{"id":3929,"date":"2013-10-18T05:56:24","date_gmt":"2013-10-18T03:56:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3929"},"modified":"2013-10-18T05:56:29","modified_gmt":"2013-10-18T03:56:29","slug":"preghiere-non-esaudite","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=3929","title":{"rendered":"Preghiere non esaudite"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Preghiere udite ma non esaudite<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a, nel suo celebre discorso sulla montagna, assicur\u00f2: \u201cChiedete e vi sar\u00e0 dato; cercate e troverete; bussate e vi sar\u00e0 aperto; perch\u00e9 chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sar\u00e0 aperto a chi bussa\u201d (<i>Mt<\/i> 7:7,8). Molti cosiddetti credenti, prendendo queste parole in modo magico, si domandano delusi come mai non siano esauditi. La risposta la d\u00e0 Giovanni: \u201cSe domandiamo qualche cosa secondo la sua volont\u00e0, egli ci esaudisce\u201d (<i>1Gv<\/i> 5:14). Se non siamo esauditi, dipende spesso da noi; in qualche caso, da Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 A volte scontiamo la conseguenza di nostre azioni non buone. Il <i>Sl<\/i> 106:33 ricorda che Mos\u00e8 \u201cparl\u00f2 senza riflettere\u201d. L\u2019episodio \u00e8 narrato in <i>Nm<\/i> 29:2-12: \u201cMancava l&#8217;acqua per la comunit\u00e0. Allora gli Israeliti si radunarono attorno a Mos\u00e8 e Aronne e si misero a litigare con Mos\u00e8. Gli dissero: &#8216;Sarebbe stato meglio per noi esser morti insieme ai nostri fratelli che perirono davanti alla tenda del Signore! Perch\u00e9 avete condotto il popolo del Signore qui, nel deserto? Volete proprio veder morire qui noi e il nostro bestiame? Perch\u00e9 ci avete fatto lasciare l&#8217;Egitto, per condurci in un posto cos\u00ec orribile? Qui non si pu\u00f2 seminare nulla; non ci sono n\u00e9 piante di fico n\u00e9 viti n\u00e9 melograni; non c&#8217;\u00e8 nemmeno acqua da bere!&#8217;.<br \/>\nMos\u00e8 e Aronne si allontanarono dagli Israeliti e andarono a gettarsi con il volto a terra davanti alla tenda dell&#8217;incontro. Il Signore manifest\u00f2 loro la sua presenza e disse a Mos\u00e8: &#8216;Prendi il tuo bastone e poi, con tuo fratello Aronne, raduna gli Israeliti. Sotto i loro occhi parlerete a questa roccia, ed essa dar\u00e0 acqua. Farai sgorgare acqua da questa roccia, per dar da bere agli Israeliti e al loro bestiame&#8217;. Mos\u00e8 esegu\u00ec l&#8217;ordine ricevuto e and\u00f2 a prendere il suo bastone nella tenda del Signore. Poi, insieme ad Aronne, radun\u00f2 gli Israeliti davanti alla roccia indicata e disse: &#8216;Sentitemi, o ribelli! Saremo noi capaci di far scaturire per voi acqua da questa roccia?&#8217;. Allora Mos\u00e8 alz\u00f2 il suo braccio e colp\u00ec due volte la roccia con il bastone. Subito usc\u00ec una grande quantit\u00e0 d&#8217;acqua, e poterono dissetarsi gli Israeliti e il loro bestiame. Ma il Signore disse a Mos\u00e8 e ad Aronne: &#8216;Non avete avuto fiducia in me; non avete lasciato che la mia santit\u00e0 si manifestasse agli occhi degli Israeliti! Perci\u00f2 non sarete voi a far entrare questo popolo nella terra che do loro&#8217;\u201d (<i>PdS<\/i>). Mos\u00e8 continu\u00f2 poi a essere ubbidiente al Signore, ma la sua preghiera di entrare nella Terra Promessa non fu mai esaudita. Lo stesso Mos\u00e8 riferisce in <i>Dt<\/i> 3:23-27: \u201cIn quel medesimo tempo rivolsi al Signore questa preghiera: Signore Dio \u2026 Lasciami passare il