{"id":4027,"date":"2013-11-06T05:28:13","date_gmt":"2013-11-06T04:28:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=4027"},"modified":"2013-11-09T06:37:02","modified_gmt":"2013-11-09T05:37:02","slug":"la-promessa-di-dio-permane","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.biblistica.it\/?page_id=4027","title":{"rendered":"Eb 4 &#8211; La promessa di Dio permane"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In <i>Eb<\/i> 3:18 \u00e8 detto che Dio \u201cgiur\u00f2 che non sarebbero entrati nel suo riposo\u201d, e ci\u00f2 \u00e8 riferito a \u201cquelli che furono disubbidienti\u201d ovvero agli ebrei inadempienti nel deserto, che \u201cnon vi poterono entrare a causa della loro incredulit\u00e0\u201d (v. 19).\u00a0 La promessa di Dio di far entrare il suo popolo nel suo riposo, dice ora l\u2019omileta, \u00e8 per\u00f2 ancora valida:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<b>1<\/b><b> <\/b>Stiamo dunque attenti: la promessa di entrare nel suo riposo \u00e8 ancora valida e nessuno di voi deve pensare di esserne escluso. <b>2<\/b> Poich\u00e9 a noi come a loro \u00e8 stata annunciata una buona notizia; a loro per\u00f2 la parola della predicazione non giov\u00f2 a nulla non essendo stata assimilata per fede da quelli che l&#8217;avevano ascoltata. <b>3<\/b> Noi che abbiamo creduto, infatti, entriamo in quel riposo, come Dio ha detto: \u00abCos\u00ec giurai nella mia ira: \u2018Non entreranno nel mio riposo!\u2019\u00bb E cos\u00ec disse, bench\u00e9 le sue opere fossero terminate fin dalla creazione del mondo. <b>4<\/b> Infatti, in qualche luogo, a proposito del settimo giorno, \u00e8 detto cos\u00ec: \u00abDio si ripos\u00f2 il settimo giorno da tutte le sue opere\u00bb; <b>5<\/b> e di nuovo nel medesimo passo: \u00abNon entreranno nel mio riposo!\u00bb <b>6<\/b> Poich\u00e9 risulta che alcuni devono entrarci, e quelli ai quali la buona notizia fu prima annunciata non vi entrarono a motivo della loro disubbidienza, <b>7<\/b> Dio stabilisce di nuovo un giorno &#8211; oggi &#8211; dicendo per mezzo di Davide, dopo tanto tempo, come si \u00e8 detto prima: \u00abOggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori!\u00bb <b>8<\/b> Infatti, se Giosu\u00e8 avesse dato loro il riposo, Dio non parlerebbe ancora d&#8217;un altro giorno. <b>9<\/b> Rimane dunque un riposo sabatico per il popolo di Dio; <b>10<\/b> infatti chi entra nel riposo di Dio si riposa anche lui dalle opere proprie, come Dio si ripos\u00f2 dalle sue. <b>11<\/b> Sforziamoci dunque di entrare in quel riposo, affinch\u00e9 nessuno cada seguendo lo stesso esempio di disubbidienza\u201d. \u2013 <i>Eb<\/i> 4:1-11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Lo scrittore di <i>Eb<\/i> coinvolge nella sua riflessione i suoi uditori: \u201cStiamo dunque attenti\u201d (v. 1). Egli non \u00e8 un pessimista rassegnato, tutt\u2019altro. Mentre afferma indirettamente che chi si ribella a Dio non ha possibilit\u00e0 di scampo, mostra che per Dio la fede del suo popolo si attira la sua promessa. Dio esige fedelt\u00e0 ma lui stesso \u00e8 fedele. Occorre quindi avere fiducia ed essere responsabili, mostrando fede. Lo scrittore di <i>Eb<\/i> dice che sia quegli antichi ebrei nel deserto che i credenti attuali sono \u03b5\u1f50\u03b7\u03b3\u03b3\u03b5\u03bb\u03b9\u03c3\u03bc\u1f73\u03bd\u03bf\u03b9 (<i>euenghelism\u00e8noi<\/i>), \u201cstati annunziati di buona notizia\u201d, espressione che evoca tutta la bellezza incomparabile del <i>lieto annuncio<\/i>, della bella\/buona