{"id":3875,"date":"2013-10-08T02:48:30","date_gmt":"2013-10-08T00:48:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3875"},"modified":"2013-10-08T02:48:37","modified_gmt":"2013-10-08T00:48:37","slug":"la-depressione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3875","title":{"rendered":"La depressione"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b>Nota: tutte le citazioni bibliche di questo studio \u2013 se non altrimenti specificate \u2013 sono tratte dalla versione <i>TILC<\/i>. <\/b><\/p>\n<hr align=\"center\" size=\"2\" width=\"100%\" \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La depressione \u00e8 un disturbo molto diffuso e doloroso. Pare che ne soffra il 10-15% della popolazione, con una frequenza maggiore tra le donne (in loro \u00e8 due volte pi\u00f9 comune, sia nelle adolescenti che nelle adulte). Il disturbo depressivo provoca perfino un\u2019elevata mortalit\u00e0: fino al 15% di chi soffre di questo disturbo in forma grave, muore per suicidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La Sacra Scrittura pu\u00f2 darci indicazioni su come trattare la depressione? Certamente s\u00ec, perch\u00e9 nella Bibbia ci sono numerosi riferimenti alla depressione. Anche se la Scrittura non usa mai la parola \u201cdepressione\u201d, descrive persone che noi oggi chiameremmo depresse. La prima manifestazione si ebbe gi\u00e0 all\u2019inizio della storia umana. Furono probabilmente Adamo ed Eva i primi a sperimentarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>I sintomi della depressione<\/b>. I sintomi principali sono: tristezza, senso d\u2019abbattimento e incapacit\u00e0 di provare emozioni piacevoli. Altri sintomi sono: perdita d&#8217;interesse per le solite attivit\u00e0, mancanza d\u2019iniziativa e incapacit\u00e0 di prendere decisioni. La persona depressa si sente distaccata da tutto, compresi familiari e amici; indifferente a ci\u00f2 che accade anche di bello, si ritira in se stessa, soffrendo interiormente perch\u00e9 non riesce pi\u00f9 a provare un sentimento o un\u2019emozione. Alla persona depressa ogni cosa sembra un problema irrisolvibile; pian piano si sente sempre pi\u00f9 incapace e inadeguata. Da ci\u00f2 scaturisce un senso di colpa, che aggrava la sua sofferenza interiore: non riuscendo pi\u00f9 ad assolvere i propri compiti, si sente responsabile dei problemi che sorgono, anche in famiglia, a causa sua; le sue convinzioni, anche se a volte sono errate, possono portare al delirio. Ha difficolt\u00e0 a concentrarsi, a ricordare; l\u2019appetito si riduce (talvolta invece aumenta e consuma in particolare i dolciumi) e perde anche il desiderio sessuale, non provandone piacere. Il depresso si sente triste, scoraggiato e senza speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Visto da fuori, il depresso appare stanco, lento nei movimenti, sconsolato, indifferente, con un\u2019espressione che non cambia mai. Difficilmente parla, se interrogato d\u00e0 risposte brevi; pu\u00f2 apparire agitato e irrequieto, manifestando ansia e tensione. Negli stadi pi\u00f9 gravi, la persona depressa si ritira da ogni attivit\u00e0, si isola e trascorre la maggior parte del tempo senza far nulla, non curando pi\u00f9 nemmeno la propria igiene personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Alcune persone possono avere episodi di depressione isolati, per poi stare molti anni senza accusare sintomi; altri hanno gruppi di episodi; altri ancora hanno episodi sempre pi\u00f9 frequenti con l&#8217;aumentare dell&#8217;et\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Esempi biblici di depressione<\/b>. Tenendo conto che momenti di depressione possono capitare e che la depressione pu\u00f2 manifestarsi