{"id":398,"date":"2013-04-20T10:54:34","date_gmt":"2013-04-20T08:54:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=398"},"modified":"2016-11-17T08:51:22","modified_gmt":"2016-11-17T07:51:22","slug":"la-psicologia-dellispirazione-lessenza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=398","title":{"rendered":"La psicologia dell&#8217;ispirazione &#8211; L&#8217;essenza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Qual \u00e8 l\u2019essenza dell&#8217;ispirazione? Spesso l&#8217;artista vorrebbe dipingere, scolpire, comporre musica, scrivere libri. Ma a volte non ci riesce. Nonostante i suoi sforzi, quelle volte compie delle opere indegne del suo talento, che finisce per distruggere lui stesso. Ma quando d&#8217;improvviso gli giunge l&#8217;ispirazione, ecco che tutto diviene facile. Scrive, e nascono opere immortali le cui parole scorrono fluenti dalla sua mente. Dipinge, e sorgono capolavori meravigliosi. Costruisce case, e il loro stile si impone per sobriet\u00e0, eleganza e linee architettoniche stupende. Sembra che qualcosa di potente lo spinga ad agire. \u00c8 giunta l&#8217;ispirazione, l&#8217;estro. In un lampo di genio che sgorga d&#8217;improvviso \u2013 come nel caso della leggendaria mela di Newton \u2013 si concentrano nella mente dello scienziato i vari dati empirici che prima gli riuscivano inspiegabili e nasce cos\u00ec una legge &#8211; ad esempio, quella della gravit\u00e0. Per un\u2019ispirazione, <em>madame<\/em> Curie intu\u00ec che i raggi R\u00f6ngen possono curare alcune malattie e mostrarci l&#8217;interno dell&#8217;organismo; Pasteur comprese che la vaccinazione pu\u00f2 salvare uomini invasi dagli stessi microbi e che ogni vivente viene da esseri viventi; il barone Joseph Lister intu\u00ec dagli studi del Pasteur l&#8217;importanza dell&#8217;asepsi per impedire alle infezioni postoperatorie di diffondersi pericolosamente. Da dove viene questa illuminazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Dal subcosciente. L&#8217;idea, lasciata riposare nell&#8217;individuo, matura finch\u00e9 esplode con tutta la sua efficacia. Questa ispirazione d\u2019indole naturale si esplica diversamente secondo l&#8217;inclinazione e le capacit\u00e0 dell&#8217;individuo: spinge un Leonardo a dipingere o a comporre i suoi schizzi per inventare oggetti al suo tempo fantastici; muove un Michelangelo a costruire la cupola di S. Pietro; Dante a comporre la <em>Commedia<\/em>, poi definita divina. Per compiere i loro capolavori o le loro scoperte, gli artisti o gli scienziati devono usare i mezzi espressivi del loro tempo: la volta per il Buonarroti, i colori deperibili per il Leonardo, le risorse praticamente illimitate del cemento per gli artisti odierni. Nonostante il suo genio, l&#8217;artista \u00e8 pur sempre legato al materiale dell&#8217;epoca: il Galileo pot\u00e9 utilizzare il telescopio del suo tempo che vedeva ben poco, anzich\u00e9 quello potente del monte Palomar, gi\u00e0 da un pezzo superato dal telescopio spaziale <em>Hubble<\/em>, per non parlare dei telescopi <em>Alma<\/em> e <em>Miri<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Vi furono &#8211; e vi sono &#8211; delle persone che concentrando il proprio pensiero in Dio, riuscirono e riescono a intuire che egli muove l&#8217;universo cosmico. Di l\u00e0 delle esperienze sensibili scoprono, con l&#8217;occhio del cuore, l&#8217;esistenza di un Essere usualmente invisibile all&#8217;uomo (il quale \u00e8 ancorato all&#8217;esperienza dei sensi) e invisibile perfino agli stessi teologi della \u201cmorte di Dio\u201d. Sono i mistici. Essi intuiscono che \u201cin lui viviamo, ci moviamo, e siamo\u201d (<em>At<\/em> 17:28). Si possono leggere pagine meravigliose di Giovanni della Croce o di Teresa d&#8217;Avila, di G. Tauler o di J. Ruysbroeck che descrivono il cammino di ascesa per mezzo del quale si perviene alla percezione di Dio, ignoto alla maggioranza della gente immersa nel campo puramente terreno e materiale. Si possono leggere il <em>Diario <\/em>e le <em>Lettere <\/em>di Etty Hillesum, un\u2019ebrea che sentiva Dio