{"id":3821,"date":"2013-09-28T01:42:42","date_gmt":"2013-09-27T23:42:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3821"},"modified":"2013-09-28T01:42:49","modified_gmt":"2013-09-27T23:42:49","slug":"da-dove-iniziare","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3821","title":{"rendered":"Da dove iniziare"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\"><\/div>\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b>Nota: tutte le citazioni bibliche di questo studio \u2013 se non altrimenti specificate \u2013 sono tratte dalla versione <i>TILC<\/i>.<\/b><\/p>\n<div align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"2\" width=\"100%\" \/>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per mettere mano alla nostra vita e trovare la serenit\u00e0, da dove iniziare? Qual \u00e8 il primo passo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Occorre stare attenti a porre le domande nel modo corretto. Per avere la risposta giusta bisogna porre la domanda giusta. Domandarci quale debba essere il primo passo, \u00e8 pregiudizievole: si d\u00e0 per scontato che ci sia un primo passo. Meglio domandarsi da dove iniziare. La risposta potrebbe sorprenderci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">\u201c<b>Faccio una cosa sola: dimentico quel che sta alle mie spalle e mi slancio verso quel che mi sta davanti<\/b>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">&#8211; <i>Flp <\/i>3:13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Pare che molte persone credano che occorra esplorare la propria vita passata alla ricerca di traumi psicologici, di condizionamenti e di chiss\u00e0 che altro. Lunghe sedute che si protraggono per anni distesi forse su un lettino. E poi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Per iniziare quello che comunemente viene definito un percorso psicologico verso la propria realizzazione, non c\u2019\u00e8 un primo passo da fare; certamente non c\u2019\u00e8 da fare <i>un passo indietro<\/i>. Guardare indietro non cancella il passato ma lo rende di nuovo presente. Acqua passata non macina pi\u00f9, recita un proverbio popolare. Ponendo la nostra attenzione sul passato si rischia di fossilizzarsi. \u201cLa moglie di Lot si volt\u00f2 indietro a guardare e divenne una statua di sale\u201d. \u2013 <i>Gn <\/i>19:26.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Stando <i>qui e ora<\/i> &#8211; <i>hic et nunc<\/i>, per dirla con i latini; \u05d5\u05e2\u05db\u05e9\u05d9\u05d5 \u05db\u05d0\u05df (<i>kan veachsh\u00e0v<\/i>), per dirla in ebraico \u2013 \u00e8 il momento di <i>guardare avanti<\/i> senza voltarsi indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Se ci pensiamo, ci accorgiamo che la nostra storia occupa tutto il nostro spazio mentale. \u00c8 un continuo rimuginare. Anzich\u00e9 essere liberi, ci ingabbiamo nel circolo vizioso che la nostra mente evoca e che si autoalimenta. \u201cLascia perdere, non ti inquietare, non tormentarti: ne avrai solo danno\u201d. \u2013 <i>Sl <\/i>37:8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Rimuginando e rimanendo concentrati e ripiegati su se stessi, si offusca la percezione della realt\u00e0. Accade che ci\u00f2 che ci sta intorno e perfino la nostra vera essenza perdano nitidezza e sullo schermo della nostra mente vengono messe a fuoco immagini di vecchi <i>film<\/i>, mentre la vita attuale, quella vera e reale, si sfuoca. Si hanno allora in primo piano solo pensieri ancorati al passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Potrebbe trattarsi di rimpianti. Mentre attraversavano il deserto dopo la <i>liberazione<\/i> dalla dura schiavit\u00f9 egiziana, gli israeliti erano presi dal rimpianto e rimuginavano tra loro: \u201cVi ricordate quel che mangiavamo in Egitto? Senza spendere un soldo avevamo pesce, angurie, meloni, porri, cipolle e aglio!\u201d (<i>Nm <\/i>11:5). Paolo, che sapeva guardare avanti, non aveva rimpianti: \u201cTutte queste cose che prima avevano per me un grande valore, ora che ho conosciuto Cristo, le ritengo da buttar via. Tutto \u00e8 una perdita di fronte al vantaggio di conoscere Ges\u00f9 Cristo\u201d. \u2013 <i>Flp <\/i>3:7,8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il passato \u00e8 una zavorra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Potrebbe trattarsi di rimorsi. I fratelli di Giuseppe, che erano stati gelosi di lui e lo avevano venduto come schiavo per liberarsene, avevano ancora rimorsi dopo essere stati perdonati e rimuginavano: \u201c&#8217;Ora Giuseppe potrebbe incominciare a trattarci male, dicevano, vorr\u00e0 vendicarsi di tutto il male che gli abbiamo fatto\u201d (<i>Gn <\/i>50:15). Da parte sua, commosso, \u201cGiuseppe si mise a piangere\u201d (v. 17). Mantenendo i loro pensieri ancorati al passato, non si rendevano conto della realt\u00e0 attuale. Il passato non contava pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Potrebbe trattarsi di rabbia covata. Se i pensieri rimangono ancorati a momenti <i>passati<\/i> che sono fatti rivivere al presente, tali pensieri possono sconvolgere la mente al punto che la persona non \u00e8 pi\u00f9 in grado di ragionare con logica. \u201cChi \u00e8 irascibile mostra stoltezza. Mente equilibrata \u00e8 vita per il corpo, la gelosia \u00e8 come un tumore per