Giordano, lasciami vedere quella terra fertile, i bei monti e il Libano. Ma \u2026 il Signore se la prese con me e non accolse la mia preghiera. Mi disse: Basta, non insistere! Sali sulla cima del monte Pisga, volgi i tuoi occhi in tutte le direzioni e guarda: tu non passerai il Giordano\u2019\u201d (<i>PdS<\/i>). \u201cNon insistere\u201d: a volte \u00e8 questa la risposta che Dio d\u00e0 alle nostre preghiere. Il motivo pu\u00f2 risiedere in una nostra cattiva azione precedente; non che si tratti di punizione vendicativa: si tratta piuttosto di conseguenza. Una persona che ha commesso immoralit\u00e0 e per questo ha contratto una grave malattia, non pu\u00f2 pretendere di essere miracolato; pu\u00f2 essere perdonato, se si pente, ma le conseguenze del suo atto peccaminoso dovr\u00e0 subirle. \u201cNon vi ingannate; non ci si pu\u00f2 beffare di Dio; perch\u00e9 quello che l&#8217;uomo avr\u00e0 seminato, quello pure mieter\u00e0\u201d. &#8211; <i>Gal<\/i> 6:7.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Altre volte le nostre preghiere non vengono esaudite non perch\u00e9 scontiamo la conseguenza di qualche colpa, ma per volont\u00e0 di Dio. \u00c8 il caso di Paolo, come lui stesso racconta: \u201cTre volte ho supplicato il Signore di liberarmi da questa sofferenza. Ma egli mi ha risposto: &#8216;Ti basta la mia grazia. La mia potenza si manifesta in tutta la sua forza proprio quando uno \u00e8 debole&#8217;\u201d. La preghiera di Paolo di essere liberato da una sofferenza fisica (forse un male agli occhi \u2013 cfr. <i>Gal<\/i> 6:11) era certamente lecita, anzi, il suo esaudimento lo avrebbe agevolato di molto nel suo fatico ministero. Tuttavia, poco prima Paolo spiega: \u201cIo ho avuto grandi rivelazioni. Ma proprio per questo, perch\u00e9 non diventassi orgoglioso, mi \u00e8 stata inflitta una sofferenza che mi tormenta come una scheggia nel corpo, come un messaggero di Satana che mi colpisce per impedirmi di diventare orgoglioso\u201d. Ecco allora spiegato il motivo per cui Paolo non fu esaudito. Lui lo comprese perfettamente, tanto che conclude: \u201c\u00c8 per questo che io mi vanto volentieri della mia debolezza, perch\u00e9 la potenza di Cristo agisca in me. Perci\u00f2 io mi rallegro della debolezza, degli insulti, delle difficolt\u00e0, delle persecuzioni e delle angosce che io sopporto a causa di Cristo, perch\u00e9 quando sono debole, allora sono veramente forte\u201d. \u2013 <i>2Cor<\/i> 12:7-10, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il pi\u00f9 tragico non esaudimento di una preghiera lo speriment\u00f2 Yesh\u00f9a. Proprio lui, il Figlio di Dio per eccellenza, il suo prediletto, l\u2019uomo perfetto che sempre e in tutto ubbid\u00ec a Dio fino a morirne, proprio lui che ora \u00e8 a capo di tutto l\u2019universo visibile e invisibile, essendo secondo solo a Dio Altissimo, proprio lui ricevette solo silenzio alla sua accoratissima e disperata preghiera. \u201cSi mise in ginocchio e preg\u00f2 cos\u00ec: &#8216;Padre, se vuoi, allontana da me questo calice di dolore. Per\u00f2 non sia fatta la mia volont\u00e0, ma la tua&#8217;. Allora dal cielo venne un angelo a Ges\u00f9 per confortarlo; e in quel momento di grande tensione pregava pi\u00f9 intensamente. Il suo sudore cadeva a terra come gocce di sangue\u201d (<i>Lc<\/i> 22:41-44, <i>PdS<\/i>). Ricevette conforto, ma la sua preghiera non fu accolta. \u201cIl Signore ha voluto stroncarlo con i patimenti\u201d (<i>Is<\/i> 53:10). Ci\u00f2 avvenne per amor nostro