vicinissimo e presente, e commuoversi rivivendo le sue esperienze cos\u00ec toccanti. Da tale contatto con il divino tutta la vita del mistico \u00e8 mutata perch\u00e9 egli la vive alla luce del Dio da lui intuito. Tuttavia, questo contatto mistico avviene (di solito) in seguito ad uno sforzo personale iniziale ed \u00e8 pur sempre <em>un tentativo umano di salire a Dio<\/em>, \u00e8 un utilizzo dell&#8217;occhio interno e pi\u00f9 profondo del nostro io per entrare in contatto con il Dio che l\u2019ha creato. Ma la sua esperienza \u2013 anche se pu\u00f2 presentare molto di vero \u2013 \u00e8 pur sempre congiunta con l&#8217;attivit\u00e0 umana <em>interiore<\/em>, \u00e8 <em>il massimo sforzo <strong>umano<\/strong> per salire a Dio<\/em> e cos\u00ec scoprire il Creatore. \u00c8 una contemplazione del creato o del proprio essere per scoprirvi l&#8217;orma di colui che lo ha fatto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEgli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini perch\u00e9 abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione, affinch\u00e9 cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, bench\u00e9 egli non sia lontano da ciascuno di noi\u201d. &#8211; <em>At<\/em> 17:26,27.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cQuel che si pu\u00f2 conoscere di Dio \u00e8 manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; infatti le sue qualit\u00e0 invisibili, la sua eterna potenza e divinit\u00e0, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue\u201d. &#8211; <em>Rm<\/em> 1:19,20.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In quest\u2019attivit\u00e0 umana si possono anche intromettere molte idee false, poich\u00e9 \u00e8 sempre <em>l\u2019essere umano fallibile<\/em> che <em>tenta<\/em> di salire a Dio.\u00a0 Molti mistici si trovano in condizioni pi\u00f9 felici quando utilizzano la Scrittura nelle loro intuizioni, ma purtroppo non la fanno mai regola <em>assoluta<\/em> della loro vita, introducendovi pure le idee dell&#8217;ambiente in cui vivono. Inoltre, \u201canche Satana si traveste da angelo di luce\u201d (<em>2Cor <\/em>11:14), per cui le intuizioni mistiche possono diventare vere suggestioni diaboliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Supponiamo ora, per ipotesi, che un essere invisibile superiore si manifesti in qualche modo ad una persona, le faccia sperimentare il suo amore, le comunichi il suo modo di vedere e di agire. Si tratterebbe di un\u2019esperienza cos\u00ec meravigliosa di cui la persona non riuscirebbe mai a scordarsi e per la quale tutta la sua vita rimarrebbe indelebilmente sconvolta, tutto il suo modo di agire influenzato. Se il contatto con un essere superiore pu\u00f2 rivoluzionare una persona, quanto pi\u00f9 lo far\u00e0 il contatto con Dio. Alla luce di quell\u2019esperienza tutte le valutazioni cambiano completamente; quella persona \u2013 divenuta ormai profeta \u2013 tutto giudica, tutto valuta alla luce dell&#8217;esperienza divina da lui goduta. La sua parola mossa da quella comunicazione diviene parola di Dio, poich\u00e9 esprime non pi\u00f9 il suo pensiero, ma il pensiero di Dio: \u201cQuanto a noi, non possiamo non parlare delle cose che abbiamo viste e udite\u201d. &#8211; <em>At<\/em> 4:20.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cNon posso farne a meno, e guai a me se non annunzio Cristo\u201d (<em>1Cor<\/em> 9:16, <em>TILC<\/em>). \u201cQuando mi son detto: \u00abNon penser\u00f2 pi\u00f9 al Signore, non parler\u00f2 pi\u00f9 in suo nome\u00bb, ho sentito dentro di me come un fuoco che mi bruciava le ossa: ho cercato di contenerlo ma non ci sono riuscito\u201d. &#8211; <em>Ger<\/em> 20:9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Da quel momento il profeta vede tutto con gli occhi di Dio e, tutto quanto osserva, \u00e8 trasformato dalla luce divina che ha sperimentata. Il profeta diviene come un corpo radioattivo che rende radioattive tutte le realt\u00e0 con cui viene a contatto. Il profeta esprime con oracoli quello che ha goduto, valuta ogni cosa alla luce di quella