le ossa\u201d (<i>Pr <\/i>14:29,30). Tali pensieri assurdamente radicati in un passato che non esiste pi\u00f9 possono innescare risposte psicosomatiche: ipertensione, alterazioni arteriose, difficolt\u00e0 respiratorie, disturbi di fegato, alterazione della secrezione biliare con incidenza sul pancreas; possono provocare o aggravare asma, disturbi agli occhi, malattie della pelle, orticaria, ulcere, mal di denti e cattiva digestione. Anche la rabbia verso se stessi fa perdere di vista la realt\u00e0 oscurandola con tinte fosche. E tutto per cosa? Per fatti che non esistono pi\u00f9 e che scegliamo di rivivere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Non si pu\u00f2 cancellare deliberatamente qualcosa dalla memoria, \u00e8 vero. Dimentichiamo molte cose che vorremmo ricordare ma ricordiamo molte cose che vorremmo dimenticare. Tuttavia, perch\u00e9 evocarle? Siamo noi a scegliere i pensieri e se la mente ci propone quelli che bene non ci fanno, possiamo scegliere di non indugiare su di essi. \u201cVigila sui tuoi pensieri: la tua vita dipende da come pensi\u201d. \u2013 <i>Pr <\/i>4:23.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Quando Paolo disse: \u201cFaccio una cosa sola: dimentico quel che sta alle mie spalle\u201d<b> <\/b>(<i>Flp <\/i>3:13), non voleva dire di aver in qualche modo cancellato il passato dalla mente. \u00c8 ovvio che ricordasse ancora le cose del passato (tra l\u2019altro, le aveva appena menzionate). Nel testo greco originale Paolo dice \u1f10\u03c0\u03b9\u03bb\u03b1\u03bd\u03b8\u03b1\u03bd\u03cc\u03bc\u03b5\u03bd\u03bf\u03c2 (<i>epilanthan\u00f2menos<\/i>): \u201cdimenticante\u201d o, messo in buon italiano, \u201cdimenticando\u201d. Il verbo che Paolo usa \u00e8 \u1f10\u03c0\u03b9\u03bb\u03b1\u03bd\u03b8\u03ac\u03bd\u03bf\u03bc\u03b1\u03b9 (<i>epilanth\u00e0nomai<\/i>), che significa s\u00ec \u201cdimenticare\u201d, ma con la sfumatura di \u201ctrascurare \/ non avere pi\u00f9 cura di\u201d. In pratica, Paolo non pensava in continuazione alle cose cui aveva rinunciato. Se gli venivano alla mente, non se ne curava, le trascurava, non le coltivava rimuginandole. Il passato lui lo considerava \u201cuna perdita [\u03b6\u03b7\u03bc\u03af\u03b1\u03bd (<i>zem\u00ecan<\/i>), \u201cun danno\u201d]\u201d, \u201ccose da buttar via\u201d (<i>Flp <\/i>3:8); per dirla con il suo linguaggio forte, \u03c3\u03ba\u03cd\u03b2\u03b1\u03bb\u03b1 (<i>sk\u01d8bala<\/i>), \u201crifiuti\u201d, \u201cspazzatura\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u00c8 davvero venuto il momento di smettere di preoccuparci di quel che sta alle spalle, del passato. \u201cChi si mette all&#8217;aratro e poi si volta indietro non \u00e8 adatto per il regno di Dio\u201d (<i>Lc <\/i>9:62). Nella prospettiva del Regno, \u201cNon si ricorder\u00e0 pi\u00f9 il passato, non ci si penser\u00e0 pi\u00f9\u201d. &#8211; <i>Is<\/i> 65:17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 E se siamo oppressi da sensi di colpa che occupano la nostra mente e ci impediscono di vivere? Dio promette: \u201cIo perdoner\u00f2 le loro colpe, e non mi ricorder\u00f2 pi\u00f9 dei loro peccati\u201d. &#8211; <i>Eb <\/i>8:12; cfr. 10:17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nella sua mentalit\u00e0 positiva, Paolo si vede come un corridore proteso in avanti: \u201cContinuo la mia corsa\u201d (<i>Flp <\/i>3:14). Si \u00e8 mai visto un corridore fermarsi e guardarsi indietro? \u201cDal punto al quale siamo giunti, continuiamo ad andare avanti\u201d. &#8211; <i>Flp <\/i>3:16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Quando si permette ai pensieri di indugiare sul passato, la mente \u00e8 l\u00ec; non si \u00e8 pi\u00f9 al presente, ma al passato. Da quel punto di vista passato, da quella situazione, il futuro appare offuscato. E non solo. Bloccati nel passato, il futuro diventa l\u2019immancabile ripetizione dei soliti stessi identici errori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nell\u2019atteggiamento mentale ancorato al passato, ci sono due cose che non vanno:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Il passato non esiste pi\u00f9. \u00c8 andato, finito, cessato, scomparso. Estinto. Perch\u00e9 mai cercare di tenere in vita un cadavere? Lasciamo porri, cipolle e aglio d\u2019Egitto dov\u2019erano. Occupiamoci di essere vivi, non di diventare statue di sale.<\/li>\n<li>Il secondo errore \u00e8 quello di identificarci col nostro passato, di <i>credere che noi<\/i> <i>siamo <\/i>quel modo d\u2019agire che tanto ci ha fatto star male. Ma quel passato \u00e8 morto. Se lo teniamo mentalmente in vita, pregiudichiamo il futuro e teniamo la mente intasata di cose morte.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u00c8 tempo di liberarci della zavorra. Adesso. Oggi. Qui. Ora. \u201cDio stabilisce di nuovo un giorno chiamato <b>oggi<\/b>\u201d. \u2013 <i>Eb <\/i>4:7.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Nota: tutte le citazioni bibliche di questo studio \u2013 se non altrimenti specificate \u2013 sono tratte dalla versione TILC. Per mettere mano alla nostra vita e trovare la serenit\u00e0, da dove iniziare? Qual \u00e8 il primo passo? \u00a0\u00a0 Occorre stare attenti a porre le domande nel modo corretto. 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