notizia di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La traduzione \u201cstiamo dunque attenti\u201d (v. 1) \u00e8 debole, meglio qui <i>TNM<\/i>: \u201cTemiamo\u201d, perch\u00e9 il verbo greco \u00e8 \u03c6\u03bf\u03b2\u03b7\u03b8\u1ff6\u03bc\u03b5\u03bd (<i>fobeth\u00f2men<\/i>), derivato da \u03c6\u1f79\u03b2\u03bf\u03c2 (<i>f\u00f2bos<\/i>), il cui significato \u00e8 facilmente intuibile anche per chi non conosce il greco; il senso del verbo \u00e8 \u201ctemere\u201d \/ \u201caver paura\u201d \/ \u201cavere timore riverenziale\u201d. Il v. 1, tradotto letteralmente, suona: \u201cTemiamo dunque che, essente rimanente [la] promessa di entrare in il riposo di lui, sembri qualcuno di voi esser[ne] stato privato\u201d. Ognuno, quindi, deve non semplicemente preoccuparsi ma addirittura temere che qualcuno possa rimanere indietro. Il peregrinare umano, faticoso e a volte angoscioso, trova sollievo nel riposo di Dio, nel sabato eterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Al v. 2 si dice che la fede \u00e8 la chiave di tutto. La lieta novella contenuta nella promessa divina era anche per gli antichi ebrei, ma quelli non se ne giovarono per mancanza di fede. Ci\u00f2 che conta presso Dio \u00e8 la certezza della fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Coloro che credono entrano nel riposo divino (v. 3). Il riposo cui si allude \u00e8 chiaramente sabatico, perch\u00e9 l\u2019autore fa poi riferimento (v. 4) al settimo giorno della creazione (<i>Gn<\/i> 2:2). Portata a termine la sua creazione, Dio aveva preparato un riposo eterno per s\u00e9 e per Israele, ma gli israeliti non poterono entrarvi per la loro disubbidienza. L\u2019offerta di Dio rimane per\u00f2 valida fino al presente, e il nuovo popolo di Dio pu\u00f2 ottenerne il godimento. Sebbene il riferimento sia al presente, investe il futuro: \u201cRisulta che alcuni devono entrarci\u201d (v. 6). Il riposo sabatico \u00e8 ancora da godere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Che <i>Gn<\/i> 2:2 abbia una validit\u00e0 permanente, <i>Eb<\/i> lo dimostra citando <i>Sl<\/i> 95:11.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"73\">\n<p align=\"center\"><i>Gn<\/i> 2:2,3<\/p>\n<p align=\"center\"><i>TNM<\/i><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"578\">\n<p align=\"center\">\u201cIl settimo giorno Dio port\u00f2 a compimento l\u2019opera che aveva fatto, e si riposava* il settimo giorno da tutta l\u2019opera che aveva fatto. E Dio benediceva il settimo giorno e lo rendeva sacro, perch\u00e9 in esso si \u00e8 andato riposando** da tutta la sua opera che Dio ha creato allo scopo di fare\u201d.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"73\">\n<p align=\"center\"><i>Sl<\/i> 95:11<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"578\">\n<p align=\"center\">\u201cGiurai nella mia ira: \u00abNon entreranno nel mio riposo!\u00bb\u201d.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"652\">\n<p align=\"left\">* \u05d5\u05b7\u05d9\u05bc\u05b4\u05e9\u05c1\u05b0\u05d1\u05bc\u05b9\u05ea (<i>vaiyishb\u00f2t<\/i>), \u201ce si riposava\u201d; all\u2019imperfetto, indica un\u2019azione incompleta o continua, in corso.<\/p>\n<p align=\"left\">** \u05e9\u05c1\u05b8\u05d1\u05b7\u05ea (<i>shav\u00e0t<\/i>)<i>,<\/i> tempo perfetto; \u03ba\u03b1\u03c4\u1f73\u03c0\u03b1\u03c5\u03c3\u03b5\u03bd (<i>kat\u00e8pausen<\/i>, <i>LXX<\/i> ed <i>Eb<\/i> 4:2), indicativo aoristo, \u201cinizi\u00f2 a riposarsi\u201d.