rivelazione, prevede gli effetti salvifici o distruttivi dell&#8217;amore o della giustizia divina. Tutto quanto il profeta compie \u2013 sia parlando sia scrivendo \u2013 diviene ispirato in quanto deriva necessariamente da quella prima intuizione. Cos\u00ec, dal \u201cmistero\u201d rivelato a Paolo sgorgano le epistole paoline nelle quali, mediante la potenza dello spirito di Dio che viene in lui, egli vede come Dio chiama a salvezza tutti gli uomini, siano essi pagani od ebrei, perch\u00e9 formino una umanit\u00e0 nuova:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNelle altre epoche non fu concesso ai figli degli uomini di conoscere questo mistero, cos\u00ec come ora, per mezzo dello Spirito, \u00e8 stato rivelato ai santi apostoli e profeti di lui; vale a dire che gli stranieri sono eredi con noi, membra con noi di un medesimo corpo e con noi partecipi della promessa fatta in Cristo Ges\u00f9 mediante il vangelo\u201d. &#8211; <em>Ef <\/em>3:5,6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Alla luce della gloria di Yesh\u00f9a da lui contemplata (<em>Gv<\/em> 1:14), Giovanni vede il Cristo quale via, verit\u00e0 e vita e comprende che la morte di Yesh\u00f9a \u00e8 la sua \u201cora\u201d, vale a dire il momento non dell\u2019umiliazione, ma del suo trionfo che esige in contraccambio l&#8217;amore riconoscente della persona ravveduta e pronta a sacrificarsi per i propri fratelli: \u201cIn questo \u00e8 l&#8217;amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha tanto amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. &#8211; <em>1Gv<\/em> 4:10,11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L&#8217;esperienza (la rivelazione) goduta dagli scrittori sacri (agiografi), \u00e8 come un filtro attraverso il quale passano tutti gli eventi della storia umana, che appaiono cos\u00ec alla luce dell&#8217;amore di Dio onnipotente e giusto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Alle persone prive di tale esperienza umana gli scrittori sacri possono sembrare degli infatuati, gente dalle idee fisse, ma ci\u00f2 si avvera solo perch\u00e9 noi manchiamo della loro esperienza spirituale. Essi sono nella verit\u00e0 e noi nell&#8217;errore. Essi vedono la realt\u00e0 <em>vera<\/em>, noi solo la realt\u00e0 <em>apparente<\/em>. L\u2019esperienza \u00e8 simile a quella del profeta Eliseo e del suo servo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cArrivarono di notte e accerchiarono la citt\u00e0. La mattina il servo del profeta Eliseo si alz\u00f2, usc\u00ec, e vide soldati, carri e cavalli che circondavano la citt\u00e0 e grid\u00f2 a Eliseo: \u00ab\u00c8 spaventoso, maestro! Che cosa possiamo fare?\u00bb. \u00abNon aver paura\u00bb, &#8211; gli rispose Eliseo \u2013 \u00abi nostri difensori sono pi\u00f9 numerosi dei loro\u00bb. Poi si mise a pregare: \u00abSignore, apri gli occhi a quest\u2019uomo, fa\u2019 che possa vedere\u00bb. Il Signore apr\u00ec gli occhi al servo, e lui fu in grado di vedere: le montagne erano piene di carri e cavalli di fuoco, tutt\u2019intorno a Eliseo\u201d. &#8211; <em>2Re <\/em>6:14-17, <em>TILC<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u00c8 possibile questa ipotesi? \u00c8 l&#8217;esperienza che i profeti dichiarano di aver avuto e non vi \u00e8 motivo di dubitare della loro sincerit\u00e0.\u00a0 Mos\u00e8 fornisce perfino un mezzo per distinguere il vero dal falso profeta: l&#8217;attuarsi immancabile di quanto \u00e8 stato predetto ne mostra la provenienza divina (<em>Dt<\/em> 18:21 e sgg.). Tanto pi\u00f9 che talora questa esperienza annuncia cose sgradite, contrarie all\u2019aspettativa comune, e compare d&#8217;improvviso quando il profeta meno ci pensa, quando attende ad altro lavoro, come accadde, per esempio, al bovaro Amos: \u201cIo non sono profeta, n\u00e9 figlio di profeta; sono un mandriano e coltivo i sicomori\u201d (<em>Am<\/em> 7:14). Se fosse possibile sintetizzare i gradi di queste esperienze e la loro origine, potremmo trarre (sia pure in modo esageratamente schematico) le seguenti conclusioni:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Il genio trae la sua ispirazione dal proprio subcosciente;<\/li>\n<li>Il mistico la deduce dal proprio spirito interiore che con la meditazione cerca di risalire a Dio;<\/li>\n<li>Il profeta deriva la propria ispirazione dallo spirito interiore <em>preso, mosso e illuminato dallo spirito di Dio.