perch\u00e9 Yesh\u00f9a prese il nostro posto. Ed \u00e8 solo con riconoscenza, vergognandoci, che possiamo leggere in <i>Rm<\/i> 8:22 riguardo a Dio: \u201cColui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti\u201d. \u201cNei giorni della sua carne, con alte grida e con lacrime egli offr\u00ec preghiere e suppliche a colui che poteva salvarlo dalla morte ed \u00e8 stato esaudito [con la risurrezione \u2013 cfr. <i>Sl<\/i> 16:10] per la sua piet\u00e0. Bench\u00e9 fosse Figlio, impar\u00f2 l&#8217;ubbidienza dalle cose che soffr\u00ec; e, reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna\u201d. &#8211; <i>Eb<\/i> 5:7-9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Preghiere che non sono neppure ascoltate<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cEssi grideranno a me, ma io non li ascolter\u00f2\u201d (<i>Ger<\/i> 11:11). \u201cIo non avr\u00f2 misericordia; per quanto gridino ad alta voce ai miei orecchi, io non dar\u00f2 loro ascolto\u201d (<i>Ez<\/i> 8:18). Quando si \u00e8 del tutto ostinati nella disubbidienza a Dio e quando si mostra profondo disprezzo per gli inviti divini a ravvederci, l\u2019accesso alla preghiera viene chiuso.<\/p>\n<p align=\"center\">\u201c\u2018Quando stendete le mani, distolgo gli occhi da voi;<\/p>\n<p align=\"center\">anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto \u2026<\/p>\n<p align=\"center\">Lavatevi, purificatevi,<\/p>\n<p align=\"center\">togliete davanti ai miei occhi la malvagit\u00e0 delle vostre azioni;<\/p>\n<p align=\"center\">smettete di fare il male;<\/p>\n<p align=\"center\">imparate a fare il bene; cercate la giustizia \u2026<\/p>\n<p align=\"center\">Poi venite, e discutiamo\u2019, dice il Signore;<\/p>\n<p align=\"center\">\u2018anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,<\/p>\n<p align=\"center\">diventeranno bianchi come la neve\u2019\u201d. &#8211;<i> Is<\/i> 1:15-18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Un esempio del disprezzo della pazienza di Dio \u00e8 dato dalla parabola di Yesh\u00f9a che narra di vergini stolte che alla fine si sentono dire: \u201cNon vi conosco\u201d (<i>Mt<\/i> 25:12). Nel concretismo ebraico tale situazione \u00e8 illustrata cos\u00ec: \u201cAnche quando grido e chiamo aiuto, egli chiude l&#8217;accesso alla mia preghiera. Egli mi ha sbarrato la via con blocchi di pietra\u201d, \u201cTi sei avvolto in una nuvola, perch\u00e9 la preghiera non potesse raggiungerti\u201d (<i>Lam<\/i> 3:8,9,44). Al fedele profeta Geremia, Dio disse: \u201cTu non intercedere per questo popolo, non innalzare per essi suppliche o preghiere, non insistere presso di me, perch\u00e9 non ti esaudir\u00f2\u201d (<i>Ger<\/i> 7:16); Geremia invece insiste, e per la seconda volta si sente dire da Dio: \u201cTu non pregare per questo popolo, non ti mettere a gridare n\u00e9 a far suppliche per loro; perch\u00e9 io non li esaudir\u00f2\u201d (<i>Ger<\/i> 11:14); non contento, il profeta prega ancora, nonostante il duplice rifiuto di Dio, e per la terza volta ecco la risposta divina, come Geremia stesso riporta: \u201cIl Signore mi disse: \u2018Non pregare per il bene di questo popolo. Se digiunano, non ascolter\u00f2 il loro grido; se offrono olocausti e offerte, non li gradir\u00f2\u201d (<i>Ger<\/i> 14:11,12). Finita cos\u00ec? No. Geremia tenta ancora di intenerire Dio, che non gli lascia alcuna speranza, confermandogli che la sua insistenza \u00e8 del tutto inutile: \u201cAnche se Mos\u00e8 e Samuele si presentassero davanti a me, io non mi piegherei verso questo popolo; caccialo via dalla mia presenza, e che egli se ne vada!