano (met\u00e0 del 2\u00b0 secolo), partendo dal paragone della lira fatta vibrare dal plettro, concludeva erroneamente che l&#8217;uomo agisse inconsciamente sotto l&#8217;azione dello spirito santo, come accadeva ai sacerdoti della dea Cibele di cui Montano era stato membro prima di convertirsi alla fede in Yesh\u00f9a. Questi devoti di Cibele, entrando in una specie di furore sacro, giungevano persino a evirarsi per consacrare se stessi alla dea. Secondo i montanisti, anche gli autori ispirati agivano inconsciamente, allo stesso modo con cui, durante le estasi, si comportavano le montaniste Prisca e Massimilla del 2\u00b0 secolo. Al contrario, l&#8217;azione dello spirito santo non pu\u00f2 appartenere all&#8217;ordine della violenza fisica e il pensiero di Montano non corrisponde affatto alla presentazione biblica dell&#8217;ispirazione profetica. \u00c8 bens\u00ec vero che al principio del movimento profetico alcuni membri delle cosiddette \u201cscuole profetiche\u201d (i biblici \u201cfigli dei profeti\u201d) cercarono di procurarsi artificialmente tale stato estatico (<em>Enc. Bibl.<\/em> 57, Mu\u00f1oz Iglesias, pagg. 179-181. Quest\u2019affermazione ripeteva la precedente del Concilio di Firenze del 1441: \u201cI santi dell&#8217;uno e dell&#8217;altro Testamento hanno parlato per ispirazione del medesimo Spirito Santo\u201d &#8211; <em>Enc. Bibl<\/em>. 40-49; Mu\u00f1oz Iglesias, pag. 173 e sgg..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cIncontrerai un gruppo di profeti che scenderanno dall&#8217;altura preceduti da arpe, timpani, flauti e cetre, in atto di fare i profeti. Lo spirito del Signore investir\u00e0 anche te e ti metterai a fare il profeta insieme con loro e sarai trasformato in un altro uomo\u201d (<em>1Sam <\/em>10:5,6); \u201cLo spirito di Dio invest\u00ec i messaggeri di Saul e anch&#8217;essi fecero i profeti\u201d, \u201cSaul mand\u00f2 di nuovo messaggeri per la terza volta, ma anch&#8217;essi fecero i profeti\u201d, \u201cCadde anche su di lui lo spirito di Dio e andava avanti facendo il profeta\u201d, \u201cEgli si tolse gli abiti e continu\u00f2 a fare il profeta\u201d (<em>1Sam <\/em>19:20,21,23,24); \u201c[Davide] cominci\u00f2 a fare il pazzo ai loro occhi, a fare il folle\u201d. &#8211; <em>1Sam <\/em>21:14.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Tuttavia, i profeti principali che ci lasciarono degli scritti erano contrari a tale metodo e guardarono con disprezzo ai membri di tali gruppi di esaltati. \u201cAmos rispose ad Amasia: \u00abNon ero profeta, n\u00e9 figlio di profeta; ero un pastore e raccoglitore di sicomori\u00bb\u201d. &#8211; <em>Am <\/em>7:14.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Paolo affermava con chiarezza che \u201cle ispirazioni dei profeti <em>devono essere sottomesse ai profeti<\/em>\u201d (<em>1Cor<\/em> 14:32), il che significa che essi conservano la piena libert\u00e0 d\u2019azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il periodo scolastico<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 I teologi di questo periodo esaltano il valore della Scrittura con molteplici paragoni: essa \u00e8 un bosco, un oceano, un banchetto che si estende a tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Bonaventura (13\u00b0 secolo) ne richiama i vari sensi e ne trae il succo, non solo dalle parole, ma anche dai fatti: \u201cSiccome Dio non parla soltanto con parole, ma anche con fatti, perch\u00e9 il suo dire \u00e8 fare e il suo fare \u00e8 dire, e tutte le creature come effetti di Dio richiamano la loro causa, appunto perci\u00f2 nella Scrittura, trasmessaci per volere di Dio, non devono avere significato solo le parole, ma anche i fatti. Siccome era lo Spirito Santo a illuminare e a rivelare (delle realt\u00e0) nei cuori dei profeti in diversi modi, ne viene che a lui non \u00e8 nascosta alcuna intelligenza; lui poi era stato inviato per rivelare tutta la verit\u00e0 e perci\u00f2 spetta al suo insegnamento racchiudere in un solo discorso una molteplicit\u00e0 di sensi\u201d. &#8211; Bonaventura, <em>Breviloquium e Ad Claras Aquas<\/em> V, 202-206; Sch\u00f6ckel, <em>La parola ispirata<\/em> pag. 24 e sgg..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Oggi questa molteplicit\u00e0 di sensi non \u00e8 pi\u00f9 gradita poich\u00e9 gli esegeti vanno alla ricerca del senso letterale; si accetta tuttavia \u2013 come vedremo \u2013 la possibilit\u00e0 di una rilettura da parte degli scrittori sacri di brani pi\u00f9 antichi ai quali attribuiscono un senso adeguato alla situazione a loro contemporanea. Cos\u00ec facevano gli esseni di Qumr\u00e0n quando, commentando <em>Abacuc<\/em>, vi scoprivano gli eventi della loro comunit\u00e0. Cos\u00ec fecero gli apostoli quando nei passi messianici delle Scritture Ebraiche o nei passi che si riferivano direttamente al re davidico, videro profezie riguardanti Yesh\u00f9a (senso tipico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il