episodicamente, nella Bibbia possiamo scorgere i sintomi depressivi che colpirono diversi personaggi biblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Abraamo<\/b>. Nel cap. 15 di <i>Gn <\/i>troviamo la grande e stupefacente promessa che Dio fece al futuro capostipite del popolo ebraico, colui che Dio defin\u00ec il \u201cmio amico Abramo\u201d (<i>Is <\/i>41:8). Ormai vecchio, Abraamo non riusciva pi\u00f9 a provare emozioni piacevoli e si sentiva rassegnato: \u201cSignore, mio Dio, cosa mai potrai darmi, dal momento che non ho figli? Ormai sto per andarmene . . . Ecco, tu non mi hai dato nemmeno un figlio . . . e cos\u00ec un servo della mia famiglia sar\u00e0 mio erede!\u201d (<i>Gn <\/i>15:2,3). Nonostante riponesse fiducia in Dio, quella sera \u201csegu\u00ec una notte molto buia\u201d (v. 17). \u201cAl tramonto del sole Abram si sent\u00ec afferrare da un sonno profondo e da una <i>grande angoscia<\/i>\u201d. &#8211; <i>Gn <\/i>15:12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Saul<\/b>. \u201cLo spirito del Signore aveva abbandonato Saul. Ora egli era tormentato da uno spirito maligno mandato dal Signore. Allora i suoi servi gli dissero: \u2018Vedi, Dio ha inviato uno spirito maligno a tormentarti. Noi siamo a tua disposizione: basta che tu ci dia un ordine\u2019\u201d. &#8211; <i>1Sam <\/i>16:14-16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0 Elia<\/b>. Questo profeta \u201csi augur\u00f2 di morire: &#8216;Signore, &#8211; disse, &#8211; non ne posso pi\u00f9! Toglimi la vita, perch\u00e9 non valgo pi\u00f9 dei miei padri&#8217;. Si coric\u00f2 e si addorment\u00f2\u201d. &#8211; <i>1Re <\/i>19:4,5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0 Giobbe<\/b>. L\u2019intero libro di <i>Gb <\/i>narra come il povero Giobbe visse un\u2019esperienza tragica, ammalandosi e deprimendosi. \u201cAnd\u00f2 a vivere tra i rifiuti e la cenere\u201d (<i>Gb <\/i>2:6). \u201cMaledisse il giorno in cui nacque\u201d (<i>Gb <\/i>3:2). \u201cInvece di mangiare mi lamento, non posso trattenere le mie grida, perch\u00e9 mi piombano addosso i mali che temo, mi capita proprio quel che mi spaventa. Per me non c&#8217;\u00e8 calma n\u00e9 riposo, conosco solo tormenti\u201d. &#8211; <i>Gb <\/i>3:24-26.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Davide<\/b>. Perfino il valoroso re Davide fu soggetto a episodi depressivi. In uno dei suoi salmi, confessa: \u201cMi sento schiacciato e abbattuto\u201d, \u201cIl cuore \u00e8 agitato, le forze se ne vanno, mi si spegne la luce negli occhi\u201d, \u201cIo, come un sordo, non ascolto, come un muto, non apro bocca. Sono come uno che non sente; tace e non si difende\u201d (<i>Sl <\/i>38:9,11,14,15). Altri suoi momenti depressivi traspaiono in altri suoi salmi. \u201cSono esausto . . . io sono sfinito. Mi sento sconvolto\u201d, \u201cIl dolore mi toglie le forze, passo le notti nel pianto, mi trovo in un mare di lacrime. Sono stanco\u201d (<i>Sl <\/i>6:3,4,7,8). \u201cFino a quando vivr\u00f2 nell&#8217;angoscia, tutto il giorno con il cuore in pena?\u201d (<i>Sl <\/i>13:3). \u201cSono un uomo distrutto: nella pena si consumano i miei occhi, la mia gola, tutto il mio corpo. La mia vita si trascina nei tormenti, nel lamento se ne vanno i miei anni. Per il dolore mi mancano le forze, sento disfarsi anche le mie ossa, sono deriso dai miei avversari, e pi\u00f9 ancora, dai miei vicini. Faccio paura a chi mi conosce, fugge via chi m&#8217;incontra per strada. Sono dimenticato da tutti come un morto, come un vaso rotto da buttar via\u201d (<i>Sl <\/i>31:10-13). \u201cSono immerso nelle colpe: un peso troppo grande per me\u201d, \u201cCammino curvo e sono sfinito, passo i miei giorni nel lutto\u201d, \u201cMi