\u201d (<i>Ger<\/i> 15:1). Tanta chiusura da parte di Dio \u00e8 spiegata da lui stesso a Gerusalemme cos\u00ec: \u201c\u2018Tu mi hai respinto\u2019, dice il Signore; \u2018ti sei tirata indietro; perci\u00f2 io stendo la mano contro di te\u2019\u201d. &#8211; <i>Ger<\/i> 15:6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Tale chiusura di Dio, che nei passi di <i>Ger<\/i> appena trattati fu rivolta al popolo ebraico, pu\u00f2 avvenire individualmente, verso qualcuno di noi personalmente? S\u00ec. Lo deduciamo da <i>1Gv<\/i> 5:16: \u201cSe qualcuno vede suo fratello commettere un peccato che non conduca a morte, preghi, e Dio gli dar\u00e0 la vita: a quelli, cio\u00e8, che commettono un peccato che non conduca a morte. Vi \u00e8 un peccato che conduce a morte; non \u00e8 per quello che dico di pregare\u201d. Si tratta qui di un peccato imperdonabile perch\u00e9 per esso non vi \u00e8 pentimento (cfr. <i>Mt<\/i> 12:31; <i>Mr<\/i> 3:29; <i>Lc<\/i> 12:10; <i>Eb<\/i> 6:6;10:26); se qualcuno si domanda preoccupato se lo ha commesso, la risposta \u00e8 no, perch\u00e9 chi commette tale peccato non se ne preoccupa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Preghiere sconvenienti<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nella Bibbia troviamo anche che certe preghiere sono ritenute anomale. Lo spieghiamo con un esempio tratto dalla Scrittura. In <i>Ger<\/i> 42 si narra che una parte dei giudei (ovvero quelli che erano rimasti in Giudea perch\u00e9 non deportati in Babilonia) si rivolse al profeta Geremia \u201ce dissero al profeta Geremia: \u00abTi sia accetta la nostra supplica, e prega il Signore, il tuo Dio per noi, per tutto questo residuo (poich\u00e9, di molti che eravamo, siamo rimasti pochi, come lo vedono i tuoi occhi) affinch\u00e9 il Signore Dio tuo, ci mostri la via per la quale dobbiamo camminare, e che cosa dobbiamo fare\u00bb\u201d (<i>Ger<\/i> 42:2,3). \u201cIl profeta Geremia disse loro: \u00abHo inteso; ecco, io pregher\u00f2 il Signore, il vostro Dio, come avete detto; tutto quello che il Signore vi risponder\u00e0 ve lo far\u00f2 conoscere, non vi nasconder\u00f2 nulla\u00bb. Quelli dissero a Geremia: \u00abIl Signore sia un testimone veritiero e fedele contro di noi, se non facciamo tutto quello che il Signore, il tuo Dio, ti mander\u00e0 a dirci. Sia la tua risposta gradevole o sgradevole, noi ubbidiremo alla voce del Signore nostro Dio, al quale ti mandiamo, affinch\u00e9 bene ce ne venga, per aver ubbidito alla voce del Signore nostro Dio\u00bb\u201d (<i>Ger<\/i> 42:4-6). Fin qui \u00e8 tutto regolare: quei giudei vogliono conoscere la volont\u00e0 di Dio, si impegnano a rispettarla qualunque sia e il profeta stesso conferma che va bene fare cos\u00ec. Poi Dio risponde alla loro preghiera, benevolmente e amorevolmente: \u201c\u2019Se continuate ad abitare in questo paese, io vi ci stabilir\u00f2 e non vi distrugger\u00f2; vi pianter\u00f2 e non vi sradicher\u00f2; perch\u00e9 mi pento del male che vi ho fatto. Non temete il re di Babilonia, del quale avete paura; non lo temete\u2019, dice il Signore, \u2018perch\u00e9 io sono con voi per salvarvi e per liberarvi dalla sua mano\u2019\u201d (<i>Ger<\/i> 42:10,11). La volont\u00e0 di Dio \u00e8 chiara: non devono scappare ma rimanere in Giudea. Eppure, qualcosa non andava. Quei giudei, in verit\u00e0, volevano rifugiarsi in Egitto e cercavano solo una conferma