dottore che pi\u00f9 degli altri cerc\u00f2 di analizzare il processo dell&#8217;ispirazione biblica fu nel 13\u00b0 secolo Tommaso d&#8217;Aquino, la cui soluzione \u00e8 tuttora accolta e seguita dai cattolici. Egli distingue fra autore principale e autore secondario della Sacra Scrittura: \u201cAutore principale di essa \u00e8 lo Spirito Santo . . . l&#8217;uomo ne fu invece l&#8217;autore strumentale\u201d (Tommaso d&#8217;Aquino, <em>Quodlibeta<\/em> VII, q 6 a 14 ad 5). Questo punto di vista \u00e8 certamente condivisibile. \u00c8 scritturale: \u201cDegli uomini parlarono da parte di Dio mentre erano sospinti dallo spirito santo\u201d (<em>2Pt <\/em>1:21, <em>TNM<\/em>). Anche i Testimoni di Geova accettano questa idea dell\u2019Aquinate, anche se la espongono in maniera un po\u2019 rozza: \u201cQuesto significa che la Bibbia ha un unico autore, Geova Dio. Egli us\u00f2 uomini per scrivere le informazioni, come un uomo d\u2019affari pu\u00f2 far scrivere una lettera alla segretaria. La segretaria scrive la lettera, ma la lettera contiene i pensieri e le idee del datore di lavoro. Perci\u00f2 la lettera \u00e8 <em>sua,<\/em> non della segretaria, come la Bibbia \u00e8 il <em>Libro<\/em> <em>di<\/em> <em>Dio,<\/em> non il libro degli uomini che furono impiegati per scriverla\u201d. &#8211; <em>Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca<\/em>, pagg. 48,49, \u00a7 8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Lo strumento ha la sua propria funzionalit\u00e0 che per\u00f2 \u00e8 elevata dall&#8217;artista ad ottenere un effetto superiore. Lo scalpello taglia in un determinato modo, ma l&#8217;artista se ne serve per tagliare la pietra in modo tale da formare una statua. L&#8217;artista ne \u00e8 quindi l&#8217;autore principale, lo scalpello la causa strumentale (l&#8217;importanza dello strumento \u00e8 tuttavia comprensibile a chiunque pensi all&#8217;effetto di un pianoforte scordato, rovinato oppure in ottime condizioni). \u201cLa causa principale si serve dell&#8217;azione svolta dallo strumento per suo potere naturale in modo da elevare questo suo potere perch\u00e9 consegua un effetto superiore. In tal caso lo strumento ottiene con la sua azione un effetto a esso connaturale, ma nello stesso tempo ne ottiene un altro superiore, cos\u00ec come la scure scindendo il legno con il suo taglio gli fa raggiungere strumentalmente la forma di uno sgabello\u201d. &#8211; Tommaso D&#8217;Aquino, <em>IV Sent. Dist.<\/em> 1 a 4 sol 1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Duplice \u00e8 l&#8217;azione dello strumento: \u201cUna, strumentale, per la quale agisce non per virt\u00f9 propria, ma in virt\u00f9 dell&#8217;agente principale; l&#8217;altra, che le \u00e8 connaturale, gli compete secondo la sua natura. Cos\u00ec la scure, tagliando il legno secondo la propria acutezza, lo taglia in forma di letto come strumento dell&#8217;artigiano. Questa azione strumentale tuttavia non \u00e8 svolta se non attraverso la sua azione propria. Infatti, \u00e8 tagliando il legno che la scure fa il letto\u201d. &#8211; Tommaso D&#8217;Aquino, <em>Summa Theologica<\/em> III q.62 a. 1 ad 2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Lo strumento \u00e8 quindi un prolungamento dell&#8217;uomo: la penna del dito, la spada e il coltello dell&#8217;unghia affilata, il martello \u00e8 un pugno di metallo. Eppure senza il movimento che le membra dell&#8217;uomo gli danno, lo strumento \u00e8 incapace di eseguire l&#8217;azione per la quale \u00e8 adoperato. Chi \u00e8 che scrive: la penna o l&#8217;uomo? Entrambi. Non si pu\u00f2 dire: le parole che appaiono sulla carta sono dell&#8217;uomo e l&#8217;inchiostro della penna. Sono tutt\u2019e due. Oppure, per usare un paragone vivo, il solco \u00e8 tracciato tanto dall&#8217;uomo che dal bue che tira l&#8217;aratro. Il bue non pu\u00f2 arare se la sua forza non viene applicata al lavoro dall&#8217;uomo e l&#8217;uomo non pu\u00f2 tirare l&#8217;aratro con le sue sole forze. Dio non pu\u00f2 produrre un libro umano, n\u00e9 l&#8217;uomo da solo pu\u00f2 produrre un libro divino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per descrivere pi\u00f9 a fondo il fenomeno dell\u2019ispirazione, i cosiddetti padri della chiesa ricorsero alle esperienze religiose del loro tempo, come al caso della Sibilla (da essa proverrebbero i libri sibillini cos\u00ec tanto stimati dagli antichi \u201ccristiani\u201d, da ritenerli talora ispirati) che prima di profetizzare, presa da convulsioni, rotolava al suolo, finch\u00e9 invasata da Dio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":310,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-360","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=360"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6673,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/360\/revisions\/6673"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}