sento schiacciato e abbattuto\u201d (<i>Sl <\/i>38:5,7,9). \u201cMi sono chiuso nel silenzio, ho taciuto anche pi\u00f9 del necessario, ma il mio dolore \u00e8 diventato acuto. Dentro di me avevo un gran fuoco, pi\u00f9 pensavo e pi\u00f9 mi sentivo scoppiare\u201d (<i>Sl <\/i>39:3,4). \u201cMi sommergono molti mali, non li posso neppure contare. Le mie colpe mi opprimono, e non vedo pi\u00f9 nulla. Sono pi\u00f9 numerose dei miei capelli: ho perso ogni coraggio\u201d (<i>Sl <\/i>40:13). \u201cIl mio peccato \u00e8 sempre davanti a me\u201d (<i>Sl <\/i>51:5). \u201cMi sento scoppiare il cuore, mi ha afferrato il terrore della morte. Sono pieno di paura e timore, schiacciato dallo spavento\u201d (<i>Sl <\/i>55:5,6). \u201cL&#8217;acqua mi arriva alla gola. Affondo in un mare di fango, non ho pi\u00f9 un punto d&#8217;appoggio; sono caduto in acque profonde, la corrente mi trascina via! Sono sfinito\u201d, \u201cSono povero e afflitto\u201d (<i>Sl <\/i>69:2-4,30). \u201cMi sento mancare il respiro, il mio cuore viene meno\u201d. &#8211; <i>Sl <\/i>143:4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Giona<\/b>. Giona aveva fatto di tutto per non assolvere il comando divino di annunciare la distruzione alla citt\u00e0 di Ninive. Infine fu costretto. Poi Dio accolse il pentimento dei niniviti e non distrusse la loro citt\u00e0. \u201cGiona ne rimase molto contrariato\u201d; il suo amaro commento fu: \u201cLo dicevo che sarebbe andata a finire cos\u00ec\u201d, arrivando a questa conclusione disfattista: \u201cTanto vale farmi morire. Per me \u00e8 meglio morire che vivere\u201d (<i>Gna <\/i>4:1-3). Il suo malessere interiore era tale che si commiser\u00f2: \u201cNon ne posso pi\u00f9!\u201d. &#8211; <i>Gna <\/i>4:9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Depressione causata da senso di colpa<\/b>. Dio dice a Caino che sta covando odio per suo fratello Abele: \u201cPerch\u00e9 ti sei abbattuto? Perch\u00e9 sei tanto scuro in volto?\u201d (<i>Gn <\/i>4:6). Davide, dopo che aveva commesso adulterio con Betsabea, si sent\u00ec in colpa fino a quando non confess\u00f2: \u201cFinch\u00e9 rimasi in silenzio, ero tormentato tutto il giorno e le mie forze si esaurivano. Giorno e notte, Signore, su di me pesava la tua mano, la mia forza s&#8217;inaridiva come sotto il sole d&#8217;estate\u201d. &#8211; <i>Sl <\/i>32:3,4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>\u201cCon il morale alto si pu\u00f2 vincere una malattia, ma un animo depresso come si guarisce?\u201d. \u2013 <\/i><\/b><b>Pr<i> 18:14.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Quando si \u00e8 depressi, occorre porre la nostra speranza in Dio<\/b>. \u201cPerch\u00e9 sei cos\u00ec triste, cos\u00ec abbattuta, anima mia? Spera in Dio!\u201d (<i>Sl <\/i>42:6). \u201cDio, sei tu la mia fortezza\u201d. &#8211; <i>Sl <\/i>43:2.<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cConfida nel Signore con tutto il cuore,<\/p>\n<p align=\"center\">non appoggiarti sulle tue convinzioni.<br \/>\nIn tutto quel che fai ricordati del Signore<br \/>\ned egli ti indicher\u00e0 la via giusta.<br \/>\nNon crederti pi\u00f9 saggio di quel che sei,<br \/>\nubbidisci al Signore ed evita il male.