tramite Geremia. Il profeta lo sa, l\u2019ha capito, e dice loro: \u201cVoi ingannate voi stessi, a rischio della vostra vita; poich\u00e9 m&#8217;avete mandato dal Signore vostro Dio, dicendo: \u2018Prega il Signore, il nostro Dio, per noi; tutto quello che il Signore nostro Dio dir\u00e0, faccelo sapere esattamente, e noi lo faremo\u2019. Io ve l&#8217;ho fatto sapere quest&#8217;oggi; ma voi non ubbidite alla voce del Signore, del vostro Dio, n\u00e9 a nulla di quanto egli mi ha mandato a dirvi. Ora sappiate bene che voi morirete di spada, di fame e di peste, nel luogo dove desiderate andare per abitarvi\u201d (<i>Ger<\/i> 42:20-22). Nonostante siano stati mascherati nella loro ipocrisia, insistono nelle loro intenzioni e non accettano la risposta di Dio alla loro preghiera, tanto che \u201ctutti gli uomini superbi dissero a Geremia: \u2018Tu dici il falso; il Signore, il nostro Dio, non ti ha mandato a dire: Non andate in Egitto per abitarvi\u2019\u201d. &#8211; <i>Ger<\/i> 43:2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Tutto ci\u00f2 rivela che quella preghiera era anomala. Assomiglia alla richiesta che i bambini o i ragazzi fanno ai loro genitori quando domandano: Che ne dici se \u2026? Hanno per\u00f2 gi\u00e0 in mente quello che vogliono fare e cercano solo una legittimazione, non la guida genitoriale che non intendono rispettare se contraria alla loro intenzione. Cos\u00ec, pregare Dio avendo gi\u00e0 in mente la risposta che vogliamo \u00e8 anomalo. Ci si inganna soltanto, cercando di ingannare Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Un altro esempio biblico, che ci richiama situazioni molto attuali, lo troviamo nel caso del matrimonio del figlio di Giosafat, devoto re di Giuda, con la figlia del malvagio Acab re d\u2019Israele. Oggi, similmente, accade che un credente desideri unirsi a un non credente ignorando il consiglio ispirato di <i>2Cor<\/i> 6:14: \u201cNon vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non \u00e8 per voi; infatti che rapporto c&#8217;\u00e8 tra la giustizia e l&#8217;iniquit\u00e0? O quale comunione tra la luce e le tenebre?\u201d (Cfr. <i>1Cor<\/i> 7:39). Il re Giosafat, contro i matrimoni con persone nemiche di Dio, aveva questa disposizione divina nella Legge di Dio: \u201cNon t&#8217;imparenterai con loro, non darai le tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli, perch\u00e9 distoglierebbero da me i tuoi figli che servirebbero d\u00e8i stranieri\u201d (<i>Dt<\/i> 7:3,4). La volont\u00e0 di Dio era chiara, come era chiara la posizione anomala in cui Giosafat si era messo entrando in relazione con il malvagio Acab, tanto che<i> <\/i>\u201cAcab, re d&#8217;Israele, disse a Giosafat, re di Giuda: \u00abVuoi venire con me a Ramot di Galaad?\u00bb Giosafat gli rispose: \u00abConta su di me come su te stesso, sulla mia gente come sulla tua, e verremo con te alla guerra\u00bb\u201d (<i>2Cor<\/i> 18:3). Giosafat aveva gi\u00e0 deciso di rimanere leale nella sua irregolare relazione con Acab, eppure si mostra desideroso di conoscere la volont\u00e0 di Dio e fa chiamare il profeta Micaia. Il malvagio Acab aveva gi\u00e0 avuto le benedizioni di suoi quattrocento profeti e odiava Micaia perch\u00e9 gli aveva sempre profetizzato il male. Cos\u00ec, il messaggero inviato da Acab controvoglia, detta le direttive al profeta Micaia: \u201cTutti i profeti, a una voce, predicono del bene al re; ti prego, le tue parole siano concordi con le loro, e predici del bene!