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Che l&#8217;iniziativa della profezia venga da Dio e non dalle creature era una dottrina ammessa anche dai pagani. Plutarco narra il fatto di una certa Pizia che per assecondare le richieste dei fedeli volle profetizzare senza aver ricevuto la profezia, ma, colta all&#8217;istante da terrore, fu tratta moribonda dal suo speco e poco dopo mor\u00ec. &#8211; Plutarco, <em>De Delf. oraculo<\/em>, 50.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Senza domandarsi qui da dove viene la profezia, \u00e8 sufficiente richiamare che la profezia (e l\u2019ispirazione) biblica, viene da \u05d9\u05d4\u05d5\u05d4 (YHVH), il Dio del popolo ebraico, anzi l&#8217;<em>unico<\/em> Dio dell&#8217;umanit\u00e0 intera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutto \u00e8 ispirato<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u00c8 evidente che il processo successivo all&#8217;ispirazione \u00e8 il medesimo in ogni tipo di ispirazione.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Nell&#8217;ispirazione di un genio, questi agisce con tutto l&#8217;entusiasmo di cui il proprio essere \u00e8 capace, utilizzando i mezzi espressivi e le possibilit\u00e0 culturali dell&#8217;epoca per sviluppare concretamente la sua intuizione geniale. Potr\u00e0 riuscirvi pi\u00f9 o meno bene, ma tutta la sua attivit\u00e0 resta pur sempre illuminata dal suo genio creativo sia nella letteratura, sia nell&#8217;arte plastica o pittorica o architettonica, sia nella musica. Ma <em>tutto ci\u00f2 rimane pur sempre un\u2019attivit\u00e0 puramente umana, poich\u00e9 \u00e8 stata mossa da un\u2019ispirazione solo umana<\/em>.<\/li>\n<li>Il mistico cerca di riprodurre con termini, con paragoni vari e secondo le possibilit\u00e0 espressive della sua personalit\u00e0 e della sua epoca, l&#8217;intuizione di Dio che egli ha ottenuto. Ma anche qui, come vedemmo, <em>\u00e8 lo spirito umano che<\/em> <em>agisce<\/em>, per cui assieme a sprazzi di verit\u00e0 possono intromettersi ombre d&#8217;errore. Per questo la Scrittura ci ammonisce di non credere ad ogni spirito. Pu\u00f2, infatti, venire anche da satana, che si ammanta da angelo di luce, come pu\u00f2 provenire da supposte visioni umane: \u201cNon crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perch\u00e9 molti falsi profeti sono sorti nel mondo\u201d (<em>1Gv<\/em> 4:1). \u201cNessuno vi derubi a suo piacere del vostro premio, con un pretesto di umilt\u00e0 e di culto degli angeli, affidandosi alle proprie visioni, gonfio di vanit\u00e0 nella sua mente carnale\u201d (<em>Col<\/em> 2:18). \u201cI profeti parlino [\u2026] e gli altri giudichino\u201d. &#8211; \u00a0<em>1Cor<\/em> 14:29.<\/li>\n<li>Anche il profeta, sotto l&#8217;impulso del suo essere mosso e illuminato dalla potenza dello spirito santo, si esprime secondo le proprie capacit\u00e0, secondo le possibilit\u00e0 linguistiche della lingua da lui posseduta e le cognizioni culturali del suo tempo, sia pure alla luce della visione divina e sotto l&#8217;impulso divino. Tutto quello che egli compie con la sua attivit\u00e0 \u2013 predicando o scrivendo \u2013, non \u00e8 solo sua attivit\u00e0, ma \u00e8 anche attivit\u00e0 divina perch\u00e9 originata dall&#8217;impulso della sua esperienza divina. Siccome Dio ha ispirato questo individuo e siccome Dio conosce come questo individuo avrebbe risposto alla sua ispirazione, egli vuole pure l&#8217;effetto realizzato da <em>quel<\/em> profeta, altrimenti ne avrebbe scelto un altro che, in conseguenza di tale esperienza illuminata, avrebbe risposto in modo diverso. Se noi, conoscendo l&#8217;effetto di un circuito, v\u2019innestiamo corrente, vogliamo pure indirettamente tutto quello che ne deriva. Se andiamo da un calligrafo che sa