<br \/>\nSe farai cos\u00ec, godrai buona salute,<br \/>\nsarai robusto e vigoroso\u201d. \u2013 <i>Pr <\/i>3:5-8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cAffidate a Dio tutte le vostre preoccupazioni, perch\u00e9 egli ha cura di voi\u201d. &#8211; <i>1Pt <\/i>5:7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b>Anche quando le cose sono difficili, si pu\u00f2 evitare di sprofondare nella depressione<\/b>. \u201cSiamo oppressi, ma non schiacciati; sconvolti ma non disperati. Siamo perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non distrutti\u201d, \u201cNoi dunque non ci scoraggiamo. Anche se materialmente camminiamo verso la morte, interiormente, invece, Dio ci d\u00e0 una vita che si rinnova di giorno in giorno. La nostra attuale sofferenza \u00e8 poca cosa e ci prepara una vita gloriosa che non ha l&#8217;uguale. E noi concentriamo la nostra attenzione non su quel che vediamo ma su ci\u00f2 che non vediamo: infatti, quel che vediamo dura soltanto per breve tempo, mentre ci\u00f2 che non vediamo dura per sempre\u201d. &#8211; <i>2Cor <\/i>4:8,9, 16-18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Che cosa si pu\u00f2 fare quando si \u00e8 sopraffatti dalla depressione?<\/i><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La depressione non \u00e8 un semplice abbassamento dell&#8217;umore. \u00c8 una <b>malattia<\/b> con sintomi complessi che alterano anche notevolmente il modo in cui una persona ragiona, pensa e valuta se stessa, gli altri e il mondo esterno. Come qualsiasi malattia, va trattata da professionisti specializzati. Ci sono diverse cause per la depressione e approcci diversi per curarla. Occorre quindi rivolgersi a uno specialista. Non si deve temere, se \u00e8 il caso, di consultare uno psichiatra, che \u00e8 un medico. \u201cLe persone sane non hanno bisogno del medico; ne hanno bisogno invece i malati\u201d. &#8211; <i>Mt<\/i> 9:12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In genere, la gente usa la parola \u201cdepressione\u201d non sapendo di che parla. Con questa parola intende spesso un semplice abbattimento morale (magari perch\u00e9 la squadra del cuore ha perso una partita!) oppure una delusione. Quando si parla di <b>disturbo depressivo<\/b>, si fa invece riferimento a una malattia che nei casi pi\u00f9 gravi pu\u00f2 portare al suicidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Qui vogliamo occuparci solo di casi alquanto leggeri, solo episodici, raccomandando alcuni princ\u00ecpi biblici. Ad esempio, momenti di tristezza, anche profonda, possono esserci per sensi di colpa, per situazioni di peccato, per conflitti (interiori o con altri), per attese eccessive, per mancanza di autostima. Tutte queste situazioni possono influenzare le vostre emozioni. In questi casi non ci si deve preoccupare solo della depressione stessa ma anche delle questioni che ne sono la causa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <strong>Occorre rendersi conto che la vita non si pu\u00f2 basare sulle nostre emozioni<\/strong>. La vita del credente si basa sulle verit\u00e0 che riguardano Dio, non sui sentimenti del momento. In <em>1Ts<\/em> 5:16 \u00e8 detto: \u201cSiate sempre lieti\u201d. \u00c8 possibile essere sempre lieti? La Bibbia dice di esserlo, che ne abbiamo voglia o no. In <em>Flp<\/em> 4:4 s\u2019insiste: \u201cSiate sempre lieti . . . Lo ripeto, siate sempre lieti\u201d. Il testo originale greco di <em>1Ts<\/em> 5:16 dice: \u03a0\u1f71\u03bd\u03c4\u03bf\u03c4\u03b5 \u03c7\u03b1\u1f77\u03c1\u03b5\u03c4\u03b5 (P\u00e0ntote ch\u00e0irete). L\u2019avverbio \u03c0\u1f71\u03bd\u03c4\u03bf\u03c4\u03b5 (p\u00e0ntote) significa \u201cin ogni momento\u201d, \u201csempre\u201d; il verbo \u03c7\u03b1\u1f77\u03c1\u03b5\u03c4\u03b5 (ch\u00e0irete) significa \u201csiate allegri\/gioiosi\/contenti\u201d, e si trova al tempo imperativo, per cui non si \u00e8 invitati a cercare di essere contenti, ma si \u00e8 comandati di esserlo. Possiamo imporci quest\u2019atteggiamento? Paolo lo fece e spieg\u00f2: \u201cRattristati ma sempre rallegrandoci\u201d (<em>2Cor<\/em> 6:10 <em>TNM<\/em>). Questione di attitudine mentale. Possiamo scegliere i nostri pensieri. Perch\u00e9 mai subire quelli che ci vengono e