\u201d (<i>2Cron<\/i> 18:12). Micaia esegue e profetizza il bene, per\u00f2 Acab capisce che sta mentendo e lo incalza: \u201cQuante volte dovr\u00f2 scongiurarti di non dirmi altro che la verit\u00e0 nel nome del Signore?\u201d (<i>2Cron<\/i> 18:15). Posto sotto giuramento \u201cnel nome del Signore\u201d, Micaia proferisce allora la verit\u00e0 annunciando la disfatta (v. 16). Siccome tale verit\u00e0 non si accordava con la decisione che i due avevano gi\u00e0 preso, Micaia viene messo in prigione (v. 26). Giosafat parte allora con Acab per tornarsene poi da solo e smarrito, sentendosi dire: \u201cDovevi tu dare aiuto a un empio e amare quelli che odiano il Signore?\u201d. &#8211; <i>2Cron<\/i> 19:2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Quando l\u2019insegnamento di Dio contenuto nella Sacra Scrittura \u00e8 chiaro e abbiamo pieno intendimento sapendo distinguere una strada sbagliata da quella giusta, \u00e8 del tutto inutile pregare per avere la guida di Dio. Farlo sarebbe un\u2019anomalia. Questo tipo di preghiere non hanno lo scopo di conoscere la volont\u00e0 di Dio, che gi\u00e0 conosciamo, ma solo quello di cercare di trovare giustificazioni alla nostra volont\u00e0. A che servirebbe mai pregare Dio per chiedergli consiglio sul partecipare a qualcosa che sappiamo gi\u00e0 essere contrario al pensiero divino? \u201cNon sapete che l&#8217;amicizia del mondo \u00e8 inimicizia verso Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio\u201d. &#8211; <i>Gc<\/i> 4:4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Preghiere impedite<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nel trattare questo aspetto prendiamo spunto da <i>1Pt<\/i> 3:7: \u201cVoi, mariti, vivete insieme alle vostre mogli con il riguardo dovuto alla donna, come a un vaso pi\u00f9 delicato. Onoratele, poich\u00e9 anch&#8217;esse sono eredi con voi della grazia della vita, affinch\u00e9 le vostre preghiere non siano impedite\u201d. Qui l\u2019apostolo esorta i mariti credenti a comportarsi in modo rispettoso e riguardoso con le loro mogli, insistendo sul fatto che esse hanno pari dignit\u00e0 perch\u00e9 \u201canch&#8217;esse sono eredi\u201d e godono della stessa grazia. Ora, \u00e8 proprio nella vita coniugale che, per l\u2019intimit\u00e0 e la confidenza che si crea, pu\u00f2 emergere nell\u2019uomo il suo tratto egoista, maschilista e prevaricatore. Ci\u00f2 non solo \u00e8 riprovevole e spregevole, ma nuoce alla nostra relazione con Dio fino a impedire la preghiera. Con quale coscienza possiamo chiedere aiuto a Dio se poi maltrattiamo nostra moglie? Con quale coraggio possiamo chiedere a Dio di essere buono con noi se nel frattempo siamo duri e cattivi con la compagna della nostra vita ed erede delle promesse divine? In questa situazione disastrosa valgono le parole bibliche che dicono dell\u2019atteggiamento assunto da\u00a0 Dio: \u201cHai ostruito l\u2019accesso presso di te con una massa di nuvole, perch\u00e9 la preghiera non passi\u201d. \u2013 <i>Lam<\/i> 3:44, <i>TNM<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Non si dovrebbe mai cadere in una situazione simile. E se ci accorgiamo che nella nostra personale relazione con Dio qualcosa non va e troviamo impedimento a pregare, \u00e8 il caso di fare subito un\u2019autoanalisi per individuare e correggere un nostro modo di pensare e di fare sbagliato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">\u00a0\u00a0 Non va mai dimenticata l&#8217;esortazione rivoltaci a come a figli:<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cFiglio mio, non disprezzare la disciplina del Signore,<\/p>\n<p align=\"center\">e non ti perdere d&#8217;animo quando sei da lui ripreso;<\/p>\n<p align=\"center\">perch\u00e9 il Signore corregge quelli che egli ama,<\/p>\n<p align=\"center\">e punisce tutti coloro che riconosce come figli\u201d. &#8211; <i>Eb<\/i> 12:5,6.