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Giacch\u00e9 in <i>Sl<\/i> 95:11 \u00e8 detto al futuro che \u201cnon <i>entreranno<\/i>\u201d nel riposo divino, e siccome <i>Eb<\/i> 4:4 collega questo fatto a <i>Gn<\/i> 2:3, ne deriva la continuit\u00e0 del riposo sabatico; <i>Eb<\/i> 4:6, infatti, conferma che \u201crisulta che alcuni devono entrarci\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Da <i>Sl<\/i> 95:11 si ha la certezza che molti ebrei persero la possibilit\u00e0 di entrare nel riposo di Dio; tuttavia vi si parla della generazione che per quarant\u2019anni disgust\u00f2 Dio (95:10). La promessa divina <i>rimane per\u00f2 valida<\/i> per altri che potrebbero entravi, perch\u00e9:<\/p>\n<p align=\"center\">\u201cCome la pioggia e la neve scendono dal cielo<\/p>\n<p align=\"center\">e non vi ritornano<\/p>\n<p align=\"center\">senza aver annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare,<\/p>\n<p align=\"center\">affinch\u00e9 dia seme al seminatore<\/p>\n<p align=\"center\">e pane da mangiare,<\/p>\n<p align=\"center\">cos\u00ec \u00e8 della mia parola, uscita dalla mia bocca:<\/p>\n<p align=\"center\"><b><i>essa non torna a me a vuoto,<\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b><i>senza aver compiuto ci\u00f2 che io voglio<\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\">e condotto a buon fine ci\u00f2 per cui l&#8217;ho mandata\u201d. &#8211;<i> Is<\/i> 55:10,11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Quindi \u201cDio stabilisce di nuovo un giorno &#8211; oggi\u201d (<i>Eb<\/i> 4:7). E qui <i>Eb<\/i> fa un\u2019altra citazione biblica per confermare la verit\u00e0 appena esposta, citazione che introduce con le parole \u201cdicendo per mezzo di Davide\u201d (<i>Ibidem<\/i>). Si tratta di <i>Sl<\/i> 95:8, che <i>Eb<\/i> attribuisce a Davide secondo la convinzione del tempo: \u201cOggi, se udite la sua voce, non indurite il vostro cuore come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto\u201d. Con ci\u00f2 si ribadisce che la promessa di Dio \u00e8 permanente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Sempre sulla stessa linea, atta a dimostrare che il riposo promesso da Dio \u00e8 sempre attuale, <i>Eb<\/i> passa poi a far notare che \u201cse Giosu\u00e8 avesse dato loro il riposo, Dio non parlerebbe ancora d&#8217;un altro giorno\u201d (4:8). A questo punto \u00e8 estremamente chiara e lampante la fermezza e la solidit\u00e0 della promessa di Dio: \u201c<i>Rimane<\/i> dunque un riposo sabatico per il popolo di Dio\u201d. \u2013 <i>Eb<\/i> 4:9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Si noti anche che \u00e8 detto chiaramente che \u1f38\u03b7\u03c3\u03bf\u1fe6\u03c2 (<i>Ies\u00f9s<\/i>), nome greco di Giosu\u00e8 (ebraico \u05d9\u05b0\u05d4\u05b9\u05d5\u05e9\u05c1\u05bb\u05e2\u05b7, <i>Yehosh\u00f9a<\/i>), non introdusse gli ebrei nel riposo di Dio, il che fa tramontare definitivamente l\u2019ipotesi di certi esegeti che vedono nel \u201criposo\u201d la Terra Promessa. Giosu\u00e8 condusse gli ebrei in Palestina, ma non nel riposo sabatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Si noti altres\u00ec che in <i>Eb<\/i> 4:9 \u00e8 detto che il \u201criposo sabatico\u201d che rimane \u00e8 \u201cper <i>il popolo di Dio<\/i>\u201d. Tutta Israele ne \u00e8 interessata, giudei e pagani, che fanno parte della nuova Israele, popolo di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 <i>Eb<\/i> spiega ora che \u201cchi entra nel riposo di Dio si riposa anche lui dalle opere proprie, come Dio si ripos\u00f2 dalle sue\u201d (4:10). Che cosa vuol dire? Nel caso di Dio la risposta non \u00e8 difficile: dopo aver creato tutto, Dio complet\u00f2 la sua creazione creando il sabato, e tale creazione fu fatta non creando ma riposando. Giacch\u00e9 <i>Eb <\/i>dice \u201ccome\u201d, introducendo il paragone con il riposo divino, per l\u2019essere umano si tratta similmente di desistere dalle opere, \u201cdalle opere proprie\u201d. Ma quali sono queste opere? Non certo quelle di Dio. Si tratta di opere <i>umane<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In <i>1Pt<\/i> 4:1 troviamo un importante concetto che ci aiuta a comprendere in cosa consiste l\u2019entrare \u201cnel riposo di Dio\u201d e riposarsi \u201cdalle opere proprie\u201d, concetto che \u00e8 oscurato dalle non buone traduzioni, come ad esempio: \u201cCristo ha sofferto nella carne \u2026 colui che ha sofferto nella carne rinuncia al peccato\u201d (<i>NR<\/i>), \u201cCristo soffr\u00ec nella carne \u2026 chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto definitivamente col peccato\u201d (<i>CEI<\/i>); \u201cCristo soffr\u00ec nella carne \u2026 la persona che ha sofferto nella carne ha desistito dai peccati\u201d (<i>TNM<\/i>). Il testo originale greco dice esattamente:<\/p>\n<p align=\"center\">\u1f41 \u03c0\u03b1\u03b8\u1f7c\u03bd \u03c3\u03b1\u03c1\u03ba\u1f76 <b>\u03c0\u1f73\u03c0\u03b1\u03c5\u03c4\u03b1\u03b9<\/b> \u1f01\u03bc\u03b1\u03c1\u03c4\u1f77\u03b1\u03b9\u03c2<\/p>\n<p align=\"center\"><i>o path\u00f2n sark\u00ec <b>p\u00e8pautai<\/b> amart\u00ecais<\/i><\/p>\n<p align=\"center\">l\u2019avente sofferto in carne <b>ha fatto cessare<\/b> dal peccato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il verbo \u03c0\u03b1\u1f7b\u03c9 (<i>p\u00e0uo<\/i>), qui usato, assomiglia molto al verbo \u03ba\u03b1\u03c4\u03b1\u03c0\u03b1\u1f7b\u03c9 (<i>katap\u00e0uo<\/i>) usato dalla <i>LXX<\/i> in <i>Gn<\/i> 2:3 in riferimento al riposo di Dio, che \u00e8 composto da \u03ba\u03b1\u03c4\u1f71 (<i>kat\u00e0<\/i>; = completamente) + \u03c0\u03b1\u1f7b\u03c9 (<i>p\u00e0uo<\/i>; = far cessare). Lo stesso verbo ebraico \u05e9\u05c1\u05b8\u05d1\u05b7\u05ea (<i>shav\u00e0t<\/i>) significa sia riposare (<i>Gn<\/i> 2:2) sia cessare (<i>Gn<\/i> 8:22). La stessa parola \u201csabato\u201d in realt\u00e0 significa \u201ccessazione\u201d (cessazione dal lavoro, quindi riposo). Nel passo di <i>1Pt<\/i> 4:1 \u00e8 detto quindi che Yesh\u00f9a ha dato riposo dal peccato. Questo \u00e8 il motivo per cui Epifanio di Salamina (vescovo e scrittore palestinese del 4\u00b0 secolo) afferma che i primi credenti giudei di Yesh\u00f9a lo predicavano come grande <i>sabato<\/i> (<i>Panarion adversus omnes haereses<\/i>, \u00a030,32,7,7). Yesh\u00f9a d\u00e0 riposo gi\u00e0 da ora, riposo che sar\u00e0 perfetto e completo nel mondo a venire. Sono sue queste parole: \u201cVenite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi dar\u00f2 riposo [\u1f00\u03bd\u03b1\u03c0\u03b1\u1f7b\u03c3\u03c9 (<i>anap\u00e0uso<\/i>); verbo composto da \u1f00\u03bd\u1f71 (<i>an\u00e0<\/i>, = in mezzo, fra) + \u03c0\u03b1\u1f7b\u03c9 (<i>p\u00e0uo<\/i>; = far cessare)]\u201d. &#8211; <i>Mt<\/i> 11:28.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cSforziamoci dunque di entrare in quel riposo, affinch\u00e9 nessuno cada seguendo lo stesso esempio di disubbidienza\u201d. \u2013<i> Eb<\/i> 4:11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201cLa parola di Dio \u00e8 vivente ed efficace, pi\u00f9 affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l&#8217;anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. E non v&#8217;\u00e8 nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto. Avendo dunque un grande sommo sacerdote che \u00e8 passato attraverso i cieli, Ges\u00f9, il Figlio di Dio, stiamo fermi nella fede che professiamo. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poich\u00e9 egli \u00e8 stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare grazia ed essere soccorsi al momento opportuno\u201d. \u2013 <i>Eb<\/i> 4:12-15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La parola di Dio, \u1f41 \u03bb\u1f79\u03b3\u03bf\u03c2 \u03c4\u03bf\u1fe6 \u03b8\u03b5\u03bf\u1fe6 (<i>\u00f2 l\u00f2gos t\u00f9 the\u00f9<\/i>; \u201cla parola del Dio\u201d), \u00e8 inesorabilmente affilata. La parola di Dio \u00e8 descritta nel <i>Tan\u00e0ch<\/i> mirabilmente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cL&#8217;erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro Dio dura per sempre\u201d. &#8211; <i>Is<\/i> 40:8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il profeta, che \u00e8 bocca di Dio, attesta: \u201cEgli ha reso la mia bocca come una spada tagliente\u201d. &#8211; <i>Is<\/i> 49:2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00abLa mia parola non \u00e8 forse come un fuoco\u00bb, dice il Signore, \u00abe come un martello che spezza il sasso? \u00bb\u201d. &#8211; <i>Ger <\/i>23:29.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cEgli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame \u2026 per insegnarti che l&#8217;uomo non vive soltanto di pane, ma che vive di tutto quello che procede dalla bocca del Signore\u201d. &#8211; <i>Dt<\/i> 8:3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 La parola di Dio \u00e8 talmente affilata e penetrante che entra nei recessi della carnalit\u00e0 e della mente; l\u2019immagine anatomica della separazione delle articolazioni dal midollo sta ad indicare come Dio riesca a penetrare anche in ci\u00f2 che \u00e8 strettamente legato assieme; essa scopre ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 intimo e segreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cLa parola del Dio\u201d (\u1f41 \u03bb\u1f79\u03b3\u03bf\u03c2 \u03c4\u03bf\u1fe6 \u03b8\u03b5\u03bf\u1fe6, <i>\u00f2 l\u00f2gos t\u00f9 the\u00f9<\/i>) ha portato all\u2019esistenza l\u2019essere umano, lo istruisce, lo guida, lo riconduce continuamente alla sua condizione di creatura. Nulla sfugge allo sguardo attento di Dio: \u201cTutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi\u201d suoi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u201cDavanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Eb 3:18 \u00e8 detto che Dio \u201cgiur\u00f2 che non sarebbero entrati nel suo riposo\u201d, e ci\u00f2 \u00e8 riferito a \u201cquelli che furono disubbidienti\u201d ovvero agli ebrei inadempienti nel deserto, che \u201cnon vi poterono entrare a causa della loro incredulit\u00e0\u201d (v. 19).\u00a0 La promessa di Dio di far entrare il suo popolo nel suo riposo, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":473,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-4027","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4027"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4043,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/4027\/revisions\/4043"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/473"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.biblistica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}