che non vogliamo? Giacomo, similmente dice: \u201cQuando dovete sopportare prove di ogni genere, rallegratevi\u201d, e spiega perch\u00e9: \u201cSapete infatti che se la vostra fede supera queste prove, voi diventerete forti. Anzi, tendete a una fermezza sempre maggiore, cos\u00ec che voi siate perfetti e completi, sotto ogni aspetto\u201d (<em>Gc<\/em> 1:1-4). Qui Giacomo non sta dicendo ingenuamente di essere felici: sta dicendo che dobbiamo valutare le cose e scegliere di pensare la propria situazione come un luogo dove si pu\u00f2 provare anche la gioia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>\u00a0\u00a0 <\/i><\/b>Scegliere di aver fiducia nelle verit\u00e0 di Dio anzich\u00e9 abbandonarci alle nostre emozioni e ai nostri sentimenti del momento, richiede fede e fiducia in Dio. Di certo, confidare in ci\u00f2 che Dio dice piuttosto che sulle nostre emozioni (che sono fluttuanti) \u00e8 un approccio molto pi\u00f9 realistico alla vita. Parlando di fede non ci riferiamo certo a una vaga speranza nella provvidenza, che ha a che fare di pi\u00f9 con la religiosit\u00e0 superstiziosa. Molte persone religiose che sostengono di avere la fede vivono ignorando i princ\u00ecpi di Dio per una vita vera. Se si disprezzano i buoni ammaestramenti che ci sono dati nella Bibbia da Dio, non si potr\u00e0 sfuggire alle conseguenze di una vita disordinata, anche se si proclama di avere fede, che poi fede non \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Rimedi pratici<\/i><\/b>. La solitudine pu\u00f2 deprimere, causando profonda tristezza. Se questo \u00e8 il problema, evitare di essere soli e \u00a0sforzarsi di stare tra la gente potrebbe essere un rimedio. Nell\u2019epoca di <i>Internet<\/i>, \u00e8 possibile anche intrattenere conversazioni o corrispondenze con persone fidate che condividano sani princ\u00ecpi; la stessa cosa vale per il telefono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0La musica pu\u00f2 elevare lo spirito. A questa ricorse il depresso re Saul (<i>1Sam <\/i>16:14-23). Buona musica \u00e8 disponibile facilmente: alla radio, su registrazioni, in <i>Internet<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Pi\u00f9 di tutto, il credente \u00e8 aiutato dalla <b>preghiera<\/b>. \u201cPregate continuamente, e in ogni circostanza ringraziate il Signore. Dio vuole che voi facciate cos\u00ec\u201d. &#8211; <i>1Ts <\/i>5:17,18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Realismo<\/i><\/b>. Non \u00e8 realistico aspettarsi che una persona credente non sia mai triste o scoraggiata. Anna, la madre del profeta Samuele, era donna di fede, eppure in un\u2019occasione \u201cera molto triste . . . piangeva amaramente\u201d (<i>1Sam<\/i> 1:10). Neemia, che diresse la ricostruzione delle mura di Gerusalemme, fu triste, si mise perfino a piangere. &#8211; <i>Nee<\/i> 1:4;2:2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Mancanza di autostima<\/i><\/b>. Chi si sente inutile pu\u00f2 cadere in depressione. A volte \u00e8 un\u2019infanzia infelice a procurare poca stima di s\u00e9. Maltrattamenti fisici ed emotivi, e abusi sessuali possono aver lasciato il segno. Tuttavia, ci\u00f2 che si \u00e8 sub\u00ecto, per quanto doloroso, non cambia il valore di una persona. In questi casi non si tratta di ci\u00f2 che abbiamo fatto ma di ci\u00f2 che ci hanno fatto. Proprio come non dobbiamo ritenerci arrogantemente superiori (<i>Rm <\/i>12:3), allo stesso modo non dobbiamo miseramente squalificarci. \u201cNon adattatevi alla mentalit\u00e0 di questo mondo, ma lasciatevi trasformare da Dio con un completo mutamento della vostra mente\u201d (<i>Rm <\/i>12:2). La nostra relazione personale con Dio \u00e8 la cosa pi\u00f9 preziosa che abbiamo. La