Il secondo e ultimo anno della vita pubblica di Yeshùa

Secondo e ultimo anno della vita pubblica di Yeshùa (29 –  30 E.V.)

 

   Vi s’innesta l’attività di Yeshùa in Galilea, ricordata dai sinottici e culminata con la Pasqua del 29 quando moltiplicò i pani (seconda Pasqua della sua vita pubblica). Durante la Festa della Pentecoste Yeshùa va a Gerusalemme e cura il paralitico di Betsaida. Se si sposta il cap. 5 di Gv dopo il 6° (si veda al riguardo il nostro studio La durata della vita pubblica di Yeshùa – Tre anni?, in questa stessa sezione) l’episodio può essere collocato nella seconda Pasqua, ma verso la Pentecoste e prima della Festa della Capanne di cui si parla più avanti. La seconda Pasqua, quella della moltiplicazione dei pani, è chiaramente indicata in tutti i Vangeli. La folla sta seduta “sull’erba verde” (Mr 6:32-44 e passi paralleli): siamo quindi in primavera. Giovanni, narrando lo stesso episodio, specifica chiaramente non solo che “c’era molta erba”, ma che “la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina”. – Gv 6:4,10.

   Anno 29 – Mesi successivi alla pasqua (la seconda della vita pubblica di Yeshùa)

  • Ottobre. Festa delle Capanne. A leggere i sinottici sembrerebbe che Yeshùa sia andato a Gerusalemme, vi sia rimasto pochi giorni per venirvi crocifisso verso Pasqua. Ma questa idea è assolutamente falsa. Vediamo perché.
  • Ottobre – dicembre. Yeshùa rimane tre mesi a Gerusalemme. “Or la festa dei Giudei, detta delle Capanne, era vicina”, “quando i suoi fratelli furono saliti alla festa, allora vi salì anche lui; non palesemente, ma come di nascosto” (Gv 7:2,10). Siamo in ottobre, mese in cui cade la Festa della Capanne. Ai capp. 8 e 9 di Gv si narrano le attività di Yeshùa sempre a Gerusalemme e in quel periodo. Poi, in Gv 10; 22,23 si legge: “In quel tempo ebbe luogo in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno, e Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone”. Da qui sappiamo non solo che era inverno, ma che si era in dicembre: era infatti la Festa della Dedicazione, che cade press’a poco nel periodo in cui la cristianità festeggia il Natale.

   Anno 30 – Gennaio – marzo

  • Poco dopo la Festa della Dedicazione Yeshùa attraversa il Giordano a motivo della crescente ostilità e si reca in Perea, vale a dire a “Betania di là dal Giordano” (Gv 1:28), luogo originario dell’attività del Battista: “Gesù se ne andò di nuovo oltre il Giordano, dove Giovanni da principio battezzava, e là si trattenne”. – Gv 10:40.
  • Da lì si reca a Betania in Giudea. – Gv 11:6,7.
  • Per la crescente ostilità Yeshùa si ritira con i suoi a Efraim, “nella regione vicina al deserto” (Gv 11.54). Siamo in marzo, perché Gv 11:55 annota che “la Pasqua dei Giudei era vicina”.

   Anno 30 – Periodo della Pasqua

  • Sei giorni prima della Pasqua del 30 Yeshùa torna a Betania di Giudea (Gv 12:1). Il giorno seguente entra festeggiato a Gerusalemme. – Gv 12:12.
  • Martedì, 4 aprile. Ultima cena. – Gv 13: 1 e sgg..
  • Mercoledì, 5 aprile. Morte di Yeshùa. – Gv 19:30.
  • Sabato, 8 aprile. Resurrezione di Yeshùa. – Mt 12:40.