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Il silenzio di Dio<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La pi\u00f9 grande difficolt\u00e0 nella preghiera \u00e8 forse il silenzio di Dio. Occorre accettarlo. \u00c8 solo la nostra piccola e limitata mente che pretende una pronta risposta da Dio, magari secondo ci\u00f2 che noi crediamo giusto. Poveri noi. Pensiamo di saperne pi\u00f9 di Dio. Dimenticandoci Chi \u00e8, lo vorremmo quasi al nostro servizio. \u201c\u2018I miei pensieri non sono i vostri pensieri, n\u00e9 le vostre vie sono le mie vie\u2019, dice il Signore. \u2018Come i cieli sono alti al di sopra della terra, cos\u00ec sono le mie vie pi\u00f9 alte delle vostre vie, e i miei pensieri pi\u00f9 alti dei vostri pensieri\u201d (<i>Is<\/i> 55:8,9). Noi abbiamo solo la piccola e ristretta visuale del momento su una certa situazione, mentre Dio contempla l\u2019intera panoramica nel suo divenire. Molto spesso comprendiamo il silenzio di Dio a cose avvenute, perfino grati che di non essere stati ascoltati per ci\u00f2 che chiedevamo perch\u00e9 si \u00e8 mostrato poi dannoso. \u201cQuanto a me, io volger\u00f2 lo sguardo verso il Signore, sperer\u00f2 nel Dio della mia salvezza; il mio Dio mi ascolter\u00e0\u201d (<i>Mic<\/i> 7:7). \u201cSiate dunque pazienti, fratelli \u2026 Osservate come l&#8217;agricoltore aspetta il frutto prezioso della terra pazientando, finch\u00e9 esso abbia ricevuto la pioggia della prima e dell&#8217;ultima stagione. Siate pazienti anche voi; fortificate i vostri cuori\u201d. &#8211; <i>Gc<\/i> 5:7,8.<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cIo aspetto il Signore, l&#8217;anima mia lo aspetta;<\/p>\n<p align=\"center\">io spero nella sua parola.<\/p>\n<p align=\"center\">L&#8217;anima mia anela al Signore<\/p>\n<p align=\"center\">pi\u00f9 che le guardie non anelino al mattino\u201d. &#8211; <i>Sl<\/i> 130:5.6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Dobbiamo educarci al silenzio di Dio. Il suo silenzio \u00e8 sempre amore: ci fa crescere, sviluppando in noi collaborazione e perfino creativit\u00e0. Spesso il suo silenzio ci fa vedere le nostre responsabilit\u00e0, mettendo a nudo la nostra faciloneria e perfino il nostro essere cialtroni e inerti. Il silenzio divino pu\u00f2 prepararci a grazie pi\u00f9 grandi, fortifica la nostra volont\u00e0 e la nostra fede. A volte il silenzio di Dio ci dice cose pi\u00f9 importanti di ci\u00f2 che chiediamo. Alla fine, siamo poi cos\u00ec certi che ci\u00f2 che chiediamo sia davvero per il nostro bene?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La non risposta di Dio potrebbe essere dovuta a qualche nostro peccato. Basta una semplice domanda da fare a noi stessi per scoprirlo: Qual \u00e8 il peccato presente nella mia vita che mi ostacola? \u201cLe vostre iniquit\u00e0 vi hanno separato dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi, per non darvi pi\u00f9 ascolto\u201d. &#8211; <i>Is<\/i> 59:2.