felicit\u00e0 consiste nella consapevolezza di essere importanti per qualcuno. Se questo qualcuno \u00e8 Dio, non pu\u00f2 esserci felicit\u00e0 pi\u00f9 grande. Appartenere al popolo di Dio \u00e8 sommamente rassicurante. \u201cIl Signore dell&#8217;universo ha dichiarato: &#8216;Nel giorno in cui io manifester\u00f2 la mia potenza, considerer\u00f2 questa gente come mia. Sar\u00e0 il mio popolo\u2019\u201d. &#8211; <i>Mal<\/i> 3:17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Sensi di colpa<\/i><\/b>. La poca stima di s\u00e9 potrebbe per\u00f2 derivare da una <i>situazione di peccato<\/i>. Lo sapeva bene il re Davide, che riconobbe: \u201cSono immerso nelle colpe: un peso troppo grande per me\u201d (<i>Sl <\/i>38:5). Il senso di colpa ci mostra quanto sia brutto e deleterio il peccato. Adamo ed Eva, per la vergogna andarono a nascondersi (<i>Gn <\/i>3:8-10). Tuttavia, \u00e8 proprio il senso di colpa che indica che abbiamo ancora una coscienza sensibile, segno che non siamo incalliti peccatori imperdonabili. In <i>Eb <\/i>10:26,27 leggiamo: \u201cSe noi <i>volontariamente<\/i> continuiamo a peccare anche dopo che abbiamo imparato a conoscere la verit\u00e0, allora non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nessun sacrificio che possa togliere i peccati. In questo caso resta soltanto la terribile attesa del giudizio di Dio\u201d. L\u2019avverbio \u201cvolontariamente\u201d traduce il greco \u1f11\u03ba\u03bf\u03c5\u03c3\u1f77\u03c9\u03c2 (<i>ekus\u00ecos<\/i>) che significa \u201cvolentieri\u201d, con il pieno consenso della volont\u00e0. \u00c8 pur vero che ogni peccato \u00e8 sempre una scelta, tuttavia c\u2019\u00e8 differenza tra un\u2019azione dettata dall\u2019ignoranza o dalla debolezza e una compiuta \u201cvolentieri\u201d. Il peccatore imperdonabile non si pente. \u201cQuelli che sono caduti di nuovo nel male, non possono pi\u00f9 cambiare vita ed essere rinnovati ancora una volta\u201d (<i>Eb <\/i>6:4). \u00c8 perci\u00f2 proprio il senso di colpa che indica che siamo recuperabili, che Dio pu\u00f2 perdonarci e ristabilirci. Allora, la domanda \u00e8: come affrontare il senso di colpa? L\u2019amara esperienza di Davide con il peccato e con il conseguente senso di colpa rappresenta un modello.<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cFinch\u00e9 rimasi in silenzio,<br \/>\nero tormentato tutto il giorno<br \/>\ne le mie forze si esaurivano.<br \/>\nGiorno e notte, Signore,<br \/>\nsu di me pesava la tua mano,<br \/>\nla mia forza s&#8217;inaridiva<br \/>\ncome sotto il sole d&#8217;estate.<br \/>\nAllora ti ho confessato la mia colpa,<br \/>\nnon ti ho nascosto il mio peccato.<br \/>\nHo deciso di confessarti il mio errore<br \/>\ne tu hai perdonato il peccato e la colpa\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; <i>Sl <\/i>32:32:3-5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Finch\u00e9 si rimane in silenzio, il tormento interiore non ci lascia e continuiamo a sentire il peso della colpa. \u00c8 confessando sinceramente <i>a Dio<\/i> ogni cosa, senza nascondere nulla, che si \u00e8 perdonati dal peccato e dalla colpa. Non servono confessori, presunti rappresentanti divini. \u00c8 Dio che perdona. \u00c8 <i>a Dio<\/i>, in preghiera, che dobbiamo rivolgerci. \u201cPerci\u00f2 i tuoi fedeli ti pregano quando scoprono il proprio peccato. Potr\u00e0 anche venire un diluvio, ma non riuscir\u00e0 a sommergerli\u201d. \u2013 <i>Sl <\/i>32:6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Se \u00e8 il senso di colpa a deprimerci, \u00e8 ora di chiedere perdono a Dio in preghiera e fare i passi necessari per correggere l\u2019errore.<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cCercate il Signore,<br \/>\nora che si fa trovare.