scrivere delle pergamene in un dato modo, se andiamo da un pittore per commissionare un quadro (pur sapendo che esso sar\u00e0 diverso da quello di un altro pittore), \u00e8 segno che vogliamo una pergamena o un quadro composto cos\u00ec. Se utilizziamo una macchina fotografica che all\u2019istante fa una fotografia, vogliamo logicamente quello che ne verr\u00e0 fuori; altrimenti andremmo da un artista che ci procurerebbe un&#8217;opera artistica. Dio, ispirando una persona che, per il suo ambiente e secondo le proprie capacit\u00e0, risponder\u00e0 in un dato modo, vuole pure <em>l&#8217;opera cos\u00ec come avverr\u00e0<\/em>, comprese le stesse parole da lui usate. Anche queste sono la logica conseguenza dell\u2019ispirazione a lui concessa. Non vi pu\u00f2 essere un&#8217;idea senza parole, ma la stessa idea psicologicamente si colora con determinate parole corrispondenti alla capacit\u00e0 dell&#8217;autore ispirato. Alla luce della psicologia odierna non si pu\u00f2 parlare d\u2019ispirazione soltanto delle idee, come sosteneva il Lessio (nelle sue <em>Theses Theologicae<\/em> del 1586, condannate dalla Chiesa Cattolica il 9 settembre 1587), e nemmeno di un\u2019ispirazione verbale diretta, come voleva D. Ba\u00f1ez (morto nel 1604; <em>In primam partem Summae Theologicae<\/em> q. 1 n. 8). Lo stesso concetto fu sostenuto dal Suarez e dal Billuard (Suarez, <em>De Fide<\/em>, disp. 5, 3; Charles Ren\u00e9 Billuard, morto nel 1757, <em>Summa S. Thomae hodiernis Acaderniarum moribus accomodata<\/em>, <em>De Virtutibus theol.<\/em>, <em>De regulis fidei diss.<\/em> I ad 2, Liegi. 1740-1751, in 19 volumi \u00e8 tutta la <em>Somma<\/em>). Non si tratta qui d\u2019ispirazione verbale diretta, ma solo di una comunicazione divina che automaticamente si riveste di idee e di parole secondo le capacit\u00e0 individuali (ispirazione indiretta). Che le capacit\u00e0 e le caratteristiche individuali caratterizzino gli scritti ispirati \u00e8 dimostrato dagli scritti stessi: dall\u2019ebraico semplice e rozzo a quello elegantissimamente poetico (nelle Scritture Ebraiche), dal greco popolano e povero a quello molto colto e raffinato (nelle Scritture Greche).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u00c8 ispirato tutto il libro? S\u00ec, tutto il processo con cui l&#8217;autore s\u2019esprime \u00e8 ispirato, poich\u00e9 vibra alla luce della rivelazione o della intuizione primordiale che l&#8217;autore ricevette da Dio in un\u2019esperienza spirituale indimenticabile. Il libro \u00e8 ispirato perch\u00e9 raccoglie ed esprime queste esperienze divine, non perch\u00e9 fu direttamente dettato o curato da Dio, sia pure con il concorso umano. L&#8217;uomo agisce per conto suo \u2013 forse il redattore non fu nemmeno ispirato nel raccogliere gli scritti o i detti profetici \u2013 ma il suo libro lo \u00e8 perch\u00e9 contiene il messaggio profetico. Anche Luca fece delle ricerche personali sia per il suo Vangelo sia per gli <em>Atti<\/em>, ma il suo libro \u00e8 ispirato sia perch\u00e9 questa ricerca fu compiuta alla luce dell\u2019intuizione divina a lui comunicata che guid\u00f2 cos\u00ec tutto il suo lavoro (Vangelo-<em>Atti<\/em>), sia perch\u00e9 raccolse il messaggio degli apostoli ispirati, codificato nella loro tradizione orale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Le indicazioni precedenti sono solo un tentativo di chiarire il fenomeno ispirativo della Bibbia. Quello che conta \u00e8 la realt\u00e0 dell&#8217;ispirazione divina attestata dalla Bibbia; il resto \u00e8 pura ipotesi umana che \u00e8 sempre infinitamente al di sotto della realt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qual \u00e8 l\u2019essenza dell&#8217;ispirazione? Spesso l&#8217;artista vorrebbe dipingere, scolpire, comporre musica, scrivere libri. Ma a volte non ci riesce. Nonostante i suoi sforzi, quelle volte compie delle opere indegne del suo talento, che finisce per distruggere lui stesso. Ma quando d&#8217;improvviso gli giunge l&#8217;ispirazione, ecco che tutto diviene facile. 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