<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cPoich\u00e9, quand&#8217;ho chiamato avete rifiutato d&#8217;ascoltare,<\/p>\n<p align=\"center\">quand&#8217;ho steso la mano nessuno vi ha badato,<\/p>\n<p align=\"center\">anzi avete respinto ogni mio consiglio<\/p>\n<p align=\"center\">e della mia correzione non ne avete voluto sapere \u2026<\/p>\n<p align=\"center\">Allora mi chiameranno, ma io non risponder\u00f2;<\/p>\n<p align=\"center\">mi cercheranno con premura ma non mi troveranno\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; <i>Pr<\/i> 1:24,25,28.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il silenzio di Dio ci invita anche all\u2019ascolto. Compie davvero un gran salto di qualit\u00e0 chi sa passare dalla preghiera unilaterale incentrata sul nostro parlare alla preghiera d\u2019ascolto in cui il vero protagonista \u00e8 Dio. Il silenzio, la riflessione, l\u2019interiorizzazione sono gi\u00e0 risposta di Dio, specialmente nella lettura pregata della Sacra Scrittura. La preghiera ebraica per eccellenza \u00e8 quella riportata in <i>Dt<\/i> 6:4: \u05e9\u05c1\u05b0\u05de\u05b7\u05e2 \u05d9\u05b4\u05e9\u05c2\u05b0\u05e8\u05b8\u05d0\u05b5\u05dc \u00a0(<i>shem\u00e0 Isra\u00e8l<\/i>), \u201cAscolta, Israele\u201d. Non \u00e8 profondamente significativo che nella massima espressione di preghiera sia Dio stesso a pregare noi? \u201cAscolta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cQuelli seminati sul terreno eccellente sono quelli che ascoltano la parola e la ricevono favorevolmente e portano frutto\u201d. &#8211; <i>Mr<\/i> 4:20, <i>TNM<\/i>.<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cAll&#8217;alba ti presento il mio caso<br \/>\ne aspetto la tua risposta\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; <i>Sl<\/i> 5:4, <i>PdS<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il silenzio di Dio a certe nostre preghiere ha sempre un senso. Comprenderlo rafforza la nostra fiducia il lui.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00c8 sempre amore, perch\u00e9 ci fa crescere, facendoci collaborare e sviluppando perfino la nostra creativit\u00e0.<\/li>\n<li>Spesso ci apre gli occhi sulle nostre proprie responsabilit\u00e0, segnalandoci la nostra inerzia e stimolandoci a fare la nostra parte.<\/li>\n<li>Ci educa all\u2019umilt\u00e0 della fede, mettendoci davanti ai nostri limiti e invogliandoci ad abbandonarci fiduciosamente a Dio.<\/li>\n<li>Ci educa alla costanza della preghiera, curando la nostra debolezza nell\u2019irregolarit\u00e0 del pregare. Continuando a pregare con fede e perfino con insistenza, diveniamo pi\u00f9 maturi e pi\u00f9 responsabili.<\/li>\n<li>Spesso ci prepara a grazie pi\u00f9 grandi. Essendo costretti a pazientare e a lottare, ci prepariamo pi\u00f9 profondamente ai progetti di Dio. La nostra volont\u00e0 si fortifica, diveniamo pi\u00f9 responsabili, e Dio pu\u00f2 allora donarci ci\u00f2 per cui non eravamo ancora preparati.<\/li>\n<li>A volte \u00e8 necessario perch\u00e9 Dio possa dirci cose pi\u00f9 importanti di quelle chieste.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La preghiera pi\u00f9 bella \u00e8 questa: \u201cSi compia non la mia volont\u00e0, ma la tua\u201d. &#8211; <i>Lc<\/i> 22:42, <i>TNM<\/i>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preghiere udite ma non esaudite \u00a0\u00a0 Yesh\u00f9a, nel suo celebre discorso sulla montagna, assicur\u00f2: \u201cChiedete e vi sar\u00e0 dato; cercate e troverete; bussate e vi sar\u00e0 aperto; perch\u00e9 chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sar\u00e0 aperto a chi bussa\u201d (Mt 7:7,8). 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