La Festa delle Trombe

“Il settimo mese, il primo giorno del mese avrete un riposo solenne, che sarà ricordato con il suono della tromba, una santa convocazione”. – Lv 23:24; cfr. Nm 29:1.

   “Il settimo mese” è il mese lunare di “Etanim, che è il settimo mese” (1Re 8:2). Dopo l’esilio babilonese fu chiamato tishrì; quest’ultimo nome non compare nella Bibbia: lo conosciamo da scritti postesilici. Corrisponde per noi a settembre-ottobre. “Il primo giorno del mese” corrisponde al novilunio, che segna ogni inizio di mese lunare. – Is 66:23.

   “Il suono della tromba”, che doveva connotare questa Festa, si mischiava con quello di altri squilli di tromba richiesti in questa particolare giornata festiva. Essendo giorno di novilunio, veniva suonata la tromba: “Suonate la tromba alla nuova luna” (Sl 81:3). Essendo giorno festivo, doveva pure essere suonata la tromba: “Nelle vostre solennità . . . suonerete le trombe”. – Nm 10:10.

   Il “riposo solenne” è nel testo ebraico שַׁבָּתֹון (shabatòn), “sabato”. Questo tipo di “sabato” può cadere in qualsiasi giorno della settimana: la parola è diversa da quella comunemente usata per il sabato settimanale, che è שבת (shabàt). Le offerte previste sono elencate in Lv 23:24; Nn 29:1-6.

   Questa Festa dava inizio a un nuovo anno agricolo. La raccolta della maggior parte dei prodotti agricoli era completata nel mese di etanìm o tishrì; è in questo mese che si raccoglievano anche l’uva e le olive, con cui si produceva “il vino che rallegra il cuore dell’uomo, l’olio che gli fa risplendere il volto” (Sl 104:15). Questo mese vedeva anche le prime piogge che avrebbero ammollato la terra per la successiva aratura. Questo mese segnava una svolta, la “fine dell’anno” (Es 23:16) agricolo, il “volgere dell’anno”. – Es 34:22, TNM.

   Il Giubileo iniziava in questo mese. – Lv 25:8-12.