<br \/>\nChiamatelo,<br \/>\nadesso che \u00e8 vicino.<br \/>\nChi \u00e8 senza fede e senza legge<br \/>\ncambi mentalit\u00e0;<br \/>\nchi \u00e8 perverso<br \/>\nrinunzi alla sua malvagit\u00e0!<br \/>\nTornate tutti al Signore,<br \/>\ned egli avr\u00e0 piet\u00e0 di voi!<br \/>\nTornate al nostro Dio<br \/>\nche<b> perdona con larghezza<\/b>!\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; <i>Is <\/i>55:6,7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cLa tristezza che rientra nei piani di Dio fa cambiar vita in modo radicale e porta alla salvezza\u201d (<i>2Cor<\/i> 7:10). Non va dimenticato poi che il dolore interiore, l\u2019abbattimento e il senso di colpa che si provano dopo una condotta peccaminosa, oltre che sintomo della nostra ritrovata coscienza, sono una forma di correzione e di disciplina. \u201cFiglio mio, considera seriamente la correzione che il Signore ti manda. Non scoraggiarti quando ti rimprovera. Perch\u00e9 <i>il Signore corregge quelli che ama<\/i>, punisce tutti quelli che riconosce come suoi figli. Sopportate le sofferenze con cui Dio vi corregge. Egli vi tratta come figli. Infatti \u00e8 normale che un figlio sia corretto da suo padre\u201d (<i>Eb <\/i>12:5-7). Questa correzione, che nulla toglie al valore della persona, \u00e8 segno d\u2019amore. \u201cSe il nostro cuore ci condanna, Dio \u00e8 pi\u00f9 grande del nostro cuore\u201d (<i>1Gv <\/i>3:20). Dio non vede solo i nostri peccati. Dio conosce perfettamente tutte le nostre circostanze e la nostra intera vita, sa i nostri motivi e le nostre intenzioni; \u00e8 non solo comprensivo ma pieno d\u2019amore. \u201cDio <b>\u00e8<\/b> amore\u201d (<i>1Gv <\/i>4:16). Alla fine potremo riconoscere con gratitudine: \u201cIl Signore \u00e8 bont\u00e0 e misericordia; \u00e8 paziente, costante nell&#8217;amore. Non rimane per sempre in lite con noi, non conserva a lungo il suo rancore. Non ci ha trattati secondo i nostri errori, non ci ha ripagati secondo le nostre colpe\u201d. \u2013 <i>Sl <\/i>103:8-10.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Senso d\u2019inadeguatezza<\/i><\/b>. La preoccupazione eccessiva di avere l\u2019approvazione altrui pu\u00f2 far perdere la stima di s\u00e9, perfino fino al punto di farci sentire respinti. Se siamo particolarmente sensibili, basta un tono della voce o un gesto \u2013 che magari non sono neppure intenzionali &#8211; per farci sentire sotto accusa. Per essere meno suscettibili e permalosi, \u00e8 sempre saggio sperare il meglio anzich\u00e9 sospettare il peggio. Se poi siamo davvero oggetto di una critica o di un biasimo che sappiamo di non meritare, possiamo usare un\u2019efficace tecnica psicologica per riportare tutto alla realt\u00e0, come fece Yesh\u00f9a in un\u2019occasione. Quando Yesh\u00f9a fu catturato, il sommo sacerdote gli rivolse domande sul suo insegnamento e Yesh\u00f9a gli rispose di domandarlo a quelli che lo avevano ascoltato; al che, \u201cuno dei presenti gli diede uno schiaffo e disse: \u2018Cos\u00ec rispondi al sommo sacerdote?\u2019\u201d. Si noti ora la reazione di Yesh\u00f9a: \u201cSe ho detto qualcosa di male, dimostralo; ma se ho detto la verit\u00e0, perch\u00e9 mi dai uno schiaffo?\u201d (<i>Gv <\/i>18:22,23). Allo stesso modo, quando siamo oggetto di un attacco immotivato, possiamo guardare la persona negli occhi e domandarle con calma: Perch\u00e9 mi tratti cos\u00ec? Sorprendentemente, la situazione torna normale e la nostra dignit\u00e0 \u00e8 ristabilita su un piano paritario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il pi\u00f9 delle volte, comunque, vale il consiglio di <i>Ec <\/i>7:21,22: \u201cNon dare ascolto a tutte le chiacchiere che si fanno; non far caso . . . Sai bene che molte volte anche tu hai sparlato degli altri\u201d. Essendo realisti, non dovremmo aspettarci la perfezione dagli altri e neppure da noi stessi. \u201cSopportatevi a vicenda: se avete motivo di lamentarvi degli altri, siate pronti a perdonare, come il Signore ha perdonato voi\u201d. &#8211; <i>Col<\/i> 3:13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il nostro valore come persona non \u00e8 quantificabile dall\u2019amore che gli altri ci mostrano. Yesh\u00f9a, la persona di pi\u00f9 gran valore di tutta l\u2019umanit\u00e0 passata, presente e futura, non era molto amato, fu anzi \u201crifiutato e disprezzato\u201d, fu \u201ccome uno che fa ribrezzo a guardarlo, che non vale niente\u201d (<i>Is<\/i> 53:3). La valutazione che di lui fece la gente non intacc\u00f2 minimamente il valore di Yesh\u00f9a come persona e la grande considerazione che Dio ha di lui. Ora, se per assurdo potessimo eguagliare Yesh\u00f9a, di certo non avremmo l\u2019ammirazione di tutti, come lui non la ebbe. O pretendiamo forse presuntuosamente di averla comunque, anche se <i>lui<\/i> non l\u2019ebbe?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <b><i>Perfezionismo<\/i><\/b>. Anche il perfezionista pu\u00f2 cadere in depressione. Prefiggendosi obiettivi che sono troppo elevati, cercando continuamente di conseguire mete che sono irraggiungibili, il superdiligente rischia non solo la delusione ma l\u2019esaurimento. \u201cNon pretendere di essere troppo buono e troppo sapiente: faresti del male a te stesso\u201d (<i>Ec <\/i>7:16). Meglio dar retta all\u2019apostolo Paolo: \u201cDico a ciascuno di voi di non sopravvalutarsi, ma di valutarsi invece nel modo giusto\u201d. \u2013 <i>Rm <\/i>12:3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Capita a tutti, ogni tanto, di avere sentimenti negativi e di provare emozioni deprimenti. Le circostanze della vita (una malattia, incertezze finanziarie, problemi di lavoro, l\u2019invecchiamento, un lutto, un crimine subito) possono causarci stati d\u2019animo che ci abbattono e che influiscono negativamente sulla nostra vita, facendoci star male. \u201cCuore afflitto volto depresso\u201d (<i>Pr<\/i> 15:13). Questi momenti bui vanno rispettati. Noi stessi dovremmo rispettarli, accoglierli, accettarli. Se ci concediamo il tempo per assimilarli, poi svaniranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Alcuni nostri modi di pensare sono legati alla nostra educazione e ai nostri trascorsi, anche lontani. La saggezza popolare ci dice che \u201cacqua passata non macina pi\u00f9\u201d e che non vale la pena di \u201cpiangere sul latte versato\u201d. La saggezza ispirata da Dio ci dice: \u201cSapete cosa dovete fare: la vostra vecchia vita, rovinata e ingannata dalle passioni, dovete abbandonarla, cos\u00ec come si mette via un vestito vecchio; e invece dovete lasciarvi rinnovare cuore e spirito, diventare uomini nuovi creati simili a Dio, per vivere nella giustizia, nella santit\u00e0 e nella verit\u00e0\u201d (<i>Ef <\/i>4:22-24) e ci consiglia di \u2018dimenticare quel che sta alle nostre spalle e di slanciarsi verso quel che ci sta davanti\u2019 (<i>Flp<\/i> 3:13). Anzich\u00e9 rimuginare alimentando l\u2019autocommiserazione, sorridendo e non prendendoci troppo sul serio, possiamo dirci: \u201cLascia perdere, non ti inquietare, non tormentarti: ne avrai solo danno\u201d. \u2013 <i>Sl <\/i>37:8.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota: tutte le citazioni bibliche di questo studio \u2013 se non altrimenti specificate \u2013 sono tratte dalla versione TILC. &nbsp; La depressione \u00e8 un disturbo molto diffuso e doloroso. 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